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Capitolo 10: Tecnologie a livello di architettura fisica

Evoluzione delle architetture fisiche

Nell'ambito dei sistemi informativi, con il termine architettura viene indicato l'insieme delle scelte tecniche e organizzative che hanno come obiettivo quello di sviluppare le risorse tecnologiche di tipo IT. Dal punto di vista fisico, le architetture vengono suddivise in due macro categorie: centralizzate e distribuite.

Le architetture centralizzate sono costituite da un unico nodo di elaborazione, nel quale risiede il software che permette l'elaborazione dell'informazione, al quale sono collegati uno o più terminali. Questi terminali comunicano con il nodo di elaborazione mediante la rete ma non possono eseguire nessuna applicazione in locale. Tali sistemi nascono negli anni '50 e si sviluppano e si diffondono in quelli successivi finché, a partire dagli anni '70, con lo sviluppo di nuove tecnologie di gestione dati sempre più economiche, le architetture centralizzate subiscono una crisi che porta alla nascita delle architetture distribuite.

Queste sono costituite da uno o più nodi di elaborazione ai quali sono collegati dei terminali che, a differenza di quelle centralizzate, permettono l'esecuzione delle applicazioni in locale. Affinché una architettura sia definita distribuita deve soddisfare almeno una delle seguenti richieste:

  • Le applicazioni, cooperanti tra loro, devono essere presenti su più nodi di elaborazione;
  • L'informazione, che è unica, deve essere ospitata su più nodi di elaborazione.

Anche a questo tipo di architettura sono state mosse delle critiche, in particolare a partire dagli anni '90 con la diffusione di internet ma non solo, anche per la difficile progettazione e i costi elevati. Si sono perciò sviluppate nuovi tipi di architetture composti da livelli logici (Layer) posti su livelli fisici, hardware (Tier).

Layer applicativi

I layer sono livelli logici che trovano corrispondenza su livelli fisici. Essi sono partizionati in:

  • Livello di presentazione (P): costituisce il front end dell'applicazione e gestisce l'interfacciamento grafico con l'utente;
  • Livello della logica applicativa (A): gestisce le funzionalità che devono essere messe a disposizione dell'utente;
  • Livello della logica di accesso ai dati (D): gestisce l'informazione accedendo, se necessario, a database e sistemi legacy.

Il livello della logica applicativa e di accesso ai dati costituiscono il back end dell'applicazione.

Applicazioni distribuite: Tier

I livelli logici Layer sono dunque ospitati su livelli fisici, ovvero hardware, che prendono il nome di tier. Essi sono costituiti da uno o più componenti fisici che supportano l'intera infrastruttura applicativa.

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Scienze matematiche e informatiche INF/01 Informatica

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