Il secolo breve di Hobsbawm
Eric Hobsbawm, storico e scrittore britannico di formazione marxista, dedicò molte delle proprie ricerche alla classe operaia inglese e al proletariato internazionale. Il concetto di secolo breve racchiude il lasso temporale destinato a cambiare il mondo, che va dal 1914 al 1991.
Eventi simbolici
Il 28 giugno di questi anni accaddero eventi significativi:
- 28 giugno 1914: Sarajevo, assassinato l'arciduca Francesco Ferdinando d'Asburgo-Este.
- 28 giugno 1992: Sarajevo, il presidente francese François Mitterrand invoca nella città martoriata dalla guerra balcanica una pace nuova e duratura.
Le fasi del secolo breve
Secondo Hobsbawm, il secolo breve inizia nel 1914 con lo scoppio del primo conflitto mondiale e termina nel 1991 con la caduta e la conseguente dissoluzione dell'URSS. Hobsbawm divide il secolo in tre fasi:
- Età della catastrofe (1914-1945): Primo e secondo conflitto mondiale e conseguenti crisi.
- Età dell'oro (1947-1973): Fine del colonialismo, scoperte mediche, scientifiche e tecnologiche, crescita economica basata su capitalismo e liberismo di stampo occidentale (boom economico).
- La frana (1973-1989): Anno della caduta del muro di Berlino (9 novembre) e dissoluzione dell'URSS, fine della guerra fredda e delle ideologie totalitarie.
Impatto del secolo breve
Si tratta del secolo più sanguinario e modificatore per dimensioni e catastrofi (carestie, genocidio). C'è stata una netta regressione nei livelli di civiltà, a differenza dell'800, periodo storico di forte progresso materiale, intellettuale e morale.
Conseguenze
Alla fine del secolo breve, il mondo è diviso per tre aspetti:
- Le grandi potenze europee sono scomparse o estremamente ridotte.
- Non è più eurocentrico ed è diventato un campo operativo unitario.
- Sgretolamento delle società e delle religioni tradizionali, rottura tra passato e presente.
Età della catastrofe
L'epoca della guerra totale
Prima del 1914, non c'era stata una guerra generale che coinvolgesse tutte le maggiori potenze. Il primo conflitto mondiale coinvolse invece tutte le maggiori potenze e stati europei, tranne Spagna, Olanda, Scandinavia e Svizzera. Truppe coloniali furono chiamate a combattere fuori dai loro paesi.
Il secondo conflitto mondiale fu globale, coinvolgendo anche tutti gli stati indipendenti come belligeranti o semplicemente venendo occupati.
Prima guerra mondiale (o Grande Guerra)
Cominciò come guerra europea tra:
- Triplice Intesa (Francia, Gran Bretagna, Russia) affiancati da Belgio, Italia, USA (1917), Serbia, Romania, Giappone, Canada, Australia, Cina.
- Imperi centrali (Germania, Impero Austro-Ungarico, Impero Ottomano) affiancati da Bulgaria.
Il gesto dell'attentato di Sarajevo venne assunto da Vienna come il "casus belli" che diede formalmente inizio al primo conflitto mondiale. La grande guerra si avviò quindi il 28 luglio 1914 con l'Austria-Ungheria che dichiarò guerra alla Serbia. Il 4 agosto, truppe tedesche invasero il Belgio, violandone la neutralità, e parte della Francia orientale.
Questo conflitto su scala allargata produsse un'ondata contagiosa di frenesia ed esultanza nel riconoscimento di un forte senso patriottico. A differenza delle guerre precedenti, aveva come scopi illimitati e indeterminabili, con il solo obiettivo della vittoria finale. Lo scoppio della guerra segnò la fine di un lungo periodo di pace e sviluppo economico della storia europea, noto come "Belle Époque", ponendo termine anche a un più lungo periodo di stabilità politica europea iniziato nel 1815 con la sconfitta definitiva della Francia napoleonica e proseguito per tutto il XIX secolo.
Ciò condusse alla rovina vinti e vincitori, i primi trascinati nella rivoluzione, i secondi nella bancarotta e nel dissanguamento di ogni risorsa. Per la prima volta furono utilizzate nuove tecnologie applicate alla guerra, e questa guerra tecnologica richiedeva la mobilitazione in scala mai vista di uomini (circa 70 milioni di soldati, di cui 60 solo in Europa) e materiali, determinando una vera rivoluzione nelle prerogative dello Stato.
Le novità tecnologiche belliche furono pazzesche, adattando e rinnovando le scoperte stesse della seconda rivoluzione industriale. Comparvero i primi veicoli corazzati (es. tank), aerei da bombardamento, bombe a mano, lanciafiamme, dirigibili, sottomarini e gas venefici. In campo navale, la situazione era in stallo; le potenze dell'Intesa controllavano gli oceani mentre le flotte inglese e tedesca si fronteggiavano nel Mare del Nord, immobilizzandosi a vicenda. Sul fronte orientale, la Germania prevalse, costringendo la Russia a uscire dal conflitto e abbandonando larga parte dei suoi territori europei (trattato di Brest-Litovsk - 3 marzo 1918).
L'Intesa si riprese e nell'estate del 1918 gli imperi centrali crollarono, per ultima la Germania stremata e straziata. Il trattato di Versailles fu firmato il 28 giugno 1919 da 44 stati, tra cui Gran Bretagna, Francia, Italia, Giappone, USA e altri vincitori, Germania.
Considerazioni predominanti nella definizione degli accordi di Versailles
- Preoccupazione per il crollo di molti regimi in Europa e per l'insorgere in Russia di un regime bolscevico rivoluzionale, polo d'attrazione per forze rivoluzionarie in tutto il mondo.
- Necessità di controllare la Germania.
- Ridisegnare e ridefinire la cartina geopolitica dell'Europa per indebolire la Germania e per riempire gli spazi vuoti formatisi anche in Medio Oriente in seguito a sconfitta di impero russo, asburgico e ottomano. L'idea fu creare stati nazionali su basi etnico-linguistiche (principio di autodeterminazione dei popoli - Wilson). Il Medio Oriente fu suddiviso tra Francia e Gran Bretagna.
- Esigenze di politica interna dei paesi vincitori; gli USA si rifiutarono di ratificare i trattati di pace e si astennero dal garantire l'applicazione delle clausole.
- Le potenze vincitrici cercarono di stabilire un assetto internazionale che avrebbe impossibilitato un'altra guerra. Centrale era proteggere il mondo dal bolscevismo, isolando la Russia dietro un cordone sanitario di stati anticomunisti (Finlandia, Estonia, Lettonia, Lituania, Polonia, Romania).
Austria e Ungheria furono ridotti a due staterelli, uno tedesco e l'altro magiaro. La Serbia si allargò nella nuova Jugoslavia grazie all'incorporazione di Slovenia, Croazia e Montenegro. Costituito il nuovo stato della Cecoslovacchia, la Romania fu ampliata e anche Polonia e Italia. Alla Germania fu imposta una pace punitiva perché ritenuta unica responsabile della guerra. Alsazia e Lorena tornarono alla Francia, una buona fetta del territorio orientale fu incorporata alla Polonia. La Germania fu privata di marina militare e di ogni forza aerea, limitato il suo esercito, le vennero imposte riparazioni (pagamenti per i danni di guerra), parte della Germania occidentale fu occupata militarmente e le vennero sottratte le colonie.
Il primo decennio che seguì la Grande Guerra fu gravemente segnato, da un lato, dalle riparazioni imposte alla Germania, dall’altro, dall’opera della Società delle Nazioni, nata per iniziativa del presidente Wilson, che avrebbe dovuto dirimere le controversie internazionali con metodi pacifici e democratici, al fine di scongiurare il rischio di un nuovo conflitto. Gli stessi Stati Uniti, però, si rifiutarono di aderirvi, privando così l'organizzazione di ogni reale significato e pregiudicando già in partenza l'equilibrio internazionale.
Nel Medio Oriente, la Turchia trovò in Atatürk la persona capace di dare un volto moderno al Paese.
Cause seconda guerra mondiale
La vittoria del primo conflitto da parte di Francia, Gran Bretagna e USA fa gravare alla Repubblica di Weimar i costi pazzeschi della guerra, facendo scatenare un disordine popolare interno che aumenterà con la crisi del '29. Crisi finanziaria e disoccupazione favorirono l'avanzata rivoluzionaria nazionalista.
Hitler, piccolo caporale austriaco, reduce di guerra e memore della sconfitta, vuole vendicare le umiliazioni del suo Kaiser, per il quale aveva combattuto nel fango delle trincee. Egli prende il potere nel 1933, con un'ideologia il nazismo, che si fonda sui caratteri di Mussolini, fascismo, con cui il Duce prese il potere in Italia anni prima. La Germania costruisce il terzo Reich annettendosi territori senza che Francia, Gran Bretagna e USA agissero poiché spaventati dall'arrivo di una nuova guerra, e firma un patto di non aggressione con l'URSS (patto Molotov-Ribbentrop, 23 agosto 1939). Il patto prevedeva e pianificò inoltre la spartizione della Polonia. Pochi anni più tardi, Hitler violerà il patto di non aggressione e cercherà invano, proprio come fece Napoleone, di conquistare la grande Russia.
Con l'occupazione della Polonia (1 settembre 1939), inizia ufficialmente il secondo conflitto mondiale ed essa rientrava già tra le prime operazioni riportate nel Mein Kampf, che prevedevano un'estensione della Germania verso l'Europa orientale (lo "spazio vitale" Lebensraum). Alleato di Germania e Italia c'è il Giappone, che ha costruito un impero nazionalista e che mira a conquistare Cina e gran parte dei domini coloniali appartenenti a USA e Gran Bretagna.
L'Asse nacque già nel 1936 tra Germania e Regno d'Italia che divenne poi Patto d'Acciaio il 22 maggio 1939 e mutando ancora in Patto Tripartito il 27 settembre 1940 (Asse Roma-Berlino-Tokio). Inizialmente vi furono le vittorie ma dopo la sconfitta tedesca a Stalingrado, la Germania era destinata a perdere. Le decisioni di invadere la Russia e dichiarare guerra agli USA determinarono il risultato del secondo conflitto. Le potenze dell'Asse toccarono l'apice dei loro successi a metà del '42 ma già da quella data nessuno dubitò che era destinata ad essere sconfitta. Tra l'aprile e il maggio del '45 la vittoria avvenne per resa totale e incondizionata degli sconfitti, il cui territorio fu occupato dai vincitori.
Conferenze
- Teheran (28 nov-1 dic 1943): URSS (Stalin), USA (Roosevelt) e Gran Bretagna (Churchill) si riuniscono per definire l'invasione della Francia, delineare confini Polonia e allargamento frontiere URSS.
- Mosca (ottobre 1944): "Patto delle percentuali", quarto incontro tra Stalin e Churchill in cui il ministro britannico presenta a Stalin un foglio di carta con le percentuali di influenza delle quali avrebbero goduto le due potenze nei Balcani dopo la fine delle ostilità.
- Yalta (febbraio 1945): in Crimea, le stesse potenze si riuniscono, l'URSS si impegna a entrare in guerra contro Giappone, la Germania fu divisa in 4 zone gestite da USA, URSS, Gran Bretagna, Francia. Decisioni importanti sulla Germania: scioglimento dell'esercito, denazificazione del paese, perseguimento dei criminali nazisti, pagamento danni di guerra. La conferenza di Yalta è il simbolo della spartizione dell'Europa in 2 fazioni, quella occidentale sotto controllo USA e quella orientale sotto controllo URSS.
- Potsdam (17 lug-2 ago 1945): anche qui URSS, USA e Gran Bretagna ma Truman, successore di Roosevelt, si mostra nei confronti di Stalin più rigido rispetto al predecessore e il disaccordo tra le 2 nazioni causa stallo nelle trattative, anche se viene deciso di non procedere allo smembramento della Germania.
Riflessioni secondo conflitto
L'industria bellica registrò incrementi e invenzioni inaudite, affinando i sistemi di sterminio di massa appena scoperti nel primo conflitto e creandone di nuovi. Centrale nel complesso della seconda guerra mondiale fu l'annientamento totale del nemico, il sistema nazionalsocialista tedesco applicò il pianificato sterminio delle minoranze razziali e non meno cruenta fu la risposta alleata (es. bombardamento di Dresda, Hiroshima e Nagasaki). Espulsione ed eliminazione su larga scala (genocidio armeno da parte turca, strage nazista), con aumento indefinibile di profughi.
Differenze e numeri primo e secondo conflitto mondiale
La Grande Guerra non risolse nulla mentre la seconda produsse soluzioni (l'economia del mondo occidentale entrò nell'età dell'oro su una linea propositiva in sistemi democratici stabili). Diversamente da quanto accadde dopo il primo conflitto, le potenze sconfitte (Germania e Giappone) vennero reinserite nell'economia mondiale occidentale. Le rivoluzioni che seguirono il secondo conflitto derivarono dalla partecipazione alla battaglia mondiale contro l'imperialismo.
- Prima guerra mondiale: 26 milioni di morti tra militari e civili (la stima non è semplice poiché non esisteva un vero e proprio concetto di "banca dati" e le epidemie furono incalcolabili, pensiamo ad esempio all'influenza spagnola che decimò l'Europa tra il 1917 e il 1918).
- Seconda guerra mondiale: 50 milioni di morti (30 solo in Europa) 2/3 erano civili.
La rivoluzione mondiale
La Rivoluzione russa del 1917 fu figlia del primo conflitto, in una Russia stremata che con la guerra perse Polonia, Ucraina e parte dei Baltici. L'espansione della rivoluzione russa fu mondiale e un terzo dell'umanità si trovò a vivere sotto regimi partoriti da essa e costruiti secondo il modello del partito comunista creato da Lenin. La prima guerra mondiale segnò la fine decisiva della dinastia Romanov, lo Zarismo (che era già in crisi da tempo e vide nella guerra il suo atto finale) venne spazzato via dalla rivoluzione comunista di Lenin. Le masse di Pietrogrado (Pietroburgo) considerarono la caduta dello Zar come la proclamazione della libertà universale e della democrazia diretta. Lenin non fece altro che trasformare l'insurrezione popolare nel potere bolscevico.
I bolscevichi avevano il vantaggio di conoscere la volontà delle masse, guadagnando così il consenso di cittadini, operai ed esercito. Quando arrivò il momento di prendere il potere, non ci fu bisogno del conflitto: con la presa di possesso del Palazzo d'Inverno, il governo provvisorio si dissolse.
La rivoluzione di febbraio (23-27 febbraio 1917) fu la prima fase della Rivoluzione russa, con la sollevazione della popolazione e della guarnigione di Pietrogrado. Il 2 marzo, la Duma (camera bassa elettiva del parlamento) e i Soviet (associazioni e sindacati di operai e soldati, espressione diretta delle masse popolari) si accordarono per la deposizione dello Zar Nicola II e istituirono un governo provvisorio guidato dal Principe L'vov, formato da cadetti, menscevichi e socialrivoluzionari (socialdemocratici).
Tra marzo e ottobre 1917 si succedettero tre governi provvisori, presieduti il primo da L'vov e gli altri due dal socialrivoluzionario Kerenskij. Cadetti, menscevichi e socialrivoluzionari sostenevano una fase democratica borghese e la prosecuzione dell'impegno bellico contro austro-tedeschi, i cadetti erano una minoranza agiata. I bolscevichi sostenevano la cessazione immediata del conflitto, la nazionalizzazione di banche e terreni e il passaggio di tutto il potere ai Soviet.
Dal crollo zarista emerse subito il vuoto rivoluzionario; da un lato il governo provvisorio proseguiva la guerra e dall'altro miriadi di soviet che sorgevano ovunque, composti da gente inesperta politicamente stanca della guerra che voleva riprendere le terre "ai padroni" e voleva una vera riforma agraria. Questo portò all'affermazione di Lenin, appena rientrato dall'esilio, con le sue "Tesi di Aprile" nelle quali sosteneva che la rivoluzione borghese di febbraio doveva trasformarsi in rivoluzione proletaria e che la guerra aveva dimostrato il fallimento del capitalismo ed era ora del socialismo. "Tutto il potere ai Soviet" diceva Lenin, "ora che il potere va al popolo!"
Egli esortava ad una guerra civile europea dove tutti gli sfruttati dovevano opporsi alle prepotenze dei loro governi. Nell'ottobre i bolscevichi occuparono i punti nevralgici della capitale, creando il Consiglio dei Commissari del Popolo e dando vita alla Rivoluzione d'Ottobre. La vittoria dei bolscevichi portò al rovesciamento del governo provvisorio e alla nascita della Repubblica Socialista Federativa Sovietica Russa; dal 1917 al 1921 esploderà la guerra civile russa che vedrà la vittoria dell'Armata Rossa (bolscevichi) contro l'Armata Bianca (contro-rivoluzionari).
Lenin in questo momento dovette trasferire la capitale e il governo sovietico da Pietrogrado a Mosca, mossa che doveva essere temporanea ma poi rimase situazione di fatto. Con la vittoria dei bolscevichi nel 1922 nacque l'Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche (URSS). La rivoluzione mondiale non ebbe luogo e la Russia fu consegnata ad un futuro di arretratezza, isolamento e povertà. Tuttavia, nei due anni successivi alla rivoluzione d'ottobre si diffuse un'ondata rivoluzionaria mondiale: Cuba, Spagna, Pechino, Cordoba (Argentina), Messico, Indonesia, Australia.
Gli eventi russi ispirarono altre rivoluzioni:
- Gennaio 1918: ondata di scioperi politici di massa e dimostrazioni contro la guerra in Europa centrale fino in Germania.
- Tentativo nel 1919 della repubblica sovietica ungherese di espandere il bolscevismo a occidente. Entrambi i tentativi furono repressi con brutalità.
Errore dei bolscevichi nel dividere in modo permanente il movimento socialista internazionale: 1920 i partiti socialisti e socialdemocratici erano favorevoli a entrare nella terza Internazionale che i bolscevichi avevano fondato, tuttavia Lenin non voleva un movimento internazionale di socialisti in linea con le idee della Rivoluzione d'ottobre bensì un corpo di attivisti per la lotta rivoluzionaria. Fu così che i partiti che non volevano adottare la struttura leninista vennero espulsi dalla terza.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
-
Riassunto esame Storia dell'Europa moderna e contemporanea, Prof. Nicolosi Salvo, libro consigliato Il secolo breve…
-
Riassunto esame Storia Contemporanea, prof. Trinchese, libro consigliato Il Secolo Breve, Hobsbawm
-
Riassunto esame Storia contemporanea, prof. Pivato, libro consigliato: I comunisti sulla luna. L'ultimo mito della …
-
Riassunto esame Storia contemporanea, prof. Pivato, libro consigliato: Storia Contemporanea, vol. 2: Il Novecento, …