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Teoria e Metodologia del Movimento Umano Appunti scolastici Premium

Riassunto per l'esame di Metodologia, basato su appunti personali e studio autonomo del testo consigliato dal docente Bensi Roberto: libri consigliati J. Le Boulch, Lo sviluppo psicomotorio dalla nascita ai 6 anni, A. Armando, Roma, 1981 e L. Calabrese, L’apprendimento motorio dai 5 ai 10 anni, A. Armando, Roma, 1974. Gli argomenti trattati sono i seguenti: Lo... Vedi di più

Esame di Teoria e metodologia del movimento umano docente Prof. R. Bensi

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ESTRATTO DOCUMENTO

• dopo la nascita il bambino sente il suo corpo come un'unità attiva la cui

coscienza è legata a varie sensazioni affettive ed emotive

• il comportamento si organizza sotto l'influenza di stimoli esterni in relazione

con la madre, il suo corpo è vissuto come "unità di scambio" con

atteggiamenti positivi e negativi con gli altri vivendo così emozioni e

sentimenti (processo di identificazione)

• con l'attività prassica il bambino scoprirà la sua esistenza in quanto persona

e conquisterà la sua unità attraverso l'esperienza vissuta di un corpo

efficace, la sua personalità si sviluppa grazie alle esperienze

L'ESPERIENZA DELLO SPECCHIO:

• di fronte allo specchio il bambino comincia ad esplorare quel corpo estraneo

posto davanti a lui

• progressivamente egli arriverà alla convinzione che il corpo che vede è lo

stesso che percepisce come una figura fissa che risalta sullo sfondo (non

prima dei 2-3 anni, secondo Zazzo)

La sua personalità si sviluppa grazie alle esperienze.

STADIO NARCISISTICO: PRIMARIO = NASCITA; SECONDARIO = 3 ANNI;

TERZIARIO = PERIODO ADOLESCIENZIALE

DALLA NASCITA AI 3 ANNI: RELAZIONI CON L'AMBIENTE FAMILIARE E IL

RUOLO FONDAMENTALE DELLA MADRE:

L'ambiente nel quale cresce il bambino dovrebbe essere costituito da stimoli e da

una presenza umana calorosa indispensabili per lo sviluppo generale del bambino.

L'ambiente familiare dovrà soddisfare:

• i bisogni fisiologici come l'alimentazione e il sonno

• i bisogni affettivi o di comunicazione che esprimono la necessità di

stabilire un dialogo interpersonale

• i bisogni di sicurezza e stabilità che vengono soddisfatti creando riferimenti

stabili tanto sul piano della vita materiale quanto sui modelli d'identificazione

che deve seguire

• i bisogni cognitivi che si esprimono nella curiosità e nella scoperta del

nuovo ambiente, i modi di educare devono essere elastici ma non privi di

autorità

• i bisogni linguistici da cui dipenderà l'evoluzione della funzione simbolica, è

importante che fin da subito il bambino sia a contatto con un linguaggio

molto ricco che poi verrà approfondito a scuola

- Durante lo stadio narcisistico primario, lo sviluppo del bambino è in funzione

diretta con l'atteggiamento materno; lo scambio corpo a corpo sembra svolgere un

ruolo essenziale nella relazione del neonato con la madre, è per questo che

l'alimentazione al seno è preferibile a quella con il biberon. L'equilibrio della madre

condiziona l'equilibrio emotivo del figlio; tale equilibrio non dipende tanto dalle

reazioni coscienti della madre ma dal suo stato emotivo

- Non bisogna credere che l'amore materno si stabilisca immediatamente e si

sviluppi naturalmente, ma in un primo momento si rivolge ad un essere in parte

ancora immaturo.

Superata la prova del parto, la madre riprende il ritmo della vita quotidiana e a volte

rischia inconsciamente di soffocare con rabbia le prime manifestazioni di

soddisfazione del bambino. Questa fase quasi inevitabile, che sarà vissuta dal

bambino con frustrazione inconscia, dovrà avvenire il più tardi possibile in modo da

conservare intatto il dinamismo dello sviluppo del neonato

- L'apparire del sorriso segna l'inizio delle relazioni sociali tra il bambino e le

persone che lo circondano chiudendo il periodo narcisistico e segnando l'inizio di un

periodo di scambi interpersonali. In questo stadio di sviluppo non è più il contatto

corporeo alla base dello scambio ma anche e sopratutto il contatto visivo

- Per entrare in relazione con il neonato bisogna cercare di cogliere il suo sguardo

lasciandogli il tempo di familiarizzare con un viso estraneo. Ogni comportamento

aggressivo provoca immediatamente paura, il bambino distingue il comportamento

amico dal comportamento aggressivo.

La madre che, fin dalle prime settimane, cerca uno scambio con il bambino e di

entrare in comunicazione con lui, diviene giorno per giorno più abile a identificare i

bisogni del figlio e a soddisfarli. Dai due ai tre mesi i bambini hanno reazioni di

inquietudine quando un particolare del viso materno viene modificato.

Secondo Buhler verso i 5 mesi il bambino diventa un essere socialmente attivo e

cerca un contatto spontaneo con quelli che gli si avvicinano.

- 8 mesi: dopo la scoperta dell'immagine materna il bambino sperimenta la

frustrazione del distacco dalla madre. E' il periodo in cui il bambino inizia a

mangiare con l'ausilio del cucchiaio e la suzione del pollice è segno che il periodo di

frustrazione è stato troppo brutale.

- 12-15 mesi: il bambino è capace di afferrare un oggetto che lo attrae e di

comprendere il significato del NO come disapprovazione della madre, per evitare

che l'esperienza di frustrazione sia traumatizzante, la madre deve saper dosare

comprensione e severità. Molto importante è che la madre realizzi dei giochi col

figlio e lo lasci libero nei suoi movimenti, questo porta ad un miglioramento

dell'attività prassica in quanto migliorano: la coordinazione oculo-manuale, lo

stimolo visivo e che avvia reazioni che gli permettono di seguire un oggetto, il

riflesso di prensione e capacità, e la coordinazione manuale degli oggetti (afferrare,

stringere....).

- 2 anni: verso i 2 anni avrà la capacità di mangiare e bere da solo.

- L'esperienza di locomozione ed esplorazione comincia verso i 9 mesi e bisogna

dare al bambino la possibilità di strisciare e di muoversi in uno spazio protetto.

L'EVOLUZIONE PSICOMOTORIA DA 3 A 6 ANNI:

LO SVILUPPO DEL BAMBINO DI 3 ANNI:

Il bambino di 3 anni che ha beneficiato di un ambiente familiare armonioso ha

potuto confrontarsi con il mondo degli oggetti ed è in grado di camminare, saltare,

salire e scendere scale in modo autonomo.

• Una delle caratteristiche essenziali dei suoi gesti, movimenti e atteggiamenti

è la spontaneità e la naturalezza; ogni manifestazione contraria è

espressione delle difficoltà che il bambino deve superare per lo sviluppo

della sua personalità.

• Egli dispone di una vera memoria del corpo carica di affettività che dipende

dalle sue esperienze riuscite e valorizzate dall'adulto. L'azione educativa

nella scuola materna consiste nel mantenere e nello sviluppare questa

spontaneità adatta al mondo circostante.

• Fino ai 3 anni gli interessi del bambino sono sopratutto rivolti al mondo

esterno e solo quando diverrà cosciente dell'affetto che produce negli altri,

questa espressione perderà la sua spontaneità.

• A 4 anni il bambino è già cosciente ed entra nell' "età della commedia" in cui

si moltiplicano i sorrisi, i bronci e le moine, avrà il piacere delle

trasformazioni e dei travestimenti.

• Nella fase di aggiustamento e dell'evoluzione delle prassie è importante per

l'adulto evitare di intervenire troppo spesso nelle sue attività; molto

importante è l'IMITAZIONE DIFFERITA che va considerata più come la

ricostruzione di uno schema che come la semplice riproduzione di un

modello già proposto. L'armonia e il ritmo tonico del movimento raggiungono

una certa perfezione tra i 4-5 anni e parallelamente a questo la dominanza

laterale diverrà stabile e definitiva per un miglior orientamento del corpo

nello spazio.

I giochi funzionali danno occasione al fanciullo di acquisire certe iniziative motorie,

ma le situazioni della vita quotidiana con le quali si confronta sono ancora più

importanti per l'accrescimento dei suoi gesti. L'alimentazione, i lavori manuali, il

giardinaggio e il contatto con l'acqua sono altrettante occasioni per provocare le

sue esperienze motorie che consentono un coordinamento sempre più preciso.

LA DOMINANZA LATERALE:

La lateralizzazione è la traduzione di un'asimmetria funzionale. Il lato sinistro e il

destro non sono del tutto omogenei. Gli studi di Frankell lo portano a concludere

che il destrismo e il mancinismo sono legati al potenziale genetico, quindi INNATI.

Da una parte questa dominanza è labile perché può essere modificata sotto

l'influenza sociale e dall'altra esiste una categoria di persone che sembrano non

avere dominanza.

Secondo Berges: la lateralità d'uso non si confonde necessariamente con la

lateralità spontanea in quanto una percentuale di "destrosi d'uso" possono essere

considerati mancini innati.

Secondo Gesell: lo studio del riflesso tonico del collo nella nutrizione permette di

capire la lateralizzazione nel 75% dei casi. L'accenno della prevalenza manuale

può essere notato verso i 4 mesi quando il neonato è capace di seguire con gli

occhi lo spostamento della sua mano.

Già a partire dai 7 mesi la prevalenza si rivela quando una delle due mani è più

abile dell'altra nelle manipolazioni. Permettere al fanciullo di organizzare da solo le

sue attività motorie globali è l'azione educativa fondamentale per porlo nelle migliori

condizioni per accedere ad una lateralità omogenea e coerente.

L'EVOLUZIONE DELL'IMMAGINE DEL CORPO DA 3 A 6 ANNI:

In questo stadio del suo sviluppo, il bambino avrà due immagini del suo corpo, una

anticipatrice, molto dipendente dal vissuto inconscio, l'altra riproduttrice, ancora

vaga legata all'attività percettiva.

- Dopo la fase dell'amore oggettuale che lo lega alla madre, il soggetto prende

possesso del suo corpo e inizia ad affermarsi un carattere narcisistico: il fanciullo

acquista la conoscenza del suo "corpo proprio". Egli avverte gli atteggiamenti

degli altri e vive corporalmente i sentimenti delle persone che lo circondano. Con

l'identificazione il fanciullo integra un aspetto di un'altra persona alla quale è

legato affettivamente e si trasforma in relazione ad essa. <<L'identificazione

permette dunque una certa unificazione dell'essere per mezzo di un accordo

realizzato con il suo ambiente umano>>.

A partire dai 3 anni emerge la funzione di interiorizzazione che permette al bambino

di rivolgersi a se stesso dando avvio ad un vero processo narcisistico.

Così il fanciullo prenderà coscienza che la sua personalità è distinta da tutti gli altri

e inizierà a opporsi per affermare la propria personalità. Successivamente il

bisogno di riconoscersi e di farsi riconoscere sarà sostituito da quello di essere

approvato e apprezzato; i bisogni e i capricci saranno i mezzi per esprimere il

sentimento di indipendenza che vuole affermarsi.

- I giochi di alternanza permettono al bambino, grazie alla sua immaginazione, di

passare da un'alternativa all'altra; non essendo la realtà sempre propizia a

permettergli di sperimentare i suoi personaggi, egli si rifugerà nell'immaginario e

si crea un universo fantastico che non sempre si differenzia dal mondo reale.

Proprio nel gioco simbolico l'Io del fanciullo diventa "IO", cioè gli da la possibilità

non solo di esistere nell'immaginario, ma anche nel corso di un'esperienza reale nel

mondo la realtà interiore e quella esterna sono ancora confuse.

IL COMPLESSO DI EDIPO (viene superato a 7 anni):

E' un concetto originariamente sviluppato nell'ambito della psicoanalisi da Freud

che ispirò Gustaw Jung e l'antropologa Margaret Mead, per spiegare la

maturazione del bambino attraverso l'identificazione col genitore del proprio sesso

e il desiderio nei confronti del genitore del sesso opposto.

- L'educazione percettiva, che propone di far scoprire al bambino che il mondo in

cui vive è dominato da un'organizzazione e da una struttura, diventa un punto

necessario per frlo passare progressivamente da un mondo magico ad un mondo

oggettivo.

- L'esperienza dello specchio permette la fusione di due realtà globali del corpo:

• una PRIMITIVA, fatta di sensazioni viscerali, muscolari e cinestetiche degli

aggiustamenti prassici e posturali.

• l'altro che servirà da traino all'organizzazione dello schema corporeo.

L'immagine visiva si struttura grazie ad una migliore discriminazione delle

parti e allo stabilirsi dei rapporti di prossimità e di collegamento tra di esse.

CONSEGUENZE DELL'IMMAGINE DEL CORPO SUL COMPORTAMENTO:

I movimenti spontanei del bambino di 3 anni (sono armoniosi e ritmici) manifestano

una disinvoltura motoria globale che egli utilizza per assicurarsi una certa

padronanza dell'ambiente. Il bambino parte da un livello più basso (intelligenza-

motoria), passa a un'intelligenza pre-operatoria che gli permetterà di non reagire

più spontaneamente ma che lo porta a decidere un miglior criterio di esecuzione.

Tra i 3 e i 6 anni il bambino non riesce ancora a controllare globalmente la

coordinazione psicomotoria, l'apprendimento è ancora primario e intuitivo. Il

bambino dovrà comandare i suoi impulsi per scegliere tra vari stimoli o rendere più

appropriate le risposte alla situazione. Le azioni motorie sono finalizzate ad uno

scopo ben preciso e volontarie e il bambino è ancora più soddisfatto quando

ottiene l'approvazione della madre. Sempre dai 3 ai 6 anni il bambino associa agli

stimoli sonori dei movimenti corrispondenti. Prima dei 3 anni il bambino utilizzava la

memoria immediata (a breve termine), ora è necessario che il bambino memorizzi i

movimenti nella memoria a lungo termine. Il bambino inizia a dare un ordine

all'esecuzione dei movimenti e inizia quindi ad avere una percezione temporale

di durata.

Intorno ai 6 anni il lavoro del bambino deve rispecchiare due prospettive:

• favorire l'espressione ritmica spontanea dei movimenti e sincronizzarli a

supporti sonori

• educare la percezione uditiva dei ritmi

LIBRO 2:

Il bambino tra i 5 e i 10 anni:

Tra i 5 e i 7 anni si ha il periodo del primo allungamento (notevole sviluppo nel

modo di muoversi) e tra gli 8 e i 10 anni segue il secondo accrescimento

accelerato di peso dove continua l'aumento ponderale dei muscoli.

Si può notare come l'accrescimento osseo prevalga su quello muscolare prima

della pubertà e viceversa dopo la pubertà.

CINQUE ANNI:

• Stazione di arrivo per le strutture motorie di base e stazione di partenza per

il controllo e lo svolgimento dei movimenti;

• Ha un senso dell'equilibrio incompleto;

• Ripone una discreta fiducia nelle proprie possibiltà e ama sperimentare da

sé;

• Abbozza dei saltelli su un solo piede, ma preferisce lo stacco a piedi

pari;

• La corsa è sufficientemente completa con una discreta padronanza degli arti

inferiori;

• E' abbastanza ricettivo nei confronti dell'insegnamento di attività;

• Capacità imitativa scarsa, ma è grande il desiderio di confrontarsi;

• Coordinazione occhio-mano è scarsa così come l'attitudine ritmica

(rendimento dell'esecuzione di un ritmo dato)

• Schema corporeo scarsamente strutturato.

SEI ANNI: E' cambiato!

• Non sta mai fermo a causa di nuove esperienze motorie;

• Abile ad andare in bicicletta e inizia a programmare l'equilibrio in volo(salto

in alto)

• Le attitudini ritmiche sono migliori sul piano percettivo

• Non è prudente ed esagera nelle manifestazioni emotive

• Gli piace immedesimarsi in giochi di ruolo

• Il suo schema corporeo è ancora scarsamente integrato

SETTE-DIECI ANNI:

AREA AFFETTIVA

• Risoluzione del complesso di Edipo con la costituzione del Super-Io;

instaurazione della norma interiore prima personale poi di gruppo; prende il

sopravvento il principio della REALTA'

• Progressiva assunzione del ruolo del proprio sesso

• Controllo dell'emotività e dell'impulsività (apprezzamento delle norme di vivere

comune)

• Fase di LATENZA (l'interesse del proprio corpo si attenua; interesse per il mondo

esterno)

• Dai 7 anni inizia l'età delle collezioni dove ogni oggetto acquista un valore per se

stesso

AREA INTELLETTUALE

• Passaggio da interessi soggettivi a oggettivi concreti

• Formazione della rete categoriale: comincia ad avere una conoscenza oggettiva di

ciò che accade (relazioni casualità, tempo, spazio…)

• Si passa dallo stato preparatorio allo stato operatorio concreto (classificare,

ordinare)

AREA SOCIALE:

• Passaggio dall'egocentrismo al sociocentrismo

• L'attività di gruppo diviene una neccessità dl punto di vista motorio

SETTE ANNI tappa nodale --> CALMA, elabora la massa di informazioni raccolta

--> è più prudente e preciso nelle attività motorie.

• L'equilibrio del movimento è quasi corretto

• La lateralità si evolve anche negli arti inferiori

• Si interessa agli sport di squadra

• Attività ritmica carente

• Miglior conoscenza di se nello spazio e nel tempo

OTTO ANNI: ETA' ESPLOSIVA --> la caratteristica principale è la socialità

- Detesta giocare da solo e accrescimento accelerato del peso

• Apprende facilmente nuove abilità

• Ama dare prove di forza

• L'equilibrio in movimento nella fase di volo è piuttosto buono

• La corsa è precisa con discreta accelerazione

• Cerca volentieri un capo, specie i maschi, e vede nell'insegnante un modello da

imitare

• I lanci assimetrici sono acquisiti con buona precisione ed efficacia

• Lo schema corporeo è in fase di discreta organizzazione

NOVE-DIECI ANNI

• Migliore strutturazione degli equilibri in fase di volo

• Periodo più indifferenziato: ricomincia l'interesse verso gli sport individuali; continua

l'attrazione verso gli sport di squadra

• Acuto controllo dell'attività di corsa

• Obiettivo: miglioramento qualitativo degli schemi motori di base.

• Attitudini ritmiche ancora carenti

• Rapidità (mantiene il ritmo esecutivo per lunghi periodi)

• Auto-valutazione

• Emotivamente è portato a strafare

• Unità basiche di movimento ormai complete e mature

DIECI-UNDICI ANNI

• Più controllo nei suoi comportamenti

• L'equilibrio in volo è completo

• L'azione di corsa è perfetta

• Lo schema corporeo è complessivamente strutturato

• Questa fascia d'età è quella che più risponde ad un addestramento che miri al

miglioramento quantitativo degli schemi motori

L'ADOLESCENZA (11-17 anni)

Trasformazioni fisiologiche connesse alla pubertà tra cui gli incrementi degli ormoni

sessuali e le modificazione delle funzioni e strutture del corpo

- I problemi che l'adolescenza affronta:

• Esigenze di indipendenza, di adattamento eterosessuale e nei rapporti coi pari

• Di preparazione professionale, di scelte etiche…

In altre culture, nelle quali queste esigenze sono meno condensate dal punto di vista

cronologico, l'adolescenza non viene considerata un'età critica

-Si cerca risposta alla domanda: chi sono io?

Gli adolescenti di oggi sono più ribelli, instabili emotivamente, più inclini alla

promisquità sessuale, meno desiderosi di impegnarsi socialmente e politicamente.

Vengono riportate mancanze di rispetto nei confronti delle autorità e c'è una maggior

diffusione di droghe e alcool.

E' certamente vero che gli adolescenti hanno in comune una serie di esperienze e di

problemi, e tutti si trovano di fronte al bisogno di stabilire la propria identità, di trovare una

risposta alla domanda "CHI SONO?"

- IMPORTANZA DELLO SVILUPPO SESSUALE

Notevoli trasformazioni organiche: ormone IPOFISARIO (stimola la produzione di

ormoni sessuali); TESTOSTERONE- ESTROGENI: "crisi di crescenza"

CRISI DI CRESCENZA

• Picco di massima velocità di crescita staturale: 12 per le femmine e 14 per i maschi

• Diminuzione della produzione di grassi

• Picco di massima velocità della crescita ponderale fino ai 21 anni = fase muscolare

• Differenza nell'area corporea tra maschi e femmine alla fine di questo periodo

NEI MASCHI:

• Sviluppo staturale e muscolare mediamente maggiore

• Cuore e polmoni più sviluppati

• Maggiore possibilità di trasporto di ossigeno ai muscoli

• Battito cardiaco più lento

• Maggiore capacità di metabolizzare gli acidi derivanti dal lavoro muscolare (acido

lattico)

• Maggiore possibilità di affrontare sforzi fisici

• Il cervello è uguale in quanto quando si arriva all'adolescenza è già sviluppato del

95%

AREA AFFETTIVA

• Tutto concentrato su di sé

• Immagine del corpo influenzata dall'avvento della pubertà

• L'influenza culturale è determinante: spesso la donna vive la pubertà come una

"malattia" mentre i maschi esaltano la loro"virilità"

PRIMA MESTRUAZIONE: per la ragazza adolescente la mestruazione è molto di

più di un semplice fenomeno psicologico infatti rappresenta il simbolo della maturità

sessuale, della capacità di generare figli. La madre deve essere in grado di contribuire a

considerare il menarca (prima mestruazione) un evento lieto.

PRIMA POLLUZIONE: nel ragazzo adolescente la comparsa della polluzione

notturna può turbare e sorprendere. E' l'eiaculazione di liquido seminale durante il sonno.

I ragazzi si preoccupano meno delle ragazze, sono più liberi di parlarne con i propri

coetanei e questa fase viene intesa come fatto estremamente positivo.

SOGGETTI CON MATURAZIONE SESSUALE TARDIVA:

tendenza all'esibizionismo, irrequietezza, loquacità e prepotenza, permalosità. Spesso

tollerati dai propri compagni a causa del loro atteggiamento.

AREA AFFETTIVA: EGOCENTRISMO E RICERCA DELL'IDENTITA'

L'egocentrismo degli adolescenti corrisponde alla ricerca "dell'identità dell'Io"

AREA SOCIALE: distacco dalla FAMIGLIA e CONFORMISMO SOCIALE

L'adolescente rifiuta i modelli familiari e cerca di uniformarsi a quelli dei coetanei

(atteggiamenti, linguaggio e moda). E' il momento in cui egli sceglie spontaneamente a

quale gruppo appartenere (bisogno di sostenere e di sicurezza)

AREA MOTORIA:

a) primo periodo: PRE-PUBERALE (prima del picco della crisi di crescenza) --> inizio

maturazione sessuale (menarca o prima eiaculazione)

Miglioramento qualitativo e quantitativo delle esperienze motorie

b) secondo periodo: PUBERALE (crisi di crescenza)

Rottura degli equilibri generali, maggior attenzione negli interventi --> di fine pre-pubertà

fino a fine maturità

c) terzo periodo: POST-PUBERALE:

Ripristino degli equilibri, espressione di maturità motoria --> dai 17 ai 21 anni

a. Il primo periodo va dall'inizio della maturazione sessuale al menarca nelle donne e alla

prima eiaculazione nei maschi.

• Lo sviluppo della forza massima subisce dei cambiamenti;

• Nelle ragazze i valori peggiorano specialmente nelle non allenate

• Uno dei motivi va ricercato nel rapido aumento di peso.

La pre-pubertà dunque viene vista come "la fase di RISTRUTTURAZIONE" delle

capacità e delle abilità motorie.

b. La seconda fase va dalla fine della pre-pubertà fino alla fine della maturità. E' in

questo periodo che si verifica il maggior sviluppo delle differenze specifiche tra i

sessi.

Questo è particolarmente evidente nelle CAPACITA' di FORZA e RESISTENZA e

nelle prestazioni fisiche di base (correre, saltare, lanciare)

La capacità motoria che nelle donne è più sviluppata è la mobilità

ARTICOLARE.

c. La terza fase va dai 17 ai 21 anni e non abbiamo più delle fasi critiche ( si

completa la fase muscolare)

E' un periodo di STABILITA': nei maschi lo sviluppo della forza maggiore arriva

attorno ai 25 anni; le capacità coordinative sono già pienamente raggiunte al

termine dell'adolescenza.

I PREREQUISITI FUNZIONALI

LATERALIZZAZIONE- SCHEMA CORPOREO-

EQUILIBRIO


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DESCRIZIONE APPUNTO

Riassunto per l'esame di Metodologia, basato su appunti personali e studio autonomo del testo consigliato dal docente Bensi Roberto: libri consigliati J. Le Boulch, Lo sviluppo psicomotorio dalla nascita ai 6 anni, A. Armando, Roma, 1981 e L. Calabrese, L’apprendimento motorio dai 5 ai 10 anni, A. Armando, Roma, 1974. Gli argomenti trattati sono i seguenti: Lo sviluppo motorio e della personalità da zero a tre anni, Le prime esperienze psico-affettive: il bambino alla scoperta dell’altro, Il bambino alla scoperta del mondo degli oggetti, Il bambino alla scoperta dell’io, Le influenze esterne, L’evoluzione motoria e della personalità da tre a sei anni, Lo sviluppo motorio del fanciullo di tre anni, L'evoluzione dell'immagine del corpo da tre a sei anni, Rapporto corpo-tempo e percezione temporale fino a sei anni, Rapporto corpo-spazio da tre a sei anni.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze motorie, sportive e della salute
SSD:
Università: Carlo Bo - Uniurb
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher manuelloddo di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Teoria e metodologia del movimento umano e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Carlo Bo - Uniurb o del prof Bensi Roberto.

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