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PARTE II – SAPER PIANIFICARE

PARTE II.1 – SAPER PIANIFICARE – Strutturare e organizzare le idee

Produrre un messaggio significa elaborare e organizzare dei contenuti seguendo dei modelli procedurali, selezionando i

contenuti necessari e relazionandoli tra di loro.

Nella fase di pianificazione è possibile seguire il modello top down, che consiste nel partire dall’analisi di un problema

partendo dal generale per arrivare attraverso varie domande ai contenuti correlati.

Partendo dal topic, ossia l’argomento principale, la risposta alla generica domanda “di cosa parlerà il testo?” ci si

articola in vari sotto-quesiti che andranno a formare la mappa testuale.

Un esempio di mappa testuale è offerta dalla regola giornalistica delle “5W”: What, Who, When, Where e Why.

A questa prima mappa di massima si affiancheranno altre domande che renderanno completo il testo.

Per costruire l’impianto di un intero testo bisogna individuare un contenuto, o un aspetto principale, e su questo

procedere poi verso la costruzione della struttura, la quale prevede che gli altri argomenti siano organizzati e

sistemati efficacemente in uno schema funzionale e complesso, secondo alcune priorità.

Il testo si sviluppa seguendo questo schema in modo gerarchizzato, poiché al suo interno stabilisce gradi di

importanza, ordini e livelli.

Caratteri del testo finale dovranno essere:

- UNITA’

- COMPLETEZZA

- COERENZA

- COESIONE TRA LE VARIE PARTI DEL TESTO (grazie alla gerarchizzazione)

PARTE II.2 – SAPER PIANIFICARE – Tipologie di testo

I testi sono classificabili in base a dei tipi caratterizzati da proprietà costanti. Lo schema che seguiamo trova nelle

competenze cognitive le principali diversità tra i testi, ovverosia il modo in cui la mente elabora e percepisce il testo:

questo aspetto influenza difatti sia la strutturazione che la scelta delle frasi e delle parole.

Tipi Focus Matrice cognitiva Forme e generi

Descrittivo Fenomeni nel Differenze e Descrizioni in testi Ogni tipo può essere considerato

contesto spaziale interrelazioni di narrativi fictional e

(persone, cose, stati percezioni nello non-fictional come un modello basato su uno

di cose, relazioni) spazio Descrizione in testi schema cognitivo che si realizzerà

espositivi in forme e modalità molteplici

Descrizioni tecnico- rintracciabili in contesti di

scientifiche produzione diversificati.

Narrativo Azioni o Differenze e Testi teatrali Ogni testo risulta essere una

trasformazioni nel interrelazioni di Articoli di cronaca commistione di tipi, in cui

contesto temporale percezioni nel tempo Notiziari nell’ambito di un nucleo centrale

Fiabe, leggende,

(persone, oggetti, dominante confluiscono sequenze

relazioni o concetti) novelle, romanzi riconoscibili come estranee al tipo

centrale.

Espositivo Scomposizione Comprensione Manuali scolastici

(analisi) o Saggi divulgativi

composizione Definizioni

(sintesi) degli Rapporti, relazioni,

elementi costitutivi di tesi

concetti

Argomentativo Relazioni tra concetti Giudizio, istituzione Interventi in dibattiti

di relazione tra Saggi scientifici

concetti attraverso la Recensioni critiche FOCUS: messa a fuoco

messa in rilievo di Tema scolastico dell’argomento principale

similarità, contrasti, Dialoghi

trasformazioni MATRICE COGNITIVA: modo in

Regolativo Comportamento Pianificazione del Ordini e istruzioni cui la mente elabora e percepisce il

futuro altrui e/o comportamento Regole di giochi testo

proprio futuro Ricette di cucina

Regolamenti e statuti

Comizi elettorali

Autore: Calandro Luca 4/7

Parte II.2.a – SAPER PIANIFICARE – Tipologie di testo – Tipo descrittivo

Descrivere significa essere in grado di distinguere dettagli e proprietà di un oggetto nonché disporre e gerarchizzare,

in un testo, gli elementi individuati. L’attenzione deve centrarsi su tali proprietà in un’ottica spaziale e, dunque,

atemporale.

Rientrano nel tipo descrittivo anche le descrizioni di processi, nel qual caso il tempo è considerato implicita

condizione nell’evoluzione della descrizione.

Parte II.2.b – SAPER PIANIFICARE – Tipologie di testo – Tipo narrativo

Nel testo di tipo narrativo le percezioni dei fatti sono organizzate in rapporto a una dimensione temporale,

esponendo eventi concatenati fra loro da una sequenza.

Il testo narrativo ha una struttura fissa composta da unità rintracciabili, secondo il modello dei formalisti russi.

Queste unità sono:

- la SITUAZIONE INIZIALE, in cui si delineano i protagonisti e si contestualizza la storia

- la COMPLICAZIONE, in cui interviene un elemento che modifica l’ordine

- la PERIPEZIA, in cui si stabilisce la dinamicità degli eventi e si avvia il risvolto della storia

- lo SCIOGLIMENTO, che risolve il conflitto restaurando la situazione o creandone una nuova

Queste fasi, nell’ordine, determinano la FABULA,ovvero la struttura astratta in cui gli eventi si presentano in un

rapporto logico causale-temporale. Elaborando concretamente il racconto si genera la TRAMA o INTRECCIO: gli

eventi possono essere narrati e concatenati artificialmente, attraverso espedienti quali flashback e flasforward.

PARTE II.2.c – SAPER PIANIFICARE – Tipologie di testo – Tipo espositivo

Il tipo descrittivo attiva la matrice cognitiva della comprensione attraverso l’analisi o la sintesi. Questo tipo è

individuabile quando l’argomento del testo non è una descrizione o una narrazione ma è riconducibile ad un sapere

oggettivo. Sono testi di questo tipo i saggi, le relazioni, le tesi, ovvero tutti i testi con cui si cerca di divulgare una

conoscenza.

Il tipo espositivo deve essere composto da:

- DATI

- DEFINIZIONI

- COMPARAZIONI

- CLASSIFICAZIONI

e deve rispondere alla seguenti domande:

- quali concetti voglio esprimere?

- come li organizzo?

- quali dati ho per sostenere il concetto?

PARTE II.2.d – SAPER PIANIFICARE – Tipologie di testo – Tipo argomentativo

Il testo argomentativo è un’azione dell’oratore volta a suscitare una certa disposizione dell’uditorio, ovverosia

convincere il pubblico. Attraverso il ragionamento, che attiva la capacità di giudizio ed elabora concetti

sapientemente relazionati tra di loro, si vuole indirizzare i riceventi verso una conclusione.

Le relazioni tra i concetti vengono evidenziati da connettivi logici grammaticali, la cui unica funzione è quella di

gerarchizzare e organizzare i concetti opponendoli o associandoli. Queste parole, dette anche sinsemantiche

ovverosia che acquistano significato solo vicino ad altre parole, possono essere di causa-effetto (se … allora,

dunque, …) o avversativi (ma, invece, …)

Nell’ambito del tipo argomentativo sono identificabili quattro fasi:

- la fase INIZIALE o confronto in cui si definisce il tema

- la fase di APERTURA in cui viene dichiarata o discussa l’opinione

- la fase di DISCUSSIONE in cui vengono introdotti gli argomenti e i contro-argomenti

- la fase di CONCLUSIONE in cui si definisce l’esito dell’argomentazione

PARTE II.2.e – SAPER PIANIFICARE – Tipologie di testo – Tipo regolativi

Tipo molto affine a quello argomentativo, infatti vuole cercare di modificare i comportamenti del ricevente. La

differenza fondamentale è che il testo argomentativo può sottacere l’intenzione persuasiva contrariamente a quello

regolativo perché livellano la condotta individuale in un’altra riconosciuta collettivamente.

Autore: Calandro Luca 5/7

PARTE III – SAPER RISCRIVERE

PARTE III.1 – SAPER RISCRIVERE – Sinonimie e parafrasi + Registri e stili

Concetti fondamentali:

sinonimo:

- avente lo stesso significato, riferito a parole

parafrasi:

- invarianza di significato in riferimento ad intere frasi

L’utilizzo di queste tecniche favorisce la fluidità e la coerenza del testo, per evitare ripetizioni di vocaboli a breve

distanza o per adeguare la qualità dell’enunciato alla forma del testo.

I sinonimi dipendono dal contesto, infatti non esistono due parole intercambiabili in qualsiasi situazione.

Potendo esprimere un medesimo concetto in molteplici modalità differenti si evidenzia come, nella stesura di un

testo, sia importante anche il modo in cui questo è scritto, usufruendo di diversi mezzi espressivi. Le possibili

varianti nello scrivere concernono “registri” e “stili”.

registri formale

I riguardano tutte le possibili sfumature che si sviluppano tra un linguaggio rigorosamente (lingua

informale

colta, linguaggi tecnico-scientifici) fino all’estremo opposto del linguaggio familiare.

stile,

Lo invece, riguarda il modo di esprimersi di una persona ma anche l’assieme dei tratti formali che

giornalistico, commerciale,

caratterizzano un insieme di opere (stile …)

PARTE III.2 – SAPER RISCRIVERE – Sintesi ed espansione

sintesi

Il processo di prevede la riduzione di concetti ad unità minime attraverso la separazione delle idee principali

da quelle secondarie. Implica la capacità di scrittura e parafrasi.

parole chiave,

Il procedimento di sintesi consiste nell’identificazione delle nella ricerca dei concetti loro correlati.

Una volta isolate le idee principali si procede a parafrasare le frasi originarie in modo da renderle più concise.

titolo,

Il per la sua caratteristica di dover essere breve, chiaro e conciso, è un esercizio estremo di sintesi. Deve

presentare i contenuti ed indicare un percorso di lettura, evidenziando il topic senza sviare l’attenzione su fatti

marginali.

L’operazione inversa della sintesi è l’espansione. Vi sono tre modi essenziali per ampliare i temi:

analisi:

- per un concetto suddiviso per argomento viene spiegato e dettagliato

ampliamento:

- per ad un concetto se ne affiancano altri che estendono il campo di ricerca con

associazioni a realtà simili

innesto:

- per i concetti preesistenti diventano nucleo di partenza per altri interrogativi

PARTE IV – SAPER SEMPLIFICARE

PARTE IV.1 – SAPER SEMPLIFICARE – Criteri di leggibilità

I due criteri di base per la leggibilità sono la concisione e la chiarezza. E’ dunque necessario eliminarlo ridondanze

ed oscurità. livelli:

La semplificazione avviene a tre

- LIVELLO DEL TESTO:

cancellare il materiale estraneo

evitare di inserire troppi contenuti in un testo breve

un testo non deve essere né ridondante né prolisso per evitare di distogliere l’attenzione del lettore,

senza per questo essere troppo sintetici risultando comunque di difficile lettura.

è da ricercare la “giusta concisione”

- LIVELLO DEL PERIODO:

ridurre le subordinazioni

suddividere le frasi più lunghe in frasi più brevi

- LIVELLO DELE PAROLE o DEL LESSICO:

sostituire le parole non di base con quelle di base, cioè facenti parte del vocabolario di base, ovverosia i

vocaboli che dovrebbero essere noti alla gran parte della popolazione

spiegare le parole nuove

evitare l’uso ingiustificato di parole lunghe e troppo difficili

Autore: Calandro Luca 6/7


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DESCRIZIONE APPUNTO

Riassunto per l'esame di Tecniche Espressive e Composizioni, basato su appunti personali e studio autonomo del testo Imparare a Scrivere, Cicalese consigliato dal docente Gaspari. I principali argomenti trattati sono i seguenti: saper comunicare, saper pianificare, saper riscrivere, saper semplificare, saper compilare, cenni di Retorica.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze della comunicazione
SSD:
A.A.: 2006-2007

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Rod75 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Tecniche espressive e composizioni e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Insubria Como Varese - Uninsubria o del prof Gaspari Gianmarco.

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