Analisi dei carichi
- Peso proprio
- Sovraccarichi d'uso
- Variazioni termiche
- Vento
- Neve
Tipologia dei carichi
I carichi sono di 2 tipi in base alla durata della loro applicazione:
- Permanenti
- Accidentali — Sono carichi applicati alle strutture con distribuzione e intensità variabili nel tempo.
Tuttavia noi considereremo i carichi applicati in modo statico, cioè trascurando la loro velocità di accrescimento.
Esempio: carichi su solai
- Permanenti — Pesi propri dei materiali, sovraccarichi applicati.
- Accidentali — Sono in relazione alla destinazione dell'edificio e alle sue particolari caratteristiche.
Di tutti questi carichi, la normativa fornisce già il carico caratteristico (es. Gk).
Peso proprio del materiale
- CLS non armato: 24 KN/m3
- CLS armato: 25 KN/m3
- Acciaio: 78.5 KN/m3
- Alluminio: 27 KN/m3
- Legno (abete e quercia): 6 ÷ 8 KN/m3
- Laterizio: 18 KN/m3, leggero ma deforma
Sovraccarichi variabili
(sono anche detti «accidentali») e sono dovuti alla presenza dell’uomo. Sono i sovraccarichi che il solaio dovrà reggere e cambiano a seconda della funzione dell’edificio.
- Ambienti non suscettibili di affollamento (abitazioni, uffici): 2 KN/m2
- Ambienti suscettibili di affollamento (uffici aperti al pubblico...): 3 KN/m2
- Ambienti suscettibili di grande affollamento (negozi, cinema, ecc.): 4 KN/m2
- Sale da ballo, grandi magazzini, palestre...: 5 KN/m2
- Balconi, scale...: 4 KN/m2
- Sottotetti accessibili: 1 KN/m2
- Coperture non accessibili: 0,5 KN/m2
- Rimesse e parcheggi per auto: 2,5 KN/m2
- Archivi, biblioteche...: >6 KN/m2
PS: Oltre a questi carichi ripartiti, la norma parla anche di carichi verticali concentrati su un'area di 50 x 50 mm2.
Carichi verticali concentrati
- 2,0 KN/m2
- 3,0 KN/m2
- 4,0 KN/m2
- 1,2 KN/m2
Impronta
- 20 x 20 cm2
- 1.60 m
- 10 KN/m2 per impronta
- 6,0 KN/m2
Questi carichi valgono:
- Solo per punti singolari
- In funzione della profondità e dell'angolo di diffusione del carico (es. soletta del solaio ha angolo di diffusione di 45°)
Sovraccarichi orizzontali lineari (KN/m) (per pareti o elementi verticali)
- 1,0
- 1,5
- 3,0
- 1,5
- 1,0
- Per le coperture ci sono altre norme
Conclusione
Pesi del solaio:
- Peso proprio del solaio
- Massetto
- Pavimento
- Intonaco
- Impianti
- Controsoffitto
- Tramezzi
Ptot
- Sovraccarichi variabili
PVtot
È improbabile che tutti i solai di un palazzo siano caricati al massimo insieme, se il numero dei piani è maggiore a 3. Si usa dunque il coefficiente di riduzione del sovraccarico per il calcolo delle fondazioni strutture verticali portanti (pilastro).
Dev deve essere:
1 > α - 0.5 + 10κ/A
Dove A: Area di influenza pilastro ΣAI: in m2
Il pilastro supporterà non 200, ma α 200.
- Per le categorie 3, 4 → 1 > α - 0.75 + 10κ/AI
Variazioni termiche
χtot = Δφdz + 2αΔth
Combinazione delle due:
Dove ΔtM = t1 + t2
Δth = t1 - t2
Le variazioni termiche non sono forze applicate, tuttavia producono spostamenti e deformazioni, sollecitazioni (travi iperstatiche).
Le variazioni termiche a cui sono soggette le strutture che analizzeremo sono:
- Solo uniformi —> Δl = α Δt l
Δt è fornito dalla normativa.
Strutture in c.a.
- Esposta +15°C
- Protetta +10°C
Strutture in acciaio
- Esposta +25°C
- Protetta +15°C
I problemi nascono solo nelle strutture iperstatiche, dove la variazione termica fa nascere sollecitazioni.
Es:
- Müller-Breslau Struttura principale: X1 = X2 = 0 per ragioni di simmetria.
ψ"B(α) = 0
ψ'"B(X) = 0 ⇒ ∫0l MX3 dz = X3l
ψ'"B(Δt) = ∫0l dψ dz = 2 αΔth l
ψ'"B = ψ""B ⇒ X3 = 2αΔth ;
Variazioni termiche
Le strutture subiscono variazioni termiche. Questo dipende da come è rivestito l’edificio. Essendo isostatica è libera di espandersi. Stavolta nascono coazioni. La norma ci fornisce i vari valori di Δt.
ε = α Δt
α vale:
- Alluminio: 24
- Acciaio: 12 molto simile ≈ 12°C
- CLS: 10 utile per C.A
α [°C-1]
- Muratura: 6÷10
- Legno Parallelo alle fibre legno: 5
- Ortogonale alle fibre legno: 70
- Isotropo: x 10-6
Carichi sui solai
Pesi propri (imparare bene i valori)
- CLS: 24 KN/m3 (acqua 10 KN/m3)
- CLS armato: 25 KN/m3
- Acciaio: 78.5 KN/m3
- Legno (ne esistono vari tipi):
- Conifere: 4÷6 KN/m3 (< acqua. Il legno galleggia)
- Latifoglie: 6÷8 KN/m3
- Vetro: 25 KN/m3
Comportamento dei materiali
σ ε acciaio vetro CLS
Alcuni materiali sono duttili. Duttilità = εt/εf
Se 0.1 ⇒ materiale fragile
È bene che un materiale sia duttile, perché è un preavviso di rottura.
- Le più importanti doti per un materiale sono peso, resistenza, duttilità.
I tramezzi del solaio (costruiti in laterizio) valgono come un carico distribuito orizzontale, anche se il tramezzo è messo in verticale (norma 2008).
Esempio:
- Divisori G < 1 kN/m ⇒ g = 0.4 kN/m2
- G ∈ (1 ÷ 2 kN/m) ⇒ g = 0.8 kN/m2
- G ∈ (3 ÷ 4 kN/m) ⇒ g = 1.6 kN/m2
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