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1. PERSONALITA’ ARCHITETTONICHE

1.1 Caratteri biografici dell’architetto

Paolo Portoghesi (nato a Roma il 2 novembre 1931) si

laurea in Architettura all'università di Roma nel 1957 ;

inizia a esercitare la libera professione nel campo della

progettazione edilizia e urbanistica sia in Italia che

all'estero.

Durante la sua carriera di professionista si dedica anche

ad altre attività sempre correlate come l'insegnamento:

dal 1967 al 1979 diviene professore di ruolo di storia

dell'Architettura al Politecnico di Milano, di cui ne prende

la carica di preside dal 1968 al 1976. Dal 1982 fino ai

giorni nostri è professore presso l'università di Roma prima

di storia dell'architettura, e dal 1995 di Progettazione

urbana.

Dirige, inoltre, le riviste "Controspazio" dal 1969 al 1983

nel cui periodo di direzione riesce a far convergere nella

redazione vari architetti di nota fama tra cui Cellini,

Purini; "Eupalino" dal 1983 al 1992; "Materia" dal 1990; e

"Abitare dal 2001, è tuttora il direttore di queste

la terra"

due ultime riviste. E' il direttore del "Dizionario

e autore di

enciclopedico di Architettura e urbanistica"

numerose pubblicazioni sull'architettura rinascimentale e

barocca, sullo stile liberty, e sulle problematiche

dell'architettura contemporanea, tra cui: "Guarino

nel 1956; "Roma nel 1966; "Francesco

Guarini" barocca"

nel 1967; "Borromini,

Borromini" architettura come

nel 1967; "Dopo nel

linguaggio" L'architettura moderna"

1980.

Gli viene conferito il premio nazionale dell'Istituto

italiano d'architettura nel 1963.

Diviene membro, nel 1966, dell'Accademia di San Luca;

nel 1977, dell'Accademia linguistica di Genova; nel 1978,

dell'Accademia delle arti e del disegno di Firenze.

Riceve inoltre una laurea honoris causa in scienze

tecniche dall'Ecole politechnique fèdèrale di Losanna nel

1984, la Legion d'onore l'anno seguente, nel 1985 e il

titolo di commendatore dell'ordine delle arti e delle

lettere dalla segreteria francese per la cultura e le

comunicazioni nel 1990.

Dal 1979 al 1982 dirige la sezione Architettura della

Biennale di Venezia (per la prima edizione della mostra

internazionale d'architettura) organizzando la famosa

mostra intitolata "Via Novissima", con la quale si palesa la

polemica sul rinnovamento dell'architettura moderna e sul

"Post-Modern", e ne diviene presidente nel 1983.

Vanta numerose pubblicazioni dedicate alla sua opera di

architetto e di teorico, e altrettante mostre in Europa e

America. Tra pubblicazioni e mostre fra le piu recenti si

ricordano: "Paolo nel 1991 a Roma,

Portoghesi Designer"

"Paolo nel 2000 sempre a Roma, in

portoghesi Architetto"

un numero speciale di "the world architecture magazine"

"Paolo

di Pechino nel dicembre 2000, e ancora portoghesi

nel 2001.

Architetto"

L'attività professionale dal 1964, con l'ingegnere Vittorio

Gigliotti, è influenzata inevitabilmente dal prolifico

NOTE : Rielaborazioni e citazioni da siti internet e testi vari quali "Paolo Portoghesi" di Carlo Priori

ed. Zanichelli, "Paolo portoghesi opere e progetti" di Mario Pisani ed. Electa;

SCHEDE DI ANALISI ARCHITETTONICA

1. PERSONALITA’ ARCHITETTONICHE

1.1 Caratteri biografici dell’architetto

Casa Baldi a Roma impegno di ricerca critico-storica e teorica realizzando

l'opera prima Casa Baldi a Roma nel 1960, " il ricordo della

città storica che si sedimenta nella memoria, fatto di un

infinità di episodi collegati da un filo latente"; la Chiesa

Sacra Famiglia di Salerno nel 1968 e il Centro servizi e

Biblioteca ad Avezzano nel 1970, caratterizzati da

complesse geometrie spaziali concentriche, quasi "un

avvicinamento ai modi della crescita biologica"; il

Complesso Moschea-Centro culturale Islamico di Roma nel

1975, sintesi di tre temi fondamentali: la strada, la colonna

e l'arco libero, e il conflitto tra centralità e modularità;

l'Accademia di Belle Arti all'Aquila nel 1978, omaggio alle

Chiesa della sacra famiglia Salerno piante stellari del Bruno Taut espressionista o del Mario

Ridolfi di casa Lina alle Marmore; La proposta per il

quartiere moderno a Roma nel 1983, riproposizione del

quartiere di Piazza del Popolo (il "Tridente") anche nella

varietà della stratificazione "storica" inserendo all'interno

del tessuto urbano progetti esistenti di Purini, Rossi, Cellini

etc.; il ritorno a forme concentriche e stellari nei concorsi

per le chiese di Lecce nel 1998 e Modena nel 2000.

A Novembre del 2002 è stato inaugurato il "Nuovo

opera-house. Il suo lavoro architettonico più

Politeama"

famoso è la moschea Romana e il centro culturale islamico.

Nel 2000 ha vinto il concorso internazionale per la Grande

Moschea a Strasburgo e, allo stesso tempo, ha costruito la

Chiesa Santa Maria della Pace a Terni e ha vinto un

concorso per una chiesa cattolica nel sud Italia. Sono

attualmente in fase di costruzione il municipio di Tregnago,

il restauro dell'antico complesso ospedaliero e la sua

riconversione in università con residenze e centro

commerciale a Treviso, il restauro di una villa in Toscana

Moschea a Roma "Podere Camporlecchio" destinato a divenire una scuola post

diploma. Nel 1997 ha vinto il concorso per un complesso

della regione Calabria a Catanzaro. Sono inoltre in cantiere

un centro congressi a Pietrasanta in Toscana, un tempio

dedicato alle tre religioni monoteiste e un complesso

residenziale a Pechino.

Fra i suoi lavori all'estero si ricordano: una piscina al

coperto a Marbella, il Palazzo per l'IBA a Berlino Tegel, il

giardino pubblico di Montpellier, il "Grand Hotel" a

Khartoum in Sudan, il "Primavera" fast-food a Mosca e

l'Exerzierplatz a Pirmasens in Germania.

N.B. Nel 1965 partecipa al concorso per la realizzazione del

Teatro lirico di Cagliari in collaborazione con E. Abruzzini,

Accademia di Belle Arti a L'Aquila V. Vigliotti, P. Marconi, N. Zedda, M.Alamanni, G. De

Santis, G. Palma. Il progetto esprimeva la volontà di porsi in

diretta simbiosi con la città circostante e di apparire

protagonista degli spazi urbani cui era destinato. Il

significato che doveva avere era lo stesso che potevano

avere la cattedrale e il palazzo in un contesto medievale. Il

progetto non venne mai realizzato.

NOTE: Rielaborazioni e citazioni da siti internet e testi vari quali "Paolo Portoghesi" di Carlo Priori

ed. Zanichelli, "Paolo portoghesi opere e progetti" di Mario Pisani ed. Electa.

SCHEDE DI ANALISI ARCHITETTONICA

1. PERSONALITA’ ARCHITETTONICHE

1.2 Principi Architettonici Nel patrimonio culturale di Portoghesi sono sicuramente

Piazza di Abano Terme presenti formazioni di carattere letterario (Vitruvio,

Vignola, Lodola, Cartesio, Ramelli). Ma decisamente più

importanti ci sono le formazioni riferite alla "tradizione". La

smisurata passione e l'interminabile amore per la disciplina

vengono costantemente alimentate dalle radici familiari e

dalla presenza della storia urbana di Roma. Proprio a Roma

Portoghesi ha dedicato molto del suo impegno intellettuale

di storico e architetto, ricevendone in cambio la possibilità

di verificare le proprie intuizioni e le proprie teorie; la

formazione stessa della città avvenuta per stratificazioni

successive nel tempo e il ricorso alla memoria, all'ascolto

del luogo, al recupero della tradizione coniugano nello

stesso tempo analisi e sintesi storiche con intuizioni

progettuali che costituiscono, attraverso la "ripetizione

differente", questa fase della ricerca.

Per parlare poi di memoria è da menzionare Marcel Proust,

poiché occupa sicuramente un posto di tutto rilievo nella

formazione complessiva del pensiero di Portoghesi; alla

memoria volontaria bastata sulla ricostruzione storica,

Nuovo Gran teatro a Torre del Lago tende a sostituirsi una memoria involontaria capace di

recuperare dal passato non semplici dati ma qualcosa di

vivente. Come dice Proust infatti: "un nome letto in tempi

andati in un libro, contiene nelle sue sillabe il rapido vento

e il sole che splendeva quando lo leggevamo. Non basta, un

oggetto da noi veduto in una certa epoca, un libro da noi

letto, non soltanto resta unito per sempre a ciò che era

intorno a noi, resta unito altrettanto fedelmente a ciò che

noi eravamo allora, non può più essere rivissuto se non dalla

nostra sensibilità, dalla nostra persona di allora".

Con le sue opere, il suo contributo teorico, le sue

polemiche, la sua capacità maieutica, egli ha messo in

Accademia di Belle Arti a L'Aquila chiaro che oggi l'unico modo di superare la crisi della

disciplina architettonica , è ridarle prestigio, e quello di

riprendere possesso criticamente della sua eredità storica

senza più ammettere linee di demarcazione prestabilite tra

antico e moderno, senza più accettare nell'uso delle forme

e degli elementi costruttivi proibizioni aprioristiche.

L'architettura è un patrimonio collettivo il cui rinnovamento

è stato affidato per alcuni decenni agli astratti furori della

ideologia e alle ingenue speranze di una esigua minoranza

di tecnici. Portoghesi lotta da anni perché un ulteriore

rinnovamento derivi invece da una ripresa di possesso dei

collaudati strumenti della memoria collettiva e delle

conversazioni che hanno alimentato nelle sue differenze

regionali e nella sua universalità le vicende storiche

dell'architettura. Questa posizione non postula un

meccanico ritorno alle condizioni della cultura pre-

industriali ma un integrazione di ciò che è vivo e utilizzabile

del moderno e dell'antico nella consapevolezza della nuova

condizione umana creata dai portati della civiltà post-

industriale di cui stiamo vivendo oggi la fase aurorale.

Tra i principi maggiormente studiati e utilizzati da

NOTE : Rielaborazioni e citazioni da testi vari quali "Paolo Portoghesi" di Carlo Priori ed. Zanichelli,

"Paolo portoghesi opere e progetti" di Mario Pisani ed. Electa. SCHEDE DI ANALISI ARCHITETTONICA

1. PERSONALITA’ ARCHITETTONICHE

1.2 Principi Architettonici Portoghesi troviamo lo studio della "curvatura", le "onde

concentriche", le applicazioni su materia e luogo,

L'importanza a livello urbanistico di strada e piazza, il

Nuovo teatro Politeama a Catanzaro "tempio trasparente" e l'importanza della luce.

Per quanto riguarda la curvatura, arricchire la quotidiana

esperienza dell'abitare attraverso "la ricerca di una

spazialità mutevole che dall'esterno accogliesse e fermasse

lo spazio della concavità e dall'interno lo rendesse fluente e

compresso per mezzo delle convessità dei muri di contorno,

quasi spinto a forza verso ai varchi da cui penetra la luce" è

uno degli intenti che anima Portoghesi e che vuole

sperimentare. L'arioso fraseggio della parete curvata è un

eloquio ricco di potenzialità espressive e permette di

intuire con immediatezza un eredità borrominiana espressa

nel pieno delle sue virtualità. Proprio a Borromini,

Portoghesi in una intervista impossibile, fa sostenere:" la

mia architettura perseguiva duramente, ostinatamente la

dolcezza. Anche per questo la curva, anzi la curvatura: ho

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Ingegneria civile e Architettura ICAR/18 Storia dell'architettura

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher davide.info3 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia dell'architettura 2 e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Cagliari o del prof Fassio Alessandra.
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