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Teorie dell'organizzazione Appunti scolastici Premium

Appunti di teorie dell'organizzazione basati su appunti personali del publisher presi alle lezioni del prof. Toth dell’università degli Studi La Sapienza - Uniroma1, Facoltà di Scienze della comunicazione, Corso di laurea in scienze della comunicazione pubblica e d'impresa. Scarica il file in formato PDF!

Esame di Teorie dell'organizzazione docente Prof. F. Toth

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Si consideri poi il terzo punto, cioè la collaborazione cordiale tra dirigenti e operai. Questo sarà

basato sul paternalismo, l’ascolto dei problemi dei lavoratori, i contratti individuali, il fatto di

escludere i sindacati e che la proprietà abbia contatto diretto con gli operai.

Infine la ristrutturazione dell’apparato direttivo. Secondo Taylor questo può avvenire rafforzando le

linee di autorità, aumentando i quadri numerici e direttivi e la specializzazione e il

ridimensionamento degli ambiti di competenza, il task management e il principio del flitro

gerarchico.

9/2/2015

Henry Ford. Applicare i principi tayloristici nel campo automobilistico. All’inizio Ford non era

molto bravo a gestire la sua carriera. Il boom avvenne quando Ford assume James Camden che si

occupa degli aspetti contabili. La prima automobile è la famosa modello T che vendette ben 15

milioni di pezzi. Con questo momento la Ford diventa un bene usato da tutti. Fu tuttavia necessario

cambiare l’organizzazione della Ford in modo da produrre la catena di montaggio per produrre di

più.

Il modello T: fu progettata con Charles Weels. Una delle prime auto con il volante a sinistra era una

4 cilindri e veniva prodotta sia con etanolo che con benzina. Era un’auto essenziale. Pochi optional

e molto robusta e resistente. Prodotta dal 1908 al 1927 vendette più di 15 milioni di esemplari. Era

composta con una tecnologia semplice e facilmente riparabile. Questo imponeva il problema del

prezzo: doveva costare poco in quanto ogni famiglia doveva essere in grado di possederne una. Con

Fordismo infatti si intende una produzione di massa che comporti però anche un consumo di massa.

Il momento di svolta avviene con la catena di montaggio: nasce ufficiosamente nel 1913 con

l’introduzione del nastro trasportatore e ufficialmente nel 1930 vista l’alta richiesta di automobili.

Una catena di montaggio è una catena che trascina gli operai e questo avviene lungo una lunga

catena. Sono gli operai che stanno fermi e quando gli passa davanti intervengono. È una catena di

assemblaggio che si muove e gli operai devono adattarsi ai ritmi della catena. Questo funziona nella

misura in cui si usano pezzi intercambiabili tra di loro. È l’idea della produzione standardizzata.

Si pensi a un’organizzazione scientifica del lavoro. C’è una riduzione a un singolo movimento degli

operai: il tempo della produzione del modello T si riduce a 90 minuti.

Ford fu famoso anche per la sua attenzione precisa agli operai: c’è un sincero interesse nei confronti

degli operai; politica del profit sharing: se l’azienda va bene dobbiamo condividerlo con gli operai.

E infatti:

1914: la paga è aumentata del doppio rispetto alle altre fabbriche di automobili (5$ al giorno invece

che 2,5$). Questo crea come effetto la selezione degli operai: vista l’alta paga la domanda aumenta

e Ford poteva tranquillamente selezionare i suoi operai, scegliendo quelli più preparati che sanno

fare tutto.

1922: introduce la giornata di 8 ore, distribuendo tre turni da 8 ore in una giornata di 24, aumenta

così la produttività ma allo stesso tempo non fa stancare i suoi operai.

1926: la settimana lavorativa non viene più vista dal sabato al sabato ma viene ridotta a 5 giorni.

Ford vs Taylor: Ford in linea generale aveva una concezione della vita simile a Taylor, in particolare

nel fatto che Ford era un grande nemico dei sindacati. Cos’hanno in rapporto, considerando i 4 OSL

di Taylor? Il primo punto del taylorismo considerava l’idea di un salario individuale, delle task da

programmare e gli operai a fine turno dovevano sentirsi stanchi ma non spossati. Ford non dà un

salario individuale ma stabilisce una salario di base uguale per tutti. Nessun premio individuale.

Invece task e limite di stanchezza dell’operaio vengono rispettate da Ford.

Il secondo punto del taylorismo vedeva un bisogno di addestrare gli operai: Ford taglia l’idea

dell’addestramento e seleziona direttamente gli operai con più esperienza, vista l’alta richiesta di

assunzioni nel suo stabilimento.


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Darcy12

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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze della comunicazione pubblica e d'impresa
SSD:
A.A.: 2017-2018

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Darcy12 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Teorie dell'organizzazione e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università La Sapienza - Uniroma1 o del prof Toth Federico.

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