Estratto del documento

Se apprezzi il mio lavoro ti prego di non divulgare questo riassunto. I guadagni

generati da questi riassunti mi permettono di pagarmi alcune spese rendendo

meno gravoso per la mia famiglia il costo dei miei studi.

Grazie,

Matteo.

Capitolo 1Bilancio di esercizio e principi contabili

1.1 Accezioni del Bilancio

Due accezioni differenti:

 Bilancio come sistema di dati periodicamente elaborati raccolti in un unico package informativo

o Bilancio come sintesi di periodo del sistema di contabilità generale

o

Potenzialità e limiti:

 Comparabilità dei diversi fatti di gestione dovuta al fatto che i valori sono scritti in valori monetari;

o rappresenta anche il limite più grande poichè molti valori non sono esprimibili in valori monetari

Permette di comprendere l’evoluzione del profilo reddituale, finanziario e patrimoniale avvenuta

o nell’esercizio, fornendone una sintesi. Grazie al bilancio si può tentare di valutare se l’azienda sia

indirizzata verso il raggiungimento delle finalità per le quali era stata costituita

1.2 Funzioni del Bilancio

Mette in evidenza il reddito inteso come variazione della ricchezza conferita dai proprietari, per atto della

 gestione aziendale

Senza la redazione del bilancio qualsiasi prelievo di capitale dall’azienda potrebbe ledere il capitale di

 funzionamento

Gli amministratori, redigendo il bilancio, rendono conto del proprio operato e i proprietari di conseguenza

 possono valutare l’operato degli amministratori, decidendone le sorti future

Strumento di controllo a consuntivo e a preventivo della gestione aziendale

 Strumento informativo per soggetti esterni all’azienda (stakeholder) interessati alla dinamica aziendale:

 Finanziatori

o Clienti e fornitori

o Società di controllo

o

In questo senso l’azienda può dover fornire informazioni diverse in base al soggetto con cui interloquisce (es.

 bilancio ambientaleassociazioni ecologiste)

Questa funzione informativa in senso ampio sta prendendo il nome di annual report

 Quotazione sui mercati mobiliari la maggior quantità di informazione riduce il rischio degli investitori

1.3 Quadro normativo sul bilancio

Norme del codice civilela base è costituita dagli articoli del codice civile che rappresentano l’applicazione

 della IV direttiva CEE per l’armonizzazione delle norme europee di redazione del bilancio per la corretta

comparazione dei bilanci;

Prinicipi contabili professionaliad integrazione e interpretazione delle norme del codice civile troviamo i

 principi contabili emanati da parte di associazioni professionali quali CNDC-CNR(cons. nazi dott. Comm. e

cons. naz. ragio.) I principi emanati da questi due enti sono stati rivisti dall’Organismo Italiano di Contabilità

OIC in cui sono rappresentati tutte le categorie di professione contabile (revisori, analisti finanziari…) in modo

da agevolare la redazione e l’interpretazione dei principi

Principi contabili internazionali (IASB)i principi contabili dello IASB sono stati elevati dalla unione

 europea al rango di regole contabili obbligatorie per la redazione del bilancio da parte delle società quotate. I

principi sono stati recepiti attraverso una serie di regolamenti da parte dell’unione europea. Gli obbiettivi di

tali principi sono:

Standardizzazione internazionale delle regole

o Separazione normativa tra società quotate e non

o

1.4 Postulati del bilancio di esercizio secondo il codice civile

Struttura del bilancio (art 2423 comma 1)il bilancio è composto

 conto economico sintetizza l’intera dinamica reddituale dell’esercizio trascorso in modo da poter

o calcolare il reddito di esercizio,

stato patrimoniale alla data di chiusura dell’esercizio, le rimanenze economico-finanziarie

o espone,

della gestione derivanti da cicli gestionali non completati, lasciate in eredità a cicli successivi

nota integrativadocumento che ha la funzione di commentare i dati contenuti nei prospetti

o prinicipali

rendiconto finanziario nonostante non sia citato dal legislatore questo documento è di cruciale

o importanza e spiega la dinamica di tutti i valori finanziari aziendali

Clausola generale del bilancio (art 2423 comma 2) traduzione di TRUE AND FAIR VIEW

 Chiarezza sinonimo di comprensibilità del bilancio per un lettore esterno

o 

Correttezza onestà, neutralità degli amministratori intesa come volontà di redigere un bilancio che

o 

non privilegi qualche centro di interesse particolare (true and

Veritiero un bilancio non potrà mai esprimere valori matematicamente corretti, poiché nella

o 

redazione del bilancio sono coinvolti processi valutativi soggettivi; ciononostante, gli amministratori

devono redigere un bilancio attendibile

Completezza informativa gli amministratori possono inserire in bilancio informazioni aggiuntive a

o 

quelle prescritte dall’ordinamento per perseguire la completezza informativa

Deroga il legislatore obbliga a derogare le norme di legge se, in casi eccezionali, queste non facciano

o 

raggiungere lo scopo della rappresentazione veritiera e corretta del bilancio. Tali deroghe devono

essere motivate in nota integrativa

art 2423 bis

 Prospettiva di continuazione dell’attività il bilancio riguarda un’azienda che ha la prospettiva di

o 

durare

Prudenza tutte le volte che in bilancio si eseguono delle stime, a parità di inf. Veritiera e corretta

o 

bisogna scegliere quella più prudente. In questo postulato è sottointeso lo scopo di conservazione del

capitale aziendale

Utili realizzati alla chiusura dell’esercizio

o Competenza economica il ricavo sarà di competenza solo quando il bene/servizio è stato venduto,

o 

cioè quando è avvenuta la realizzazione finanziaria

1.5 Postulati del bilancio di esercizio secondo i principi contabili OIC

Utilità più una conseguenza derivante dall’applicazione degli altri postulati; lo scopo ultimo del bilancio è

 è

appunto l’utilità per il lettore. Esso deve contenere informazioni significative e rilevanti, in grado di alimentare

i processi decisionali

Prevalenza sostanza sulla forma il trattamento contabile dei fatti deve basarsi sulla reale sostanza

 economica dell’operazione più che sugli aspetti formali (conformità alle norme legislative)

Comprensibilità (chiarezza) essa va favorita fornendo informazioni analitiche e inserendo in Nota

 integrativa elementi che consentano di migliorare l’intelligibilità

Neutralità (imparzialità) poiché molti valori in bilancio derivano da stime e congetture chi redige il

 bilancio deve svolgere il suo ruolo con imparzialità

Prudenzacome regola vale quella che all’esercizio vengono attribuiti soltanto i ricavi effettivamente

 realizzati mentre i costi saranno attribuiti anche se non sono stati sostenuti ma derivano da stime

Periodicità della misurazione del risultato economico e del patrimonio aziendaleogni esercizio

 Comparabilitàsia spaziale (bilanci di aziende diverse) sia temporale (bilanci di esercizi precedenti)

 Omogeneitàadozione di un’unica moneta di conto

 Competenzadeve valere il principio di correlazione: i ricavi saranno considerati di competenza quando

 sono realizzati e lo scambio con terzi è avvenuto; stabiliti i ricavi si tratta di imputarvi quei costi che ad essi

saranno associati da legame funzionale. I costi sostenuti ma non connessi ai ricavi saranno rinviati al futuro

Significatività e rilevanza dei fatti economici ai fini della loro presentazione in bilancionella redazione

 del bilancio vanno privilegiate le informazioni più rilevanti per i destinatari

Costo come criterio base delle valutazioni di bilancioè un criterio di valutazione e non un metodo

 inderogabile

Conformità del complessivo procedimento di formazione del bilancio ai corretti principi contabili

 Funzione informativa della nota integrativa al bilancio e delle altre informazioni necessariela nota

 integrativa e gli altri documenti informativi (es. rendiconto finanziario) devono fornire gli elementi necessari

alla corretta interpretazione dei valori iscritti in bilancio

Verificabilità dell’informazionetutte le informazioni iscritte in bilancio devono essere verificabili in modo

 da rendere il bilancio attendibile

1.6 Postulati del bilancio di esercizio secondo i principi contabili dello IASB conceptual

framework for financial reporting

Finalità del bilancio l’obbiettivo generale del bilancio è di fornire informazioni di tipo finanziario

 

sull’azienda a investitori attuali e potenziali (primary users)

Le caratteristiche qualitativele due principali sono

 Rilevanzacapacità dell’informazione di influenzare le scelte degli utenti del bilancio; implica il

o concetto di significatività come soglia dell’informazione, la quale se mancante muterebbe le decisioni

degli utenti

Fedele rappresentazione completezza, neutralità e non presenza di errori nelle informazioni

o contenute nel bilancio

Comparabiltà

o Verificabilità

o Tempestività

o

1.7 Criteri basilari di valutazione: fair value

Il fair value è definito come il “prezzo che sarebbe ricevuto per vendere un’attività o pagato per trasferire una

 passività in una transazione ordinaria tra i partecipanti al mercato alla data di misurazione”

Le tecniche per la stima del fair value si basano su input osservabili e input non osservabili; tali tecnioche sono

 principalmente 2:

Market approachstudio dei prezzi di beni simili

o Cost approach costi di sostituzione

o

In base al tipo di input utilizzato per stimare il fair value, e quindi in base all’attendibilità degli input viene

 stabilita una gerarchia composta da 3 livelli:

Livello 1gli input di primo livello sono i prezzi quotati su mercati attivi

o Livello 2 input osservabili ma diversi dai prezzi di mercato (per esempio prezzi beni simili)

o Livello3 input non osservabili che consistono in dati interni all’azienda

o

Capitolo 2Gli schemi di bilancio

Il bilancio secondo il codice civile si compone di: stato patrimoniale, conto economico e nota integrativa

 Secondo i principi dell’OIC e dello IASB vi sono altri due prospetti che devono far parte del bilancio: il

 rendiconto finanziario e il prospetto dei movimenti del patrimonio netto

2.1 Lo stato patrimoniale

2.1.1 Gli elementi dello stato patrimoniale: le regole IASB

Il codice civile e i principi OIC non descrivono lo stato patrimoniale

 Il framework for preparation of financial statements, invece, descrive attività e passività:

 Attività:

o Risorse controllate dall’azienda

 Risultato di operazioni svolte in passato

 Dalle quali sono attesi futuri benefici

 E tali benefici si possono misurare attendibilmente

Passività:

o Obbligazioni attuale dall’azienda

 Risultato di operazioni svolte in passato

 Dalla quale sono attese fuoriuscite di denaro

 Misurabili attendibilmente

2.1.2 Lo schema generale di classificazione

Le strutture degli schemi dei prospetti di bilancio sono obbligatorie, non modificabili dagli amministratori

 Lo schema dello stato patrimoniale è a 2 sezioni contrapposte

2.1.4 Lo stato patrimoniale secondo lo IASB

Lo IAS 1 non impone uno schema analitico ma definisce un contenuto minimo

 Il principio dice che le attività e passività sono correnti se sono de

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/07 Economia aziendale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher mpianosi di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Ragioneria generale e applicata e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università Politecnica delle Marche - Ancona o del prof Del Bene Luca.
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