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tessuti e organi interni, reni, milza, fegato, con comparsa di masse più o meno evidenti, tendenti alla

necrosi colliquativa e comparsa di una sostanza simile alla gomma:

 sifiloderma nodulo-ulcerativo: lesione nodulare dermo-ipodermica, rilevata sul piano cutaneo,

rosso rame, di un paio di cm di Ø, tendenti a confluire in lesioni figurate anulari o arciformi,

evolvono verso l’ulcerazione con esiti cicatriziali raggiati.

 gomme: lesioni profonde, infiltrative, in sede ipodermica, di consistenza duro-parenchimatosa,

vanno in contro a necrosi colliquativa e fistolizzazione con fuoriuscita di materiale purulento,

giallastro, vischioso, gommoso.

 visceriti: colpiscono le ossa, articolazioni, arterie (mesoarterite), valvole cardiache con

insufficienza valvolare, arteria aorta con aneurisma dissecante.

 neurosifilide o metalue o lue del SN: neurosifilide parenchimatosa in seguito a lesioni del

midollo spinale o tabe dorsale con ipotonia muscolare, parestesie, crisi algiche viscerali, oppure in

seguito a lesioni della corteccia cerebrale con paralisi progressiva, cefalea, paraplegia spastica

(paralisi degli arti), iperreflessia, epilessia, disturbi psichici e stati demenziali.

Sifilide Congenita

La viene trasmessa dalla mamma in gravidanza con lue attiva e non trattata:

─ per via verticale: il bambino nasce sano e solo successivamente si hanno le manifestazioni del

sifiloma primario.

─ avere l’aborto, parto prematuro con feto morto, parto prematuro a

per via transplacentare: si può

termine con segni di lue congenita precoce, parto a termine con neonato sano che nella prima

infanzia o nella adolescenza presenterà i segni di lue congenita tardiva.

In caso di Sifilide Congenita Precoce il sifiloma primario in genere è assente, mentre si hanno

manifestazioni cutanee, mucose e viscerali.

manifestazioni cutanee

Tra le abbiamo:

 sifiloderma papulo-bolloso (pemfigo sifilitico del neonato): caratterizzato da bolle flaccide

sottoepidermiche a contenuto sieroso o siero-ematico, su cute congesta ed infiltrata, in sede palmo-

plantare.

 localizzate a livello dell’ano, narici, contorno

lesioni cutaneo-mucose periorifiziali: buccale,

con papule e ragadi sanguinanti ad evoluzione crostosa ed esiti cicatriziali raggiati.

 sifiloderma maculoso o papuloso: caratterizzato dalla formazione di condilomi piani.

Tra le manifestazioni mucose abbiamo:

 processi flogistici iperplastici: rinite sifilitica con secrezione purulenta ed emorragica, oppure la

mucosa laringea con disfonia.

manifestazioni viscerali o sistemiche

Tra le abbiamo:

 anemia, epatosplenomegalia, linfoadenopatia generalizzata, idrocefalo.

 lesioni osteo-periostee: osteocondriti epifisarie con pseudoparalisi di Parrot, periostiti ossificanti

a livello della fronte e tibia.

 stimmate della lue congenita tardiva.

La Sifilide Congenita Tardiva si manifesta tra il 2° e 12° anno di vita con gomme e noduli,

stimmate della lue congenita precoce e cicatrici raggiate periorifiziali, naso a sella, fronte olimpica,

tibie a sciabola con convessità anteriore e “triade di Hutchinson” cioè dismorfismi degli elementi

della seconda dentizione, cheratite interstiziale e ipoacusia progressiva labirintica.

Sifilide in Gravidanza

La dal punto di vista Patogenetico viene distinta in 3 tipi:

 gestante portatrice di lue asintomatica o latente, sieropositiva con neonato sieropositivo in seguito

al passaggio passivo di Ab per via transplacentare, da monitorare mediante sierodiagnosi ogni 4-5

mesi, senza trattamento.

 gestante che contrae e cura la lue durante la gravidanza con neonato sieropositivo in seguito al

contagio avvenuto prima che la madre iniziasse la terapia. In tal caso la terapia deve iniziare dopo la

caduta dei titoli Ab.

 gestante contagiata durante gli ultimi 2 mesi di gravidanza con neonato sano durante la fase di

incubazione della malattia e con successiva formazione del sifiloma primario in seguito a contagio

intrapartum. 2

DIAGNOSI

La della Sifilide si basa soprattutto su prove sierologiche dirette e indirette:

 diagnosi diretta.

 diagnosi indiretta: consente la ricerca degli Ab diretti contro gli Ag di Treponema pallidum nel

liquor mediante test non treponemici aspecifici e test treponemici specifici.

Tra i Test Sierologici Treponemici Specifici abbiamo:

 Test di Nelson-Mayer o TPI Treponema Pallidum Immobilization Test : si usa il ceppo di

Nichols per valutare la presenza delle immobilisine che, dopo un periodo di incubazione di 18h a

35°C, riescono ad immobilizzare il Treponema pallidum. E’ un test costoso, di difficile esecuzione,

con risultati + dopo 30-40 e che resta + anche per alcuni anni.

 Test di Emoagglutinazione TPHA Ab emoagglutinanti anti-Treponema Pallidum (Treponema

Pallidum Haemoagglutining Antibodies): si usa il ceppo di Nichols + il siero pretrattato con un

complesso sistema che elimina gli Ab aspecifici, per cui è un test molto sensibile e specifico con

risultati in tempi brevi.

 Immunofluorescenza Diretta (FTA/AbS) con Ab fluorescenti anti-Ag treponemici .

 Test di Adsorbimento su fase solida SPHA : si usa il ceppo di Nichols adsorbito su emazie di

tacchino + Ab anti-IgM umane adsorbite su una fase solida + il siero del pz.

Tra i Test Sierologici Non Treponemici Aspecifici abbiamo:

 Reazione di Wassermann o di deviazione del complemento .

 VDRL o Venereal Disease Research Laboratory (laboratorio di ricerca per le malattie veneree):

è l’indagine più usata, semplice, non costosa, sensibile e specifica, usando Ag non treponemici,

come la cardiolipina estratta dal cuore dei bovini, con risultati + nel 40-70% dei casi usando il

liquor, mentre la sensibilità è del 25% se la ricerca avviene nel siero. Si tratta di una reazione di

microflocculazione che consente lo screening di massa, fornendo risultati in 10-15 gg dalla

comparsa del sifiloma. Consente di valutare la guarigione biologica della malattia perchè diventa

negativo per primo rispetto ai test sierologici specifici che possono restare + anche per anni.

TERAPIA

La della sifilide si basa sulla somministrazione della Penicillina G distinta in:

─ penicillina G pronta, sodica o potassica acquosa o Benzil-penicillina: somministrata per via i.m. o

anche se ha un’emivita breve per cui sono necessarie

e.v., supera la barriera emato-encefalica,

diverse somministrazioni durante le 24 h. In caso di neurolue viene somministrata in perfusione e.v.

lenta alla dose di 6-10 mU/die per 12 gg, ripetendo il ciclo dopo 4-6 mesi dopo il controllo dei titoli

Ab liquorali.

─ penicillina G ritardo: penicillina procaina acquosa, penicillina procaina in fase oleosa, penicillina

benzatina che è la più usata, somministrata per via i.m., con emivita tra 12h e 3-4 settimane,

indicata soprattutto in caso di lue recente primaria e secondaria alla dose di 1,2 mU/die, lue tardiva

secondaria e terziaria non nervosa, lue congenita tardiva con 2 cicli a distanza di 1 mese tra loro, lue

congenita precoce alla dose singola di 50000 U/Kg e nella lue in gravidanza.

Altri farmaci usati per la terapia della sifilide sono la Tetraciclina cloridrato, Doxiciclina da evitare

in gravidanza, Eritromicina stearato nella lue secondaria, lue congenita precoce, lue terziaria

cardiovascolare da somministrare prima della penicillina per evitare la reazione di Jarish-

Herxheimer dovuta lisi massiva del treponema con liberazione di endotossine, ad alto rischio di

reazioni tossiche con febbre, brividi, miastenia e malessere generale, rottura aneurisma aortico.

GONORREA Neisseria gonorrhoeae o Gonococco

è un’infezione dell’uretra, causata da

La ,

diplococco Gram a forma di chicco di caffè, parassita endocellulare dei PMN.

attraverso l’allattamento,

La trasmissione avviene per via sessuale, per via verticale, oppure

indirettamente attraverso biancheria, asciugamani, specula vaginali...

Clinico

Dal punto di vista dopo un periodo di incubazione di 2-5 giorni si hanno le manifestazioni

tipiche della malattia.

Nell’uomo si ha un’uretrite anteriore acuta con abbondante secrezione purulenta giallo-verdastra

o scolo, maleodorante, edema ed eritema del meato uretrale esterno e bruciore alla minzione.

Se la terapia non viene condotta in maniera corretta si ha l’evoluzione in uretrite posteriore o

uretrite totale acuta con secrezione purulenta, pollachiuria, tenesmo vescicale ed ematuria

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AUTORE

kalamaj

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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in medicina e chirurgia (a ciclo unico - 6 anni)
SSD:
Università: Foggia - Unifg
A.A.: 2012-2013

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher kalamaj di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Dermatologia e Virologia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Foggia - Unifg o del prof Moffa Loredana.

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