TOSSICOLOGIA
Modulo I
Prof.ssa Patrizia Hrelia
Obiettivi:
comprensione integrata dei problemi che concorrono alla definizione del profilo di
sicurezza dei farmaci e di prodotti per la salute dell’uomo
comprensione dei meccanismi a livello biochimico, cellulare, molecolare, fisiopatologico
che sottendono la tossicità
comprende le modalità con cui una sostanza tossica può entrare in contatto con il
materiale biologico, gli effetti a carico di specifici organi ed apparati al seguito
dell’esposizione, come causa di malattie sia acute che croniche
comprendere la richiesta regolatoria di valutazione preclinica e clinica e alla valutazione
del rischio da farmaci e da prodotti per la salute
TOSSICOLOGIA
La è la scienza (antichissima) che studia gli effetti indesiderati
delle sostanze chimiche sugli organismi viventi. Inizialmente si è indirizzata
esclusivamente allo studio degli effetti di sostanze chimiche su una singola specie,
l’uomo; ora viene considerato l’intero ecosistema. Nel corso di una singola giornata ci
sono tutta una serie di geni (visti con la tecnica del macroarray) che si accendono e si
spengono a seconda di luce/ buio, attività fisica/ riposo, cibo. Questo sta a significare
che noi interagiamo con l’ambiente che ci circonda e quindi è fondamentale tenere in
considerazione l’intero ecosistema.
È una scienza che fonda le sue basi su
tutte le altre materie chimiche e
biologiche affrontate fino ad ora: genetica,
patologia, fisiologia. E ha ambito di
applicazioni vastissimo poiché non c’è
sostanza chimica per qualsiasi modalità di
applicazione e di uso a cui non venga
richiesto il concetto di sicurezza (si può
usare un additivo industriale se non nuoce
alla salute, si può usare un farmaco
sicuro, un cosmetico se sicuro, una
sostanza a livello industriale se sicura). Il
tossicologo presenta poi successive
specializzazioni in funzione dei diversi
ambiti: tossicologo dei farmaci,
tossicologo clinico, tossicologo nell’ambito
della medicina legale, della sanità
pubblica, degli alimenti, dell’ambiente, in ambito veterinario e agronomico.
Non ci sarà sostanza chimica non sottoposta ad un vaglio, anche minimo, prima di
entrare in commercio e di essere autorizzato all’uso. scienza della
La tossicologia moderna, da scienza dei veleni, è ora la
SICUREZZA . È un termine relativo (cioè vincolato alle modalità di utilizzo) e non
assoluto poiché non esistono sostanze assolutamente sicure, ma esistono modi e
mezzi per utilizzare sostanze in maniera relativamente sicura e, pertanto la sicurezza
viene definita in termini di probabilità che la sostanza non indurrà un danno
significativo quando utilizzata in specifiche condizioni. È importante sapere utilizzarla
sia in termini quantitativi (di dose) che di somministrazione.
Se io utilizzo una sostanza devo sapere come usarla per avere un effetto piuttosto che
una tossicità = bisogna definire se si può utilizzare una sostanza in sicurezza e cioè se
della sostanza si conoscono tutti gli effetti, definendo le modalità d’uso che
permettono, in termini probabilistici, di abbattere la possibilità di avere un effetto
tossico. 1
La sostanza chimica a seguito dell’esposizione
(esposizione in un’unica somministrazione o acuta,
somministrazione di tipo ripetuto per tempi più o
meno discreti della nostra vita che possono andare
dai 2 giorni a per tutta la vita, esposizione
quotidiana, esposizione che si ha solo nel contesto
lavorativo, esposizione legata ad una terapia,
esposizione per una diversa via specifica) entra a
contatto con l’organismo umano che a seguito del
percorso metabolico farmacocinetico (ADME) reazione
incontra un organo/apparato con dei bersagli con cui innesta una
primaria .
L’interazione del nostro tossico nel sito biologico che ha raggiunto con lo specifico
target non è già il danno o l’effetto tossico; quindi, non è l’interazione recettore-
ligando che determina la reazione tossica o il danno.
Bisogna uscire dal semplice concetto di interazione ligando-recettore poiché al di fuori
c’è una cellula, c’è un apparato, c’è un intero organismo che è calato in un
ecosistema.
Quindi il danno si andrà ad esprimere solo se la reazione primaria avrà la possibilità di
esprimersi. Esistono moltissimi meccanismi di riparazione, difesa, barriere
antiossidanti, vari meccanismi farmacocinetici che sono proprio insiti a livello
fisiologico per contrastare questo tipo di possibilità. Quindi non è assolutamente detto
che una sostanza determina poi un danno. Questa potenzialità di esprimersi
dipenderà da vari fattori; primo di tutti la vulnerabilità individuale che farà sì che
all’interno della popolazione, al termine di una stessa esposizione, solo alcuni individui
si ammaleranno o accuseranno la risposta tossica (danno) ed altri no. Il danno poi avrà
conseguenze sulla salute dell’individuo.
Per cercare di limitare che ciò avvenga è importante studiare, quantificare e
identificare quale sarà l’esposizione causale, capire cosa potrebbe fare e come
l’organismo potrebbe contrastarlo, per evitare che si configuri il danno e che si
abbiano le conseguenze. SCIENZA DELLA
La tossicologia quindi, da scienza dei veleni, è diventata
PREVENZIONE per la salute dell’uomo e per la qualità dell’ambiente. È la scienza
che definisce i limiti di sicurezza (le modalità di esposizione in termini di quantità
e di tempo) di un agente chimico.
La tossicologia di sistema
parte dall’esposizione,
dall’interazione con le
molecole (partendo dal basso
si ha un gradiente di
significato biologico) = per cui
avere un effetto tossico sarà
la risultante finale di tutta una
serie di interazioni che si
possono creare (noi dobbiamo
conoscere tutte queste
possibilità).
La sicurezza dovrà essere
valutata nell’ambito della
popolazione, partendo dal
basso attraverso il gradiente
di conoscenza che ci
permetterà di conoscere e delucidare questa rete biologica strettamente dinamica che
si verifica a livello dell’individuo. 2
Sostanza → target → reazione primaria → risposta cellulare → risposta d’organo →
risposta d’organismo → conseguenza (positiva o negativa) sullo stato della salute in
funzione di diversi fattori.
Quindi dovremmo essere in grado, per ogni singola sostanza, di capire come un
esposizione può portare ad un potenziale danno alla popolazione trovare, se possibile,
le modalità di utilizzo per quella specifica sostanza.
A parte le diverse vie di somministrazione e le
diverse matrici si ha:
esposizione che riguarda la popolazione
o generale: ad esempio attraverso gli
alimenti
esposizione in ambito lavorativo: lavoratori
o che hanno peculiarità di esposizione
differente da un individuo della
popolazione generale = esposizione
occupazionale
intossicazioni ed avvelenamenti che
o avvengo molto spesso in maniera
accidentale, oppure in ambito intenzionale RISCHIO
Associato al concetto di sicurezza, si ha il concetto di rischio. Il
TOSSICOLOGICO è il prodotto di un azzardo (evento pericoloso = proprietà
tossicologiche intrinseche della sostanza) per la probabilità che si verifichi. La
dell’esposizione
probabilità è funzione (sorgente, vie di somministrazione) e della
suscettibilità individuale (competenze di riparazione risposta immune, assetto
ormonale).
Esposizione zero, rischio zero → sicurezza assoluta
Es: l’acqua fino a 2 litri è essenziale per lo stato di salute. Quindi è un elemento sicuro
ed utile alla salute se assunto fino a 2 litri al giorno (mediamente). Anticamente
esisteva la tortura dell’acqua, ovvero al prigioniero veniva fatti ingerire, in maniera
violenta, litri e litri (anche decine) di acqua che portavano, oltre al dolore fisico, lo
scompenso biologico e fisiologico totale. Ecco che la stessa sostanza che mi associa
un azzardo da sostanza utile per la salute a sostanza che può causare danni quasi
mortali al soggetto, può essere sicura o pericolosa associare un rischio zero o
massimo, in funzione della esposizione.
Valutazione del rischio tossicologico:
Identificazione dell’azzardo
Sua quantificazione (dose-risposta)
Valutazione dell’esposizione e della suscettibilità individuale
Caratterizzazione del rischio, analisi costi-benefici, decisioni operative
Noi leggiamo quotidianamente etichette, i foglietti illustrativi e tutte quelle
informazioni derivano da queste considerazioni; cosa fa di bene e cosa fa di male e
quali sono le concentrazioni. Troviamo una condizione di utilizzo in cui il mare non
venga rappresentato ed anche se si rappresenta lo si conosce e si può intervenire.
Questo è il ruolo della tossicologia. Non c’è sostanza chimica o qualsiasi ambito di
utilizzo che non debba passare questo vaglio e questa analisi per la tutela della salute
del cittadino. Tutti noi abbiamo sempre e lo denunciamo sempre l’esigenza dell’uso in
sicurezza delle sostanze = obiettivo primario.
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Sicurezza (Safety): certezza pratica che l’uso di una sostanza in specifiche condizioni
di quantità e di modalità di impiego non provochi un danno
Azzardo (Hazard): possibilità che un danno derivi da una sostanza chimica in
condizioni specifiche.
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Tipi di esposizione:
ACUTA : singolo incidente o episodio di esposizione
RIPETUTA : esposizione multipla (suddivisa in altre tre sottoclassi in base alla
durata di vita media definita in %)
- SUBACUTA : non più del 5% dell’intera durata della vita
- SUBCRONICA (alcune settimane o mesi): 5-20% della durata della vita
- CRONICA (ripetuta per molti mesi o anni): per l’intera durata della vita o per
una grande parte di essa > 20% e di media fino all’80% di vita media (per legge
si richiede la sperimentazione animale)
Ad esempio: la fibrosi polmonare si verifica a seguito di un’esposizione ripetuta cronica
a fibre solide, significa per l’intera durata della vita. Se si dice neurotossicità
subcronica significa che l’esposizione causale può essere 5-20% della durata della
vita.
Questo è molto importante anche per la definizione dei vari farmaci; ci sono i farmaci
della cronicità, ci sono i farmaci, ad esempio, gli antibiotici che vengono assunti per
una settimana quindi tossicità subacuta.
Quindi bisogna avere uno studio in preclinica che mi definisce l’azzardo in una realtà
espositiva comparabile a quella umana. Ecco come si può comparare l’animale con
l’uomo.
La tossicità può essere caratterizzata
su SCALA TEMPORALE:
- ACUTA
- SUBACUTA
- CRONICA
La tossicità può essere caratterizzata
in base alla tipologia di SITO nel
quale viene ad esprimersi l’effetto:
- LOCALE
- SISTEMICO
- MISTO
La tossicità può essere caratterizzata per SCALA TEMPORALE:
- IMMEDIATO : si sviluppa rapidamente dopo una singola somministrazione
- RITARDATO : si sviluppa dopo un certo periodo di latenza tra l’esposizione e la
manifestazione dell’effetto
- REVERSIBILE : legato alla capacità di rigenerazione del tessuto
- IRREVERSIBILE
La tossicità può essere caratterizzata in base alla
DURATA:
- PERSISTENTE
- TRANSIENTE 4
- CUMULATIVA : servono più esposizioni che favoriscono l’espressione del passo
successivo
- LATENTE : effetto di tipo ritardato
Una descrizione di tossicità richiede queste conoscenze:
Se un effetto è locale, sistemico, misto
La sua natura ed il meccanismo di tossicità
L’organo o il tessuto bersaglio
Le condizioni di esposizione che portano a tossicità (incluse specie, via e
grandezza dell’esposizione)
Relazione dose-risposta
Relazione tra le caratteristiche dell’esposizione e lo spettro degli effetti tossici
Esistono due tipi di relazione dose-risposta:
1. Descrive la risposta di un individuo a diverse concentrazioni della sostanza. È
GRADUALE = aumento della concentrazione dipendente dall’intensità della
risposta.
2. Descrive la distribuzione della risposta a diverse concentrazioni della sostanza
QUANTALE
in una popolazione. È = viene identificato uno specifico effetto e si
determina la dose necessaria per produrre l’effetto in ogni
individuo della popolazione
Sigmoide dove c’è il tratto esponenziale e ci sono le due frange di
risposta: iperattività ed iporeattività (quelli che necessitano di una
dose maggiore per esibire l’effetto.
In una popolazione esiste una variabilità quantitativa di
suscettibilità ad un composto chimico da parte dei singoli individui
nella popolazione.
La risposta nel 50% della popolazione è un valore
soglia poiché definisce una soglia di risposta =
dose letale 50. DL 50
Indice terapeutico = DE 50
Più grande è l’indice terapeutico più sicuro è il
farmaco. 5
Dalla curva dose-risposta, in valore della percentuale si possono ricavare altri valori
soglia importanti; come la dose letale 1 (LD ) e la dose/concentrazione necessaria per
1
avere la risposta nel 99% dei pazienti (ED ). Il rapporto di queste due soglie va a
99
determinare il margine di sicurezza.
LD 1
Margine di sicurezza = ED 99
Più questi valori sono distanti e più la sostanza sarà sicura.
Andamento delle curve dose-risposta:
ORMESI : caratteristica dei minerali essenziali e delle vitamine. Si viene ad
evidenziare uno stato carenziale ed una curva ascendente di ipervitaminosi ed
una regione di omeostasi.
SOGLIA : effetto avverso, effetto protettivo ed
effetto combinato (a basse dosi danno tossicità,
ad alte dosi danno tossicità e bisogna trovare la
giusta dose di equilibrio tra vitamine e minerali.
6
Valutazione della relazione dose-risposta
POTENZA : data dalla posizione relativa della curva dose-risposta lungo l’asse
delle ascisse. Si riferisce ad un intervallo di dosi all’interno del quale una
sostanza produce effetti sempre maggiori.
EFFICACIA : mantenimento della relazione dose-risposta. Limite della relazione
dose-risposta per una certa sostanza
Controllo del dolore: la morfine, rispetto alla meperidina,
esibisce un andamento lineare ma è più potente poiché si ha
un ambito di concentrazione più basso.
Il grafico a destra ci dà un indice sulla efficacia: le sostanze
A, B e C hanno tutte più o meno la stessa potenza, ma hanno
una efficacia diversa poiché hanno dei flessi a concentrazioni
differenti. Meccanismi di tossicità
Ogni giorno siamo esposti ai 200-300 xenobiotici = moltitudine di sostanze chimiche
che entrano nell’organismo e possono incontrare una moltitudine di strutture
biologiche = moltitudine di effetti tossici.
Moltitudine di composti chimici + moltitudine di strutture biologiche → moltitudine di possibili
effetti tossici
Si può avere una sostanza che a livello epatico interagisce con una proteina
dell’epatocita, ma questa reazione viene contrastata dai meccanismi intrinseci
d’organo.
In funzione principalmente dell’intensità e della via di esposizione, i composti chimici
possono causare effetti avversi alla funzione e/o alla struttura degli organismi viventi.
Numerosi processi possono portare a tossicità:
DIRETTI
CHE COMPORTANO NUMEROSI PASSAGGI : ogni passaggio favorisce
l’opportunità che si venga a creare il passaggio successivo
7
A. una sostanza tossica (oggetto di esposizione) incontra il suo target ed esprime
subito il suo meccanismo = meccanismo di tossicità diretto. Ad esem
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