Sunto “Storia della pedagogia e della letteratura per l’infanzia”,
prof. VACCARELLI, libro consigliato “UNA PEDAGOGIA SPORTIVA
PER LA SOCIETA’ DI MASSA”, Franco CAMBI
UNA PEDAGOGIA SPORTIVA PER LA SOCIETA’ DI MASSA di Franco CAMBI
La vocazione pedagogica di Coubertin sulle orme dell’Inghilterra
Il barone Pierre Fredy De Coubertin è stato sicuramente un intellettuale
pedagogista, sia nazionale che internazionale, che ha cercato di dare una risposta
educativa ai processi di trasformazione della società che negli anni a cavallo di 2
secoli, avendo abbandonato i modelli formativi tradizionali del primo 800,
(intellettualistici,autoritari e conformistici) era indirizzata verso una nuova società di
massa formata da uomini nuovi piu’ attivi e più responsabili e con un maggior
equilibrio tra spirito e corpo avviati verso il progresso sociale,culturale,tecnologico.
D.C. nasce,si forma ed elabora il suo pensiero in Francia,la culla di un mondo che,nel
passaggio tra l’800 ed il 900, pur ancora impregnato di elementi cari al positivismo,
cominciava ad avere nuove esigenze di rifondazione etica delle coscienze individuali
e della vita sociale con lo sguardo rivolto ai temi della vita spirituale.
Basti pensare al ruolo svolto dalla “ Revue des deux mondes”, da filosofi politici
come Boutroux, Bergson e Sorel abili nello sposare le istanze spiritualistiche della
epoca con le scienze biologiche, sociali e dell’educazione. Ed ancora ai letterati quali
l’immoralista Gide ed il grande Proust.
D.C. si trova immerso e,a suo modo, partecipa a questo travaglio di transizione tra le
due forme di società dal positivismo allo spiritualismo. A suo modo perché egli va
oltre l’orizzonte della Francia nella ricerca di un senso da dare alla nuova educazione
Ed eccolo partecipare a quel grande movimento delle “ scuole nuove “ e della
“educazione attiva” che, assumendo a modello le scuole riformate dei paesi
anglosassoni, metterà in moto un processo teso a riconsiderare fini e mezzi della
educazione che coinvolgerà filosofi come Dewey,pedagogisti come Lombardo Radici
e Ferrière,uomini di scuola come Reddie e Demolins, ed animatori della formazione
giovanile come Baden-‐Powell e Wyneken.
D.C. vive queste istanze di riforma scolastica e formativa, è convinto dei concetti
relativi 1) della superiorità della scuola e della formazione 2) del bisogno di dare
spazio,nell’educazione, alla corporeità ed alla attività 3) della formazione come
socializzazione 4)dell’etica delle responsabilità come traguardo del processo formivo
E va oltre individuando soluzioni che,olterpassando il campo scolastico,pongono alla
base del modello etico di formazione collettiva i valori dell’olimpismo e cioè della
gara, della collaborazione, dell’amicizia.
D. C. parte dal riconoscimento della superiorità del modello scolastico inglese
rispetto a quello francese. Lo fa con la sua prima opera pedagogica del 1888
“l’education en Angleterre” seguita nel 1889 da “L’education anglaise en France”.
Egli privilegia il modello inglese per una maggiore unitarietà tra formazione
intellettuale, fisica ( connessa al culto dell’educazione fisica e della gara) ed infine
morale praticata nei college.In Inghilterra,egli dice, si impara il self-‐control a scuola
ed è cosi che i cittadini si formano alla vita pubblica. Lo sport,la libertà, la gerarchia e
la gara formano individui equilibrati, sociali e responsabili. In
Francia invece i cittadini(sono sempre sue affermazioni) risentono dell’educazione
incolore,sterile ed indefinibile che rende le loro intelligenze piene di scienze ed i loro
cuori pieni di sentimenti elevati ma privi di spirito di iniziativa e forza di volontà.
Con lo studio del 1986 “Le mouvement universitaire aux Etats-‐Unis”, muovendo dal
modello inglese e statunitense, D.C. si augura una riforma dell’educazione in Francia
ed in Europa ed addirittura in prospettiva mondiale, dando vita all’olimpismo ed ai
relativi Giochi Olimpici come mezzi di formazione. Proprio per dare una risposta alla
necessità di una riforma educativa che egli avverte dalla disanima della società del
suo tempo,dalle convinzioni liberali del suo pensiero e dalle convinzioni tecniche e
scientifiche della cultura francese degli anni della sua formazione.
La costruzione di un sistema pedagogico
Dai primi del 900 D.C. elabora un suo sistema pedagogico assieme ad una pedagogia
sportiva sostenuti da un ideale pubblico con sistemazione organica in un ideale
olimpico. L’Olimpismo difatti rappresenta per lui un modello pedagogico che fa dello
sport(la gara in particolare) lo strumento di formazione dell’uomo che può costruire
il suo controllo morale partendo dall’uso etico e sociale del corpo all’interno di una
etica liberale e democratica e non come interpretazione totalitaria come avveniva
nei fascismi e nei socialismi totalitari.
Questo sistema è illustrato nelle “ Notes sur l’education publique” del 1901 sul
quale l’educazione pubblica viene sviluppata nella visione della tradizione liberale.
Nel 1905 con la “ Gimnastique Utilitaire” da corpo al modello di ginnastica formativa
che forma la base del processo educativo individuale e sociale. Con “ L’analyse
universelle “ (1912 ) e” Le respecte mutuel” (1915) presenta la sua riforma della
istruzione/formazione fondata sui bisogni degli adolescenti e la collaborazione
internazionale.
L’educazione, egli sostiene, compito dello Stato e della società civile, deve accordare
libertà individuale, spirito di tolleranza e abitudine alla collaborazione.
Questo tipo di educazione può essere realizzato negli “ internati “. In essi lo sport
deve assumere il ruolo di educazione sociale e insegnamento sociale e deve essere
esteso anche alle donne pur con i distinguo dovuti al sesso e i diversi sentimenti.
Bisogna inoltre ridefinire il ruolo centrale della ginnastica, integrata però da
insegnamenti di scienze, lettere ed arte, essenziali nella formazione dei soggetti
dotati di corpo che va padroneggiato per una presa di coscienza di sé.
La ginnastica deve coltivare l’istinto sportivo, deve essere utilitaria ed impossessarsi
dell’uso controllato del corpo, strumento di comunicazione, mediante esercizi mirati
(salvataggio,confronto( boxe –lotta),locomozione,lavori manuali ecc.) nonché del
suo mantenimento sviluppando la volontà e l’igiene.
Nella citata “L’analise universelle” D.C. integra il quadro formativo descritto con vari
corsi (scienze-‐discipline umanistiche-‐lingue-‐ecc.) per la creazione di una coscienza
internazionale ,vero obiettivo dell’educazione del XX secolo, aperta a tutti ed alla
quale tutti i popoli devono collaborare. Le scienze servono a formare l’intelletto, le
lettere occorrono per la formazione morale e le lingue infine saranno uno strumento
efficace di comunicazione per un giovane che deve possedere “ una tintura generale
delle lingue principali del mondo civile” in una società sempre più planetaria.
D.C. elenca meticolosamente i programmi di questi corsi come veri e propri indici
programmatici che mirano alla creazione di una nuova civiltà collaborativa e pacifica
nonché di assistenza e solidarietà tra i secoli e gli uomini. Il rispetto reciproco (nel
citato” Le respect mutuelle”) v
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