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Il transfer di apprendimento è l’acquisizione o la perdita della capacità di eseguire una determinata abilità; può essere ravvicinato(da

una situazione ad un'altra molto simili tra loro) o distanziato(da una situazione ad un’altra molto diverse tra loro).

L’apprendimento è tutto ciò che può essere percepito ed aggiunto al proprio bagaglio, in questo caso motorio, per essere utilizzato in

nuove situazioni.

Le fasi dell’apprendimento sono 3:

-Esplorazione

-Conoscenza

-Consolidamento

L’apprendimento è tutto ciò che si può percepire ed aggiungere al proprio bagaglio, in questo caso, motorio. La primaria fonte di

apprendimento nel bambino è rappresentata dal gioco ed apprendono nelle seguenti modalità:

-Per intuizione

-Per comprensione

-Per condizionamento

-Per imitazione

-Per prove ed errori

Nella pratica sportiva è bene non automatizzare i gesti tecnici, altrimenti, in periodi di trasformazioni profonde come quello puberale, gli

allievi avrebbero notevoli difficoltà a variare tale gesto.

Programmazione didattica:

-Osservare con che tipo di gruppo si lavora

-Definizione obiettivi(goal setting)

-Scelta dei mezzi e dei metodi per il raggiungimento degli obiettivi

-Valutazione finale, sia dell’operato dell’allievo, sia dell’allenatore

L’apprendimento varia a seconda del tipo di esercitazione, che può essere sostanzialmente di due tipi:

-Per blocchi: consiste nel ripetere più volte lo stesso esercizio; tale tipo di esercitazione ha risultati positivi durante la prestazione, ma

scarsi nel momento in cui si cerca di ripetere l’esercizio in un secondo momento.

-Randomizzata: consiste nel ripetere una serie di esercizi senza un ordine preciso; tale esercitazione non porta risultati positivi nella

prestazione ma porta buoni risultati nel momento in cui si vanno a ripetere in un secondo momento, grazie al fenomeno

dell’esercitazione di recupero, secondo cui l’individuo si trova a dover riprendere una determinata informazione dalla memoria a lungo

termine.

Uno dei modi principali per influire positivamente sull’apprendimento dell’allievo è il feedback. Il feedback è un’informazione di ritorno

che può essere di due tipi:

-Intrinseco: il feedback intrinseco o interno è l’informazione sensoriale-sensitiva che deriva naturalmente dall’esecuzione di un

movimento e che può provenire da fonti interne al corpo(propriocezione) o da fonti esterne(esterocezione) ed è percepibile più o meno

direttamente.

-Estrinseco: è un’informazione sensoriale-sensitiva che viene fornita all’allievo da fonti esterne, come ad esempio il display di un

cronometro o il commento di un allenatore ecc. Il feedback estrinseco permette di valutare il risultato della performance(knowledge of

result) e la qualità della performance che ha portato a quel risultato( knowledge of performance).

E’ importante fornire il feedback ad un atleta, che in alcuni casi, può avere anche valore rinforzate, fungendo da stimolo a fare sempre

meglio.

Teoria dell’errore: l’errore è una tappa fondamentale nella ricerca del miglioramento; l’errore viene considerato come uno scarto dal

modello di esecuzione preventiva, tale da ridurre l’efficacia del gesto(Korenberg).

-Identificazione dell’errore

-Capire perché è insorto

-Cercare di eliminarlo in parte o totalmente

Gli errori possono essere regolari, periodici o rari.

Tra le componenti psicomotorie del movimento, troviamo la dominanza e la lateralizzazione. La lateralizzazione consiste nella

conoscenza di entrambi i lati corporei, destro e sinistro. Lateralizzazione comprende il concetto della dominanza emisferica cerebrale,

secondo cui un emisfero del cervello sia più sviluppato rispetto all’altro o equipotenziale. Nella maggior parte degli individui prevale la

dominanza del lato destro, che riguarda la percezione uditiva, visiva, l’uso della mano e del piede.

La superiorità di un emisfero cerebrale rispetto all’altro, o l’equipotenzialità, determina la dominanza di un emilato corporeo.

L’emisfero destro è deputato all’elaborazione verbale o analitica; quello sinistro a quella spaziale o globale. In casi di lesioni all’emisfero

sinistro ad esempio, la parte destra andrà a compensare tale deficit.

La dominanza non esiste prima dei 7 mesi; i primi cenni di lateralizzazione si hanno a partire dai 3 anni.

La vista tende a dominare sugli altri sensi; abbiamo due tipi di visione:

-Visione focale: risponde alla domanda, “cos’è?” ed è relativa all’identificazione degli oggetti;

-Visione ambientale: specializzata nel controllo dei movimenti; risponde alla domanda “Dov’è? o Dove sono io rispetto a tale oggetto?”.

Flusso ottico: fascio di luce che entra nella retina con angolazioni diverse e causato dal movimento degli oggetti nel’ambiente.

Lo sviluppo dell’essere umano è un processo unitario nel quale confluiscono fattori fisici, psichici,sociali e culturali in modo strettamente

integrato ed interdipendente.

Alla fine di ogni fase sensibile dello sviluppo è possibile assistere ad una crisi dell’individuo, che dovrà effettuare una ristrutturazione a

livello motorio,cognitivo, emozionale ed affettivo. Una crisi tipica è quella a cui si assiste a 7 mesi, quando il bambino è angosciato dalle

figure estranee; tale stato d’animo è dovuto anche all’evoluzione dei codici di comunicazione, i quali non vengono messi in atto solo con

le persone più vicine, ma anche con altre figure.

Sviluppo biologico:

-Infanzia

-Pubertà

-Maturità

-Vecchiaia

Molto spesso l’età cronologica(numero di anni a partire dalla nascita), non coincide con quella biologica(che invece rispecchia quello

che è il livello di sviluppo dell’organismo).

La personalità viene considerata come una sintesi originale, stabile e duratura dei modi di essere e di agire di un individuo.

La strutturazione della personalità e dell’intelligenza sono influenzati dall’ambiente e dalla costituzione genetica.

Secondo J.Piaget, sostenitore del movimento come mezzo dello sviluppo non solo motorio del bambino ma anche cognitivo, gli stadi di

sviluppo dell’individuo sono 4:

-Stadio senso-motorio(0-2 anni): Durante il primo stadio, il bambino impara a conoscere il mondo attraverso le attività fisiche che

compie. All’inizio egli non è in grado di distinguere il mondo esterno da quello interno, il suo “io” è al centro di tutto e non

concepisce spazio e causalità perché non ha la nozione di oggetto

-Stadio pre-operatorio(2-6 anni): Il bambino impara il riconoscimento di sé, identifica la propria immagine allo specchio e riesce a

vedersi con gli occhi dell’altro, inoltre attraverso lo sviluppo del linguaggio inizia ad esprimersi. Tuttavia quest’ultimo fattore non è legato

a scopi comunicativi, egli infatti non ha intenzione di ascoltare il proprio interlocutore poiché è ancora pervaso da quella tendenza

all’egocentrismo che lo induce a osservare le cose solo dalla sua prospettiva. Un altro elemento importante è l’irreversibilità del

pensiero, il bambino “pensa ma non può pensare il suo stesso pensiero” e concentra la sua attenzione su un unico aspetto di un

avvenimento tralasciando gli altri che sono altrettanto fondamentali.

-Stadio operatorio concreto(6-12 anni): Si assiste alla scomparsa dell’egocentrismo del linguaggio, il bambino comunica con i propri

simili allo scopo di scambiare informazioni ed è in grado di spiegare il proprio pensiero. Il bambino acquisisce, inoltre, la capacità di

classificare e di ordinare in serie gli oggetti, riconoscendo l’appartenenza di questi ultimi a una determinata classe e riuscendo a disporli

secondo una data sequenza.

-Stadio operatorio formale(12 anni in poi): In questo caso non si parla più di bambino ma di adolescente e il pensiero che in precedenza

si limitava agli oggetti concreti lascia spazio all’immaginazione e alla riflessione diventando un pensiero ipotetico-deduttivo. Si passa

dunque a un egocentrismo intellettuale, destinato ad attenuarsi a poco a poco fino a raggiungere uno stato di equilibrio quando il

pensiero si riconcilia con la realtà. In questo periodo si sviluppa anche la personalità, sotto l’influenza delle regole e dei valori che

l’adolescente riconosce e del senso morale. Si assiste quindi al suo inserimento nella società adulta.

Prima infanzia(0-3 anni):

Livello psicomotorio

- Iniziale presenza di riflessi arcaici che in seguito andranno perduti (per es. riflesso di deambulazione automatica,riflesso di suzione)

- Passaggio da uno stato di ipotonicità al controllo del corpo a partire dalla testa per assumere la posizione seduta e in seguito quella

eretta.

- Passaggio da riflessi natatori che non consentono una propulsione, a movimenti volontari che consentono spostamenti e in seguito la

deambulazione

- Affinamento della prensione

-Formazione dello schema corporeo (rappresentazione interna del corpo)

- Nascita dei primi schemi motori di base come camminare, salire, stare in equilibrio, correre, saltellare, rotolare, spingere, tirare,

arrampicarsi.

Livello cognitivo

-Crescita delle connessioni esistenti all’interno del sistema cerebrale immaturo al fine di consentire fondamentali strutture psichiche

come schemi percettivi e risposte condizionate.

-Stadio senso-motorio dello sviluppo intellettuale: l’intelligenza si manifesta attraverso le azioni passando progressivamente dai riflessi

automatici alla rappresentazione mentale di eventi (stadio preoperatorio fra i 18 mesi e i 2 anni).

-Passaggio dal linguaggio gestuale a quello verbale.

Livello socio-affettivo

-Passaggio da uno stato di dipendenza totale del neonato dall’ambiente alla coscienza di sé (riconoscere le proprie caratteristiche, i

propri stati d’animo, le proprie abilità) .

- Risposte all’ambiente prevalentemente di tipo emotivo. Le paure principali riguardano i rumori improvvisi, i cambiamenti, le persone o

gli oggetti sconosciuti (per es. angoscia di separazione, paura degli estranei)

- Madre come punto di riferimento per l’esplorazione del mondo esterno (base sicura)

- Il gioco è prevalentemente di movimento (lo scopo è quello di ripetere uno schema motorio appreso in precedenza per appropriarsene

definitivamente) o imitativo.

Seconda infanzia(3-6 anni):

Livello psicomotorio

-Attività motoria esuberante, desiderio di mettere alla prova i mezzi motori acquisiti

-Passaggio da movimenti bruschi al controllo sui movimenti: il bambino impara a vestirsi, lavarsi e mangiare da solo; allineare gli

oggetti, fare costruzioni

-Si perfeziona l’equilibrio

-Cresce il coordinamento oculomotorio

- Si stabilizza la dominanza manuale

Livello cognitivo

-Coltiva numerosi interessi

-Il pensiero è prevalentemente concreto

-A livello percettivo è in grado di discriminare numerosi elementi come le lettere dell’alfabeto

-E’ in grado di disegnare e colorare

-Sviluppo del linguaggio socialmente accettabile

Livello cognitivo

-Coltiva numerosi interessi

-Il pensiero è prevalentemente concreto

-A livello percettivo è in grado di discriminare numerosi elementi come le lettere dell’alfabeto

- E’ in grado di disegnare e colorare

-Sviluppo del linguaggio socialmente accettabile

Fanciullezza(6-12 anni):

Livello psicomotorio

-Acquisizione di abilità specifiche che richiedono una coordinazione complessa dei movimenti.

-Si getta a capofitto nelle attività fisiche (il bambino si indirizza verso quelle attività per le quali si sente più predisposto sia per il suo

substrato biologico sia per condizionamenti ambientali)

-Maneggia gli oggetti con precisione

-La simmetria del corpo è accentuata

-La scrittura diventa un mezzo di comunicazione

Livello cognitivo

-Stadio delle operazioni concrete: il pensiero diventa “reversibile” e si sviluppa la capacità di prendere in esame più aspetti della realtà

contemporaneamente inserendo elementi non presenti ma possibili (indipendenza dal dato percettivo)

-Perfeziona il linguaggio con un arricchimento del vocabolario e l’uso di strutture linguistiche sempre più complesse.

-Il linguaggio interno arricchisce il pensiero sempre più capace di elaborazioni astratte, confronti, capacità di calcolo,costruzioni logiche

-Ricerca del significato delle cose e degli avvenimenti

-Interesse per le figure e per i giornaletti con molte illustrazioni

-Capacità di esprimersi bene con disegni e pittura

Livello socio-affettivo

-Si rifugia nelle fantasticherie

- Scopre l’idea della morte che porta notevole ansia

- Vita interiore è molto ricca

- Il gioco è caratterizzato dalle regole: capacità di cooperare, socializzare; aumentano i giochi di costruzione (realizzazione di capanne,

oggetti ecc.)

- Regredisce l’egocentrismo primario e c’è una nuova apertura per le relazioni interpersonali anche al di fuori della famiglia, la vita con i

coetanei è molto ricca (identificazione con il gruppo, conformismo)

- Nasce il senso morale

- E’ più esigente e critico verso se stesso: ha bisogno di continua approvazione ed è molto sensibile alle critiche esterne che gli causano

sovente sensi di inferiorità

- Ha bisogno di stare spesso fuori casa per frequentare nuovi ambienti

- Desidera crescere in fretta e spesso si comporta come un piccolo adulto

Pre-adolescenza e adolescenza(12 anni in poi):

Livello psicomotorio

-Cambiamenti somatici dati dalla pubertà portano a squilibri fra peso, altezza e distretti corporei. Il corpo cambia e spesso il ragazzo

non è preparato psicologicamente a tale repentino mutamento.

-Comparsa dei caratteri sessuali secondari

Livello cognitivo

-Stadio delle operazioni formali: nasce l’intelligenza operatoria di tipo astratto e il pensiero ipotetico-deduttivo(capacità di ragionare su


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in scienze motorie per la prevenzione e la salute
SSD:
Università: Carlo Bo - Uniurb
A.A.: 2016-2017

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher marghe.15 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Teoria e metodologia del movimento umano e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Carlo Bo - Uniurb o del prof Bensi Roberto.

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