Tecnica dell'inseminazione strumentale
La tecnica dell'inseminazione strumentale è un metodo di riproduzione effettuato tramite l'intervento dell'uomo per poter avere un progenie che sotto il punto di vista genetico ha acquisito tutti i pro dei progenitori. Questo metodo ha diversi vantaggi:
- Potente mezzo di miglioramento genetico
- Maggiore diffusione di materiale genetico di pregio
- Maggiore possibilità nella scelta di tori
- Minor rischio di malattie sessualmente trasmissibili
- Scarsa possibilità di utilizzare seme quasi sterile
Passaggi per l'inseminazione strumentale dei tori
Per iniziare l'inseminazione strumentale dei tori occorre effettuare i seguenti passaggi:
- Raccolta del seme
- Valutazione del seme
- Diluizione del seme
- Conservazione del seme
- Tecnica di inseminazione
Raccolta del seme
La raccolta del seme avviene tramite diversi metodi che sono:
- Elettroeiaculazione
- Massaggio delle ghiandole bulbo-uretrali per via rettale
- Parafisiologico con vagine artificiale (metodo più utilizzato)
Il seme viene raccolto con 2 doppi prelievi a settimana cioè 4 volte a settimana.
Valutazione del seme
Il seme deve avere un aspetto opaco uniforme e deve essere privo di coaguli. Deve avere una quantità da 2 a 10 cc (centimetri cubici); inoltre, deve avere una concentrazione di spermatozoi <700 milioni/ml nei torelli e >1500 milioni/ml nei tori adulti. Un'altra condizione molto importante nel giudizio complessivo della qualità del seme è la motilità, che è buona se è compresa tra 50-75%, ottima tra 70-80%. Nella motilità, molto importante è il tipo di movimento: un movimento rettilineo progressivo è buono mentre un movimento circolare non è buono.
Diluizione del seme
Il seme viene diluito perché permette di ottenere da un singolo eiaculato decina o centinaia di dosi. Il seme è diluito tramite appositi "mestrui diluitori". Il mestruo tipo è così formato:
- Glucosio o fruttosio che danno energia agli spermatozoi
- Sostanza tampone che è il citrato di sodio per mantenere un pH buono
- Tuorlo d'uovo che serve a nutrire e proteggere gli spermatozoi dal freddo
- Antibiotici per controllare la carica batterica
- Glicerolo che è un crioprotettore ossia protegge dal freddo
Conservazione del seme
Il seme può essere conservato con azoto liquido a -196°C (stoccaggio). Tutto inizia con un raffreddamento graduale e poi vi è il confezionamento. I materiali usati per confezionare il seme sono:
- Paillettes ossia sottili tubetti in PVC (polivinilcloruro) con la capacità di 0,25-0,5 ml e sono i più utilizzati
- Minitubes
- Fiale ossia piccoli tubicini in vetro da 1cc
- Pelletts ossia pastiglie di seme congelato in ghiaccio secco da 0,1-0,15 cc
Tecnica di inseminazione
Si procede così:
- Estrazione delle paillettes dal contenitore criobiologico (conservato con l'azoto)
- Scongelamento in acqua a 37°
- Utilizzare entro pochi minuti dallo scongelamento
- Adesso si procede all'inseminazione vera e propria tramite il metodo americano che è la tecnica retto-vaginale
Gravidanza
La durata della gravidanza è di 273-296 giorni. Questa durata dipende da: caratteristiche fetali, età della mamma, razza, parto gemellare o plurime. La gravidanza è divisa in 3 fasi o periodi che sono:
- Fase della blastocisti che avviene nel 10-12 giorno e consiste nell'impianto nella mucosa endometriale
- Fase dell'organogenesi ed embrionale che avviene dal 12esimo al 45esimo giorno di gestazione e consiste nella formazione degli organi e della membrana fetale
- Fase fetale che avviene dal 45esimo fino al parto e si ha il completamento degli organi
Diagnosi di gravidanza
È un metodo che permette di individuare precocemente gli animali non incinte. Avviene tramite due metodi che sono:
- Metodi clinici o diretti
- Metodi indiretti o di laboratorio
Tra i metodi diretti abbiamo l'esplorazione rettale e l'ultrasonografia. Sono i più utilizzati e devono essere effettutati a 30-32 giorni dalla gravidanza. L'esplorazione rettale consiste in:
- Palpazione del sacco amniotico effettuata a 30-65 gg di gestazione
- Scivolamento delle membrane fetali che permette diagnosi anche a 30-35 giorni dalla fecondazione
- Palpazione dei placentomi effettuata a 70-75 giorni dalla fecondazione
- Palpazione fetale effettuata a 65-70 giorni dalla fecondazione
L'ultrasonografia permette di ottenere diagnosi anche a 25-30 giorni dalla fecondazione e ha un'attendibilità del 95% per diagnosi positive e 97% per diagnosi negative quindi non è attendibile al 100%.
Tra i metodi indiretti o di laboratorio c'è il dosaggio del progesterone sia nel sangue sia nel latte. Presenta un'attendibilità non del 100%.
Parto
I segni premonitori del parto sono:
- Rilassamento legamenti sacro-ischiatici; edema vulvare; rigonfiamento mammario; scolo vulvare mucoso; irrequietezza
Il parto avviene con le seguenti fasi:
- Contrazione muscolare uterina con conseguente apertura del collo uterino
- Entrata del feto nel canale del parto; rottura dell'allantoide; doglie; fuoriuscita del feto dalla vulva
- Espulsione membrane fetali e inizio involuzione uterina
Durante il parto è molto importante controllare la posizione/presentazione del vitello. Il vitello deve avere una presentazione anteriore con testa racchiusa tra le zampe; presentazione posteriore o anomale devono richiedere un intervento tempestivo.
Embryo-transfer
L'embryo-transfer è una tecnica di inseminazione strumentale attraverso la quale è possibile trasferire uno o più embrioni da una bovina donatrice a una ricevente. Questo metodo ha diversi vantaggi:
- Rapido miglioramento genetico
- Massimo sfruttamento di bovine a fine carriera ad alto valore genetico
- Ottenimento di figli da vacche che non sono in grado di portare a termine una gravidanza
- Conservazione di razze in via di estinzione
L'embryo-transfer si articola in 7 passaggi:
- Scelta delle donatrici
- Scelta delle riceventi
- Superovulazione delle donatrici
- Inseminazione delle donatrici
- Raccolta embrioni
- Valutazione embrioni
- Trapianto
Scelta delle donatrici
Le donatrici che devono essere ad alto valore genetico.
Scelta delle riceventi
Le riceventi di solito sono manze (manze con età inferiore ai 3 anni e con meno di 6 mesi di gravidanza).
Superovulazione delle donatrici
Essa avviene tra il 9 e il 12 giorno del ciclo estrale tramite l'utilizzo di sostanze ormonali che sono:
- PMSG
- FSH o FSH+LH, l'FSH è il follicolo stimolante ed è un ormone rilasciato dall'ipofisi e serve a stimolare la crescita dei follicoli; LH è il luteinizzante prodotto dall'ipofisi che agisce sulle ovaie e produce il corpo luteo.
- HMG
Dopo 48-72 ore dell'inizio del trattamento superovulatorio si ha la somministrazione di PGF2alpha ossia prostagrandina2alpha. Dopo il trattamento con PGF2alpha vi è l'estro.
Inseminazione delle donatrici
Per effettuare l'inseminazione si utilizza il seme di tori miglioratori, cioè che hanno un valore genetico molto elevato. Si effettuano 3 interventi di inseminazione strumentale a 12, 18, 24 ore dall'inizio dell'estro.
Raccolta embrioni
Essa avviene tra il 6 e il 9 giorno dal primo intervento fecondativo tramite una tecnica detta flushing ossia il lavaggio uterino.
Valutazione embrioni
L'embrione si valuta tramite 4 parametri che sono:
- Numero corpi lutei e follicoli nelle ovaie non maggiori di 6-8 per ovaio
- Aumento del volume dell'ovaio
- Numero di embrioni trapiantati e il 90/100% degli embrioni estratti
- Ritorno alla normale attività riproduttiva entro 25 giorni dalla superovulazione
Trapianto
Il trapianto nelle riceventi viene effettuato con metodo non chirurgico con sincronizzazione delle riceventi con PGF2alpha.
Principali turbe riproduttive e cause principali
- Le principali turbe riproduttive sono: assenza di calore; cicli irregolari; calori silenti; aborti precoci e/o tardivi; scarsa fertilità del seme.
- Le cause principali sono: genetiche 12%; infettive o igienico-sanitaria 29%; alimentari 48%; altre…
Body condition scoring (BCS)=punteggio alle condizioni corporee
Il BCS è un metodo per valutare il peso dell'animale vivo senza pesarlo ma solamente esaminando attentamente le parti del corpo. Le parti del corpo più esaminate sono: l'apofisi delle vertebre e i legamenti sacro ischiali. Il BCS ha una scala di punteggio da 1 a 5, i valori estremi che rappresentano il 5 l'obesità e l'1 invece magrezza da malattia (anoressia). Di solito vengono presi i valori centrali ossia 2-3-4 che indicano valori di magrezza, medi e grasso. Durante la lattazione che è divisa in 3 fasi; la prima fase che va da 0 a 100 giorni in cui il BCS è 2,5; la seconda fase che va da 100 a 200 giorni in cui il BCS è 2,75; la terza fase cha va da 200 giorni in cui il BCS è 3-3,5. La lattazione dura 305 giorni.
Errori alimentari ed ipofertilità
Gli errori alimentari ed ipofertilità comprendono:
- Un eccesso energetico durante la fase di asciutta in cui si hanno +parti distocici, +dismetabolie, ipofertilità. L'eccesso energetico provoca obesità alla vacca.
- Una carenza energetica durante la fase di lattazione porta a un rapido calo di peso; a dismetabolie; +anaestri post-partum; minore % di concepimenti.
- Eccessi proteici che danno cisti ovariche frequenti, aumento della mortalità dell'embrione per eccessiva produzione di amine, affaticamento epatico e renale con ridotta inattivazione degli ormoni sessuali.
- Carenza proteica in cui si ha una ridotta produzione di ormoni dell'ipofisi (FSH, LH).
- Carenze minerali come la carenza minerale di zinco che porta a una riduzione della secrezione FSH, LH; di fosforo che porta a una riduzione della secrezione di FSH; di magnesio e manganese che portano a una ridotta secrezione di LH; di iodio che porta a una ridotta sintesi di ormoni della tiroide; di selenio che porta a una aumentata incidenza di ritenzione placentale.
- Eccessi minerali dovuto a un'eccessiva somministrazione di Ca in asciutta che porta a un aumento del rischio del collasso puerperale.
Allattamento e svezzamento dei vitelli
Cure al neonato
Quando il vitello è appena nato occorre sincerarsi che esso respiri regolarmente. Perché esso possa respirare regolarmente occorre controllare che nelle narici e in bocca non vi sia muco; sollevare gli arti posteriori per favorire il deflusso del liquido amniotico; stimolare la respirazione; disinfettare il cordone ombelicale; asciugare il vitello con paglia o con panno pulito se non lo fa la madre leccandolo. Negli allevamenti da latte è importante isolare precocemente il vitello dalla madre. Il vitello appena nato poiché senza alcuna protezione nei confronti degli agenti patogeni poiché durante la gravidanza non c'è passaggio di anticorpi di immunoglobuline deve prenderli da qualche parte tramite l'assunzione del colostro, ossia il primo latte (latte della 1 settimana) che è prodotto dalle mammelle della vacca che presenta un alto contenuto di proteine, vitamina e soprattutto una alto contenuto di immunoglobuline Ig importanti per l'immunità passiva. Il colostro è un alimento ad elevata concentrazione di nutrienti, ad elevato valore nutritivo e ha un'attività antitossica ed antiinfettiva grazie alla sua elevata concentrazione di vitamina A. Il contenuto di immunoglobulina nel colostro varia in funzione di:
- Numero di mungiture; infatti, il colostro di prima mungitura è il più ricco
- Numero parti della bovina cioè le primipare (bovine al primo parto) producono un colostro più povero di Ig
- Durata del periodo di asciutta che se troppo breve (< 6 settimane) avremmo un colostro più povero di Ig
Somministrazione del colostro
Il vitello dovrebbe assumere il primo colostro entro poche ore dalla nascita poiché dopo 24-36 ore dalla nascita gli anticorpi non sono assorbiti. Il vitello dovrebbe assumere una quantità di colostro pari a circa il 10-12% del peso vivo (PV) nelle prime 24 ore di vita in 2-3 pasti giornalieri, soprattutto 2 litri entro 2-3 ore dalla nascita. In alcune situazioni si utilizza un colostro che è stato munto e conservato tramite congelamento nella banca del colostro poiché o è morta la madre o la madre è malata o perché vi è uno scarso istinto materno o per una mancato montata lattea.
Modalità di assunzione del colostro
Può avvenire direttamente dalla madre oppure col secchio o biberon dotato di poppatoia. Nel caso in cui il vitello non sia in grado di poppare direttamente dalla madre o dal secchio o biberon gli verrà somministrato colostro caldo a mezzo di sonda esofagea dopo aver accertato che la sonda sia inserita correttamente nell'esofago e non nella trachea.
Fisiologia del vitello lattante
Il vitello lattante digerisce in prevalenza proteine del latte (caseina) per cui non conviene somministrare nelle prime due-tre settimane di età proteine extra latte. Infatti, egli contiene per la digestione delle proteine del latte l'enzima rennina. Quando il latte subisce denaturazione termica o quando nella dieta sono presenti elevate quantità di proteine extra-latte si ha ridotte produzione di enzimi proteolitici. Le lipasi salivari del vitello agiscono più efficacemente sul grasso del latte o comunque sugli acidi grassi a corta catena.
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