Estratto del documento

1. IL TESTO LETTERARIO

1.1. Introduzione

Spesso si ha l’impressione che il termine testo letterario indichi un’entità astratta, la cui

definizione (o individuazione) risulta particolarmente difficile. Inoltre, i testi letterari sono

stati spesso identificati con il termine “letteratura”, il che ha creato non poche difficoltà di

ordine teorico e ha portato a individuare approcci vari che non sempre sono stati in grado di

distinguere fra (i) “sistema”, (ii) “componenti” del sistema, e (iii) “relazioni” interne o esterne

al sistema e/o interne (cotestuali) o esterne (contestuali) ai componenti del sistema.

1.2. Tendenze letterarie

Nella storia della ricerca letteraria si possono così individuare tendenze varie:

1. contenutistica: la letteratura esprime l’universale, mentre la storia (o la scienza) si

occupano del particolare;

2. funzionale: la letteratura educa, insegna (magari a esprimersi bene), diverte, spiega, fa

sognare, ecc.;

3. mimetica: l’arte, e quindi la letteratura, è imitazione della realtà; si tratta di quella lunga

tradizione che – seppur con modalità e teorizzazioni diverse – da Platone, attraverso

Orazio e Lessing, giunge fino al concetto di letteratura come sistema semiotico di secondo

grado;

4. sociologico-realistica: la letteratura rispecchia o deve rispecchiare la realtà nel suo

dinamico e dialettico accadere;

5. formale-strutturale: a costituire il testo letterario e a qualificarlo sono la forma e i rapporti

strutturali che sottostanno al testo;

6. tipologica: a costituire la letteratura sono solo certe opere e non altre (ad es., fanno parte

della letteratura La Divina Commedia o Guerra e pace, ma non i racconti per l’infanzia, i

romanzi rosa, i polizieschi, ecc.);

7. pragmatica: la letteratura è un atto linguistico/comunicativo di particolare complessità.

In linea di massima, è possibile considerare la comunicazione letteraria come un tipo

particolare di comunicazione. Già nelle Tesi del 1929 del Circolo Linguistico di Praga veniva

individuata – all’interno di una serie di funzioni linguistiche – una “lingua poetica”, che

evidenzia il “valore autonomo” del segno, per cui tutti i piani di un sistema linguistico – che

nella comunicazione normale/ordinaria hanno una funzione “strumentale” – vengono ad

assumere, nella lingua poetica, valori autonomi più o meno notevoli. Pertanto, l’opera poetica

– ovvero il testo letterario – è una “struttura funzionale”, e non meramente “strumentale”, e i

suoi elementi possono essere compresi solo nella loro connessione con l’insieme. Una

posizione analoga fu espressa da Boris V. Tomaševskij, uno dei maggiori rappresentanti del

formalismo russo. Tomaševskij notò che, mentre nella comunicazione quotidiana il linguaggio

ha una funzione comunicativa, ossia serve a «far pervenire il nostro pensiero a un

interlocutore», nelle opere letterarie si ha «una particolare cura dell’espressione, una speciale

attenzione per la scelta delle parole e per la loro disposizione. L’interesse per l’espressione

come tale è molto più intenso che nel linguaggio quotidiano. L’espressione è parte

ineliminabile della comunicazione che vi è contenuta. Questo accentuato interesse per

l’espressione si chiama orientamento [ustanovka] sull’espressione. […] L’espressione diventa

1

in qualche modo fine a se stessa» .

Nel testo letterario, insomma, ha più importanza la forma (il “come” ci si esprime) che il

contenuto (il “cosa” si esprime). E’ in quest’ottica che rientrano, fra l’altro, alcune tecniche

specifiche elaborate dai formalisti, come quella dello straniamento, secondo cui oggetti,

azioni o eventi quotidiani, familiari, vengono descritti come se fossero visti (o esperiti) per la

prima volta. Un esempio di straniamento si trova proprio all’inizio del capolavoro di Robert

Musil, L’uomo senza qualità:

Sull’Atlantico un minimo barometrico avanzava in direzione orientale incontro a un

massimo incombente sulla Russia, e non mostrava per il momento alcuna tendenza a

schivarlo spostandosi verso nord. Le isoterme e le isòtere si comportavano a dovere. La

temperatura dell’aria era in rapporto normale con la temperatura media annua, con la

temperatura del mese più caldo come con quella del mese più freddo, e con l’oscillazione

mensile aperiodica. […] Il vapore acqueo nell’aria aveva la tensione massima, e l’umidità

atmosferica era scarsa. Insomma, con una frase che quantunque un po’ antiquata riassume

2

benissimo i fatti: era una bella giornata d’agosto dell’anno 1913 .

Si potrebbe dunque affermare che, nel testo letterario, la forma non è solo forma (modo

d’espressione) di un contenuto, ma si fa essa stessa contenuto. In termini hjelmsleviani: la

forma e la sostanza dell’espressione diventano (forma del) contenuto.

I formalisti, però, andarono oltre, affermando che «oggetto della scienza letteraria, in

quanto tale, deve essere la ricerca delle peculiarità specifiche del materiale letterario, che lo

distinguono da qualsiasi altro materiale, anche se esso per i suoi aspetti secondari e indiretti

3

offra giustificazione a chi lo utilizzi come materiale sussidiario anche in altre scienze» . Come

precisò Jakobson, la questione era teorica, non metodologica: «oggetto della scienza della

1 Tomaševskij, B., La costruzione dell’intreccio (1928), in Todorov, T. (ed.), I formalisti russi, a cura

di G.L. Bravo, Einaudi, Torino, 1968, p. 33.

Musil, R., L’uomo senza qualità (Parte prima) (1930), tr. it. di A. Rho, vol. 1, Einaudi, Torino, 1957,

2

1972, p. 5.

3 Ejchenbaum, B., La teoria del “metodo formale” (1928), in Todorov, T. (ed.), I formalisti russi, cit.,

p. 37.

letteratura non è la letteratura, ma la letterarietà, cioè ciò che di una data opera fa un’

Anteprima
Vedrai una selezione di 3 pagine su 9
Testo Letterario Pag. 1 Testo Letterario Pag. 2
Anteprima di 3 pagg. su 9.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Testo Letterario Pag. 6
1 su 9
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-FIL-LET/14 Critica letteraria e letterature comparate

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher JessicaTrivilino di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Critica letteraria e letterature comparate e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi Gabriele D'Annunzio di Chieti e Pescara o del prof Vitacolonna Luciano.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community