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Teoria e storia della traduzione – Lezione del 10/04/08

Decostruzionismo

Si tratta di una corrente filosofica, ermeneutica, linguistica che si sviluppa in Francia a partire dai

primi anni 70, sebbene ci fossero state delle precedenti avvisaglie già alla fine degli anni 60

(soprattutto nelle contestazioni avvenute durante gli eventi del “Maggio francese”).

Coinvolge anche la traduttologia, dal momento che cambia il rapporto “autore – testo – traduttore -

lettore.”

Sorge in Francia con la contestazione studentesca del 68 perché i fermenti ideologici trovavano

spazio a Parigi, da sempre molto sensibile alle novità culturali. Inoltre in quel periodo Parigi era la

capitale occidentale che accoglieva i pensatori e gli intellettuali dell’Est che non tolleravano il

regime comunista (provenienti soprattutto dalla Bulgaria).

“Tel quel” fu la rivista di quegli anni che ospitò i primi innovatisti della semiotica, grazie ai quali

sorgono nuove visioni del mondo e concezioni completamente diverse.

La rivista ha ospitato inoltre molti saggi di traduttologia, con pubblicazioni di studiosi illustri quali

Jakobson e Todorov (un docente alla Sorbona originario della Bulgaria) ma era molto rara; infatti

nel centro Italia è possibile consultarla solo nel centro di ricerca di Urbino.

La rivista venne diffusa esclusivamente nei piu importanti centri di ricerca di semiotica del mondo.

I semiologi, gli ermeneutici, i filosofi e gli antropologi appartenenti al filone decostruzionista erano

accomunati dalla visione dell’oggetto di studio secondo un’interpretazione relativa, infatti i modelli

di riferimento utilizzati non erano ben definiti, ma rispondevano a criteri molto soggettivi.

un nuovo e più ampio concetto di lettura

Viene introdotto : esistono vari e legittimi tipi di lettura

diversi di un testo.

Esistono più tipi di testo, ed è necessario distinguere tra testo ed ipertesto:

Testo composto da pagine cartacee, ci dà un unico tipo di lettura. L’autore ci porta a leggere

l’opera secondo una successione di pagine. Si tratta di una lettura sequenziale, lineare e

preordinata.

Ipertesto nasce con il decostruzionismo e verrà ripreso dalle scienze informatiche, è l’utente che

gestisce i percorsi della propria lettura. È basato su una struttura ad albero molto ramificata.

decentramento dell’interpretazione

Con il decostruzionismo avviene il :

ogni lettore che ha la sua soggettività, provoca letture diverse che possono essere tutte legittime.

Ogni testo realizza la sua identità attraverso le mille interpretazioni. È il lettore che fa proprio il

testo, mentre l’autore perde importanza. Si ha uno spostamento del punto di vista.

Sorge una nuova concezione di opera letteraria:

l’opera che passa la storia e che regge il tempo è quella che contempla plurime interpretazioni.

“Opera aperta” (U. Eco) titolo decostruzionista.

Un’opera letteraria chiusa non può essere definita “alta” (ad esempio: la Divina Commedia è un

opera letteraria aperta ed è di elevatissima letterarietà)

Non c’è più la visione univoca dell’opera letteraria. L’autore viene un po’ accantonato ed è il

soggetto interpretante (l’ermeneuta), cioè il lettore, la figura più importante per i decostruzionisti.

FIGURA DEL TRADUTTORE PER I DECOSTRUZSIONISTI

È il primo lettore, colui che dà una determinata interpretazione, che compie una selezione

linguistica. È visto come colui che fa l’opera, diventa più importante dell’autore e non è considerato

uno strumento, una macchina.

Per i decostruzionisti non esiste più l’oggettività, tutto è soggettività.

Tutta l’area degli impliciti, delle presupposizioni, delle allusioni, è la parte in cui il traduttore diventa

soggetto, co-autore, trovandosi a gestire le implicature conversazionali (= allusioni,

presupposizioni stesse).

Con il decostruzionismo il traduttore ha una grandissima responsabilità.

La traduzione microlinguistica (come ad esempio quella settoriale) non ha presupposizioni, la

parola è monosemica e monoreferenziale. È invece il testo letterario a lasciare al lettore un

margine più o meno ampio di interpretazione.


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flaviael

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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in mediazione linguistica e comunicazione interculturale
SSD:
A.A.: 2013-2014

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher flaviael di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Teoria E Storia Della Traduzione e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Gabriele D'Annunzio - Unich o del prof D'Angelo Mariapia.

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