Espressione verbale
Per Platone il nostro parlare è un interrogare e un rispondere. Soltanto se vi è qualcosa che esprime/suscita un interesse si può instaurare una comunicazione. La frase: “l’attuale re di Francia è calvo” per il principio di bivalenza può essere o vera o falsa, ovvero o è vera la frase o è vera la sua negazione. Il problema è che la frase contiene un termine “l’attuale re di Francia” che non ha una denotazione (non essendoci né ora né ai tempi di Russell) alcun re di Francia. La frase sopra citata, dunque, non è né vera né falsa perché non ha senso. Con questa frase non si dice nulla e perciò non si parla.
Il nostro dire
Il nostro dire è un “dire qualcosa di qualche cosa”, ed inoltre il nostro dire è sempre un fare (es. il giudice ti condanna = il giudice dice che ti condanna). Ci sono, dunque, due parti:
- Il tema che è ciò di cui si dice.
- Il rema che è un dire qualcosa rispetto al tema.
Se non c’è uno o l’altro, non c’è senso.
Es. Nella frase “Luigi corre” Luigi è il tema, mentre corre è il rema. Il tema deve essere notoriamente vero (ritenuto vero sia da chi parla che da chi ascolta). Se chi ascolta pensa che il tema sia vero ci sono 2 possibilità:
- Chi parla pensa che il tema sia vero.
- Chi parla pensa che il tema sia falso e quindi vi è un inganno in quanto spaccia il tema come vero.
Il tema è vero quando è la nominalizzazione di una presupposizione vera; la presupposizione deve essere vera affinché l’enunciato in questione possa essere vero o falso e quindi abbia senso. Quindi se la presupposizione è vera, la frase che sia vera o che sia falsa, ha senso.
Il tema e il rema
Con il tema può esserci:
- Menzogna che è involontaria; chi parla pensa che quello che dice sia vero, ma in realtà è falso.
- Imbroglio che è volontario; chi parla sa che quello che dice non è vero.
- Il messaggio pubblicitario viene fatto passare sotto forma di tema.
Il rema deve essere informativo; deve dire qualcosa in più rispetto a quello che è dato per scontato nel tema.
Es. nella frase “Luigi corre”, Luigi è il tema (è dato per scontato che Luigi esiste), mentre corre è il rema (è l’informazione in più).
Es. 1°: “Quella ragazza ha due occhi”. Non ha senso in quanto è dato per scontato.
Es. 2°: “Quella ragazza ha due occhi!”. È una frase aposiopeutica, dice qualcosa di particolare (la ragazza ha degli occhi bellissimi, azzurri…)
Soggetto
Il soggetto non è chi/ciò che compie o subisce l’azione, ma è colui/ciò di cui si parla.
- Nella frase “Luigi corre” il soggetto coincide con il tema (Luigi).
- Nella frase “In Ungheria si balla la ciarda” il soggetto logico della frase è “la ciarda”, mentre il tema coincide con il complemento di luogo (Ungheria), in quanto l’Ungheria è ciò di cui si parla. Il rema in questa frase è “si balla la ciarda”. Il rema, dunque, coincide con il soggetto.
- Nella frase “La ciarda si balla in Ungheria” il soggetto logico è “la ciarda” e coincide con il tema, in quanto è la ciarda ciò di cui si parla. Il rema è “si balla in Ungheria” in quanto dà una informazione particolare rispetto al tema.
N.B. Il soggetto è la parte della frase con la quale concorda il verbo. Il soggetto può coincidere o no con il tema. Per individuare qual è il tema e qual è il rema, bisogna innanzitutto individuare la domanda a cui si deve rispondere.
Es. 1°: In Ungheria si balla la ciarda.
Domanda: Cosa si balla in Ungheria (tema)?
Risposta: La ciarda (rema).
Es. 2°: Luigi è andato a scuola con la cravatta rossa.
Domanda: Di che colore è la cravatta con cui Luigi è andato a scuola (tema)?
Risposta: Rossa (rema).
Es. 3°: Romulus Romam condidit.
In base alle diverse intonazioni che si danno a questa frase ci sono 3 diverse possibilità.
Esercizi
- È in America che mi piacerebbe andare.
Dov’è che ti piacerebbe andare? - Il continente più povero è l’Africa.
Qual è il continente più povero? - Il luogo della giustizia è un luogo sacro.
Che luogo è quello della giustizia?
Per cercare il rema in un testo, bisogna cercare il contenuto del messaggio espresso dal testo stesso.
Esercizio
Quando Mister Hiram B. Otis ministro degli Stati Uniti acquistò Canterville Chase tutti gli dissero che commetteva una grande sciocchezza poiché non vi era dubbio di sorta che l'intera località non fosse letteralmente infestata dagli spiriti. Lo stesso lord Canterville, persona scrupolosissima in materia d'onore si era sentito in dovere di fargli presente la realtà dei fatti quando si trovarono per discutere le condizioni di vendita. "Neppure noi abbiamo più avuto il coraggio di abitarvi spiegò lord Canterville da quando la mia prozia, la vecchia duchessa di Bolton, si spaventò in modo tale che le prese un attacco di nervi dal quale non si riebbe mai completamente per colpa di due mani scheletriche che le si posarono sulle spalle mentre si stava vestendo per scendere a pranzo. Mi sento tenuto a precisarle mister Otis che il fantasma è stato visto da diversi membri della mia famiglia tuttora viventi come pure dal rettore della parrocchia il reverendo Augustus Dampier che è membro del King's College di Cambridge. Dopo il disgraziato incidente toccato alla duchessa nessuna delle domestiche giovani volle più restare al nostro servizio e persino lady Canterville stentava a prendere sonno la notte a causa dei misteriosi rumori che provenivano dal corridoio e dalla biblioteca".
Domanda: Da chi è stato visto il fantasma?
Risposta: Diversi membri.
A livello sintattico membri è il termine reggente, mentre diversi è il termine subordinato. A livello semantico i due termini invece si invertono di importanza; il reggente (membri) diventa il determinato e il subordinato (diversi) diventa il determinante. Si instaura così tra i due termini un rapporto di determinazione.
Interesse
Se vi è un diverso interesse, vi sono 2 diversi presupposti.
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Tecniche Espressive Dell'Italiano Esame Completo