Mycobacterium tubercolosis: responsabile della tubercolosi umana
Esistono differenti modalità di classificazione dei micobatteri:
Classificazione basata sulla pigmentazione
- Micobatteri fotocromogeni: producono il pigmento in presenza di fonti luminose.
- Micobatteri scotocromogeni: producono il pigmento anche in assenza di fonti luminose.
- Micobatteri noncromogeni: non producono il pigmento.
Classificazione molecolare
Questa classificazione si basa sull'identificazione di geni tipici dei micobatteri che si trasmettono di generazione in generazione e ci permettono di individuare il micobatterio. Il metodo molecolare permette anche di individuare la sensibilità agli antibiotici.
Raggruppamento in complessi
I micobatteri vengono raggruppati in complessi in base alla tipologia di patologie che causano. Ad esempio:
- Mycobacterium tubercolosis Complex (MTB Complex): comprende quelli che causano malattie respiratorie.
- Mycobacteria Other Than Tubercolosis (MOTT): include micobatteri in grado di causare malattie gravi diverse dalla tubercolosi.
- Non tubercolar Mycobacteria (NTM).
Importanza del Mycobacterium tubercolosis
Tra i diversi micobatteri, riveste particolare importanza il Mycobacterium tubercolosis, l'agente eziologico della tubercolosi. La tubercolosi è una malattia che si trasmette principalmente per via aerogena e il micobatterio alberga a livello polmonare nell'uomo.
Nel 90% dei casi, il sistema immunitario dell'ospite è in grado di contenere l'infezione tubercolare, che permane in uno stato di latenza in cui i bacilli sono in una fase di dormienza o quiescenza. Tuttavia, nell'altro 10% dei casi, come durante la vecchiaia, la malnutrizione o l'immunodepressione associata a malattie come l'AIDS, può determinarsi il passaggio dell'infezione dalla fase latente alla malattia attiva.
Non solo, ma anche la "dose infettante" è un fattore determinante per l'infezione: infatti, se la dose infettante è alta, i rischi dell'insorgenza della malattia sono maggiori. Un'altra condizione che può determinare una riattivazione della tubercolosi sono i cosiddetti "farmaci biologici" come quelli usati, ad esempio, nella psoriasi. Questi farmaci hanno la capacità di inibire l'attività del TNF, una citochina coinvolta nell'infiammazione sistemica. Se inibiscono l'azione del TNF, modulano, ossia abbassano, la risposta infiammatoria. Questo effetto immunomodulante della terapia può determinare una riattivazione della tubercolosi latente nell'individuo e il sistema immunitario non è in grado di fronteggiarla.
Il micobatterio della tubercolosi è anche conosciuto come bacillo di Koch dal nome del ricercatore che lo ha identificato.