Valutazione d’azienda
Prof. Gonnella
VALUTAZIONE D’AZIENDA disciplina che rientra nel campo della RAGIONERIA
PIANO SCIENTIFICO: studia il valore dell’azienda nelle sue determinanti elaborando
appropriate logiche e metodologie di stima.
PIANO OPERATIVO: stima del valore mediante logiche e metodologie valutate più appropriate
al caso.
In base alle finalità poste alla stima, alle caratteristiche dell’oggetto studiato e dalle
informazioni a disposizione, le logiche e le metodologie di valutazione variano.
La valutazione considera l’unità aziendale come insieme di risorse legate da nessi di
complementarietà. Il fabbisogno valutativo delle aziende negli ultimi anni è cresciuto a causa
di: -‐ crescita della tendenza allo sviluppo delle aziende per via esterna: sviluppo per
via esterna (merger &Acquisition) sfrutta le opportunità dei driver esterni mediante
l’acquisto di aziende, rami di aziende o partecipazioni.
-‐ Intensificarsi di operazioni di finanza straordinaria
con cessioni, fusioni, scissioni
-‐ Intervento degli investitori istituzionali
-‐ Società a rischio di scalate devono far conoscere il loro valore evitando che o
prezzi di mercato dei titoli siano più bassi del loro valore
-‐ Privatizzazione delle aziende pubbliche.
2 culture valutative:
-‐ ANGLOSASSONE: Adotta approcci valutativi fondati sui metodi finanziari e sui multipli.
Maggiore attenzione alla dinamica finanziaria piuttosto che a quella economica
-‐ EUROPEA Attenzione a grandezze di natura economica, il metodo principe è quello
reddituale Si fonda su attualizzazione e capitalizzazione dei flussi di reddito.
Ambiti di valutazione
Per operazioni di finanza straordinaria intendiamo le cessioni, conferimenti, fusioni ecc. In
quest’area individuiamo due tipologie di valutazioni:
1. Valutazione per avere informazioni sul complesso aziendale o su titoli rappresentativi
il capitale. Nel caso della fusione nel progetto di fusione viene definito il rapporto di
cambio, tale dato nasce da una precedente valutazione delle società. In genere queste
valutazioni sono commissionate a merchant bank.
2. Altra logica è quela delle fairness opinion nel caso di operazioni di finanza
straordinaria. Possono avere natura volontaria o obbligatoria. Esse hanno natura di
stime di verifica e possono essere assimilate ad attività di audit. Effettuate nelle società
quotate da società di revisione, nel caso di società non quotate dai revisori contabili.
Altro campo di valutazione è il bilancio d’esercizio, specialmente in quelle aziende che
utilizzano i principi contabili internazionali, è possibile accentuare la convergenza tra la
materia del bilancio e quella della valutazione. Sono comunque necessarie l’impiego di
tecniche proprie della valutazione d’azienda (es. impairment of asset, verifica che le attività
aziendali abbiano subito una perdita di valore). Bilancio di esercizio straordinario strumento
per rappresentazione degli andamenti economico-‐finanziari dell’azienda, sia a livello
corporate sia a livello di aree strategiche d’affari. BE presenta alcuni limiti come la
contabilizzazione delle plusvalenze patrimoniali che possono essere apprezzate solo nel
momento della realizzazione. Il bilancio di esercizio non tiene conto degli invisible assets.
Ecco perché si affiancano al bilancio d’esercizio altri strumenti
La valutazione può essere fatta anche nell’ambito della valutazione delle performance
aziendali in questo caso parliamo di GIUDIZI DI PERFORMANCE. Giudizio del management
complementare al bilancio d’esercizio.
Analisi finanziarie, valutazione dei titoli azionari delle società quotate sul mercato.
Valutazione svolta da analisti finanziari e si traduce in un giudizio di tipo: buy – hold –sell.
CAPITALE AZIENDA: Grandezza che può assumere configurazioni diverse. Possiamo
esaminarlo dal punto di vista qualitativo (considero le condizioni positive e negative, risultato
univoco) o quantitativo (introduco elementi di indeterminatezza legati alla possibilità di
pervenire a diverse configurazioni di valore in base al processo valutativo adottato).
Dal punto di vista quantitativo possiamo distinguere:
-‐ Capitale di funzionamento (insieme degli elementi attivi legati a sistema, natura
sistemica della combinazione all’interno della quale va a inserirsi. Stima dei valori si
basa su continuità della vita aziendale. Logica valutativa ANALITICO SISTEMATICA,
analitico perché sono valutati i singoli valori, sistematica per il fatto che ogni elemento
viene stimato in base all’insieme. Criteri di valutazione come da Codice Civile)
-‐ Capitale di liquidazione (somma di elementi distinti stimati nella loro individualità
come entità autonome. Ipotesi di partenza: cessazione della vita aziendale. Logica
valutativa di tipo analitico-‐atomistica, vengono stimati disgiuntamente i singoli
elementi. Criteri di valutazione: attività, criterio del valore di presunto realizzo;
passività, valore presunta estinzione)
-‐ Capitale di trasferimento in cui collochiamo il capitale economico (complesso unitario
ed inscindibile, la stima non si sofferma sui singoli elementi ma sul valore complessivo
che una volta determinato non può essere ripartito tra i diversi valori. La stima si
sofferma sul valore complessivo. Situazione di riferimento: trasferimento dell’azienda,
continua la vita aziendale seppure cambiata di proprietà. Logica di valutazione
sintetico unitaria, non si passa per una fase preliminare di stima dei singoli elementi.
Criteri di valutazione sono quelli della valutazione d’azienda).
Zappa afferma che il capitale economico o valore economico del capitale è un valore unico
risultante dalla capitalizzazione dei redditi futuri.
W= capitale economico
R = reddito medio presunto futuro
I = tasso di remunerazione normale del capitale di proprietà. Espressione del profilo di rischio
dell’azienda. Maggiore è il rischio e maggiore sarà il rendimento atteso e quindi il tasso.
VALUTAZIONE Giudizio espresso in forma monetaria da un soggetto, dipende in quanto
!
giudizio da elementi soggettivi e scaturisce da un processo valutativo per più complesso della
semplice misurazione. Non è possibile determinare valori certi in assoluto, ma solo valori
realistici. Le ipotesi formulate devono essere realistiche e devono scaturire da un percorso
logico, razionale e condivisibile. Elementi caratterizzanti:
-‐ Scopo della valutazione cambiamenti dello scopo valutativo possono indurre modifiche
alle metodologie applicate
-‐ Natura dell’azienda. Es. Azienda fortemente patrimonializzata è caratterizzata da
elevati investimenti materiali per la valutazione sarà più opportuno applicare metodi
patrimoniali. Azienda del settore terziario avanzato manifesta forte presenza di
intangible, meglio approcci valutativi su grandezze di flusso
-‐ Situazione economica dell’azienda: Es. non è possibile utilizzare il metodo reddituale
semplice per un’azienda in perdita
-‐ Prospettive di osservazione es. perito indipendente prescinde dalla convenienza delle
parti, qualora osservata in un’ottica di parte, la valutazione considererà le convenienze
specifiche.
Classificazione:
VALUTAZIONI FORMALI ED INFORMALI: in base al fatto che si sostanziano con una relazione
di stima (perizia)
IN BASE AD OBBLIGATORIETA’: Valutazioni volontarie e obbligatorie
Relazioni tra valore e prezzo:
VALORE: quantità di moneta che può ritenersi equivalente al bene azienda, è scaturito in base
ad un processo di stima si natura soggettiva. La soggettività non è sinonimo di irrazionalità, il
valore scaturisce da un processo di valutazione che si fonda su logiche e metodologie
generalmente condivise. Nel caso di posizioni che sono in conflitto di
interesse, è necessario richiedere una fairness opinion ad un esperto
indipendente.
PREZZO: Si forma dall’incontro della domanda e dell’offerta, nasce
dalla negoziazione di due volontà che si incontrano. Il valore è la
base di riferimento per la negoziazione del prezzo di trasferimento
dell’azienda. Difficilmente valore = prezzo.
Valutazioni diverse in base a diverse prospettive valutative.
Il valutatore indipendente valuterà l’azienda con logiche stand alone ossia autonomamente
considerando la stessa nella sua attuale condizione di funzionamento (logica as-‐is). Stima a
prescindere dai legami con gli altri complessi aziendali e seguendo l’ipotesi del mantenimento
dell’attuale formula imprenditoriale. Questo tipo di valutazioni è obbligatorio per le società
per azioni, trasformazione di &n
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