Venereologia infezioni veneree a trasmissione sessuale
Sifilide o lue
Sifilide è un’infezione cronica granulomatosa causata da Treponema pallidum, una spirocheta Gram negativa, spiraliforme con spire strette e regolari, mobilissima per allungamento e accorciamento delle spire, di piccolissime dimensioni per cui è osservabile solo mediante impregnazione argentica e al microscopio a campo oscuro.
Trasmissione dell’infezione
La trasmissione dell’infezione avviene in genere per via sessuale, ma bisogna stare attenti alle infezioni in gravidanza con trasmissione per via transplacentare da madre a feto oppure per via verticale, intrapartum durante il passaggio nel canale del parto.
Clinico
Dal punto di vista clinico, la sifilide è caratterizzata da diversi stadi cioè periodo di incubazione di 20-30 gg, sifilide primaria, sifilide secondaria, sifilide latente e sifilide terziaria.
Sifilide primaria
È caratterizzata dalla formazione del sifiloma primario, cioè nel punto di penetrazione del treponema si ha la comparsa di una papula che in poco tempo evolve in ulcera di consistenza cartilaginea, a bordi rilevati, indolore, in genere unica, rotondeggiante o ovalare, ben circoscritta, di colore rosso carne, di tipo infiltrativa, localizzata a livello della faccia interna dell’uomo, prepuzio, frenulo, solco balano-prepuziale e meato uretrale, mentre nella donna interessa la mucosa vulvare o vaginale, collo uterino e commessura posteriore della vulva, raramente interessa sedi extragenitali cioè labbra, tonsille e ano.
In questa fase si ha anche un’adenopatia satellite con aumento di volume dei linfonodi regionali, indolenti, non confluenti a pacchetto, mobili sui piani superficiali e profondi, non vanno incontro a colliquazione, a differenza dell’ulcera molle. Il sifiloma primario, anche se non trattato, evolve spontaneamente verso la cicatrizzazione nel 4-6 settimane.
Sifilide secondaria
Si manifesta dopo 6-8 settimane da quella primaria con lesioni della cute e mucose:
- Sifiloderma roseolico: macula o chiazzetta rotondeggiante di 1 cm di Ø oppure ovalare a limiti sfumati, di colore roseo chiaro, non infiltrante, non desquamante, asintomatica, localizzata al tronco e radice degli arti, in genere si ha la guarigione con restitutio ad integrum nel giro di 20-40 gg oppure l’evoluzione verso il sifiloderma cutaneo discromico.
- Sifiloderma papulo-lenticolare: caratterizzato da papule di 2-3 mm di Ø, rilevate sul piano cutaneo, color rosso rame, indolenti, presentano in superficie una squama centrale che si distacca lasciando un orletto epidemico sollevato o collaretto di Biett. Possono essere diffuse su tutta la superficie cutanea oppure raggruppate a livello palmo-plantare o confluiscono a livello delle pieghe ano-genitali formando i condilomi piani cioè placche grigiastre erosive, secernenti un liquido fetido ricco di Treponemi. Dopo 1-2 mesi si ha la guarigione con restituito ad integrum o l’evoluzione verso il sifiloderma cutaneo discromico con chiazze pigmentate caffè-latte che formano un reticolo a livello del collo detto collare di Venere.
- Sifiloderma delle mucose: interessa la mucosa del cavo orale e genitale con eruzione della mucosa o enantema, formazione di placche infiltrative a superficie biancastra, lattescente (grigio perla).
- Compromissione degli annessi: alopecia areolare transitoria e tardiva spesso associata al segno dell’omnibus cioè perdita del terzo esterno delle sopracciglia e alla onissi e perionissi aspecifiche.
Inoltre, la sifilide secondaria è caratterizzata da sintomi sistemici, cioè febbricola, anoressia, cefalea, artralgie, perdita di peso, tumefazioni linfoghiandolari diffuse, indolenti, di consistenza duro-elastica, aumento VES, anemia, leucocitosi con linfocitosi assoluta.
Sifilide latente
La sifilide latente può avere una durata di 3-4 anni in cui però si può avere la ricomparsa delle lesioni tipiche della sifilide secondaria, oppure può durare per tutta la vita o può evolvere verso la lue terziaria.
Sifilide terziaria
È dovuta al fatto che alcuni Treponemi restano a livello della milza e linfonodi, poi si diffondono per via ematica soprattutto ai vasi cerebrali e all’aorta in una fase di latenza, provocando la neurosifilide e l’aneurisma luetico. Le lesioni anatomo-patologiche patognomoniche della sifilide terziaria sono le gomme luetiche, cioè lesioni infiltrative, granulomatose che invadono i tessuti e organi interni, reni, milza, fegato, con comparsa di masse più o meno evidenti, tendenti alla necrosi colliquativa e comparsa di una sostanza simile alla gomma:
- Sifiloderma nodulo-ulcerativo: lesione nodulare dermo-ipodermica, rilevata sul piano cutaneo, rosso rame, di un paio di cm di Ø, tendenti a confluire in lesioni figurate anulari o arciformi, evolvono verso l’ulcerazione con esiti cicatriziali raggiati.
- Gomme: lesioni profonde, infiltrative, in sede ipodermica, di consistenza duro-parenchimatosa, vanno incontro a necrosi colliquativa e fistolizzazione con fuoriuscita di materiale purulento, giallastro, vischioso, gommoso.
- Visceriti: colpiscono le ossa, articolazioni, arterie (mesoarterite), valvole cardiache con insufficienza valvolare, arteria aorta con aneurisma dissecante.
- Neurosifilide o metalue o lue del SN: neurosifilide parenchimatosa in seguito a lesioni del midollo spinale o tabe dorsale con ipotonia muscolare, parestesie, crisi algiche viscerali, oppure in seguito a lesioni della corteccia cerebrale con paralisi progressiva, cefalea, paraplegia spastica (paralisi degli arti), iperreflessia, epilessia, disturbi psichici e stati demenziali.
Sifilide congenita
La sifilide congenita viene trasmessa dalla mamma in gravidanza con lue attiva e non trattata:
- Per via verticale: il bambino nasce sano e solo successivamente si hanno le manifestazioni del sifiloma primario.
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