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Riassunto esame Scienze delle Finanze, prof. Ambrosanio, libro consigliato "Elementi di Scienza delle finanze" di Artoni

Sunto di SCIENZA DELLE FINANZE per il corso della prof. AMBROSANIO, basato su appunti personali e studio autonomo del testo consigliato dal docente, ELEMENTI DI SCIENZA DELLE FINANZE, ARTONI. Gli argomenti trattati sono: effetti economici delle imposte; incidenza delle imposte; imposte redditi individui; la tassazione delle attività finanziarie detenute da persone fisiche; gli effetti delle... Vedi di più

Esame di Scienze delle finanze e sistemi fiscali docente Prof. M. Ambrosanio

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ESTRATTO DOCUMENTO

Progressività per detrazione: si ha un’unica aliquota legale con un abbattimento fisso dell’ammontare

- T = tY − DET.

dell’imposta L’aliquota marginale è costante (

t =

mg

∆T T DET Red. I. lorda Det. I. netta Aliquota media

) e maggiore dell’aliquota media ( ); la

= t t = = t − ( )

me

∆Y Y Y 100 20 20 0 0

differenza tra le due aliquote diminuisce al crescere del reddito. 200 40 20 20 20/200=10%

t = 20% detrazione = 20.

ESEMPIO – e Questo esempio è stato fatto in 300 60 20 40 40/300=13,3%

400 80 20 60 60/400=15%

tY −

modo tale che progressività per deduzione e detrazione coincidano: 500 100 20 80 80/500=16%

tDED = tY − DET → tDED = DET

Sia nell’imposta per deduzioni che per quella per detrazioni, l’aliquota marginale è costante; l’aliquota media è

crescente e l’aliquota media è minore dell’aliquota marginale. L’unica condizione necessaria per avare la

progressività è che l’aliquota media cresca al crescere del reddito. Negli ordinamenti non è di un solo tipo la

progressività: si utilizzano l’insieme di questi tre metodi che rendono l’imposta progressiva. La progressività si può

misurare con:

1) Indici locali: si fa riferimento a livelli o intervalli di reddito; ( ) progressività dell’aliquota marginale; ( )

1 2

progressività dell’aliquota media; ( ) elasticità del debito d’imposta; ( ) elasticità del reddito netto.

3 4 MP =

La progressività dell’aliquota marginale misura la variazione dell’aliquota marginale al variare del reddito,

∆t

mg . Maggiore è la progressività dell’aliquota marginale ( ) e maggiore sarà anche la progressività dell’imposta.

MP

∆Y ∆t

me

AP =

La progressività dell’aliquota media misura la variazione dell’aliquota media la variare del reddito, .

∆Y

Maggiore è la progressività dell’aliquota media (AP) e maggiore sarà anche la progressività dell’imposta.

L’elasticità del debito di imposta rispetto alla base imponibile misura il rapporto tra la variazione percentuale del

∆T ∆T t

mg

T ∆Y

ε = = =

debito e la variazione percentuale del reddito, . A seconda del risultato abbiamo che: ( ) se

1

1 T

∆Y t

me

Y

Y

l’elasticità è uguale a 1 ( ) siamo in presenza di un’imposta proporzionale perché la variazione del debito di

ε = 1

1

imposta è esattamente uguale alla variazione del reddito; ( ) se l’elasticità è maggiore a 1 ( ) vuol dire che la

ε > 1

2 1 ∆T ∆Y

>

variazione percentuale dell’imposta è maggiore rispetto alla variazione percentuale del reddito , questo vuol

T Y

dire che l’imposta è progressiva; ( ) se l’elasticità è minore a 1 ( ) siamo in presenza di un’imposta regressiva.

ε < 1

3 1

L’elasticità del reddito netto è il rapporto tra la variazione percentuale del reddito netto e la variazione percentuale

∆(Y−t) 1−t

(Y−t) mg

ε = =

del reddito imponibile, . A seconda del risultato: ( ) se l’elasticità è uguale a 1 ( ) vuol dire

ε = 1

1

2 2

∆Y 1−t

me

Y

che la variazione percentuale del reddito netto è uguale alla variazione percentuale del reddito, siamo in presenza

di un’imposta proporzionale; ( ) se l’elasticità è minore di 1 ( ) siamo in presenza di un’imposta progressiva (

ε < 1

2 se

2 );

il reddito netto è cresciuto meno del reddito, il debito di imposta è aumentato più che progressivamente rispetto al reddito

( ) se l’elasticità è maggiore a 1 ( ) siamo in presenza di un’imposta regressiva.

ε > 1

3 2

2) Indici globali: valutano l’intera struttura dell’imposta e dell’aliquota, cioè dell’effetto della progressività sul

reddito. Si misura l’impatto di una funzione di imposta sulla distribuzione dei redditi; la tassazione

determina un effetto perequativo sui redditi netti se e solo se l’imposta è progressiva.

Gli indici globali di progressività sono misure sintetiche del grado complessivo di progressività di una struttura di

imposta. Il metodo comune per determinare la distribuzione del reddito è ( ) curve di Lorenz e ( ) indice di Gini.

1 2

La curva di Lorenz evidenzia le modalità di distribuzione del reddito, l’insieme Quote del

dei punti che associano, sul piano cartesiano, la percentuale cumulata del reddito Retta di

reddito alla percentuale cumulata dei percettori, ordinati in base al reddito. complessivo equidistribuzione

La curva di Lorenz associa le quote della popolazione ( ) alle quote del

ascisse

reddito complessivo ( ). Graficamente, più ci si discosta dalla bisettrice

ordinate

( ), area

retta di equi-distribuzione – fa coincidere ogni suo punto ascisse e ordinate

tra la diagonale e la curva, maggiore sarà la disuguaglianza nella distribuzione Quote POP

1

del reddito ( ). La

nel grafico: la curva blu è più disuguale rispetto a quella verde

curva di Lorenz indica l'effettiva distribuzione del reddito ( ),

es. il 60% della popolazione detiene il 30% della ricchezza

collocandosi più o meno distante dalla curva di equi-distribuzione a seconda del fatto che la distribuzione osservata

sia più o meno disuguale: il grado di disuguaglianza nella distribuzione del reddito è tanto maggiore quanto

maggiore è l'area compresa tra la retta di equi-distribuzione e la curva di Lorenz. Quote Y C

Matematicamente il grado di disuguaglianza nella distribuzione del reddito è 1

indicato dall'indice di concentrazione di Gini,

area tra la curva di Lorenz e la retta della perfetta uguaglianza , graficamente dato dal

area del triangolo formato dagli assi cartesiani e dalla retta a 45° A

A

rapporto tra l'area compresa tra la retta di equi-distribuzione e la curva di

base∗altezza 1 A A B

A + B = = OCD: G = = = 2A.

Lorenz, e l'area triangolo D

1

2 2 A+B 0 Quote POP

2 1

Oltre all'indice di Gini esistono anche altri indici di concentrazione utili nello studio 13

della disuguaglianza nella distribuzione del reddito: G(Y)

- Indice di concentrazione dei redditi lordi ( ),

rispetto pagamento imposta

G(Y – T)

- Indice di concentrazione redditi netti, – misurato sulla distribuzione dei redditi al netto, lasciando

inalterato l’ordinamento crescente individuato in base alla distribuzione dei redditi lordi.

G(T)

- Indice del prelievo o di concentrazione del gettito, – misurato sulla distribuzione del prelievo,

lasciando inalterato l’ordinamento individuato in base alla distribuzione dei redditi lordi.

Posto alla base del ragionamento l'ipotesi di non re-ranking, tale per cui si dà per assunto che l'imposta non alteri

l'ordinamento nella distribuzione dei redditi, e che dunque coloro che erano Quote Y

più ricchi prima dell'applicazione dell'imposta lo siano anche dopo averla 1

pagata, risulta dal grafico come un'imposta progressiva riduca la L

Y-T

disuguaglianza nella distribuzione dei redditi. In seguito all'applicazione di L

Y

L

un'imposta progressiva, la curva di Lorenz dei redditi netti risulta più

(L ) T

Y – T

vicina alla bisettrice rispetto alla curva di Lorenz dei redditi lordi (L ), e ciò

Y

indica come l'imposta renda meno disuguale la distribuzione dei redditi. 1

Questo non vale per le imposte proporzionali, in seguito alla cui applicazione la Quote POP

L L

distribuzione non varia; in tal caso, infatti, la curva e la curva

Y Y−T

coinciderebbero. Un imposta regressiva renderebbe invece la distribuzione dei redditi più disuguale, individuando

L L

una curva più lontana dalla bisettrice rispetto alla curva .

Y−T Y

Dal confronto tra gli indici di concentrazione, si ricavano due indicatori che offrono una misura della progressività e

dell’impatto redistributivo di un sistema fiscale: ( ) Indice di Kakwani; ( ) Indice di Reynolds-Smolensky

1 2

K

- Indice di Kakwani, – misura la progressività in termini di scostamento dalla proporzionalità. Nel grafico

precedente, la proporzionalità sarebbe rappresentata dall'esatta coincidenza tra la curva di Lorenz dei

L L

redditi lordi e la curva di Lorenz dei redditi netti ; il fatto che ciò non valga per le imposte

Y Y−T

progressive, che concentrano il prelievo sui redditi più elevati, permette di misurare quanto un'imposta

K = G(T) − G(Y),

progressiva faccia allontanare dalla situazione di proporzionalità. Matematicamente

differenza tra l'indice di concentrazione del prelievo e l'indice di concentrazione dei redditi lordi. Con

riferimento ad imposte progressive esso assume valori positivi, e aumenta all'aumentare della progressività

dell'imposta. RS

- Indice di Reynolds-Smolensky, – misura la progressività in termini di impatto redistributivo, ossia di

quanto la distribuzione dei redditi netti è meno disuguale della distribuzione dei redditi lordi.

RS = G(Y) − G(Y − T),

Matematicamente: differenza tra l'indice di concentrazione dei redditi lordi e

l'indice di concentrazione dei redditi netti. Con riferimento ad imposte progressive esso assume valori

positivi, e aumenta all'aumentare della progressività dell'imposta. Questo comporta che l'imposta

personale sul reddito determini un effetto redistributivo ( ) se e solo se progressiva; in caso contrario

RS > 0

si avrebbe , per le imposte proporzionali ( ) che non hanno effetti sulla distribuzione del

RS = 0


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DESCRIZIONE APPUNTO

Sunto di SCIENZA DELLE FINANZE per il corso della prof. AMBROSANIO, basato su appunti personali e studio autonomo del testo consigliato dal docente, ELEMENTI DI SCIENZA DELLE FINANZE, ARTONI. Gli argomenti trattati sono: effetti economici delle imposte; incidenza delle imposte; imposte redditi individui; la tassazione delle attività finanziarie detenute da persone fisiche; gli effetti delle imposte societarie sulle scelte delle imprese; e i concetti di CEN, CIN, e tassazione delle multinazionali in relazione alla concorrenza fiscale.
Tutto questo corredato da GRAFICI e FORMULE.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in economia e legislazione d'impresa (MILANO)
SSD:

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher elaisa1993 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Scienze delle finanze e sistemi fiscali e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Cattolica del Sacro Cuore - Milano Unicatt o del prof Ambrosanio Maria.

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