Estratto del documento

AZIONI

  • DIRETTE
  • INDIRETTE

DI CARATTERE FISICO CHIMICO

AZIONI DIRETTE

  • CARICHI PERMANENTI
  • CARICHI VARIABILI

CARICHI PERMANENTI

(peso proprio, eventuali carichi fissi)

  1. PESO PROPRIO È chiaro che non si conosce in realtà il peso di una struttura se la si deve progettando, per questo si ricorre a delle semplificazioni, in modo da dare delle DIMENSIONI DI MASSIMA della struttura, facendo un primo calcolo, una verifica del eventuale/limita o affinerà il calcolo in alcuni casi se lo scopo ovviato altrattura semplice poché e basiamo sull'esperienza di altra struttura (es. strutt intolareità).
  2. CARICHI FISSI E per esempio interessante al progettare un solaio, oltre al peso proprio bisogna considerare ad esempio un pavimento, un massetto, un intonaco, traverse, qualsiasi i carichi cosidetti fissi. Nel caso di un PONTE oltre al peso proprio v’è l’effetto del asservato nel massetto. Tutti questi sono carichi fissi che combiubré con il peso proprio danno luogo ai CARICHI PERMANENTI cioè che agiscono permanentemente sulla struttura.

CARICHI VARIABILI

(carichi di servizio, neve, vento, sisma spinta terre, frisi acq, pore elementi ec)

  1. CARICHI DI SERVIZIO Sono la parrura esso o che previsto esso dovrebbero sapere qual è la funzione di un opera se si tratto di un edificio o sulla autoriria se è uno auolo, un obsetile e una intarno o un ponto eca.

AZIONI

  • DIRETTE
  • INDIRETTE
  • DI CARATTERE FISICO CHIMICO

AZIONI DIRETTE

  • CARICHI PERMANENTI
  • CARICHI VARIABILI

CARICHI PERMANENTI

(peso proprio, eventuali carichi fissi)

  1. PESO PROPRIO È chiaro che non si conosce integralmente il peso di una struttura se la stiamo progettando, per questo si ricorre a delle semplificazioni, in modo da dare delle DIMENSIONI DI MASSIMA della struttura. Facendo un primo calcolo, una verifica, ed eventualmente affinare il calcolo in alcuni casi, se fosse errato oppure abbattersi a quello e basiamoci sull’esperienza di altre strutture (es. strutt. intelaiate).
  2. CARICHI FISSI É per esempio necessario al progettista di SOLAIO, oltre al peso proprio bisogna considerare ad esempio un pavimento, un massetto, un intonaco, i travetti, quindi i carichi cosiddetti fissi.

Nel caso di un PONTE oltre al peso proprio vi é l’asfalto ed eventualmente un murettato.

Tutti questi sono carichi fissi che combinati con il peso proprio danno luogo ai CARICHI PERMANENTI cioé che agiscono permanentemente sulla struttura.

CARICHI VARIABILI (carichi di servizio, neve, vento, sisma spinta terra, fiumi ecc.) (pore definizione des)

  1. CARICHI DI SERVIZIO Sono la prima cosa o due prime cose dobbiamo sapere qual’é la funzione di un’opera se si tratta di un edificio o altra attrezzato se é un studios, un ospedale di uno stazione o un ponte ecc...

può quindi legati alla funzionalità dell’opera.

Fra l’altro non è detto che possiamo contemporaneamente

in tutte le zone poiché potremmo avere zone più esigette

e altre meno esigette e zone completamente servite.

Non esiste quindi un carico deterministico ma bisogna

tenere conto di aspetti statistici operavo una selettività.

2) NEVE

Il disposto della zona uno e progetta su

edifici in sia alla zona e esonero o di neve, il tutto

in delle normative.

3) VENTO

Può provocare delle crisi ovviamente più o meno

importanti, alme ci sono dei tipi strutturali per cui le

azioni del Vento diventano importanti, e hanno degli aspetti

ovviamente parassettuali, vi sono altri tipi in cui le azioni

diminuita possono essere loro buono ad opporsi ma sono

selettività come Statale.

Più un edificio molto basso lo si progetta con un azione del

vento di tipo statico, nemline edifici reolto alle (protuzione)

toni trireici ecc.) sono soggetti all’azione dinamica del vento.

(Il tutto è legato anche alla ventilato alla zone ed alla

contribuivela universale della costruzione - Ad esempio sono

più resistenti alle azione del vento quei edifici che presentano

una massa molto basso, meno resistente quelli con masse

più elevote

4) SISMA

Ne vengono subible alle movimenti nelle 3

direzioni - Dovremmo a rigore considerare 3 rotazioni, ma

diciamo fasce dei movimenti nel tempo la base di un

edificio questo

Anteprima
Vedrai una selezione di 10 pagine su 220
Tecnica delle Costruzioni 1, Appunti Pag. 1 Tecnica delle Costruzioni 1, Appunti Pag. 2
Anteprima di 10 pagg. su 220.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Tecnica delle Costruzioni 1, Appunti Pag. 6
Anteprima di 10 pagg. su 220.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Tecnica delle Costruzioni 1, Appunti Pag. 11
Anteprima di 10 pagg. su 220.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Tecnica delle Costruzioni 1, Appunti Pag. 16
Anteprima di 10 pagg. su 220.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Tecnica delle Costruzioni 1, Appunti Pag. 21
Anteprima di 10 pagg. su 220.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Tecnica delle Costruzioni 1, Appunti Pag. 26
Anteprima di 10 pagg. su 220.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Tecnica delle Costruzioni 1, Appunti Pag. 31
Anteprima di 10 pagg. su 220.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Tecnica delle Costruzioni 1, Appunti Pag. 36
Anteprima di 10 pagg. su 220.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Tecnica delle Costruzioni 1, Appunti Pag. 41
1 su 220
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Ingegneria civile e Architettura ICAR/09 Tecnica delle costruzioni

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher kokodj84 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Tecnica delle Costruzioni e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università della Calabria o del prof Vulcano Alfonso.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community