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Uomo tra natura e cultura: ruolo del cervello

Questo appunto si riferisce al corso di Filosofia della mente tenuto dal professor Rocco Pititto. L'uomo è l'essere che ha trasformato il mondo, adattandosi ad esso e modificandolo secondo le sue necessità. All'inizio di questa "rivoluzione" c'è l'evoluzione del cervello umano, dotato di una corteccia sempre più vasta e più complessa... Vedi di più

Esame di Filosofia della mente docente Prof. R. Pititto

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L'uomo tra natura e cultura (segue)

2 di 3 15/11/2011 11:36


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DESCRIZIONE APPUNTO

Questo appunto si riferisce al corso di Filosofia della mente tenuto dal professor Rocco Pititto. L'uomo è l'essere che ha trasformato il mondo, adattandosi ad esso e modificandolo secondo le sue necessità. All'inizio di questa "rivoluzione" c'è l'evoluzione del cervello umano, dotato di una corteccia sempre più vasta e più complessa rispetto agli altri primati.
Dal mondo della natura (animalità) l'uomo è entrato nel mondo della cultura (umanità) mediante lo sviluppo dell'attività mentale e dell'attività linguistica. Diverse sono le ricostruzione dell'albero genealogico degli umani, con notevoli differenze tra l'una e l'altra, in termini qualitativi e quantitativi. Su un aspetto della questione c'è tra gli studiosi una convergenza di vedute, il fatto cioè che l'emergere dell'homo sapiens non sia stato il risultato di un passaggio, più o meno repentino, da una specie all'altra, quanto il risultato di una evoluzione accidentata e per tanti versi oscura. Il processo di sviluppo non è stato lineare, quanto piuttosto una sequenza di tentativi.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in filosofia
SSD:
A.A.: 2010-2011

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher vipviper di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Filosofia della mente e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Napoli Federico II - Unina o del prof Pititto Rocco.

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