Che materia stai cercando?

Anteprima

ESTRATTO DOCUMENTO

sulla loro fondatezza, alla capacità di metterle in relazione con le proprie conoscenze, alla capacità di de-

costruire e ri-costruire consapevole e riflessivo del proprio patrimonio cognitivo

PENSIERO ABDUTTIVO: operazione di inferenza logica che introduce nuove idee, processo che permette di

formulare nuove ipotesi, regole che diano spiegazioni plausibili che sorgono da eventi, fatti, che vogliamo

capire. [Peirce]

PENSIERO CRITICO: la filosofia di Socrate e la psicologia cognitivista [Flavell e gli studi sulla metacognizione]

si sono da sempre occupate del pensiero critico, che attualmente consta nel saper valutare, interpretare,

filtrare, leggere criticamente le info. Vedi Media Education [Rheingold, Mastermann, Rivoltella] Esso è il

risultato di un complesso di abilità cognitive, disposizioni/atteggiamenti, saperi specifici + metacognitivi . La

è la conoscenza che il soggetto possiede del proprio metodo di pensiero.

metacognizione

PENSIERO MULTIDIMENSIONALE: richiede al soggetto di cogliere le sfide della complessità, ovvero

sviluppare la mente a situare le informazioni in un contesto ed in un insieme insegnando i metodi che

consentono di cogliere le reciproche relazioni tre le parti ed il tutto, in un mondo complesso [Morin, Cambi]

WEB IN CLASSE: le strategie formative per un uso critico ed una gestione delle risorse internet ci giungono

dai contributi di vari autori. [Trentin] indica gli elementi chiave per una ricerca consapevole e

metodologicamente avvertita dell’informazione in rete (pg.80); [Jakes] si ispira ai modelli dell’Inquired-base-

learning, approccio costruttivista che cerca di favorire lo sviluppo di competenze critiche promuovendo il

processo di ricerca per problemi (pg 82).

WEBQUEST: Il W. è una proposta didattica basata sulla ricerca e l’uso di risorse internet. Esso nasce nel 1995

ad opera di [Dodge] e si è andato configurando come un protocollo riconosciuto a livello internazionale.

PLAGIO ELETTRONICO: pratica del “copia-incolla” pericoloso in quanto costituisce una forma di acquisizione

acritica dell’informazione. E’ importante indagare sulle cause che possono indurre gli studenti a copiare, che

spaziano dalla mancanza di tempo, alla difficoltà di esprimersi in termini personali su argomenti nuovi.

COMUNITA’ VIRTUALI: comunità senza territorio [belloni], entità inedite rese possibili dalle reti e le nuove

forme di comunicazioni. Lo studio delle comunità virtuali è oggetto di diversi ambiti disciplinari ed autori

[Bauman, Reid, Rehingold, Levy] che vi attribuiscono vari significati sociali, chi negativi, chi positivi. Levy

piano formativo,

ritiene che, sul il cyberspazio si possa intendere spazio del sapere collettivo o intelligenza

spazio antropologico,

collettiva, definendolo uno nuovo sede ed espressione di un nuovo sapere sociale

fondato sull’etica della cooperazione.

COMUNITA’ DI APPRENDIMETO: possono raggiungere risultati di apprendimento profondi e significativi

purché siano presenti sufficienti livelli di tre componenti di presenza: cognitive presence, teaching presence,

social presence.

INTELLIGENZA COLLETTIVA: esempio di collettivi intelligenti son Linux, sistema operativo sviluppato nei

primi anni ’90 e Wikipedia, enciclopedia online; entrambi i progetti sono ispirati alla filosofia dell’ open

source.

APPRENDIMENTO COOPERATIVO: è considerato importante sui piani della motivazione,

dell’apprendimento, e su quello etico e sociale.

CSLC (COMPUTER SUPPORTED COLLABORATIVE LEARNING): campo di ricerca a supporto dei modelli

didattici orientati al lavoro di gruppo e alla costruzione collaborativa di conoscenza attraverso la discussione

o sull’investigazione di problemi reali.

COSTRUZIONE COLLABORATIVA DELLA CONOSCENZA: La CCdC richiede capacità auto riflessività attraverso

cui il soggetto si mette all’interno del discorso comune assumendo atteggiamenti dialogici/conversazionali

idonei alla costruzione della conoscenza stessa. In questi termini la conoscenza è la capacità di impegnarsi in

manifestazioni appropriate all’interno del contesto sociale più che il possesso di specifiche rappresentazioni

mentali. [Stahl] suggerisce un modello di rappresentazione che “collega” la conoscenza personale, il

processo di interazione sociale, all’interagire nel mondo e le conseguenti influenze e ri-strutturazioni di

significati condivisi.


PAGINE

4

PESO

88.22 KB

PUBBLICATO

+1 anno fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze della formazione continua e tecnologie dell'istruzione
SSD:
Università: Firenze - Unifi
A.A.: 2011-2012

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher melody_gio di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Tecnologie dell'istruzione e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Firenze - Unifi o del prof Calvani Antonio.

Acquista con carta o conto PayPal

Scarica il file tutte le volte che vuoi

Paga con un conto PayPal per usufruire della garanzia Soddisfatto o rimborsato

Recensioni
Ti è piaciuto questo appunto? Valutalo!

Altri appunti di Tecnologie dell'istruzione

Tecnologie dell'istruzione - i nuovi media nella scuola
Appunto
Riassunto per l'esame di Storia moderna, prof Maria Aurora Savelli, libro consigliato Storia moderna, Ago Renata, Vidotto Vittorio
Appunto