Tegumento
Il tegumento è un tessuto che riveste l'animale, lo delimita e lo mette in comunicazione con l'ambiente esterno. Il tegumento si specializza quindi per la protezione chimico-fisica e meccanica dell’animale, come barriera immunitaria, come barriera per gli scambi idrici, per gli stimoli sensistivi, per l’osmoregolazione e la termoregolazione dell’animale, per la comunicazione con gli altri animali attraverso il mimetismo, oppure attraverso colorazioni e odori per l'attrazione sessuale in individui della stessa specie.
- Delimitazione e protezione (scaglie, pigmento...)
- Mimetismo e attrazione sessuale (pigmenti, ghiandole...)
- Difesa/offesa (unghia, corna, artigli, ghiandole..)
- Ricezione di stimoli(recettori e strutture sensitive)
- Termoregolazione (penne, peli, vasi, ghiandole)
- Regolazione idrosalina
- Scambi gassosi
- Nutrimento della prole (ghiandole mammarie)
- Accumulo di sostanze di riserva (grasso nel derma)
MorfoGenesi
Dal pdv embrionale si sviluppa come uno strato monolaminare di cellule ectodermiche, che poggiano su un mesenchima che formerà il derma. Il mesenchima che formerà il derma è dato dalle cellule mesodermiche del dermatommo che si frammentano e migrano verso l’ectoderma insieme alle cellule della cresta neurale. Ectoderma e mesenchima iniziano a differenziarsi sotto l’influenza reciproca dei fattori di crescita prodotti dalle diverse componenti cellulari.Nell’embrione quindi il tegumento è dato da due componenti di diversa origine embriologica: un’ epidermide fatta da uno strato di cellule cilindriche, che poggiano su una lamina basale, e da un derma molto ricco di acqua, le cellule del derma iniziano così a deventare ancora completamente differenziate in fibroblasti. Ma i fibroblasti sono tra le prime cellule che si differenziano dai blastomeri in un embrione, e per questo motivo sono materiale eccellente per lavorare in embriologia. I fibroblasti iniziano a produrre acido jaluronico, elastina, collagene di tipo I, II , III, IV. Quindi sotto allo strato di cellule ectodermiche si inizia a formare una zona di liquido, perché molto ricco di acqua (95-96%, 98% in un embrione), con tantissima matrice peptica e glicoproteica prodotta dai fibroblasti che stanno differenziando. Poi in questo ambiente iniziano a farsi strada e ad espandersi i vasi capillari che vanno ad irrorare il nuovo tessuto che si sta formando.
Lo strato unicellulare dell’ectoderma che si trova sopra inizia invece a differenziarsi in uno strato di cellule basali, o basociti, e sotto la spinta dell’ FGF prodotto dai fibroblasti queste cellule iniziano a dividersi, mantenendo contemporaneamente la loro staminalità. In virtù dei segnali che ricevono dalla loro interazione, dal loro contatto con la lamina basale sottostante, le cellule basali si dividono in modo asimmetrico, dando origine a due tipi di cellule diverse: le cellule che rimangono in contatto con le loro caderine alla lamina basale rimangono staminali e altre invece vanno in differenziazione. Le divisioni cellulari sono soprattutto in direzione verticale, cioè vanno ad aumentare lo strato cellulare dell’ epidermide, però in parte sono anche laterali perché l’ embrione si accresce e quindi deve espandere la sua superficie di rivestimento.
Quasi subito nell’ embrione inizia anche la differenziazione di ghiandole unicellulari. Alcuni dei basociti dell’ epidermide si differenziano in ghiandole mucose e iniziano a secernere muco. Questo però avviene già in uno stadio successivo, quando l’ embrione è già sgusciato dal seu involucro vitellino e si trova nell’ ambiente esterno. Il velo di muco è necessario per proteggere l’animale ed è molto importante: già nella larva di pesce nel muco sono presenti dei peptidi antimicrobici e delle specifiche mucosiali a catena corta, anche più corte delle normali lì secrete. L’ animale giù appena nato è capace di proteggersi dall’ attacco dei batteri e dei funghi.Pian piano lo strato cellulare comincia ad aumentare: troveremo dei punti in cui è abbondante, quattro strati cellulari e punti in cui ce ne sono anche di più. In generale però nei pesci lo strato epidermico non è molto spesso, ad eccezione dei pesci più grandi pelagici, tipo i tonni o i salmoni. L’ epidermide è un po’ più spessa tra una scaglia e l’altra.
Tegumento
Il tegumento è un tessuto che riveste l' animale, lo delimita e lo mette in comunicazione con l' ambiente esterno. Il tegumento si specializza quindi per la protezione chimico-fisica e meccanica dell' animale, come barriera immunitaria, come barriera per gli scambi idrici, per gli stimoli sensitivi, per l' osmoregolazione e la termoregolazione dell' animale, per la comunicazione con gli altri animali attraverso il mimetismo, oppure attraverso colorazioni e odori per l' attrazione sessuale in individui della stessa specie.
- Delimitazione e protezione (scaglie, pigmento...)
- Mimetismo e attrazione sessuale (pigmenti, ghiandole..)
- Difesa/offesa (unghia, corna, artigli, ghiandole..)
- Ricezione di stimoli(recettori e strutture sensitive)
- Termoregolazione (penne, peli, vasi, ghiandole)
- Regolazione idrosalina
- Scambi gassosi
- Nutrimento della prole (ghiandole mammarie)
- Accumulo di sostanze di riserva (grasso nel derma)
Morfogenesi
Dal pdv embrionale si sviluppa come uno strato monolaminare di cellule ectodermiche, che poggiano su un mesenchima che formerà il derma. Il mesenchima che formerà il derma è dato dalle cellule me
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