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Riassunti di statica della nave

La nave è un corpo galleggiante a cavallo tra aria e acqua. Ha gradi di libertà: 3 traslazioni e 3 rotazioni.

Baricentro del corpo:

XG = ∑ wxᵢ / ∑ wYG = ∑ wyᵢ / ∑ wZG = ∑ wzᵢ / ∑ w

Baricentro o center of gravity

∇(nabla) = volume; Δ = dislocamento=∇s g = ∇o per peso specificoδ acqua = 1,025 [t/m3]

Equilibrio

Perché un corpo sia in equilibrio deve avere:∑F=0∑M=0Nel caso di galleggiante consideriamo il caso particolare diinclinazione idrostatica o isodinamica (V=Vo)

I momenti di rotazione devono essere identici, quelloche tolgo da una parte si aggiunge dall'altra.Ci può essere equilibrio stabile e instabile.

Equilibrio stabile

Tra W e B si forma un momentoraddrizzante che riporta ilcorpo diritto.

Nel caso di equilibrio stabile l'intersezione tra retta verticalee prolungamento della retta B e soprav baricentro G

Nel caso instabile l'intersezione e sotto G.

Riassunti di statica della nave

La nave è un corpo galleggiante a cavallo tra aria e acqua. Ha gradi di libertà: 3 traslazioni e 3 rotazioni.

Baricentro del corpo:

XG=∑wxi/∑w

YG=∑wyi/∑w

ZG=∑wzi/∑w

Baricentro o center of gravity

▽(nabla)=volume; Δ=dislocamento=▽sg=▽δr

δacqua = 1,025 [t/m3]

Equilibrio

Perché un corpo sia in equilibrio deve essere:

∑F=0

∑M=0

Nel caso di galleggiante consideriamo il caso particolare di inclinazione isocarenica o isovolumica (∇V=V0).

I momenti di rotazione devono essere identici, quello che tolgo da una parte si aggiunge dall'altro.

Ci può essere equilibrio stabile e instabile.

Equilibrio stabile

Equilibrio instabile

Tra W e S si forma un momento raddrizzante che riporta il corpo dritto.

Nel caso di equilibrio stabile l'intersezione tra retta iniziale e prolungamento della spinta B e sopra il baricentro G.

Nel caso instabile l'intersezione è sotto G.

Primi di stabilità: forma e peso.

Forma: data dalla forma della carena. Più il centro di carena si porta quindi: più la nave è larga più è stabile.

Peso: data dalla posizione del baricentro, dato dallo spostamento di pesi, più il baricentro è in basso più è stabile.

Qualche concetto da giusto.

Classificazione famiglie di carene

Isocarenia = isovolumia (V=V') carene isoline.

Carene latidie.

Non sono isocarenie perché non sono a retta comune i meticili di statzione non sono identici. Le diverse linee di galleggiamento passano per una stessa retta in comune. Ci può essere la nave in galleggiamento diritto con i suoi piani di galleggiamento paralleli b rispetto Tis. Frequente nave inclinata longitudinalmente.

TAD |---| PPAV |---| F |---| TAV = Tiso.

Dalle TAD e TAV => TIS e OL.

tan θL = TAV-TAD / LPP > 0 appruato < 0 appoppato.

Da qui sapendo la coordinata XF del centro della figura galleggiamento posso ricavare Tis.

Sul quaderno c’è un ripassodi g.t.o.p.

RT = IT / = Ix / Δ [m]

RL = IL / = Iy / [m]

Importanti sono raggi metacentri e la per piccli immersioni aproxima lo spostamento del centro di pinta B.

Dislocamento unitario: peso necessario per immergere lo nave di un centimetro

Du = ΔWLz1100⋅ γ ⋅ [t][cm] = δΔWLz100.

Momento unitario per inclinare longitudinalmente la nave con una differenza tra TAD e TAV di 1 cm.

Mu = ΔRL100 LPP[tm][cm]

Andamento dei centri:

XF si muove di più perché segue l'andamento della figura di galleggiamento

Bonjean: grafico che in base alla quota x indica l'area della sezione trasversale.

Così si rappresenta il Bonjean.

Carene inclinate: parliamo di inclinazione trasversale.

Ci danno indicazioni su:

KZ = BZ + ẐBο sen θΤ

dove:

KZ = BZ (∇,θ) + ẐBο (∇) ⋅ sen θτ

Nelle carene inclinate tabellato il valore di KZ al variare di ∇ e θ troviamo,

Per maggiori immersioni KZ e minori perché il centro di spinta Bsi muove di meno.

Come visto lo spostamento di B è un fatto geometrico.

Per piccole inclinazioni trasversali di 8°-10° (longitudinali 1°-2°)

Il centro di pinta si muove su una circonferenza di raggio RZ,

per angoli maggiori si introduce a venire fino a delle

situazioni particolari (estreme):

Il livello dell'acqua arriva alla cinta-trincarino o al ginocchio.

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