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L'oralità

L'oralità è la prima forma comunicativa che si dà all'uomo nella sua evoluzione. Questa conquista risale a circa 40.000 anni prima di Cristo e la cornice dell'oralità resta al centro delle relazioni comunicative fino al 3.200 a.C., quando compaiono le prime forme di scrittura. Di tutto ciò abbiamo testimonianze indirette, fornite tramite documentazioni.

La cornice

Per essere una società, gli individui fanno ricorso a delle regole, che per essere di valore e per non cambiare in ogni momento devono essere scritte. Eppure, per millenni le società umane hanno funzionato e si sono sviluppate senza ricorrere alla scrittura. Ciò è avvenuto tramite la comunicazione, in particolare tramite la ripetizione di parole, come se si trattasse di un motivo musicale. Questo vale anche per i gesti, infatti a proposito delle società illetterate si parla di cultura verbomotoria, uno spazio che associa parole e gesti.

È evidente come il repertorio di ciò che può essere tramandato oralmente è più ridotto rispetto a ciò che si può avere disponendo della scrittura. Questo, però, non ha impedito alle società di vivere e svilupparsi tramandando esperienze e conoscenze.

Abbiamo conoscenza di forme di comunicazione orale attraverso opere di trascrizione e testimonianze dai poemi omerici, dalla Bibbia e dalle tragedie greche. I tre media ai quali le culture orali di cui abbiamo conoscenza facevano affidamento sono: la retorica, l'epica, il teatro.

La retorica

La retorica è l'arte del comporre e disporre discorsi orali in un contesto pubblico. Si tratta dell'arte del politico, utilizzata anche oggi.

L'epica

L'epica è un racconto, una narrazione, la cui parola deriva dal greco antico epos e significa parola. L'epica narra in versi il mito, cioè il racconto di un passato glorioso di guerre e di avventure. L'epica costituisce una sorta di enciclopedia del sapere religioso e politico e veniva trasmessa oralmente con un accompagnamento musicale da poeti cantori.

Il teatro

Il teatro, la cui parola deriva dal greco théatron che significa spettacolo, comprende le arti tramite cui viene rappresentata una storia. Una rappresentazione teatrale si svolge davanti ad un pubblico utilizzando la parola, la gestualità, la musica e la danza.

La scrittura

Dal terzo millennio a.C. si iniziano ad avere testimonianze della presenza di scritture tra gli uomini. Inizialmente questa viene utilizzata per esigenze di contabilità economica poi via via per funzioni sempre più complesse. I mezzi che si sviluppano all'interno di tale cornice sono: l'iscrizione, la lettera, il volumen, il codex.

La cornice

La scrittura è una forma di comunicazione ed è nata per registrare informazioni: monitorare e regolare la vita in comune ed esercitare il controllo a distanza degli spazi, delle azioni e delle mansioni. La scrittura è un'abitudine, si tratta di fatica fisica e mentale che dimentichiamo, che invece è il frutto di un artificio. La scuola serve anche per insegnare questo tipo di tecnica che nessuno potrebbe acquisire spontaneamente e in modo naturale. Ecco perché scrittura e lettura, all'interno della nostra cultura, sono intese come un qualcosa di indispensabile per ciascuno. Il cittadino per interpretare il suo ruolo pubblico deve saper leggere e scrivere.

I sistemi di scrittura sono nati in modo diverso e indipendente in diverse parti del mondo. Tra le prime forme di scrittura ci sono le iscrizioni, che impiegano supporti resistenti e durevoli. Si tratta di epigrafia, che significa scrittura su. Si ritiene che le epigrafi costituiscano il primo mezzo di comunicazione di massa. È un tipo di scrittura che troviamo nei sepolcri, nei monumenti e sulle mura.

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PED/03 Didattica e pedagogia speciale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Giuliaf92 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Tecnologie didattiche e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi Roma Tre o del prof Bocci Fabio.
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