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Riassunto esame Sociologia della comunicazione, prof. Mazzoli, libro consigliato La metropoli e la vita dello spirito, Simmel

Riassunto studiato per l'esame di Sociologia della comunicazione, basato sullo studio autonomo del libro consigliato dalla prof. Mazzoli: "La metropoli e la vita dello spirito" (Simmel). Università degli studi Carlo Bo - Uniurb, facoltà di Sociologia. Scarica il file in PDF!

Esame di Sociologia della comunicazione docente Prof. L. Mazzoli

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compresa solo sulla base di simboli, categorie o raffigurazioni che si

contrappongono ad essa, la riducono e mancano di afferrarla, condannandosi ad

essere superati. Emerge quindi l’a-sistematicità del pensiero di Simmel, per cui si

può solo indicare l’inizio e la direzione di una vita infinitamente lunga in cui la

pretesa di giungere a una competenza sistematica e definitiva sarebbe un’auto-

illusione. Ogni pensiero dà forma al mondo secondo una prospettiva, ma sono

possibili infinite prospettive.

“La metropoli e la vita dello spirito”, opera del 1903, descrive la metropoli come

la quintessenza della modernità, di cui Simmel è il primo e il più acuto interprete.

Egli ne descrive anche la decadenza, essendo la modernità espressione

dell’autocoscienza della crisi della cultura occidentale, radicata in processi che

sconvolgono tutti gli ordini sociali secondo il principio del mutamento. Tutto ciò

che si fa norma e diventa solido si dissolve nell’aria. Nel momento in cui

riconosce la necessità del divenire, la cultura comprende come la stabilità dei

concetti con cui essa tenta di comprenderlo non possono essere stabili.

Indagando le forme dell’esperienza moderna, Simmel evidenzia la corrispondenza

tra tendenze intellettuali della vita metropolitana e caratteri dell’economia

monetaria.

L’intelletto è distinto dalla ragione. Quest’ultima è il principio che ordina le

conoscenze empiriche in base a un “senso” che si confronta con sentimenti e

domande ultime sulla vita. L’intelletto è invece una facoltà logico-combinatoria,

orientata alla calcolabilità e quindi più superficiale e adattabile, causa dello

sviluppo di un atteggiamento strumentale e calcolistico nelle relazioni tra persone

e nei confronti della vita, che prescinde ogni giudizio di valore o differenza

qualitativa. Allo stesso atteggiamento conduce lo sviluppo dell’economia

monetaria, essendo il denaro indifferente alla qualità dei beni di cui permette lo

scambio, fungendo da equivalente universale, medium di tutti gli scambi. La

personalità dell’uomo blasé, abitante delle metropoli disincantato e annoiato

poiché ha già visto tutto, è spinto da tali forze verso l’indifferenza nei confronti di

tutta la varietà delle cose e il riservo rispetto all’anonimità delle relazioni,

difendendosi dall’eccesso di stimoli della vita metropolitana per proteggere la

psiche.

Un secondo motivo fondamentale presente nell’analisi di Simmel è il rapporto tra

differenziazione sociale e aumento della libertà dell’individuo: più è ristretta, poco

numerosa e indifferenziata si presenta una cerchia sociale, meno sono

individualizzati i contenuti della coscienza dei membri. Se la cerchia si allarga, al

contrario, il singolo sviluppa autonomia ed unicità. La metropoli, in quanto luogo

della massima concentrazione e differenziazione sociale, è quindi la sede

dell’individualità in cui la libertà di movimento ed espressione del singolo è

massima. La dipendenza del singolo da istituzioni e apparati che lo sovrastano è

tuttavia causa di una divaricazione tra i contenuti dello spirito oggettivo e quelli

dello spirito soggettivo, ossia la cultura oggettivata nei prodotti dell’uomo

(enciclopedie, biblioteche, realizzazioni della tecnica). Lo spirito soggettivo è

invece manifestato nella cultura di un uomo, in ciò che egli ha imparato, vissuto

o elaborato personalmente: la cultura dei soggetti dipende ovviamente da quella

“oggettiva”, poiché l’uomo diviene colto solo facendo propri i contenuti della

cultura oggettiva. In periodi di complessità sociale, le realizzazioni della cultura

oggettiva diventano più perfezionate e “intellettuali”, e dato l’enorme incremento

della cultura oggettiva, le cose diventano sempre più “colte”, ma gli uomini sono

sempre meno in grado di perfezionare la loro vita soggettiva. La “dissonanza”

della modernità sta proprio nel fatto che il sapere di cui la società moderna

dispone sovrasta le capacità di elaborazione del singolo individuo, come

testimoniato da disastri nucleari ed ecologici, prova del fatto che l’uomo non è in

grado di comprendere e gestire responsabilmente ciò che ha prodotto.

Nella metropoli, tutte le tendenze della modernità si concentrano e potenziano.

L’adesione alla vita metropolitana di Berlino fu per Simmel tanto forte da non

poter immaginare di vivere altrove. La metropoli è il regno della libertà quanto

dell’intellettualizzazione e dell’incapacità di percepire le differenze, ampliando

possibilità di movimento, ma legando ciascuno a un sistema di interdipendenze

che lo trascende. Il riconoscimento della presenza simultanea di tendenze

contrastanti e il conseguente rifiuto di prendere posizione emettendo giudizi di

valore è un tratto caratteristico del pensiero di Simmel.

Dopo un secolo, i tratti dell’esperienza descritta da Simmel non sembrano mutati

in modo considerevole, sebbene lo spazio sociale sembri progressivamente

modellarsi sul carattere artificiale, intellettualizzato, anonimo e stimolante della

metropoli. La spersonalizzazione della maggior parte delle relazioni e

l’ampliamento del raggio d’azione di ciascuno ha atrofizzato la sensibilità

dell’uomo contemporaneo, abituato a percepire il mondo da dietro auto e

televisione, trasformando la propria esperienza in una “realtà virtuale”. I tratti del

mondo oggettivo e della vita quotidiana corrispondono a una configurazione della

personalità individuale che ne è prodotto e presupposto. Simmel parla infatti di

“relativismo” (o meglio “relazionismo”) per cui nulla si dà nella vita senza essere

in relazione col resto.

La stessa conoscenza è infatti la relazione che il soggetto stabilisce con il mondo

da comprendere e a cui prestare una forma. Se dai dettagli più superficiali si

possono trarre indicazioni sulle tendenze più profonde, il mondo resta infatti alla

portata di una comprensione, seppur frammentata e relativa, più simile a un’arte

che a una scienza.

- Le metropoli e la vita dello spirito

I problemi profondi della vita moderna scaturiscono dalla pretesa dell’individuo di

preservare l’indipendenza e la particolarità del suo essere di fronte alle forze

preponderanti di società, eredità storica, cultura esteriore e tecnica.

Se il secolo XIX ha fatto appello alla particolarità dell’uomo e della sua

prestazione, con la divisione del lavoro che rende il singolo imparagonabile e

indispensabile, esso lo ha, in realtà, vincolato a una maggiore complementarietà

con gli altri. Da ciò nasce la resistenza dell’uomo ad essere livellato e dissolto in

un meccanismo tecnico-sociale, che agisce per conservare la sua esistenza. La

base psicologica su cui si erge l’individualità metropolitana è l’intensificazione

della vita nervosa, prodotta dal rapido e ininterrotto avvicendarsi di impressioni

che si alternano con una regolarità abitudinaria e consumano meno coscienza

rispetto al contrasto brusco che si avverte in uno sguardo o tramite il carattere

inatteso di impressioni che si impongono all’attenzione.

La metropoli, creando condizioni psicologiche legate al ritmo e alla varietà della

vita economica, professionale e sociale, crea un contrasto con provincia e

campagna, in cui il ritmo abitudinario e inalterato dà origine a una vita psichica


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in Informazione, media e pubblicità
SSD:
Università: Carlo Bo - Uniurb
A.A.: 2014-2015

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher GiovannaUrb di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Sociologia della comunicazione e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Carlo Bo - Uniurb o del prof Mazzoli Lella.

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