Teoria del movimento umano
Movimento umano
Il movimento è una funzione organica indispensabile per la crescita e l'evoluzione dell'uomo. Dalla nascita in poi, la vita dell'uomo si manifesta attraverso una serie di atti motori dapprima riflessi e poi progressivamente controllati, intenzionali e automatizzati; atti che si modificano nel tempo, adattandosi a differenti situazioni socio-culturali e ambientali, e vanno a costituire la gestualità dell'uomo, mezzo privilegiato di interrelazione con il mondo.
Una nuova teoria del movimento?
L'uomo e lo sviluppo della personalità come punto centrale dell'intero sistema: il movimento come manifestazione dell'essere umano e come grande funzione organica indispensabile per la vita dell'uomo. Lo sviluppo motorio è strettamente correlato con le altre funzioni: intellettive, affettivo-morali, sociali. La componente motoria è educabile attraverso il miglioramento delle capacità di movimento e l'acquisizione progressiva delle abilità. L'apprendimento delle abilità segue una dinamica strutturata in fasi, dipende da diversi fattori.
La conoscenza approfondita del movimento sotto tutti i suoi aspetti aiuta a capire meglio l'uomo, il suo evolversi, il suo modo di relazionarsi e il suo agire pratico; gli educatori possono così intervenire in funzione del suo benessere.
Capacità = condizionano il movimento
Abilità = modo e livello con cui si utilizzano le capacità.
Il corpo è fatto per muoversi. Equilibrio corpo-mente = benessere. Fondamentale: consapevolezza dell'unità biologica della persona (unità), non vi è separazione tra corpo e mente (anima). L'educazione dell'uomo attraverso il movimento deve essere rivolta alla sua globalità. M.u. comprende valenze: scientifiche, culturali, interdisciplinari, esistenziali, educative e può declinarsi in diverse manifestazioni.
Importanza del movimento
Il movimento è indispensabile per l'uomo: influisce sullo sviluppo di tutte le funzioni. Il movimento consente di crescere, mantenere buona salute e interagire.
- Attività motorie: mezzo per aiutare il bambino a crescere globalmente (sviluppo SMB)
- Adulti a sviluppare le proprie capacità
- Anziani a ridurre il processo di invecchiamento
Capacità cognitiva e capacità motoria: non esiste una contrazione muscolare che non sia stata oggetto di controllo nervoso: competenze intellettive. Il movimento nasce e si sviluppa nell'uomo secondo forme prestabilite.
Classificazione dei movimenti
- Movimenti riflessi (incondizionati): mantenere posture ed equilibrio
- Movimenti volontari e controllati: apprendimento di nuove abilità
- Movimenti automatizzati: rappresentano l'evoluzione della motricità controllata attraverso il processo di apprendimento motorio
L'analisi del movimento parte dagli elementi che lo compongono: posture, schemi motori statici, schemi motori dinamici.
Teoria di Gardner: Teoria delle intelligenze multiple
"Ciascun uomo può sviluppare la propria intelligenza in determinati ambiti."
- Intelligenza linguistica verbale
- Intelligenza visivo spaziale
- Intelligenza interpersonale
- Intelligenza cinestetica
- Intelligenza logico matematica
- Intelligenza musicale
Queste intelligenze, ritenute da Gardner importanti, trovano nelle attività motorie un'applicazione fortissima. (Es. se studenti intelligenti, non vuol dire che abbiano successo nella vita e nel lavoro, e viceversa).
Movimento e motricità
Movimento: connotato di vita, componente essenziale di tutti i viventi che si rapportano con l'ambiente. Si riferisce all'atto motorio visibile, alle posture e agli atteggiamenti statici. Motricità: comportamento motorio o grado di capacità di movimento (sia quantitativo, sia qualitativo) che un essere umano manifesta.
Processo educativo: crescita dell'individuo in termini di aumento delle competenze (capacità) → educare = crescere.
Educazione fisica: disciplina che utilizza il movimento per contribuire alla crescita di competenze motorie, sociali, affettive, intellettive.
Il wellness (benessere): equilibrio tra pensiero e movimento, tra attività mentale e motoria, che conduce a un senso individuale di benessere chiamato "cinestesi individuale positiva". Assenza o insufficienza di attività motorie provocano ripercussioni negative a livello fisico e psichico; rottura di equilibrio tra attività corpo-mente.
Elementi del movimento
Posture
- Schemi motori statici
- Schemi motori dinamici
La conoscenza del movimento
- Funzioni del movimento
- Strutture del movimento (o componenti del movimento)
- Modalità di realizzazione del movimento
- Sviluppo del movimento
Funzioni del movimento
A cosa serve il movimento all'uomo?
- Conservazione organismo: sviluppo e mantenimento del tono muscolare
- Sviluppo organismo con attenzione all'SNC: Karl Delacato, intelligenza indotta dalla capacità del movimento del corpo (concetto della quadrupedia del bambino: primo tipo di coordinazione di 4 parti del corpo secondo 2 direzioni: spaziale (avanti) e temporale (prima-poi).
- Sviluppo e miglioramento motricità (capacità motorie)
- Aumento espressività dell'individuo
- Sviluppo delle capacità intellettive: il movimento fin dalla nascita ci permette lo sviluppo delle capacità percettive e cognitive, le esperienze motorie portano il bambino a interagire con l'ambiente e a sviluppare capacità di percezione, elaborazione info sensoriali, sviluppo memoria, competenze linguistiche ed espressive
Funzione comunicativa del movimento
- Spontanea: naturale
- Espressiva: motoria, comunicazione costruita
Spontanea-naturale:
- Atteggiamenti inter-personali attraverso: la vicinanza fisica, tono di voce
- Espressione di emozioni attraverso: la mimica facciale, atteggiamenti del corpo, tono di voce
- Ruolo di sostegno e di conferma del discorso verbale attraverso: sguardi, cenni, segnali vocali non verbali
- Presentazione di se attraverso: la postura.
Espressivo-motoria-costruita:
- Ambito espressivo attraverso: gesti tecnici, indicatori, o per comunicare sensazioni
- Ambito motorio-abituale: usato quando vi è impossibilità di comunicare verbalmente
Richiamano entrambi i concetti di Comunicazione verbale: è estrinseca, in quanto impersonale e oggettiva, e di Comunicazione non verbale: è intrinseca, in quanto personale e soggettiva. Una persona diventa credibile quando manifesta coerenza tra i due canali comunicativi. Nella comunicazione non verbale, il linguaggio del corpo e dei gesti diventa espressione di emozioni, sentimenti, intenzionalità → corpo = mezzo per entrare in relazione con i nostri simili.
Comprende: mimica facciale, gesti segmentati degli AA, posizioni, atteggiamenti globali del corpo. Il linguaggio del corpo affianca costantemente quello verbale nel corso di tutta la vita.
Hall: studi della prossemica = studi su: gesti, comportamento, spazi e distanze all'interno di una comunicazione. Spazio di relazione → serve uno spazio appropriato per avere una comunicazione adatta.
Strutture del movimento
Tutte le modalità che l'uomo usa per muoversi possono essere ricondotte a:
- Posture
- Schemi posturali (SMP)
- Schemi motori di base (SMB)
(SMP e SMB sono definiti come: schemi motori)
Posture
- Schemi 3D (si manifestano nello spazio: lunghezza-altezza-larghezza)
- Posizioni statiche assunte dall'individuo nello spazio in modo personale e particolare; risultato di un processo di adattamento dell'uomo all'ambiente; mantenute grazie ad interventi muscolari di aggiustamento a carico della muscolatura anti-gravitazionaria (vi è attività contrattile anche quando siamo fermi)
- Individuali e personali
- Dipendono da intenzionalità
- Punto di partenza e di arrivo di atti motori parziali o segmentati che danno luogo a gesti motori globali abituali: gli schemi motori di base (SMB)
Comprendono:
- Atteggiamenti: nome della figura assunta dal corpo o parti di esso, indipendentemente dall'ambiente circostante. Divise in:
- Parziali: (semplici) → atteggiamenti: lungo, breve, parziale, torto/ruotato
- Totali: (combinati) → atteggiamenti: tipo, ruotato/torto, ad arco, a ginocchio, a raccolta, a squadra.
- Posizioni: si connotano i rapporti delle parti del corpo o del corpo in toto con il mondo esterno (qualcosa che ci accomuna). Divise in:
- Prese: rapporti di contatto parti del corpo-attrezzi o suolo → palmare, digitale, brachiale, metacarpea, crurale (parte interna cosce).
- Attitudini: definiscono i rapporti del baricentro con mezzi di sostegno o suolo:
- Semplici: (frontale-laterale), (frontale-laterale-dorsale), di appoggio, di sospensione
- Complesse: di doppio appoggio, di doppia sospensione, mista
- Stazioni: definiscono i rapporti del corpo con il suolo a carico dei soli arti o del busto (definiscono la posizione di partenza di un esercizio). Divise in: eretta, seduta, a ginocchio, decubito prono/supino/laterale, corpo proteso avanti/dietro, quadrupedia dorsale/ventrale.
Educazione posturale: comprende quell'insieme di situazioni di presa di coscienza del proprio corpo che tendono a prevenire l'insorgenza di paramorfismi nei periodi di accrescimento staturale. Possiamo avere: vizi di portamento o posture scorrette che possono compromettere l'aspetto motorio del soggetto, condizionando anche negativamente l'aspetto psico-sociale (es. atteggiamento scoliotico, cifotico, lordotico, valgismo, piede piatto).
Schemi posturali (o motori statici)
- Schemi 3D
- Atti motori segmentati
- Solitamente sono costruiti e non usuali
- Coinvolgono solo alcune parti del corpo
- Non comportano modifica della posizione del corpo
- Movimenti isolati e segmentati
- Non comportano variazione di postura
- Definiti in relazione al piano in cui si svolgono e all'asse di rotazione
- Movimento segmentato, facilmente descrivibile: assi e piani
3 Piani:
- Sagittale
- Frontale
- Orizzontale
3 Assi:
- Longitudinale
- Trasversale
- Sagittale (o anteroposteriore)
Piano sagittale:
- Divide il corpo in 2 metà: destra e sinistra
- Movimenti sul piano sagittale: flessione (avanti) ed estensione (dietro)
- Attorno asse: trasversale
Piano frontale:
- Divide il corpo in 2 metà: anteriore e posteriore
- Movimenti (per segmenti pari): adduzione (in dentro) e abduzione (in fuori)
- Movimenti (per capo e tronco): inclinazione o flessione a destra e sinistra
- Attorno asse: sagittale
Piano orizzontale:
- Divide il corpo in 2 metà: superiore e inferiore
- Movimenti (per segmenti pari): rotazione interna ed esterna
- Movimenti (per capo e tronco): rotazione a destra e a sinistra
- Attorno asse: longitudinale
Asse trasversale → percorre il corpo da un lato all'altro
Asse sagittale → percorre il corpo dal davanti al dietro
Asse orizzontale → percorre il corpo dalla testa ai piedi
Comprendono movimenti di: flettere, estendere, addurre, abdurre, ruotare, elevare, deprimere, protrarre, circondurre.
Flessione → chiusura
Estensione → apertura
Si effettuano su piano: sagittale, asse: trasversale
Adduzione → avvicinamento
Abduzione → allontanamento
Si effettuano su piano: frontale, asse: sagittale
Rotazione → si effettua su piano: orizzontale, asse: longitudinale
I movimenti analitici sono possibili grazie a: attivazione volontaria di muscoli agonisti (detto tono muscolare) e rilasciamento dei muscoli antagonisti.
Concetto di:
Schema: possibile rappresentazione o immagine mentale del movimento da compiere.
Staticità: non da intendere come assenza di movimento, ma come invarianza della postura globale. **Motricità globale: è frutto di una sapiente integrazione e coordinazione di più movimenti analitici o schemi motori statici ad opera del sistema nervoso.
Schemi motori di base (o motori dinamici)
- 4D
- Gesti motori naturali, abituali
- Frutto del processo di apprendimento, automatizzazione e coordinamento di atti parziali
- Dalla nascita e sono condizionati dalle esperienze di movimento
- Spostamento globale del corpo
- Variazione di postura
- Influenzano gli sviluppi utilitaristici
- Innumerevoli
- Consente all'uomo la costruzione e l'automatizzazione dei gesti e delle abilità motorio-sportive più complesse
Sono SMB:
- Camminare
- Correre
- Arrampicare/appendersi
- Attaccare/difendere
- Lanciare/colpire
- Afferrare
- Rullare/rotolare
- Saltare
- Atterrare
- Scavalcare
- Strisciare
- Procedere a carponi
L'analisi di ogni SMB avviene con:
- Definizione
- Tipologia
- Abilità preesistenti
- Capacità di movimento che condizionano il gesto
- Errori di esecuzione
- Considerazioni ontogenetiche
- Indicazioni didattiche
- Influenze determinanti su future abilità motorio-sportive
Schemi globali: insieme coordinato di combinazioni di più parti del corpo, descrivibili a livello segmentato.
Modalità e condizione di realizzazione dei movimenti
Il movimento è la risposta dell'uomo dovuta a uno stimolo.
- Percezione del movimento → stimolo può essere:
- Esterno (es. visivo) → esterocettivo
- Interno (es. sensibilità interna) → propriocettiva o cinestetica: ci dà la sensazione generale di posizione del nostro corpo.
- Programmazione della risposta → emerge in tempi lunghi se sto apprendendo qualcosa e in tempi brevi se so già la risposta.
- Vie afferenti: dalla periferia al centro
- Vie efferenti: dal centro alla periferia
- Esecuzione della risposta motoria → attraverso comandi; raggruppati in pattern (situati nella long-term-memory) → contiene una serie di comandi sempre più precisi fino a divenire più completi.
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Teoria e metodologia del movimento umano
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Teoria e Metodologia del movimento umano
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Teoria e metodologia del movimento umano – Corpo umano