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Il codice civile e i principi OIC non descrivono lo stato patrimoniale

 Il framework for preparation of financial statements, invece, descrive attività e passività:

 Attività:

o Risorse controllate dall’azienda

 Risultato di operazioni svolte in passato

 Dalle quali sono attesi futuri benefici

 E tali benefici si possono misurare attendibilmente

Passività:

o Obbligazioni attuale dall’azienda

 Risultato di operazioni svolte in passato

 Dalla quale sono attese fuoriuscite di denaro

 Misurabili attendibilmente

2.1.2 Lo schema generale di classificazione

Le strutture degli schemi dei prospetti di bilancio sono obbligatorie, non modificabili dagli amministratori

 Lo schema dello stato patrimoniale è a 2 sezioni contrapposte

2.1.4 Lo stato patrimoniale secondo lo IASB

Lo IAS 1 non impone uno schema analitico ma definisce un contenuto minimo

 Il principio dice che le attività e passività sono correnti se sono destinate ad essere realizzate nel ciclo

 produttivo, anche se la loro scadenza è superiore ad un anno; viceversa saranno non correnti

Il metodo del principio IAS 1 risulta meno complesso ed articolato di quello proposto dalla disciplina italiana

 ma ne compromette parte della comparabilità spaziale

2.2 Il conto economico

2.2.1 Gli elementi del conto economico

Gli elementi del conto economico sono i ricavi ed i costi dalla cui differenza scaturisce il reddito di esercizio

 I principi OIC e il codice civile non definiscono il conto economico a differenza dei principi dello IASB

 Lo IASB da una definizione patrimonialista del conto economico mettendo in luce l’importanza relativa dello

 stato patrimoniale sul conto economico

Il ricavo viene definito come incremento dei benefici economici sotto forma di afflusso(deflusso) di

o attività o decremento di passività tale da comportare un incremento del patrimonio netto

2.2.2 Lo schema generale di classificazione

Lo schema di conto economico è in forma scalare in modo da poter evidenziare risultati parziali

 A differenza del codice civile nel documento OIC sono fornite tutte le voci che devono confluire nell’area

 della gestione straordinaria; inoltre tale documento stabilisce che sono da considerarsi straordinari gli eventi

che: Sono determinati da circostanze casuali o accidentali

o Sono estranei all’attività ordinaria

o Sono infrequenti

o

2.3 Le funzioni della nota integrativa

Il terzo prospetto componente il bilancio secondo il codice civile è la nota integrativa

 Il contenuto obbligatorio della nota integrativa è disciplinato dall’articolo 2427

 La nota integrativa assolve diverse funzioni:

 Spiegazione dei criteri adottati per le valutazioni di bilancio

o Fornire dettaglio di certe voci inserite in bilancio

o Fornire dettaglio delle variazioni quantitative degli elementi presenti in bilancio

o Inserimento di dati aggiuntivi che permettono agli utnti di cogliere informazioni utili

o Fornire spiegazione di certi comportamenti contabili che coinvolgono valutazioni soggettive

o

2.4 Il rendiconto finanziario

Il codice civile non obbliga alla redazione del rendiconto finanziario ma essa è caldamente consigliata per le

 società di medie-grandi dimensioni

Il documento OIC n12 attribuisce al rendiconti finanziario diverse funzioni che si riassume nella

 rappresentazione dell’aspetto dinamico della gestione finanziaria con riguardo alla formazione e all’impiego

delle risorse finanziarie

Esistono due tipi di rendiconto in base all’accezione di risorsa finanziaria:

 Risorsa finanziariadisponibilità liquide

o Risorsa finanziariacapitale circolante netto

o

Lo IAS 7 considera solo il rendiconto delle disponibilità liquide si analizzano le variazioni del denaro

 liquido o comunque di attività convertibili in denaro liquido in breve termine(3 mesi)

Sia i principi OIC che quelli IAS richiedono che il rendiconto finanziario sia diviso in 3 zone:

 In primo luogo deve apparire il flusso di cassa derivante dalla gestione reddituale

o Un secondo flusso proviene dalla gestione degli investimenti (immobilizzazioni)

o Un terzo flusso concerne i movimenti di denaro che derivano dalle operazioni finanziarie

o

Vi sono due metodi di stesura del rendiconto finanziario:

 Metodo diretto ai ricavi monetari si sottraggono i costi monetari

o Metodo indirettoal risultato economico dell’esercizio si aggiungono i costi non monetari (es

o ammortamento) e si sottraggono i ricavi non monetari(es plusvalenza)

2.5 Il bilancio in forma abbreviata

Il codice civile permette alle aziende di piccole dimensioni di redigere un bilancio in forma abbreviata

 All’articolo 2435 bis del cc sono dettati le caratteristiche che deve avere l’azienda per poter redigere il bilancio

 in forma abbreviata

All’interno del bilancio abbreviato le classi vengono raggruppate.

Capitolo 3Le immobilizzazioni immateriali

3.1 Contenuto e definizioni

3.1.1 La classificazione civilistica e le condizioni per l’iscrizione in stato patrimoniale

La prima classe di valori contenuta nello S.P. è quella delle immobilizzazioni

 Le immobilizzazioni immateriali comprendono:

 costi di impianto ed ampliamento

o costi di ricerca, sviluppo e pubblicità

o brevetti, concessioni, licenze…

o avviamento

o immobilizzazioni in corso

o

Il documento n 24 dell’OIC definisce i tratti comuni di tale gruppo di elementi

 Assenza di tangibilità

o Sostenimento effettivo e misurabilità dei costi per la loro acquisizione o realizzazione interna

o Utilità pluriennale

o

3.1.2 Beni immateriali e oneri pluriennali

Il documento 24 distingue

 Beni immateriali cioè coperti da specifica tutela giuridica (brevetti, marchi, licenze…)

o Oneri pluriennali costi pluriennali (costi di ricerca, pubblicità

o

Per gli oneri pluriennali, data la maggior incertezza futura, il legislatore ha posto alcuni limiti:

 Subordinazione della loro iscrizione al consenso del collegio sindacale

o Ammortamento obbligatorio in un tempo massimo di 5 anni

o

3.2 Aspetti generali di valutazione

3.2.1 Il valore originario

Le immobilizzazioni devono essere registrate al costo sostenuto per la loro acquisizione:

 In caso di acquisizione esterna si tratterà di computare un costo di acquisto comprensivo degli oneri

o accessori (consulenze, intermediazioni)

In caso di realizzazione interna occorrerà stornare dai costi del periodo, quelli relativi alla

o realizzazione della immobilizzazione

Il doc. 24, cosi come lo IAS 36, ritiene che il valore in contabilità non possa superare il massimo valore

 recuperabile

3.2.2 L’ammortamento

Il codice civile stabilisce che le immobilizzazioni devono essere sistematicamente ammortizzate in ogni

 esercizio

L’ammortamento consiste nella ripartizione del costo in vari esercizi ai quali partecipa l’immobilizzazione

 Il processo di ammortamento deve essere compiuto sulla base di un piano definito da 3 elementi:

 valore da ammortizzare costo originario meno valore residuo al termine di utilizzo (di solito 0)

o vita utileprospettive temporali di utilizzo

o criterio di ripartizione del valoreil documento 24 indica quello a quote costanti per semplicità, ma

o permette anche, in alcuni casi, di utilizzare il metodo a quote decrescenti

3.2.3 Le rivalutazioni

Come il cc, il documento 24 consente la possibilità di rivalutazione del cespite se permesse da leggi speciali

 Non è consentita discrezionalità, quindi, nell’operare rivalutazioni monetarie dovute ai processi inflazionistici

 Anche se concesse da leggi speciali, inoltre, le rivalutazioni non possono generare ricavi da iscrivere in conto

 economico ma solo aumenti di speciali riserve del netto (voce AIII del passivo)

3.2.4 Il valore realizzabile come limite superiore e le svalutazioni

In caso di svalutazione, in nota integrativa si devono precisare la misura e le motivazione della svalutazione

 apportata

3.3 Le singole tipologie

3.3.1 Costi di impianto e di ampliamento

Il documento ritiene inseribili in tali classi i costi che non siano ricorrenti ma riguardino momenti ben precisi

 della gestione:

Costi pre operativisia di tipo legale (atto costitutivo..) che operativo(addestramento personale..)

o Costi dovuti alle perdite per la messa a regime degli impianti

o Costi relativi ad ampliamenti successivi

o

La loro capitalizzazione soggiace alla continua verifica della utilità futura con particolare attenzione alla

 correlazione con i ricavi futuri

Inoltre il documento 24 richiede di valutare se gli esercizi futuri prevedano utili in grado di coprire tali costi;

 nel caso non siano sufficienti si provvederà a svalutare tali costi

3.3.2 Costi di ricerca e sviluppo

Il dilemma più rilevante è sempre stato quello di stabilire entro quali limiti i costi di ricerca e sviluppo possano

 essere capitalizzati

Esistono 3 tipi di ricerca:

 Ricerca di base indagini non precisamente finalizzate verso determinati risultatii costi per

o ricerca di base non sono capitalizzabili

Ricerca applicata esistenza di uno specifico progetto verso il quale sono diretti gli sforzi

o dell’azienda possono essere capitalizzabili al verificarsi di determinate condizioni

Sviluppoil doc. 24 riprende lo IAS 38 definendolo come applicazione dei risultati delle ricerche per

o pianificare un progettopossono essere capitalizzati

La capitalizzazione dei costi di ricerca applicata e sviluppo richiede comunque il verificarsi di 3 condizioni:

 Chiara definizione del progetto, identificabilità e misurabilità

o Realizzabilità del progetto e possesso di risorse

o Recuperabilità dei costi attraverso i ricavi futuri da essi derivanti

o

3.3.3 Costi di pubblicità

Il doc.24 stabilisce che è possibile capitalizzarli solo quando sono sostenuti per consentire il successo di una

 iniziativa, assimilandoli ai costi di impianto ed ampliamento.

Si deve inoltre verificare il carattere della non ricorrenza

3.3.4 Diritti di brevetto e diritti di utilizzazione delle opere di ingegno

Anche in questo caso l’iscrivibilità nell’attivo dello S.P. è subordinata alla sussistenza dei requisiti di titolarità

 di diritto esclusivo, recuperabilità e misurabilità del costo sostenuto

Nel caso di acquisizione esterna oltra al costo d’acquisto andranno essere inclusi nel valore da ammortizzare

 tutti gli oneri accessori

La vita massima del brevetto si fonda sulla durata riconosciuta dalla legge; in casi in cui la durata riconosciuta

 dalla legge sia maggiore alla durata del possibile impiego produttivo in azienda, si possono utilizzare criteri di

ammortamento differenti (per esempio a quote decrescenti)

3.3.5 Know-How

Se l’azienda acquisisce da terzi segreti industriali relativi a tecnologie non brevettate il costo sostenuto potrà

 essere iscritto all’attivo dello stato patrimoniale ed ammortizzato

3.3.6 Avviamento

L’avviamento è rilevante contabilmente soltanto se deriva dall’acquisto di un’azienda ed è costituito da costi

 ad utilità differita nel tempo

Prima di poter iscrivere l’avviamento occorre verificare se il maggior costo sostenuto per l’acquisto di

 un’azienda, derivi effettivamente dalla capacità di tale azienda di produrre ricavi futuri o se esso derivi

semplicemente da un cattivo affare

Nel secondo caso infatti si procederà semplicemente ad iscrivere l’avviamento in conto economico come un

 costo del periodo

3.3.7 Altre immobilizzazione immateriali

Costi per migliorie e spese incrementative su beni di terzi

o Costi di software

o

3.3.8 Immobilizzazioni in corso e acconti

Si riferisce agli elementi immateriali sviluppati internamente all’azienda ma non ancora completati

3.4 Contenuto della nota integrativa e della relazione sulla gestione

Il codice civile prescrive di indicare in Nota Integrativa

 I criteri di valutazione

o I movimenti delle immobilizzazioni (rivalutazioni, svalutazioni, ammortamenti…)

o

Nella relazione sulla gestione il documento 24 ad interpretazione delle norme del codice civile ha delineato

 un’approfondita descrizione dell’attività di ricerca e sviluppo giustificata dal fatto che per l’utente del bilancio

non vi sono abbastanza informazioni in S.P. e C.E.

3.5 Le regole IASB

 Lo IAS 38 definisce 4 requisiti per identificare gli intangibles:

 Identificabilitàseparabilità rispetto all’azienda: l’attività può essere venduta singolarmente

o Utilitàcapacità di generare ricavi futuri

o Controllabilitàesclusiva da parte dell’azienda

o Misurabilitàdel costo

o

Secondo le caratteristiche dello IAS alcuni costi capitalizzabili secondo la normativa italiana, non possono

 essere capitalizzate; essi troveranno posto in conto economico

Per la valutazione del valore originario gli IAS forniscono regole simili a quelle del Codice civile

Capitolo 4Le immobilizzazioni materiali

4.1 contenuto e definizioni

Le caratteristiche delle immobilizzazioni materiali sono le stesse di quelle immateriale con la semplice

 differenza che per le materiali è necessaria la presenza fisica del bene

In caso di cambiamento di destinazione di immobilizzazioni materiali, ad esempio per una eventuale vendita di

 un fabbricato, il documento OIC n 16 precisa che:

Il cambiamento di destinazione deve risultare da apposita delibera del consiglio di amministrazione

o La plus/minus derivante dalla vendita di un’immobilizzazione è considerata componente straordinaria

o del reddito

In nota integrativa vanno precisati i motivi di cambiamento di destinazione

o

4.1.1 La problematica dei beni in leasing

I beni in leasing, secondo quanto disposto dall’attuale normativa, non devono essere iscritti tra le

 immobilizzazioni, nonostante in fin dei conti lo sfruttamento della risorsa ed il conseguente passaggio dei

rischi fanno capo al locatario e non al locatore che in sostanza funge solo da finanziatore

Finora quindi si è usato il metodo patrimoniale, cioè il metodo nella quale i beni in leasing rimangono iscritti

 nel bilancio della società di leasing (locatore) mentre il locatario registra solo i canoni periodici pagati

In nota integrativa è obbligatoria inserire un prospetto dal quale risultino tutte le informazioni necessarie sui

 beni in leasing presenti in azienda in modo da poter operare una riclassificazione extracontabile dei beni stessi

4.2 Aspetti generali di valutazione

Il criterio generale è il costo diminuito dei relativi ammortamenti

4.2.1 Il valore originario

La regola civilistica è che le imm. mat. sono iscritte al costo di acquisto o produzione aumentati dei relativi

 oneri accessori relativi all’istallazione.

L’OIC 16 scende nei dettagli indicando per ogni singolo bene il relativo costo di iscrizione

 Beni acquistati da fornitori esternicosto d’acquisto al netto degli sconti

o Costruzioni in economiasomma degli oneri di fabbricazione più quota oneri indiretti senza

o comunque superare il valore di mercato

L’OIC 16 stabilisce anche quali siano gli oneri accessori che possono essere capitalizzati definendone le

 caratteristiche

In nota integrativa infine vanno indicati tutti gli oneri capitalizzati

4.2.2 la capitalizzazione di migliori e rivalutazioni

Dopo l’acquisizione il valore di una imm. mat. può aumentare in seguito a

 Migliorie lavori di manutenzione che accrescano la capacita produttiva, vita utile o sicurezza del

o cespite

Sostituzione di parti logorate con parti nuove

o Rivalutazionisolo se concesse da apposite leggi speciali

o

4.2.3 L’ammortamento

Il codice civile stabilisce che le immobilizzazioni devono essere sistematicamente ammortizzate in ogni

 esercizio

L’ammortamento consiste nella ripartizione del costo in vari esercizi ai quali partecipa l’immobilizzazione

 Il processo di ammortamento deve essere compiuto sulla base di un piano definito da 3 elementi:

 valore da ammortizzare costo originario meno valore residuo al termine di utilizzo (di solito 0)

o vita utileprospettive temporali di utilizzo

o criterio di ripartizione del valoreil documento 24 indica quello a quote costanti per semplicità, ma

o permette anche, in alcuni casi, di utilizzare il metodo a quote decrescenti

I cespiti completamente ammortizzati devono essere eliminati dallo stato patrimoniale e ciò deve essere

 indicato in Nota Integrativa

4.2.4 La svalutazione

Quando gli amministratori prevedono difficoltà nel recuperare, attraverso le quote di ammortamento, il valore

 del cespite iscritto in bilancio, si può procedere a delle svalutazioni

Tali situazioni possono dipendere sia da circostanzi riguardanti gli impianti sia a problemi aziendali generali

 La svalutazione va inserita nella macroclasse B del C.E. e ridurrà il valore ammortizzabile del cespite

 Se in seguito venissero meno i motivi della svalutazione, si procederà ad una rivalutazione di ripristino fino ad

 un valore massimo del costo originario sempre facendo attenzione al fondo di ammortamento

4.3 Ulteriori informazioni da fornire in nota integrativa

In nota integrativa il codice civile prevede che per le immobilizzazioni materiali siano indicati:

 I criteri di valutazione adottati

o Le modifiche dei criteri di ammortamento

o Il costo e le precedenti rivalutazioni/svalutazioni

o L’ammontare degli oneri finanziari imputati

o

4.4 le regole IASB

4.4.1 Il leasing

Secondo lo IAS 17 un leasing è finanziario se trasferisce tutti i rischi e benefici connessi alla proprietà

 Il leasing operativo deve essere contabilizzato dal locatario solo a conto economico, tramite i canoni pagati,

 alla stregua di un qualsiasi affitto. La particolarità sta nel fatto che il canone pagato debba assumere il modello

di quote costanti a prescindere dalla presenza di maxicanoni iniziali

Per lo IAS il bene locato è iscritto in SP al suo fair value; i costi iniziali sono portati in aumento del valore e

 l’ammortamento verrà operato in relazione a quanto disposto dagli standard del bene

Il fair value per gli investimenti immobiliari corrisponde al valore di mercato alla date di redazione del

 bilancio. Dove non risulti presente un mercato attivo si può ricorre alla determinazione dei flussi di cassa

derivanti da affitti, stimati i contratti esistenti per beni similari

Capitolo 5Le rimanenze di magazzino

5.1 La classificazione civilistica

Le rimanenze di magazzino sono costi da rimandare al futuro

 Le rimanenze di magazzino sono classificato nella macroclasse C dell’attivo dello SP:

 Materie prime, sussidiare e di consumo

o Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati

o Lavori in corso su ordinazione

o Prodotti finti e merci

o Acconti

o

5.2 La regola generale di valutazione del cost or market

La regola civilistica per la valutazione delle rimanenze contenuta all’art.2426 del cc dice che le rimanenze

 sono iscritte al costo di acquisto o di produzione o al valo0re di realizzazione desumibile dall’andamento di

mercato se minore

5.3 materie prime , sussidiare e di consumo

A questa classe appartengono non solo i componenti di acquisto destinati ad essere incorporati nei prodotti

 finiti ma anche i materiali di consumo (cancelleria…)

5.3.1 La composizione del costo unitario di acquisto

L’articolo 2426 enuncia che ai costi di acquisto si computano anche i costi accessori ad eccezione degli oneri

 finaziari

La principale problematica relativa alle rimanenza è dovuta alla movimentazione del magazzino;

 all’individuazione, cioè delle materie che sono uscite dal magazzino e alla valutazione dello stesso

5.3.2 I metodi di determinazione del costo per i beni fungibili

I metodi di valutazione delle rimanenze di magazzino sono 3

 Media ponderata

o metodo LIFO

o Metodo FIFO

o

In caso di prezzi crescenti (il caso più verosimile alla realtà) il metodo più prudenziale per la valutazione delle

 rimanenze di magazzino è il metodo LIFO


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mpianosi

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9 mesi fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in economia e commercio
SSD:
A.A.: 2014-2015

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher mpianosi di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Ragioneria generale e applicata e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Politecnico delle Marche - Univpm o del prof Del Bene Luca.

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