Argomento: Teoria delle Strutture
1) Scopo: La teoria delle strutture comprende tutta una serie di metodi per risolvere strutture a molti gradi di iperstaticità (e che pertanto non possono essere risolte con il metodo della congruenza)
2) Risolvere: Significa determinare:
- N(z)
- T(z)
- M(z)
Sollecitazioni
u(z) Deformazioni *
3) Preliminari: Per poter utilizzare uno qualsiasi di questi metodi, è necessario avere ben chiari alcuni concetti acquisiti nel corso di SDC, perché, anche se non fanno parte del corso di TDC, ci serviranno:
- In cosa consiste il metodo della congruenza (ma solo per vincoli perfetti e variaz.
ARGOMENTO: TEORIA DELLE STRUTTURE
1) Scopo: La teoria delle strutture comprende tutta una serie di metodi per risolvere strutture a molti gradi di iperstaticità (e che pertanto non possono essere risolte con il metodo della congruenza).
2) Risolvere: Significa determinare:
- N(z)
- T(z)
- M(z)
SOLLECITAZIONI
- u(z)
DEFORMAZIONI *
3) Preliminari: Per poter utilizzare uno qualsiasi di questi metodi, è necessario avere ben chiari alcuni concetti acquisiti nel corso di SDC, perché, anche se non fanno parte del corso di TDC, ci serviranno:
a) In cosa consiste il metodo della congruenza (ma solo per vincoli perfetti e variaz.
Termiche - è tutto quello che ci interessa :-)
-
a) Alcune nozioni sulla simmetria delle strutture
- st. gen. = simmetria + antisimm.
-
N(z)
M(z)
Simmetrici (speculari)
-
n(z)
T(z)
Antimetrici
-
a) Esattam il contrario
Quando, di S o di A, si studia metà struttura, vale che:
-
N ≠ 0
T = 0
M ≠ 0
∩
CONDIZ EVENTUALE VICOLO PRESENTE
Tranne:
-
90° + N ≠ 0 T = 0 M ≠ 0
-
N = 0
T ≠ 0
M = 0
∩
CONDIZ EVENTUALE VICOLO PRESENTE
-
F
F/2
F/2
3) Il diagr della deformata si può determinare in molti modi:
- Linea elastica.
- Mohr.
- Plv.
Ma a noi non interessa: nei nostri esercizi, dopo aver calcolato le c.d.s, tracceremo solo una deformata qualitativa.
Per farlo, occorre tenere presenti queste semplici regole:
- Mmax → Umax
- Dove cambia il momento → Flesso
- M<0 → BassoM>0 → Alto
- Condiz di vincolo
- Le simmetrie
- Rigidezze assiali
Il punto non scende
EA=∞ → N'(z)=0
4) Situaz "paradigmatiche":
ψA = MAl/3EJ
ψB = ψA/2
X = ql2⁄12
M(z) ql2⁄24
P
X = PL2⁄8
M(z)
PL⁄8
PL2⁄8
PL2⁄16
I METODI CHE ANALIZZEREMO HANNO UNA CARATTERISTICACOMUNE: SONO TUTTI METODI DELL'EQUILIBRIO DEGLI SPOSTAMCHE SIGNIFICA?
- Le equaz che permettono di risolvereil probl sono equaz di equilibrio
- Le incognite dei probl sono rappresdagli spostam
SECONDO QUESTI METODI, NOTI GLI SPOSTAM, SI POSSONODETERM LE REAZ VINCOLARI
Esercizio
"Trovare il legame tra Ma e VA"
Metodo di Mohr
- VA + VB = 0
- M(A) = MA + VBℓ = 0
- VB = -MA/ℓ
- VA = MA/ℓ
- M(z) = -MA/ℓ z 0L
Struttura ausiliaria:
Q = ∫0L MA/ESℓ z2/2 - MAℓ/2ES
q = -M/ES = MA/ℓ 0L
VA + VB = Q
M(A) - Qℓ/3 + VBℓ = 0
M(A) = MAℓ/6EI + VBℓ = 0
⇒ VB = -MAℓ/6EI
VA = -MAℓ/3EI
T(z) = -ψ
T(0) = VA < 0 = -MAℓ/3EI
T(ℓ) = VB > 0 = -MAℓ/6EI
2) PRINCIPIO LAVORI VIRTUALI:
ψA = ∫0ℓ MAz/ℓ z/EI ℓ = ∫0ℓ MAz2/EI ℓ2 =
= MAz3/ℓ2EI3 = MAℓ/3EI
CONCL:
ϕA = MAB / 3E3
ϕB = MAB / 6E3
ϕB = ϕA / 2
INDICO E3 = W
ϕA = MA / 3W
ϕB = MB / 6W
Esercizio:
La trave può essere divisa in 2 tratti: AB e BC.
- Se ne determinano i movimenti indipendenti
- Considerando: trascurabile lo sforzo normale sulla trave ⟹ HB = HC = 0
- ψC = f(ψB)
- Concl: VB = 2
- Per la congruenza e l'equilibrio:
MB' = MB" + MB"
- Se fossero noti MB' e MB'' il probl. è semplice. Ma non li conosco. L (Müller-Breslau)
- Conoscere φB è però equivalente a conoscere MB' e MB'', come visto prima. Vediamo come.
- Ognuna delle 2 campate può essere vista come somma di:
Dove: MB' = φB K1MB'' = φB K2 - φB 3W
Promemoria
- Risolv. di questa struttura
qL2 / 8
- Struttura Principale:
- Equaz. di Congruenza η10 + η14 X = 0 Ovvero: φ = φ(α) + φ(X) = 0
- Per il P.S.E.
φ(α) = -∫0L (qL2 z - qz2) 1 / E3 = - (qL4 / 24 - qL3 / 6) 1 / E3
- 1/E5 ( - qL3/12 + qL22/12 ) = - qL2/12 E5
• ψ(X) = ∫L0 - 1/E5 X dz = L/E5 X
X = -qL2/12
PER IL P.S.E
qL2/12
qL2/8 - qL2/12 = qL2/24
STRUTTURA PRINCIPALE:
ψ - ψ(α) + ψ(x) = 0
P/2 P/2
L/2 P(1-L/2)
η10 = ψ(α) = ∫0L/2 -P/2 z/E3 = -P/4 z2/E3 - P/16 L2/E3
η11 = ψ(x) = ∫0L/2 X/E3 = L/2 X/E3
X = PL/8
CONCL: PER IL P.S.G.
M(z)
PL/8
STRUTTURA PRINCIPALE
ψ(a) + ψ(x) = 0
ψ(a) = ∫0L ( qL⁄2 z - qz2⁄2 ) ( -1⁄L z ) 1⁄ES =
= ∫0L ( q⁄2 z2 + qz3⁄2L ) 1⁄ES =
= ∫0L ( -qz3⁄6 + qz4⁄8L ) 1⁄ES =
= 1⁄ES ( -4 + 3⁄24 ) qL3 - qL3⁄24ES
ψ(x) = -∫0L 1⁄ES 1⁄L2 z2 !1⁄ES z3⁄3L2 = 1⁄ES L⁄3
X = qL2⁄8
CONCL.:
M(z) = l2 / 46
PROMEMORIA
(PICCOLE TECNICHE PER RISOLVERE PIÙ VELOCEMEN.
TE LE STRUTTURE)
- Strutture Simmetriche
Es
SCRIVIAMO M(z)
SCRIVIAMO N(z)
Il piedritto, però, non può ruotare così
Dunque l'asta trasla oriz. talm.
Concl.
È lineare poiché M(z) = 0;
Questo è un caso tipico: nella simmetria, ci si
deve aspettare lo spostamento orizzontale.
A5
9L2/24
9L2/12
SI RISOLVE CON IL METODO DELLA CONGRUENZA
Es
M1 M2
M1 M2
DUNQUE:
M1 M2
9L2/8 - M1 + M2/2
IL TUTTO POTEVA ESSERE RISOLTO PIU' VELOCEMENTE CON MOHR:
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