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 BIOCHIMICA CLINICA: •

VALUTARE LA FUNZIONE DI UN ORGANO: FEGATO

QUALI SONO LE FUNZIONI CHE SVOLGE:

La funzione SECRETORIA prevede che dai sinusoidi vengano estratti

anioni organici di origine endogena o esogena, biotrasformati ed

escreti con la bile o le urine.

Significa che aiuta a smaltire alcune molecole, azione di detossificazione

di xenobiotici (farmaci, alcol) ma anche sostanze di scarto prodottte

dall’organismo stesso. Le va a riversarle nel sistema circolatorio, o ad

eliminarle tramite la bile, quindi direttamente nell’intestino.

• La bile che funziona ha?? Favorisce i processi digestivi, i sali biliari

fungo da tensioattivi per emulsionare i lipidi.

• Funzioni del fegato che vanno tenute presenti quando pensiamo ad

una qualsiasi insufficienza. In patologia clinica, si parla di

insufficienza di un organo quando c’è una ridotta funziona che pu

essere di vario grado, da lieve a grave, ma sicuramente distinguibile

in acuta (qualsiasi episodio improvviso nel fegato- avvelenamento da

funghi, trauma, epatite virale) e cronica (situazione che si protrae nel

tempo e pu o derivare da un episodio acuto, p.e. un’epatite virale che va

verso la concitazione, che diventa non più visibile clinicamente, ma che

continua il suo processo patologico distruggendo gli epatociti, sappiamo

che gli epatociti hanno una proprietà dir generazione molto alta, perci

se ne tagliamo la metà, poi è in grado di ricrescere com era prima, ma

rigenerarsi, e andare incontro ad un ritorno della normalità della

funzione. Così quando muoiono gli epatociti, per esempio per l’epatite,

beh si rigenerano, processo che continua perché il virus non viene

eliminato, soprattutto il virus è di tipo C, continua fintanto che a un

certo punto questa continua moltiplicazione cellulare porta ad

un’alterata struttura anatomica del fegato stesso. Lobulo epatico:

struttura molto particolare, fegato è l’unico organo tra due vene, vena

porta, che arriva dall’intestino e porta tutte le sostanze assorbite e la

vena cava che raccoglie invece il sangue che esce dal fegato, come

avviene dappertutto. In più per il fegato ha bisogno di ossigeno e di

sostanze alimentari, che arrivano anche dalle arterie, quindi arterie e

vena porta arrivano insieme e corrono parallele, mentre la vena cava

porta via il sangue verso il cuore, quindi ad un certo punto sangue

venoso ed arterioso si mischiano ed entrano in una struttura detta

LOBULO EPATICO, che ha una struttura più o meno esagonale,

ottagono molto squadrato, struttura geometrica con al vertice di ogni

lato, l’arrivo dell’arteria e della vena porta e che poi manda verso il

centro dei capillari detti sinusoidi, perché sono molto aperti, le cellule

sono molto distanti tra loro, hanno delle fenestrature molto ampie, il

sangue scorre attraverso due pareti di cellule. C’e’ uno strato singolo di

cellule epatiche messe una vicino l’altra, abbiamo proprio una porzione

della cellula verso cui c’è il sangue, questo sangue man mano che si

allontana dalla parte che porta sangue arterioso e sangue proveniente

dall’intestino arriva al centro di questa struttura esagonale e al centro c’è

la vena che va verso la vena cava, che porta via il sangue verso la vena

cava. L’epatocita ha due poli: il polo ematico, del sangue ed il polo

biliare, che è la parte dell’epatocita rivolta verso i canalicoli biliari, che

quindi man mano raccolgono il secreto dell’epatocita e lo drenano verso

il dotto biliare, che arriva fino alla cistifellea, che raccoglie la bile, e che

verrà eliminata soltanto durante i pasti, quindi dopo un pasto. Questa

situazione è perfettamente organizzata, per cui il fegato, man mano che

passa il sangue comincerà a estrarre, partendo dal polo portale al polo

venoso della cava, comincerà a estrarre sostanze che vengono o

dall’arteria o dalla vena porta, ma che possono essere alimenti quindi

glucosio, lipidi, acqua e ossigeno ovviamente, oppure altre sostanze,

portate proprio dall’arteria, sostanze che devono essere eliminate,

endogene. Mano a mano che estraggono le sostanze, e immettono le

sostanze che devono essere smaltite attraverso la cava, perché devono

andare al rene per esempio, la composizione del sangue, dalla periferia

verso il centro cambia, e cambia anche la specificità degli epatociti, che

hanno maggiore specificità per alcune funzioni più vicino alla parte

esterna del lobulo, mentre altre funzioni più specializzate verso la zona

più centrale del lobulo, questa si chiama ZONAZIONE EPATICA.

Man mano che ci allontaniamo dalla parte periferica del lobulo verso la

zona centrale, abbiamo una diversa non solo specificità in termini di

enzimi, ma anche una diversa concentrazione di sostanze, man mano

che andiamo da una parte verso il centro. Proprio per questa diversa

specificità metabolica, esistono delle sostanze tossiche, dei veleni che

possono colpire in maniera preferenziale non tutto quanto, ma alcune

delle cellule che hanno una specificità metabolica diversa dalle altre. E’

POSSIBILE riscontrare delle lesioni focali all’interno del lobulo, o nella

parte centrale o nella parte periferica. Ci ci serve per capire una

situazione patologica del fegato, e cioè, proprio in quei processi che

portano alla necrosi, alla ricostruzione di questi epatociti, alla

rigenerazione, nel momento in cui si rigenera, deve essere perfettamente

rispettata questa struttura anatomica del lobulo, altrimenti arrivano i

problemi. Infatti nella cronicizzazione dei processi patologici pu

avvenire proprio questo, che i lobuli si disaggregano, non si ricreano in

maniera così esatta, per esempio potrebbe verificarsi che il sangue che

arriva ad un certo punto ad un sinusoide, non trova sbocco per drenare

verso la vena cava, perché la proliferazione degli epatociti all’interno

del lobulo è tale che il sangue non riesce a passare, si crea una sorta di

stasi, di blocco, di tappo, e questo è per esempio il motivo di alcune

alterazioni che si verificano, per esempio nella cirrosi epatica, patologia

in cui c’è questa rigenerazione non coordinata, asincrona, degli epatociti

che porta a formare tanti lobuli, tanti blocchi, e che e’ un presupposto

per un’eventuale evoluzione verso il cancro epatico. Quindi queste

situazioni patologiche acute ma poi anche cronicizzate, comportano

anche una cattivo trasferimento delle sostanze dalla vena porta alla vena

cava.

• Le funzioni che svolge il fegato sono quindi diverse:

omeostasi glicidica omeostasi lipidica

metabolismo degli NH

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e sintesi dell’urea proteine plasmatiche

secrezione biliare

detossificazione

• PER QUANTO RIGUARDA L’OMEOSTASI LIPIDICA E

GLUCIDICA: AFFLIZIONI DI QUESTI 2 SISTEMI GIA’

AFFRONTATE.

• SINTESI UREA E METABOLISMO AZOTATO: DURANTE

L’AZIONE DELLO SMALTIMENTO DELLO IONE AMMONIO Pu

PORTARE AL COMA EPATICO, NON NECESSARIAMENTE

DETERMINATO DALLL’AMMONIO PRODOTTO DAL FEGATO

MA DALLA MANCATA FUNZIONE DEL FEGATO NEL

DETOSSIFICARE DAI PRODOTTI AZOTATI PROVENIENTI DAI

CATABOLITI AMMINICI.

• DETOSSIFICAZIONE DA FARMACI

• SINTESI PROTEINE PLASMATICHE - CHE SVOLGONO LA

LORO FUNZIONE ALL’INTERNO DEL SANGUE, A COMINCIARE

DALLE PROTEINE DELLA COAGULAZIONE, PROTEINE DI

TRASPORTO (ALBUMINA) E TANTE ALTRE PROTEINE.

• SECREZIONE BILIARE: INIZIA CON LA PRODUZIONE DI

SOSTANZE ALL’INTERNO DELL’EPATOCITA CHE RIVERSA

QUESTE SOSTANZE VERSO IL POLO BILIARE.

PER QUANTO RIGUARDA IL DISCORSO DELLA SECREZIONE

BILIARE, DOBBIAMO CONSIDERARE UNA DELLE PRINCIPALI

COMPONENTI DELLA BILE CHE SONO I PIGMENTI BILIARI, DA

NON CONFONDERE CON I SALI/ACIDI BILIARI (ACIDO COLICO,

TAUROCOLICO). I PIGMENTI BILIARI SONO INVECE

SOSTANZE COLORATE CHE RAPPRESENTANO IL PRODOTTO

DI ESCREZIONE DELLA BILIRUBINA. CHE COS’ E’ LA

BILIRUBINA? Il sangue va incontro, per quanto riguarda la componente

eritrocitaria, ad un continuo rinnovamento, emivita di un globulo rossi è di

60 giorni, si mantiene in vita 120 giorni. Ogni ora vengono distrutti milioni

di eritrociti. Questi eritrociti sono quelli senescenti, ormai vecchi, che

hanno accumulato una serie di lesioni soprattutto a livello di membrana

che li rendono troppo fragili, infatti una delle caratteristiche del globulo

rosso è quella di essere estremamente flessibile, elastico, perché deve

passare in percorsi obbligati ad alta pressione, per esempio quando passa

attraverso il cuore, passando attraverso le valvole cardiache, entrando

nell’arteria AORTA, che con la sua elasticità li comprime perché sono i

globuli rossi che permettono la dilatazione dell’aorta nel momento della

SISTOLE, quindi devono essere resistenti alle pressioni, ma anche elastici,

anche perché se per esempio devono passare attraverso un’arteriola o un

capillare, d

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Scienze biologiche BIO/10 Biochimica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Luna_M. di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Biochimica clinica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Perugia o del prof Avellini Luca.
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