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La midwifery: arte e scienza dell'ostetrica

Il termine risale al 1483 e origina dal termine inglese “midwife” che letteralmente significa “con la donna”. Comprende l’insieme delle conoscenze teorico-pratiche (il sapere), delle abilità (il saper fare), e degli atteggiamenti peculiari della professione (saper essere).

La midwifery come arte e scienza

La pratica ostetrica è da sempre considerata un’arte in quanto impregnata di manualità, ingegno ed esperienza; inoltre, poiché basata sul rapporto con la persona assistita che, sempre diversa, induce l’ostetrica ad adattare i contenuti dell’arte alle specifiche esigenze. Ma è anche un insieme di conoscenze scientifiche e pratiche che costituiscono il “sapere di fondo” che si è accumulato e consolidato nel tempo. Queste conoscenze sono acquisite dall’ostetrica durante un percorso formativo universitario con l’obbligo deontologico di mantenerle aggiornate.

Accanto al “sapere di fondo” esiste anche la “metodologia scientifica” per fare diagnosi, pianificare e realizzare gli interventi assistenziali.

  • Induttivo: (nella ricerca scientifica) per arrivare a una generalizzazione a partire da uno specifico numero di casi osservati.
  • Deduttivo: (nella clinica) per giungere a conclusioni razionali a partire da alcuni presupposti.
  • Predittivo: permette di prevedere la manifestazione di un fenomeno a partire da una generalizzazione.

La divulgazione del termine midwifery in Italia è iniziata solo di recente e ha come scopo:

  • Tutelare e valorizzare la propria identità culturale.
  • Garantire una comunicazione omogenea a livello nazionale ma anche internazionale.

La midwifery è l’attività professionale che l’ostetrica/o è regolarmente autorizzata/o a esercitare essendo stata/o ammessa/o a un corso di formazione riconosciuto nel paese di appartenenza e che ha completato con successo il programma educativo e ha pertanto acquisito l’abilitazione per essere iscritta/o presso la propria associazione, collegio o ordine professionale.

Epistemiologia ostetrica

Studio del sapere ostetrico attraverso la verifica delle strutture concettuali sulle quali si fonda il suo ragionamento.

  • È una scienza? Sì, scienza di secondo grado in quanto basata sul sapere di altre scienze.
  • Che tipo di scienza è? È una scienza umana in quanto si interessa dell’uomo sotto il profilo biologico, psicoemotivo e socioculturale.
  • Qual è l’oggetto di interesse? Le cure ostetriche volte alla tutela e al mantenimento della salute e del benessere in campo sessuale, riproduttivo e non, secondo un approccio olistico della persona.
  • Quando si utilizza? L’ostetrica/o fornisce le proprie prestazioni in risposta ai bisogni di salute connessi agli eventi del ciclo vitale.
  • Di chi si occupa? I soggetti fruitori delle cure ostetriche sono: l’embrione, il feto, il neonato, il bambino, l’adolescente, la donna in età fertile, la gravida, la partoriente, la puerpera, la donna in menopausa e climaterio, la coppia, la famiglia e la collettività.

Il rapporto della scienza ostetrica con le altre scienze

La midwifery si avvale di conoscenze che appartengono ad altri contesti scientifici, tra cui:

  • Scienze descrittive: raffigurano l’uomo nella sua fisicità - L’essere reale.
  • Scienze normative: indicano l’ideale di uomo – L’essere ideale.
  • Scienze prescrittive: guidano i comportamenti dell’uomo – L’essere possibile.

Il rapporto con le altre scienze è di interdipendenza e interdisciplinarietà.

Che tipo di scienza è?

La midwifery si può ritenere una scienza prescrittiva poiché ha come fine guidare, “prendersi cura” della persona da un punto di vista clinico, di sostegno, nonché formativo ed educativo. Poietica perché basata sull’azione e sull’esperienza. (dal greco poiéo = fare)

Il linguaggio della midwifery

Nel passato il linguaggio dell’arte ostetrica era prettamente verbale dato che il sapere veniva tramandato oralmente. Ma nella storia, anche antica, esistono ostetriche che hanno codificato un linguaggio scritto. Attualmente la midwifery ricorre a concetti, teorie e principi propri collegati tra loro, più precisamente a un linguaggio scientifico specifico.

I paradigmi della midwifery

  • La persona: è un sistema aperto in costante interazione con l'ambiente; possiede una propria identità; non è la somma delle sue parti, ma è un tutto individuale.
  • La salute e il benessere in campo sessuale e riproduttivo: È la condizione dinamica del benessere globale della donna relativa agli eventi del ciclo vitale.
  • Le cure ostetriche: riguardano tutte le attività che l'ostetrica/o è autorizzata/o a erogare in completa autonomia, nonché quelle che richiedono un rapporto collaborativo con altri professionisti.
  • L'ambiente: Include i fattori che agiscono sulla persona, sia interiormente che esteriormente, influenzandone le risposte orientate alla tutela del benessere. La donna, in quanto sistema aperto, è influenzata dall'ambiente.

Il valore sociale della midwifery

  • Promuovere, tutelare e mantenere lo stato di salute/benessere della donna, del bambino, della coppia, della famiglia e della collettività in campo sessuale/riproduttivo e non;
  • Tutelare i diritti universali e relativi alla salute sessuale e riproduttiva;
  • Favorire nella donna e nella coppia una procreazione responsabile;
  • Facilitare/agevolare/sostenere la coppia verso il ruolo di futuri genitori e la formazione della nuova famiglia;
  • Preservare la naturalità del percorso della nascita.

Il sistema filosofico della disciplina ostetrica

Ossia la propensione al sapere della scienza ostetrica, nonché la ricerca della verità ad essa riferita. Il sistema filosofico della midwifery ai giorni nostri è basato essenzialmente su due sistemi portanti:

  • Il sistema filosofico del modello archetipico di ostetrica;
  • Il sistema filosofico del modello postmoderno di ostetrica.

Il modello archetipico di ostetrica

In questo modello si individuano caratteristiche di grande antichità supportate da valori ritenuti fondamentali, quali:

  • Saggezza: dirigere la vita dell'uomo intorno a ciò che è bene o male (sage femme);
  • Solidarietà: sentimento di fratellanza o sorellanza/trasmissione dell'arte (commare, levatrice);
  • Etica: quella propria dell'ostetrica e quella formale (codice deontologico);
  • Intuito: la presentazione di nuove difficoltà impone un buon intuito;
  • Maieutica: cioè l'arte della levatrice (Socrate);
  • Qualità spirituali: o doti innate come: il rispetto della vita, della dignità e dei diritti dell'uomo, l'amore, l'amicizia, la comprensione e la partecipazione, ecc.;
  • Valore iniziatico-celebrativo: sebbene la cultura greca prima e quella giudaico cristiana dopo abbiano considerato il parto un momento impuro e profano, esso ha mantenuto, grazie all'atteggiamento celebrativo-iniziatico delle ostetriche, una sua sacralità, sostenuta e difesa dalle leggi della natura.

Il modello postmoderno di ostetrica

  • Visione olistica: l'organismo è un tutto superiore alla semplice somma delle parti;
  • Unicità dell'individuo: ogni soggetto che incontriamo è unico;
  • Assistenza sanitaria globale: intervento educativo, prevenzione malattia, diagnosi, cura, riabilitazione, consulenza;
  • Omeostasi e adattamento: assecondare le caratteristiche dell’ “ambiente interno”;
  • Approccio sistemico: La persona è un sistema ecologico aperto (fattori psicologici e sociali);
  • Centralità della donna: protagonista attiva in sinergia col suo bambino e il suo compagno;
  • Accompagnamento: ostetrica come figura guida, riferimento e sostegno;
  • Empowerment: “alleanza terapeutica” con la persona.
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Scienze mediche MED/45 Scienze infermieristiche generali, cliniche e pediatriche

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher mary.lu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Teorie del Midwifery e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Roma La Sapienza o del prof D'Errico Maria Antonietta.
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