Amartya Sen: la diseguaglianza
Sen propone al centro della propria riflessione la discussione sulla diseguaglianza, sviluppando un approccio nuovo alla teoria dell’eguaglianza e della frase retorica sull’uguaglianza. Nonostante la potente affermazione che “tutti nascono uguali”, Sen è convinto che gli individui siano diversi gli uni dagli altri per due motivi: personali e sociali.
Cause della diversità
- Personali: caratteristiche come età, sesso, provenienza.
- Sociali: caratteristiche come disponibilità di reddito, opportunità, possibilità di scelta e libertà individuali.
Tutte queste caratteristiche influenzano il modo di intendere eguaglianza e diseguaglianza. Quindi, dal momento che gli individui sono diversi gli uni dagli altri, ci si chiede: Eguaglianza di che cosa?
Eguaglianza e ambiti di vita
L’interrogativo di fondo è interrogarsi sull’uguaglianza allora significa interrogarsi su quali siano gli aspetti della vita che debbano essere resi uguali. Parlando di eguaglianza, Sen espone alcuni esempi affermando che l’uguaglianza in qualche ambito, non determina un carattere unificante, ma saremo uguali solo in quel determinato ambito:
- Se due persone sono uguali nel campo della felicità, non è detto che lo siano anche nel campo del reddito. Una persona può essere felice con 50 euro al giorno, mentre l’altra con 100 euro al giorno (siamo entrambi uguali nel campo della felicità ma diversi per reddito diverso).
- Se due persone (una sana e l’altra portatrice di handicap) sono uguali nel campo del reddito perché hanno lo stesso reddito, non sono uguali dal punto di vista dell’abilità perché un portatore di handicap non può funzionare allo stesso modo di una persona sana.
Pertanto, quando si parla di eguaglianza, bisogna specificare in quale ambito la si considera: ciò significa che il giudizio e la misurazione della diseguaglianza dipendono dalla scelta della variabile focale (reddito, ricchezza, felicità) che è importante perché dal momento che tutte le persone sono diverse tra loro, l’uguaglianza in uno spazio può corrispondere alla diseguaglianza in un altro.
Eguaglianza e libertà
Per rispondere all’interrogativo di fondo “Eguaglianza di che cosa?”, vi sono molte teorie a riguardo che danno delle risposte diverse. Ad esempio, Rawls parla di eguaglianza dei beni primari, Dworkin parla di eguaglianza di risorse (risorse personali come salute, vigore e talento e le risorse impersonali come l'insieme di beni e risorse pubblicamente disponibili e distribuibili), l’utilitarismo invece parla di eguaglianza come uguale considerazione delle preferenze o delle utilità di tutti gli individui.
Sen cerca invece di rispondere all’interrogativo di fondo, cercando di collegare il valore dell’eguaglianza al valore della libertà. A tal riguardo, emergono due posizioni che danno la loro opinione in merito a questi due concetti:
- La prima posizione afferma che questi due concetti non possono essere presi assieme ma devono essere considerati separati.
- La seconda posizione (che è quella dei libertari) afferma che dal momento che la libertà è un diritto naturale e fondamentale, bisogna rendere importante anche l’idea di eguaglianza: quindi l’eguaglianza è una delle possibili configurazioni della distribuzione della libertà.
Da queste due posizioni, Sen sviluppa una sua tesi affermando che deve esserci una correlazione tra eguaglianza e libertà. Egli, riprendendo il concetto di Locke secondo cui la libertà è un diritto naturale, risponde all’interrogativo di fondo “eguaglianza di che cosa?” sostenendo che l’eguaglianza sta nell’aver uguale diritto alla libertà e quindi ad essere liberi = uguaglianza nella libertà.
Acquisizioni, libertà di acquisire, mezzi e risorse
Sen, dopo aver sostenuto che l’eguaglianza sta nell’aver uguale diritto alla libertà, mette in luce lo stretto legame che intercorre fra le acquisizioni e libertà di acquisire: che sono i due aspetti attraverso cui una persona può essere giudicata.
- Le acquisizioni sono ciò che riusciamo a mettere in atto, o ciò che riusciamo ad ottenere, ad esempio: l’essere nutrito.
- La libertà di acquisizioni è il fatto di poter scegliere in maniera libera se attivarmi o meno per raggiungere ciò che voglio ottenere. La libertà di acquisire è importante per l’acquisizione stessa. Ad esempio: libertà di scegliere se essere nutrito o meno.
La libertà, oltre che ad essere distinta dalle acquisizioni, è distinta anche dai mezzi per la libertà (i mezzi per la libertà sono i beni primari o le risorse che aiutano ad acquisire maggiore libertà): se considero importante la libertà di scelta, andrò a valutare le scelte fatte da quella persona e non si deve assumere che gli stessi risultati siano ottenibili guardando alle risorse che quella persona ha a disposizione.
Libertà, capacità e funzionamenti
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