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Tesina Cesare Pavese: La casa in collina. Letteratura Italiana - Fabio Pierangeli

Tesina sull'opera La casa in collina di Pavese e confronto con Il sentiero dei nidi di ragno di Italo Calvino. Analisi delle tematiche principali, storia e caratteristiche dei personaggi. Contenuti : la poetica di Cesare Pavese, la personalità di Pavese, La casa in collina, il confronto con il sentiero dei nidi di ragno di Calvino. Contenuti per l'esame di Letteratura Italiana - Fabio Pierangeli.... Vedi di più

Esame di Letteratura italiana docente Prof. F. Pierangeli

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ESTRATTO DOCUMENTO

testo. L‘atmosfera è la seguente: “La mattina rientrai con molta gente in città mentre

10

ancora echeggiavano in lontananza schianti e boati” ed ancora “Del resto anche i tram

stavano fermi, spalancati e deserti, dove il finimondo li aveva sorpresi. Tutti i fili

erano rotti.“ Frequenta assiduamente un’osteria sulla collina dove,oltre a rincontrare

11

Cate,conosce i suoi amici, quali Fonso, Tono, in seguito catturati dalla Resistenza. E’

proprio in quest’osteria che un giorno,durante una delle tante chiacchierate la madre

di Cate lo accuserà di risentire meno di tutti della guerra grazie al suo rifugio in

collina, incolpando gli intellettuali di questa situazione. In questo caso Pavese

inserisce nel suo stile anche la sintassi popolare adottata dalla mamma di Cate.

Quest’ultima lo difende, spinta dal legame che ancora la unisce a Corrado,

ammettendo anche il loro rifugio tranquillo in collina. Nonostante questo il

protagonista si sente molto ferito, riconoscendosi COLPEVOLE.

Molto interessante è il dialogo successivo a questa scena, nel quale Tono,un

massiccio socialista si confronta con Fonso e Corrado.

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Disse Tono il socialista: “Tutti si cerca di salvarsi. Noi combattiamo perchè

tutti,anche i padroni, anche i nostri nemici, capiscano dov'è la salvezza. Per questo il

socialismo non vuole più guerre.”

E Fonso subito: “Momento. Ma non dici perchè non tocca sempre alla classe operaia

difendersi. I padroni mantengono il dominio con le guerre e il terrore. Schiacciandoci,

tirano avanti. […]” 13

Allora rientrai nel discorso: “Non parlo di questo. Non parlo di classi. Fonso ha

ragione, si capisce . Ma noi altri italiani siamo fatti cosi: ubbidiamo soltanto alla

forza. Poi,con la scusa ch'era forza, ci ridiamo. Nessuno la prende sul serio. “

Corrado in questo momento dà ragione a Fonso dando un giudizio negativo sulla

guerra e sui borghesi, denuncia la coscienza della gente durante il regime, la quale si

era adeguata al potere, per garantirsi la tranquillità, non prendendo sul serio ciò che

stava accadendo e le conseguenze delle loro scelte.

[…] Professore,esclamò Nando a voce bassa, voi amate l'Italia?

No, dissi adagio, non l'Italia. Gli italiani. 14

Fu uno degli ultimi confronti con i personaggi delle Fontane, in quanto, dopo

gelo per enfatizzare l’atmosfera di paralisi e di sconforto cap.XXIII La casa in collina,Pavese.

10 Cfr. Cesare Pavese, La casa in Collina, Enaudi, Torino 1948 pp. 10-11

11 Descrizione accurata della città distrutta, attraverso l’immagine dei fili dei tram rotti, della paralisi

delle persone, tutto con una prospettiva soggettiva del protagonista narratore.

12 Il socialismo è un ampio complesso di ideologie, orientamenti politici, movimenti e dottrine che

tendono ad una trasformazione della società in direzione dell'uguaglianza di tutti i cittadini sul piano

economico, sociale e giuridico. Si può definire come un modello o sistema economico che

rispecchia il significato di "sociale", che pensa cioè a tutta la popolazione. https://it.wikipedia.org

13 Cfr. Cesare Pavese, La casa in Collina, Enaudi, Torino 1948 pp. 40-41

14 Corrado dice di amare gli italiani e non l’Italia per come si è mostrata durante l’era fascista, in

quanto non si era occupata minimamente delle idee degli italiani, facendo prevalere l’ideologia. I

fascisti definendosi patriottici avevano giurato di combattere per la patria, quando invece l’hanno

impoverita ulteriormente.

l’armistizio dell’8 settembre vennero catturati quasi tutti i Partigiani della Resistenza,

tra cui loro, Cate inclusa. Cominciano i rastrellamenti alla ricerca degli antifascisti. A

questo punto del racconto Corrado, con una vena di egoismo, sfrutterà le sue

conoscenze, ad esempio Elvira, che si mostrerà una donna coraggiosa e lo salverà

facendolo rifugiare nel collegio di Chieri, raggiunto poi da Dino (portato dalla

donna).

Corrado cambia vita, prega, si avvicina molto al mondo religioso e in particolare a

Padre Felice. Tenta,attraverso nuove attività stimolanti, di dimenticare le Fontane, la

guerra. Purtroppo però, non pensa ad altro, vivendo nel terrore di essere catturato e

sobbalzando al minimo rumore o voce sconosciuta. Il suo egoismo raggiunge l’apice

quando per paura di essere catturato farà finta di non conoscere Dino, e lo

abbandonerà ritornando al paese nativo . Segue un’ellissi : concluse queste faccende

15 16

il lettore è catapultato in un’altra realtà. Arrivato a destinazione, la narrazione si

proietta nel futuro, dopo sei mesi. Notevoli sono le descrizioni alle quali si abbandona

Pavese, apparentemente realistiche ma aventi un significato simbolico profondo (ad

esempio il gelo, la neve).

[…] “Sono a casa da sei mesi e la guerra continua” 17

[…] “Quest'inverno, lo dicono tutti, nessuno avrà voglia di combattere, sarà gia duro

essere al mondo e aspettarsi di morire in primavera. Se poi,come dicono, verrà molta

neve, verrà anche quella dell'anno passato e tapperà porte e finestre "

[…] Abbiamo avuto dei morti anche qui. Tolto questo e gli allarmi e le scomode

fughe nelle forre dietro i beni (Mia sorella o mia madre che piomba a svegliarmi,

calzoni e scarpe afferrati a casaccio,corsa aggobbita verso la vigna e l’attesa,l’attesa

avvilente) niente accade.

[…] “Durante Settembre non è passato giorno senza spari” 18

Sente il rimpianto per il figlio che non ha avuto, l’amarezza di non sapere se è

veramente il padre. E‘ ferito dall‘indifferenza di Dino:

“Se avessi Dino qui con me potrei passargli le consegne; Ma lui se n’è andato, e per

fare sul serio.”

Il bambino, come lui, sfugge dagli affetti, preferendo la guerra alle lezioni di

Corrado, arruolandosi nei Partigiani.

[…] “Qui ogni passo, quasi ogni ’ora del giorno e certamente ogni ricordo più

inatteso, mi mette innanzi ciò che fui- ciò che sono e avevo scordato“.

15 La collina delle Langhe, dove abitava con la famiglia prima di trasferirsi a Torino.

16 L'ellissi (dal greco elleípō, «ometto») è una figura retorica che consiste nell'omissione, all'interno

di una frase, di uno o più termini che sia possibile sottintendere. È frequente nei proverbi e nelle

sentenze (A nemico che fugge, ponti d'oro). https://it.wikipedia.org

17 Cfr. Cesare Pavese, La casa in Collina, Enaudi, Torino 1948 pp. 101.

18 Corrado afferma che niente accade, nominando invece molte vicissitudini della guerra come gli

allarmi, le fughe e l’attesa che molte volte lacera dentro più di tutto il resto. A causa dell’abitudine

alla guerra, considera questi fatti irrilevanti, aspettando invece qualcosa che non arriva, la

liberazione, il ritorno alla purezza originaria

Evidenti due temi fondamentali quali il ritorno alle radici, la“Recherche” di Pavese,

influenzato da Proust , ed il doppio. Riflette infatti su se stesso come se quell’uomo

19

codardo, egoista e solitario non fosse lui, si estranea da sé e si giudica dall’esterno:

"Mi avviene a volte di chiedermi: "Che c'è in comune tra me e quest'uomo che è

sfuggito alle bombe, sfuggito ai tedeschi, sfuggito ai rimorsi e al dolore?"…[…]

"Quell'io che mi vede rovistare con cautela i visi e le smanie di questi ultimi tempi, si

sente un altro, si sente staccato, come se tutto ciò che ha fatto,detto e subito, gli fosse

soltanto accaduto davanti- faccenda altrui storia trascorsa"

… […]" Mi accorgo che ho vissuto un solo lungo isolamento, una futile vacanza,

come un ragazzo che giocando a nascondersi entra dentro un cespuglio e ci sta bene,

guarda il cielo da sotto le foglie, e si dimentica di uscire mai più. " 20

E’ consapevole che,essendo tornato, non vedrà più gli altri e aggiunge “Certe volte lo

spero, e mi fa paura”

Questa frase è molto importante per capire di quante contraddizioni e conflitti

interiori è caratterizzato Corrado, viene illustrato dal punto di vista psicologico. Spera

di non rincontrarli per evitare di guardare in faccia la realtà, ed essere accusato di non

aver pagato in prima persona, di non essere compreso. Il protagonista,al contrario,

ammette di aver sofferto alla visione umiliante dei morti fascisti, anche se sangue

nemico. Aggiunge:

…[…] “Non sono più faccenda altrui; non ci si sente capitati sul posto per caso, Si ha

l'impressione che lo stesso destino che ha messo a terra quei corpi, tenga noi altri

inchiodati a vederli, a riempircene gli occhi. Non è paura, non è la solita viltà. Ci si

sente umiliati perchè si capisce- si tocca con gli occhi- che al posto del morto

potremmo essere noi: non ci sarebbe differenza, e se viviamo lo dobbiamo al

cadavere imbrattato. Per questo ogni guerra è una guerra : ogni caduto somiglia a chi

resta, e gliene chiede ragione" . Definisce la guerra, civile perché è UOMO CONTRO

UOMO,sacrificio di UNO per gli ALTRI. Tutte le ideologie vengono meno,i valori

della pietà umana riguardano tutti, anche i nemici. Sono due uomini a combattere,

liberi dall’etichetta di soldati, e in quanto individui hanno entrambi diritto alla vita.

Pavese utilizza sequenze riflessive, le vicende non sono semplicemente narrate come

nel Realismo Verista, spiccano le grandi meditazioni sulla guerra e sulla vita stessa

19 Cfr. Marcel Proust,La ricerca del tempo perduto,Einaudi, 2008. Tra i moltissimi temi trattati

spicca il ritrovamento del tempo perduto, del ricordo, della rievocazione malinconica del passato

perduto. L’io narrante combatte contro la sua mancanza di volontà, la sua bassa autostima, la sua

fragilità fisica e psichica, il tempo che scorre troppo veloce. Attraverso la memoria si sofferma a

contemplare il passato, grazie al quale possiamo rivivere determinate sensazioni: il sapore della

madeleine, riassaporato dopo anni, ricorda al protagonista le giornate d'infanzia passate a casa della

zia malata a Combray. La memoria involontaria cattura con un'impressione o una sensazione

l'essenza preziosa della vita, che è l'io e serve a spiegare il valore assoluto di un ricordo

abbandonato dall'infanzia, risvegliato attraverso il sapore di un dolce o un sorso di tè.

https://it.wikipedia.org

20 Rivede quindi il suo passato rendendosi conto di aver vissuto un isolamento, succederà lo stesso a

Pavese, anche se era più attivo (ad esempio con la casa editrice Enaudi), vive nel cuore una grande

solitudine.


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DESCRIZIONE APPUNTO

Tesina sull'opera La casa in collina di Pavese e confronto con Il sentiero dei nidi di ragno di Italo Calvino. Analisi delle tematiche principali, storia e caratteristiche dei personaggi. Contenuti : la poetica di Cesare Pavese, la personalità di Pavese, La casa in collina, il confronto con il sentiero dei nidi di ragno di Calvino. Contenuti per l'esame di Letteratura Italiana - Fabio Pierangeli. Università degli studi di roma Tor Vergata.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in lingue nella società dell'informazione
SSD:
A.A.: 2016-2017

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher tuttigliappunti96 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Letteratura italiana e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Tor Vergata - Uniroma2 o del prof Pierangeli Fabio.

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