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Sunto di sociologia della comunicazione

Il concetto di socievolezza secondo Georg Simmel

Simmel si sofferma molte volte sulla socievolezza nel corso del suo lavoro, tanto da farne una categoria centrale del suo pensiero. Essa rappresenta la forma più pura dell'interindividualità e della superindividualità e ha a suo fondamento tre condizioni necessarie:

  • L'esclusione di tutto ciò che per la personalità ha un'importanza oggettiva (status, successo, fama, ricchezza) ma che non è in comune con gli altri partecipanti;
  • L'avere se stessa come unico scopo;
  • L'elaborazione e la trasformazione in forma ludica e leggera della realtà della vita.

Ciò comporta che può darsi socievolezza solo nella neutralizzazione, sia pur momentanea, delle differenze e dei contrasti individuali, nell'assoluta gratuità del suo farsi, nella sublimazione della realtà. La socievolezza è per Simmel il tempo e il luogo in cui le qualità estetiche, ciò che accomuna gli individui, prevalgono sugli scopi utilitaristici. La socievolezza si presenta così come l'unico momento in cui individuo e società sublimano la loro contraddittorietà.

L'arte della socievolezza come prodotto culturale

La socievolezza è innanzitutto un'arte, ma è anche un prodotto della cultura. È un prodotto della cultura perché permette l'elaborazione individuale e sociale del comportamento. Presuppone un rapporto con il proprio sé non immediato, ma studiato e manipolato, e in quanto tale è un prodotto elaborato culturalmente e socialmente. Nella socievolezza si vede quel passaggio peculiare dalla determinatezza delle forme viventi alla determinazione della materia tramite forme più elevate, così come accade per l'arte e per il gioco, che se pur si sviluppano dalla vita acquistano rispetto ad essa una loro autonomia ed una loro ricchezza.

La democrazia della socievolezza

Il reciproco concedersi spazio per la socievolezza fa sì che si realizzi un continuo scambio fra eguali, così in essa si realizza una sorta di democrazia. L'attore della socievolezza è l'interprete consapevole di un gioco in cui rispetta regole e confini. Ciò presuppone quindi individui acculturati capaci di cogliere e vivere l'attimo, consapevoli della propria molteplicità e quindi in grado di vivere l'intermittenza. L'attore della socievolezza è un attore per cui il piacere del proprio agire sta proprio nell'intermittenza, in un tempo discontinuo.

La sociologia pura di Simmel

La sociologia pura è definita da due concetti: che si possa distinguere fra il contenuto e la forma di ogni società umana e che questa società stessa in generale applichi l'interazione fra gli individui. Questa interazione nasce in vista di determinati obiettivi (interessi materiali, impulsi religiosi, finalità di difesa o di attacco) che fanno sì che l'uomo si trovi insieme con gli altri. Queste azioni reciproche portano ad una società.

Pulsione, interesse, finalità, inclinazione sono il contenuto dell'associazione: essa si realizza in innumerevoli e differenti modi in cui gli individui crescono insieme in un'unità in cui questi interessi...

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Scienze politiche e sociali SPS/08 Sociologia dei processi culturali e comunicativi

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher venera19 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Sociologia della comunicazione e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Messina o del prof Rossi Luigi.
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