L'allevamento semintensivo o semiestensivo
Questa tipologia di allevamento è una via di mezzo tra allevamento estensivo e allevamento intensivo, ma in realtà rappresenta esclusivamente un’evoluzione del sistema estensivo. In questa tipologia di allevamento, gli animali si procurano autonomamente la maggior parte dell’alimento, ma in determinati momenti l’uomo interviene fornendo un parziale quantitativo di alimento che ha lo scopo principale di integrare quello naturale.
Nell’ambito delle attività del semiestensivo non c’è la possibilità di utilizzare aree geografiche così estese come quelle che si utilizzano nel caso dell’allevamento estensivo, in quanto sarebbe controproducente a causa dello spreco di mangime. Tali attività, infatti, si svolgono in ambienti confinati come bacini a terra di piccole dimensioni o recinti delle aree costiere che sono delimitate e in cui gli animali sono racchiusi in uno spazio ben ristretto e dunque abbiamo la certezza che l’alimento introdotto dall’esterno venga consumato.
Le produzioni che derivano dall’allevamento semiestensivo sono maggiori di quelle dell’estensivo propriamente detto, ma inferiori a quelle dell’intensivo.
La policoltura
Tra le attività che prevedono in maniera parziale l’intervento umano dal punto di vista dell’alimentazione vi è la policoltura. Un esempio di policoltura è rappresentato da un sistema usato nei paesi asiatici ormai da millenni che prevede una coltivazione di riso, un allevamento di pesci di acqua dolce come le carpe e l’allevamento di volatili come le anatre.
Nella risaia, che è una zona umida, c’è tanta acqua in cui vivono specie ittiche come le carpe che, essendo erbivore, mangiano le parti sommerse delle piante di riso contribuendo così alla pulitura della pianta stessa che poi fornirà i frutti che servono come reddito. In tutto ciò, le anatre, allevate in strutture dette palafitte con pavimento in maglie, si nutrono con gli scarti che derivano dalla produzione di riso e producono dei cataboliti che attraverso le maglie del pavimento finiscono nella risaia apportando nutrienti come fosforo e azoto che determinano il miglioramento della coltura.
In questi tipi di allevamenti si ha un equilibrio tra le varie specie, per questo siamo in grado di allevarne diverse contemporaneamente. Tra queste specie, oltre ai Ciprinidi, vi sono il pesce gatto e il pesce siluro.
L'allevamento intensivo
Nell’allevamento intensivo l’obiettivo dell’uomo è quello di confinare gli animali da reddito in ambienti di limitata ampiezza.
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