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Tecniche per la valutazione di impatto ambientale

1 Principi di valutazione ambientale

Lo sviluppo sostenibile

Brundtland del 1987 afferma che lo sviluppo sostenibile è uno sviluppo che soddisfa i bisogni del presente

senza compromettere la possibilità delle generazioni future di soddisfare i propri bisogni.

1991 dalla World Conservation Union miglioramento della qualità della vita senza eccedere la capacità di

carico degli ecosistemi di supporto dai quali essa dipende.

1997 protocollo di Kyoto 169 nazioni del mondo sì sono impegnate a ridurre le emissioni di gas serra per

rimediare ai cambiamenti prima ti in atto. Grandi assenti furono gli Stati Uniti e la Cina principali produttori

di gas serra del mondo.

Nel 2001 l'Unesco ampliato il concetto di sviluppo sostenibile indicando che la diversità culturale e

necessaria per l'umanità quanto la biodiversità per la natura.

2009 della norma ISO 26000 guida sulla responsabilità sociale sviluppo sostenibile, che intende fornire una

guida mirata a responsabilizzare tutti i tipi di organizzazioni su l'impatto delle loro attività sulla società e

sull'ambiente.

La valutazione di impatto ambientale

Ambiente ed impatti ambientali

Articolo 3 97 11 CE evidenzia come il concetto di ambiente non comprende sono i fattori naturali ma anche

quelli antropici quali possono essere alcuni aspetti del paesaggio i beni materiali il patrimonio culturale.

procedura di VIA dunque l'ambiente deve essere prima studiato analiticamente con riferimento a ciascuno

dei diversi comparti utilizzando le discipline specialistiche più appropriate dopo aver analizzato

procedimento analitico le possibili alterazioni di carico di ciascuno dei fattori che compongono l'ambiente e

delle loro interazioni, bisognerà effettuare una valutazione complessiva dei suoi effetti con approccio

sintetico integrato.

Se la parte analitica è gestibile con l'ausilio di approcci specialistici più o meno affidabili e consolidati,

l'analisi di sintesi delle interazioni tra i diversi fattori ambientali, richiede di integrare le diverse conoscenze

con uno sforzo interdisciplinare.

La direttiva utilizza il termine d'impatto per qualsiasi cambiamento nell'ambiente fisico naturale e culturale

causato da un progetto.

Negli studi di impatto ambientale è richiesto dunque un duplice sforzo previsionale finalizzato a stimare le

variazioni ambientali nell'arco del tempo considerato nel caso in cui si proceda o meno alla realizzazione del

progetto.

La fase di descrizione o di stima è finalizzata invece alla previsione e misura quantitativa degli impatti della

probabilità che si verificano e della loro portata spaziale temporale.

Nella fase di valutazione si procede infine all'analisi della rilevanza dei diversi impatti cioè del loro diverso

peso importanza ai fini del bilancio finale necessario per la verifica di compatibilità ambientale.

Le origini della valutazione

NEPA adottato dagli Stati uniti nel 1969 con questo provvedimento legislativo venivano fissati alcuni

principi generali della protezione ambientale affermando un indirizzo politico nazionale che avrebbe

dovuto favorire un rapporto fecondo e felice tra l'uomo e il suo ambiente.

il NEPA introdusse in maniera ufficiale impostare negli USA il principio della prevenzione del danno

ambientale e da ciò l'obbligo per tutti gli enti federali di predisporre un idoneo studio di impatto

ambientale come parte del proprio processo decisionale riguardo alle iniziative che direttamente o

indirettamente abbiano impatto rilevante sull'ambiente.

VIA 1985 e affonda quindi le proprie radici in un'epoca in cui ancora non era stata prodotta imponente

mole legislativa che ha interessato il settore negli ultimi 25 anni.

Gli obiettivi della valutazione

La valutazione di impatto ambientale VIA valuta un singolo progetto, in una singola area, e consiste nel

determinare le possibili alterazioni di ciascuna componente ambientale sulla base della variazione dello

Stato di qualità iniziale e finale nelle prime fasi della vita di un opera: costruzione, esercizio dismissione.

Rappresenta quindi lo strumento fondamentale per gestire lo sviluppo e l'ambiente in modo preventivo e

perseguire l'obiettivo di uno sviluppo sostenibile.

Indicatori ed indici ambientali

Ocse secondo cui esso è considerato " un parametro o un valore derivato da più parametri che fornisce

informazioni sono un fenomeno il cui significato va al di là delle proprietà direttamente associate al valore

del parametro".

Indicatore fornisce infatti una rappresentazione sintetica di una realtà ambientale complessa, attraverso un

valore un parametro e l'informazione che si deriva è comunque più estesa del valore stesso e dovrebbe

essere specificata in relazione al tipo di fruitore dell'indicatore e al con testo in cui si colloca.

Indicatori ambientali sono diretti principalmente alla valutazione dello Stato dell'ambiente e all'analisi della

catena causa effetto nel processo d'impatto delle attività umane sull'ambientePossiamo dire che un

indicatore è una grandezza in genere dimensionale che serve a descrivere informare valutare quindi gli

indicatori ambientali che possono essere visti come strumenti di comunicazione che oltre a fornire

informazioni puntuali su particolari aspetti ambientali, aiutano anche a rilevare problemi ambientali e a

valutare la qualità.

La natura multidisciplinare degli studi di impatto ambientale implica la necessità di più indicatori per

descrivere lo Stato di qualità delle componenti ambientali estimare gli eventuali cambiamenti per effetto

delle attività di progetto.

Nella fase di sintesi e di valutazione complessiva gli indicatori utilizzati devono essere trasformati in indici

grazie ad opportuni processi di adimensionalizzazione.

Il modello DPSIR

Il DPSR è il primo modello proposto dal Ocse nel 1994 affermatosi universalmente ed è stato applicato in

numerosi studi internazionali e nazionali. Sinteticamente in una struttura pressione-stato-risposta esprime

la sequenza causale esistente tra azioni antropiche (pressioni), qualità ambientale (stato) risposte della

società per mitigare gli impatti (risposte). Secondo questo schema si dividono in tre categorie di indicatori:

Indicatore di pressione-Indicatori di stato-Indicatori di risposta.

Al modello PSR a causa della sua linearità gli si attribuisce una scarsa flessibilità ed incapacità nel descrivere

fenomeni ambientali connessi a complessi legami non lineari.

Esso pertanto è stato ripreso dal agenzia europea dell'ambiente 1995 che lo ha ulteriormente affinato con

l'introduzione dei fattori generatori delle pressioni dando vita al nuovo modello DPSIR. Il modello DPSIR

integrando una notevole varietà di informazioni consente di effettuare confronti tra realtà anche molto

diversificate. Esso rappresenta un utile sistema di aggregazione di dati ambientali in quanto è strutturato

secondo una logica a feedback: una volta noti gli impatti sulle componenti e i trend evolutivi del loro stato

di qualità è possibile ripercorrere i rapporti che legano le cause determinanti l'impatto con i relativi effetti.

2 Le procedure tecnico-amministrative

2.1 Quadro normativo di riferimento

2.2 Soggetti coinvolti nel procedimento

Nell'articolo 5 del D Lgs 4 del 2008 nel procedimento di via si distinguono i seguenti soggetti interessati:

Autorità competente: la pubblica amministrazione cui compete l'adozione del provvedimento di verifica di

assoggettabilità, l'adozione dei provvedimenti conclusivi in materia di via. Al livello statale tale ruolo è

assolto dal Ministero dell'Ambiente di concerto con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

Proponente: soggetto pubblico privato che lavora il piano programma o progetto.

Soggetti competenti in materia ambientale: le pubbliche amministrazioni degli enti pubblici

Pubblico: una o più persone fisiche o giuridiche nonchè le associazioni e le organizzazioni o i gruppi di tali

persone.

Pubblico interessato: il pubblico che subisce o può subire gli effetti delle procedure decisionali in materia di

ambiente.

2.3 Iter procedurale

La valutazione di impatto ambientale comprende diverse fasi successive:

-Svolgimento di una verifica di assoggettabilità (screening)

La verifica di assoggettabilità è la verifica attivata allo scopo di valutare ove previsto sei progetti interventi

possono avere impatti negativi sull'ambiente e devono essere sottoposti alla più scrupolosa fase di

valutazione ambientale.

-Fase di consultazione e definizione dei contenuti (scoping)

Sulla base del progetto preliminare dello studio preliminare ambientale spa, e di una relazione che, sulla

base degli impatti ambientali attesi, illustra il piano di lavoro per la redazione dello studio di impatto

ambientale, il proponente ha facoltà di richiedere una fase di consultazione con l'autorità competente dei

soggetti competenti in materia ambientale al fine di definire la portata delle informazioni da includere il

relativo livello di dettaglio e le metodologie da adottare.

La fase di consultazione si conclude entro 60 giorni e allo scadere di tale termine si passa alla fase

successiva che consiste nella redazione dello studio di impatto ambientale SIA.

-Presentazione dell'istanza di VIA

È presentata al proponente dell'opera o dell’ intervento all'autorità competente. Ad essa devono essere

allegati il progetto definitivo lo studio di impatto ambientale la sintesi non tecnica e copia dell'avviso mezzo

di stampa.

Entro 30 giorni dalla presentazione dell'istanza l'autorità competente verifica la completezza della

documentazione dell' avvenuto pagamento del contributo dovuto.

-Valutazione

L'autorità competente acquisisce e valuta tutta la documentazione presentata, le osservazioni, le obiezioni,

suggerimenti inoltrati, nonchè nel caso di progetti di competenza dello Stato il parere delle Regioni

interessate che dovrà essere reso entro 90 giorni dalla presentazione dell'istanza.

-Decisione

L'autorità competente conclude con provvedimento espresso e motivato il procedimento di valutazione

dell'impatto ambientale nei 150 giorni successivi alla presentazione dell'istanza. I progetti sottoposti alla

fase di valutazione devono essere realizzati entro 5 anni dalla data di pubblicazione del provvedimento di

valutazione di impatto ambientale.

-Informazione sulla decisione

Il provvedimento di valutazione dell'impatto ambientale è pubblicato per estratto con un indicazione

dell'opera dell'esito del provvedimento e dei luoghi dove lo stesso potrà essere consultato nella sua

interezza a cura del proponente, nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana per i progetti di

competenza statale oppure nel Bollettino Ufficiale della Regione per i progetti di rispettiva competenza.

Dalla cui data di pubblicazione decorrono i termini per eventuali impugnazioni in sede giurisdizionale da

parte dei soggetti interessati.

-Monitoraggio

Il monitoraggio assicura che avvalendosi dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale e

del sistema delle Agenzie ambientali il controllo sugli impatti ambientali significativi sull'ambiente provocati

dalle opere approvate, nonché la corrispondenza alle prescrizioni espresse sulla compatibilità ambientale

dell'opera anche al fine di individuare tempestivamente impatti negativi imprevisti e consentire all'autorità

competente di essere in grado di adottare le opportune misure correttive.

La reportistica

Il reporting della via costituisce l’insieme dei documenti e degli elaborati tecnici che il proponente deve

redigere nelle diverse fasi della procedura della via, opportunamente valutati dall’autorità competente e

allo stesso tempo sono a disposizione del publico interessato.

Nella fase di verifica di assoggettabilità i documenti da redigere sono:

-progetto preliminare

studio preliminare ambientale

nella fase di scoping

-studio preliminare ambientale

-relazione

-progetto preliminare.

3. Componenti e fattori ambientali

Ambiente

La complessità dell'ambiente e delle sue relazioni con qualsiasi espressione naturale ed antropica ne

rendono difficoltosa la presentazione sistematica.

-Atmosfera

L'atmosfera va studiata in termini di qualità dell'aria e delle condizioni meteo climatiche. L'obiettivo della

caratterizzazione dello Stato di qualità dell'aria e delle condizioni meteo climatiche è quello di stabilire la

compatibilità ambientale sia di eventuali emissioni anche da sorgenti mobili con le normative vigenti sia

diventata le cause di perturbazione meteo climatiche con le condizioni naturali. Le analisi concernenti

l'atmosfera pertanto sono effettuate attraverso:

I dati meteorologici convenzionali

La caratterizzazione dello stato fisico dell'atmosfera

La caratterizzazione preventiva dello Stato di qualità dell'aria

La localizzazione e caratterizzazione delle fonti inquinanti

La previsione degli effetti del trasporto degli effluenti

Previsioni degli effetti delle trasformazioni fisico chimiche degli e frequenti

-Ambiente idrico

L'ambiente idrico va studiato in riferimento a: acque sotterranee e acque superficiali considerate come

componenti come ambienti e come risorse. L'obiettivo è la caratterizzazione delle condizioni topografiche

idrologica e idrauliche dello Stato di qualità degli usi dei corpi idrici per:

stabilire la compatibilità ambientale secondo la normativa vigente

Stabilire la compatibilità delle modificazioni fi

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Scienze biologiche BIO/07 Ecologia

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher antonekiss di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Valutazione di impatto ambientale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Salerno o del prof Belgiorno Vincenzo.
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