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Infiammazione cronica granulomatosa: eziopatogenesi della tubercolosi

L'infiammazione cronica è dovuta alla mancata rimozione dello stimolo lesivo da parte dei meccanismi generati dalla risposta infiammatoria acuta. L'infiammazione cronica granulomatosa è caratterizzata dall'accumulo di macrofagi attivati, che, sovrastimolati dalla persistenza dell'agente lesivo, si gonfiano e assumono l'aspetto di cellule epitelioidi. Spesso queste cellule epitelioidi si fondono per formare le cellule giganti di Langhans che possono contenere fino a 20 nuclei.

La tubercolosi come causa di infiammazione cronica granulomatosa

Questa infiammazione cronica granulomatosa si può avere a causa dell'infezione da parte di Mycobacterium tubercolosis (MTB), noto anche come bacillo di Koch (tubercolosi). MTB è un batterio aerobio che si divide ogni 16-20 ore (velocità estremamente lenta) ed è in grado di sfuggire ai meccanismi di killing intracellulare dei macrofagi grazie alla sua spessa parete cellulare, comune a tutti i micobatteri, e di provocare la lisi dei fagociti.

L'antigene tubercolare infatti è molto resistente e nel paziente non si manifesta un quadro acuto in quanto dall'entrata del tubercolare nell'organismo per i primi 2-3 mesi non si manifestano segni particolari se non lieve tosse e febbre.

Formazione del granuloma

La forma di contenimento, ovvero il granuloma, si forma infatti lentamente ed è dovuto all'attivazione macrofagica, e le sostanze citosoliche che vengono liberate nell'alveolo polmonare dopo la lisi della cellula, che forniscono un fortissimo richiamo chemiotattico verso i linfociti T e che giungono causando lo sviluppo dei granulomi tubercolari di tipo immunologici o granulomi settici, caratterizzati dalla persistenza dell'organismo o di sue parti non digerite e da una risposta immunitaria mediata da linfociti T.

I granulomi impediscono la diffusione dei micobatteri, forniscono un ambiente locale per la comunicazione delle cellule del sistema immunitario, hanno un diametro di 1 mm, si manifestano con una parte centrale in necrosi caseosa, friabile e di colore giallo, costituita da quel che rimane dei macrofagi lisati e dai micobatteri; un anello più esterno di cellule epitelioidi e cellule giganti di Langhans; un ultimo anello di linfociti e plasmacellule; più esternamente si può talvolta riscontrare la presenza di una capsula connettivale secreta dai fibroblasti attivati dall'infiammazione.

Risposta immunitaria e danni tissutali

Il tubercolare cerca di prolungare il più possibile l'immunità cellulare alla base del granuloma; se questa reazione di tipo cellulare dura a lungo, il tessuto si danneggia e si ha un'ipersensibilità di 4o tipo.

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SSD
Scienze mediche MED/04 Patologia generale

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