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Valutazione dei dati analitici Appunti scolastici Premium

Appunti di chimica analitica sulla valutazione dei dati analitici basati su appunti personali del publisher presi alle lezioni del prof. Caboni dell’università degli Studi di Cagliari - Unica, Facoltà di Farmacia, Corso di laurea in tossicologia. Scarica il file in formato PDF!

Esame di Chimica analitica docente Prof. P. Caboni

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MEDIANA: è quel risultato intorno al quale sono egualmente distribuiti

tutti gli altri, essendo metà numericamente più grandi e metà

numericamente più piccoli.

• Per un set contenente un numero pari di misure:

Ex: Altezza di sei individui diversi in m:1.6; 1.8; 2.0; 1,5; 1.7; 1.4.

1.6 + 1.7

MEDIANA = 1,65

2

• Per un set contenente un numero dispari di misure:

Ex: Altezza di cinque individui diversi in m: 1.5; 1.6; 1.7; 1.8; 2.0

MEDIANA =1.7

PRECISIONE

• Descrive la riproducibilità dei risultati: è l’accordo fra i valori numerici per due o

più misure che sono state fatte nello stesso identico modo.

• Metodo Assoluto per esprimere la precisione è la :

DEVIAZIONE DALLA MEDIA: è la differenza numerica fra un valore

sperimentale e la media del set.

Ex: La determinazione dello ione cloruro in un campione porta i seguenti risultati:

-

%Cl

X 24.39

1 Prendiamo in

X 24.19

2 considerazione X

X 24.36 2

3 = X - Media campioni = 24.19 - 24.31= 0.12

2

0,12 rappresenta la deviazione del secondo risultato dalla media

• Metodo relativo per esprimere la PRECISIONE: in parti per mille

o come percentuale.

• EX: Se la media dei valori di ione cloruro è 24.31 e la deviazione

dalla media è 0.12: 0.12 x100

Deviazione relativa = 0.49%

24.313

ACCURATEZZA

• Esprime la vicinanza della misura al suo valore atteso

• Viene espressa in termini di ERRORE.

NB: Precisione e Accuratezza NON SONO UGUALI!!!!

• L’accuratezza coinvolge il confronto con un valore vero o

atteso

• La precisione misura l’accordo fra misure fatte nella stessa

maniera ERRORE ASSOLUTO

Esprime la differenza tra il valore osservato e il valore

atteso.

E = x - x

i t

NB: Il valore atteso (x ) può essere soggetto a un errore

t

apprezzabile.

• ERRORI SISTEMATICI: derivano dal

metodo analitico o dallo strumento.

(UNIDIREZIONALE)

Fonti d’errore

• Incertezze strumentali

• Incertezze di metodo

• Incertezze soggettive

• ERRORI CASUALI: esprimono la

somma di un gran numero di piccolissime

incertezze non osservabili.

(FLUTTUANTI)

ERRORI SISTEMATICI

Si distinguono in:

• COSTANTI: crescono di importanza con il diminuire della

quantità di analita misurata.

Ex: perdita di una certa quantità di precipitato dopo trattamento

con solvente di lavaggio.

• PROPORZIONALI: derivano dalle interferenze presenti nel

campione.

Soluzioni per elininarli:

• CALIBRAZIONE

• AUTODISCIPLINA DELL’ANALISTA

ERRORI CASUALI

• Si rivelano grazie alla fluttuazione casuale dei risultati che si riscontrano

quando vengono raccolti i dati di esperimenti ripetuti.

• Si deve sempre tener conto che ogni processo di misura è affetto da

numerose e non rilevabili incertezze strumentali, di metodo e personali

attribuibili a variabili incontrollate nell’esperimento.

NB: Gli errori casuali NON POSSONO essere ELIMINATI dalle misure ma

dall’analista.

NON POSSONO essere IGNORATI

STATISTICA CLASSICA

• Descrive matematicamente l’effetto dell’errore casuale sui

risultati di un’analisi.

• Le tecniche classiche sono applicabili ad un numero infinito di

osservazioni: bisogna perciò modificare le sue relazioni per

adattarle ai piccoli sets di dati utilizzati in un’analisi chimica.

• L’adattamento viene effettuato utilizzando, per un set di dati

ristretto, la DEVIAZIONE STANDARD.

DEVIAZIONE STANDARD (σ)

• È una costante con un valore unico per ciascun set di dati composto da un gran

numero di misure.

• La deviazione standard, scarto tipo o scarto quadratico medio è un indice di

dispersione delle misure sperimentali,

• La deviazione standard è uno dei modi per esprimere la dispersione dei dati

intorno ad un indice di posizione, quale può essere, ad esempio, il valore

atteso o una stima del suddetto.

• La deviazione standard ha pertanto la stessa unità di misura dei valori osservati.

• In statistica la PRECISIONE si può esprimere come deviazione standard.

MA COME SI CALCOLA

LA DEVIAZIONE STD?

Dove:

Σ è la sommatoria,

2

(x -x) è la deviazione dalla media al quadrato,

i

n è il numero delle valori ottenuti dalle analisi,

viene usato per eliminare gli errori dovuti all’uso di un set molto piccolo di

-1

dati. Infatti se utilizzassimo un set più ampio ci sarebbe solo n.


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in tossicologia
SSD:
Università: Cagliari - Unica
A.A.: 2017-2018

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher roberta.piras.91 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Chimica analitica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Cagliari - Unica o del prof Caboni Pierluigi.

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