Introduzione ai media digitali
Informazione ai media digitali
Adam Arvidsson
Alessandro Delefanti
Il Mulino Itinerari
Le scienze sociali hanno sviluppato diversi approcci per comprendere il rapporto tra tecnologie e società e i modi in cui esse si influenzano a vicenda ed evolvono insieme. Nella nostra società i media digitali sono diventati strumenti pervasivi e influenzano la sfera sociale così come quella economica, del lavoro, politica e comunicativa. I cambiamenti provocati dalla diffusione delle tecnologie stanno trasformando in profondità il modo in cui produciamo e distribuiamo informazione e conoscenza.
La diffusione dei media digitali è cresciuta con l’avvento dei computer a partire dagli anni ’80 del XX secolo e dall’introduzione del World Wide Web negli anni ’90. Negli anni 2000 si è assistito all’emergere del web collaborativo, cioè piattaforme online che permettono agli utenti di produrre e distribuire contenuti in prima persona e la nascita di tablet e smartphone. Oltre a popolarsi di nuove specie, l’ecologia dei media si arricchisce di nuove strategie di sopravvivenza come social network che favoriscono servizi gratuiti in cambio dei dati degli utenti.
Le scienze sociali sono così interessate ai media digitali perché l’ecologia dell’informazione e della comunicazione rappresenta uno dei principali terreni di battaglia per le dinamiche sociali e di potere politico ed economico. Si parla di cambiamenti sociali che vanno ben al di là delle innovazioni tecnologiche.
I media digitali da un lato vengono dipinti come portatori di democrazia, giustizia, uguaglianza e abbondanza economica. Dall’altro come potenziali distruttori degli equilibri su cui si fondano le società complesse, come strumenti di sfruttamento e prevaricazione.
Caratteristiche dei media digitali
Per media digitali si intende quell’insieme di mezzi di comunicazione basati su tecnologie digitali e che hanno caratteristiche comuni che li differenziano dai mezzi di comunicazione precedenti. Oltre ad essere digitali, i media digitali sono anche multimediali (diversi tipi di contenuti convergono in un unico supporto), interattivi (gli utenti hanno la possibilità di interagire direttamente con i contenuti), ipertestuali (testo non cartaceo che rimanda ad altri testi o contenuti), distribuiti (modello distribuito di gestione delle tecnologie), mobili (permettono agli individui di accedere alla rete da qualsiasi luogo) e sociali (sfruttano le dinamiche sociali).
Internet e la sua struttura
Internet è un sistema la cui struttura è a rete e distribuita, ovvero le informazioni che lo compongono sono posizionate su migliaia di computer, chiamati server, ai quali gli altri computer si collegano per richiedere le informazioni desiderate. Inoltre, gli standard e i linguaggi usati per trasferire le informazioni del web sono aperti e disponibili a chiunque voglia utilizzarli.
Ogni web ha un “indirizzo”, un codice identificativo che prende il nome di dominio; tutti i domini sono gestiti e assegnati da una struttura internazionale, Corporation For Assigned Names and Numbers (ICANN). Esistono domini nazionali come .it e altri che definiscono il tipo di attività svolta dal sito come .com per le attività commerciali o .org per le organizzazioni no-profit.
Livelli dei media digitali
- Livello fisico: tutte quelle risorse e infrastrutture che costruiscono l’ambiente digitale di rete (server, cavi telefonici, satelliti ecc.).
- Livello logico: rappresentato dai software, dagli standard e dai protocolli su cui si basano le reti.
- Livello dei contenuti: le informazioni in linguaggio umano che vengono prodotte e scambiate in rete (articolo di giornale, tweet ecc.).
Teorie sociali e media digitali
Alcuni studi identificano la tecnologia come una forza esterna e indipendente dai fenomeni sociali. Secondo questa teoria non è importante chi sviluppa una tecnologia ma bensì la funzione che essa svolge all’interno della società. Il determinismo tecnologico è un approccio di questo tipo che crede che la tecnologia determini lo sviluppo delle società umane. Questo approccio è molto diffuso nel senso comune, nelle iniziative politiche che riguardano le tecnologie digitali e nel giornalismo.
Marshall McLuhan scrisse negli anni ’60, “Il medium è il messaggio”, cioè il significato di una comunicazione è determinato dalla tecnologia mediatica utilizzata. La visione deterministica però non prende in considerazione il fatto che le tecnologie sono usate in modo diverso e per scopi diversi da attori sociali diversi.
Una prospettiva opposta da quella deterministica è quella della costruzione sociale delle tecnologie, in base alla quale la struttura e il successo di una tecnologia dipendono dalla forza, dai bisogni e dai valori del gruppo sociale che la promuove. Quindi le persone partecipano attivamente all’evoluzione delle tecnologie. Questo tipo di approccio riconosce pienamente il ruolo attivo degli utilizzatori delle tecnologie i quali, a volte, possono fare usi non previsti o diversi dei media digitali da quelli immaginati da chi li ha progettati.
Altre teorie sociali parlano della coproduzione di tecnologia e società. Secondo queste, infatti, società e tecnologie si influenzano e modificano a vicenda, in un processo di coevoluzione in cui i cambiamenti dell’una producono le altre e viceversa.
Affordances e algocrazia
Affordances è il termine utilizzato in sociologia per descrivere le possibilità e i limiti che uno strumento tecnologico impone a chi lo utilizza. Twitter, per esempio, è una forma di tecnologia abilitante ovvero che dà la possibilità all’utente iscritto di aggregarsi con altri utenti ad un evento e commentarlo insieme pur non conoscendosi; ma allo stesso tempo limita loro dando la possibilità di scrivere messaggi di testo che non superino i 140 caratteri.
Algocrazia è il termine utilizzato per descrivere il potere esercitato dai logaritmi all’interno di un ambiente digitale di rete. Jailbreaking, invece, è la rimozione delle limitazioni presenti nel sistema operativo iOS di Apple, su cui si basano iPhone, iPad e altri prodotti. In questo senso, le tecnologie si caratterizzano per diversi livelli di chiusura e apertura: possono essere progettate per essere accessibili e facilmente modificabili, oppure possono avere sbarramenti che impediscono agli utenti di modificare un sistema o usarlo per fini non previsti, come nel caso dei prodotti Apple.
Impatto dei media digitali
Il rapporto tra tecnologie digitali e cambiamento sociale è un’interazione dinamica. Le dinamiche che intercorrono nell’interazione sono complesse e devono essere studiate con attenzione al contesto storico in cui si verificano e agli attori che vi partecipano. Tra i cambiamenti legati alla diffusione dei media digitali vi sono i processi di globalizzazione. La globalizzazione oltre ad avere un grande risvolto economico-commerciale ne ha anche uno culturale. Infatti a partire dagli anni ’80 la globalizzazione dei mercati televisivi ha generato una cultura globale composta dagli stessi format televisivi. La diffusione dei mass media ha accelerato questo fenomeno.
Altro importante cambiamento all’interno dell’ambiente digitale è la nuova modalità di relazione che prende il nome di individualismo in rete. L’individuo in rete è in grado di scegliere il proprio grado di coinvolgimento in diversi pubblici dedicati a passioni e interessi diversi, costruendo un’identità basata su legami scelti autonomamente. I social network sono al centro di questo cambiamento.
Le industrie culturali cambiano, sempre di più, affidandosi ai propri utenti per la creazione di contenuti (es. Youtube, Facebook). Un ostacolo che devono affrontare i media digitali è il divario digitale ovvero le differenze di accesso ai media che caratterizzano la distribuzione globale e locale di queste tecnologie e sono legate a problemi più vasti di sviluppo economico e sociale.
Computer e società dell’informazione
La storia dei computer è legata a quella dell’idea che fosse possibile applicare un metodo scientifico alle vicende umane. La produzione e la gestione dell’informazione hanno assunto un ruolo chiave nelle società avanzate, tanto da far emergere la definizione di società dell’informazione. L’espressione “società dell’informazione” indica una forma di società caratterizzata dalla preminenza di informazione, sapere e conoscenza rispetto ai beni materiali. Le tecnologie informatiche, in questo tipo di società, sono pervasive e influenzano i processi produttivi, sociali, identitari e politici.
La nascita e l’affermazione della società dell’informazione sono legate oltre che alla diffusione delle tecnologie anche a cambiamenti economici e politici epocali come l’affermarsi dei fenomeni di globalizzazione. Nasce quindi una società basata sull’informazione e sulla conoscenza che diventano fattori produttivi chiave per la produzione, per l’economia e per l’organizzazione delle società contemporanee.
Questo concetto comincia a diffondersi negli anni ’90 sia nel dibattito politico che in quello accademico. La nascita della società dell’informazione viene vista come una vera e propria rivoluzione industriale dopo quella della macchina a vapore e quella dell’elettricità e del motore a scoppio.
Il sistema economico che emerge da questa trasformazione si caratterizza per essere informazionale, globale e a rete. Uno dei primi sintomi di questo cambiamento si manifesta a partire dagli anni ’70 quando per la prima volta il denaro privato, speso in ricerca scientifica e tecnologica, supera quello pubblico.
Nella società dell’informazione i diritti di proprietà intellettuale acquistano un’importanza inedita e, quindi, per un’azienda, possedere brevetti o diritti d’autore diventa cruciale. La proprietà intellettuale è un apparato di principi giuridici che permettono a creatori e inventori di esercitare diritti di proprietà sui frutti dell’inventiva e dell’ingegno. Essa è una concessione temporanea poiché dopo un dato periodo di tempo le opere e le invenzioni diventano di dominio pubblico, di modo che tutta la società possa trarne beneficio. Si dividono in tre tipologie:
- Il diritto d’autore (copywriter): tutela la proprietà delle opere artistiche, letterarie e scientifiche.
- Il brevetto: tutela le invenzioni industriali: invenzioni riproducibili e applicabili in attività industriali.
- Il marchio: contraddistingue un prodotto o un’azienda rendendoli riconoscibili al consumatore.
Con la società dell’informazione nasce una cultura di consumo globale in cui merci, stili di vita e forme di consumo si diffondono in tutto il mondo e dove la globalizzazione diviene uno dei fen
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