Università di Bologna
VALORIZZAZIONE RISORSE PRIMARIE E SECONDARIE M
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VALORIZZAZIONE RISORSEPRIMARIE E SECONDARIE M
Sostenibilità: uno sviluppo che soddisfa le esigenze del presente senza compromettere quelle del futuro.
Sostenibilità deve essere ambientale, economica, sociale, istituzionale.
Lo sviluppo sostenibile garantisce accesso continuo e duraturo alle risorse naturali evitando danni permanenti all'ambiente.
Pilastri base dello sviluppo sostenibile:
- Velocità prelievo risorse deve essere pari alla velocità di rigenerazione
- Uso di fonti rinnovabili (fonti che si rigenerano da sé, non si esauriscono o causano inquinamenti, disagi, costi). Fonte che rispetta l'ambiente.
- ecosistemi e assorbirli, senza alterare l'equilibrio della natura
- ridurre al minimo la produzione di rifiuti e massimizzare il riciclaggio
Acqua
L'acqua è la principale risorsa naturale, indispensabile per la vita e gli ecosistemi. È necessario un uso migliore della risorsa. A seconda dell'uso e della fonte per uno stesso utilizzo H2O ha diversi gradi di purezza.
Il ciclo idrologico è in grado di rinnovare H2O automaticamente ma l'attività antropica può determinare la qualità dell'acqua con incidenze sui tempi di recupero del ciclo idrologico.
La crescita della domanda di H2O potabile va in contrasto con l'aumento delle perdite dovute all'inquinamento → uso differenziale della risorsa a seconda dell'uso della qualità richiesta per risolvere gli sforzi.
→ Classificazione idrogeologica.
- Acque atmosferiche (idrocarbone). Rocce e non, scarsamente filtranti e povere di S2. Ma costituiscono una veloce fonte di approvvigionamento
- Acque litosferiche: acque superficiali maggiormente esposte a inquinanti; si dividono in dolci, salate e detergenti e queste letti, solo in caso di processo auto-riparante che possono caratteristic
H2O dolce che attraversa → ROCCE, arricchendosi di sali tratti scapi ?ionici. Inoltre l'acqua sotterranea ha una velocità di scorrimento minore rispetto all'acqua superficiale e c'è la neve più facilmente utilizzabile → water footprints
Misura l'influenza dell'attività antropica sulla disponibilità di acqua, diversità come le volume di acqua dolce utilizzati per produrre beni e servizi e consumata da un individuo, consentendo di stimare consumi idrici diretti e indiretti.
Lo Water footprint si divide in:
- Green W.F. : impatto sulle acque meteoriche
- Blue W.F. : impatto sulle acque idroterriche
- Grey W.F. : acqua che è necessario inquinare per produrre un bene
Incremento delle risorse idriche
- Invaso artificiale: a superficie: bacini di raccolta delle acque piovane oppure casse di espansione fluviali. Questi invasi hanno la funzione di contenere le piene raccogliendo l'acqua in eccesso, evitando esondazioni. Durante la piena la velocità di riempimento dell'acqua aumenta rendendo la risorsa non disponibile.
- Alluvionamento di pianure terreni penibili: costruendo casse di espansione su un terreno permeabile, l'acqua raccolta filtra gradualmente nel sottosuolo con conseguente aumento della quantità dell'acqua. Questa tecnica è più efficace laddove c’è un gradiente idrico dove il terreno è maggiormente permeabile.
- Recupero e riutilizzo di acque reflue: istituire un ciclo chiuso ridistribuendo un impianto in pressione o un impianto a cascata (che può essere utilizzata per avere energia all’interno della casa senza energia esterna)
- Dissalazione di acqua marine e salmastre: tecnica diffusa solo in piccola scala, la tecnica più semplice è l’energivore per desalinazion, e il sale raccolto va smaltito come rifiuto solido. Affinché sia una tecnica sostenibile occorrerebbe una dissalazione ad energia rinnovabile.
- Indurre artificialmente piogge: immettere soluzioni saline o gassose nelle nuvole per accelerare il processo di condensazione.
- Riduzione di evaporazione da specchi d'acqua tramite film biologico
Gli usi dell’acqua
70% uso agricolo 20% uso industriale ( per prelevare energia), 10% uso civile. Si stima che al 2025 i consumi verranno incrementati di 12 volte nel settore agricolo, 13% nel settore industriale, 18% nel settore civile.
Nel settore industriale l’acqua si utilizza come agente riscaldo vetere lavaggio di acqua di processo. Occorre privilegiare riciclo, riuso e simbosi industriale; inoltre diritto per realizzare arroggiamenti tramite acque piovane o recupero di acque reflue civili.
L'industria alimentare invece necessita di una quantita elevata di acqua con purezza > di quella potabile ➔ 3 diversi tipi di trattamenti delle acque reflue che consentono diversi livelli di purezza a seconda sia pensa necessitare un riutilizzo dell'acqua:
- Trattamenti preliminari: sbarro sostanze solide attraverso griglie
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