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Riassunto esame Scienze delle Finanze, prof. Ambrosanio, libro consigliato "Elementi di Scienza delle finanze" di Artoni

Sunto di SCIENZA DELLE FINANZE per il corso della prof. AMBROSANIO, basato su appunti personali e studio autonomo del testo consigliato dal docente, ELEMENTI DI SCIENZA DELLE FINANZE, ARTONI. Gli argomenti trattati sono: effetti economici delle imposte; incidenza delle imposte; imposte redditi individui; la tassazione delle attività finanziarie detenute da persone fisiche; gli effetti delle... Vedi di più

Esame di Scienze delle finanze e sistemi fiscali docente Prof. M. Ambrosanio

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imponibile dell’imposta personale sul reddito ( redditi e proventi dell’attività finanziaria soggetti ad altre forme di

).

tassazione

Questa situazione accade anche in Italia: le attività finanziarie sono soggette ai regimi sostitutivi dell’IRPEF. Con la

riforma che ha introdotto l’IRPEF ( ), i redditi e proventi dell’attività finanziaria sono sempre stati esclusi dalla

1974

sua base imponibile e non sono mai stati assoggettati ad una tassazione uniforme ( ): con la riforma

medesima aliquota

i redditi delle attività finanziarie sono stati soggetti o a regimi sostitutivi o sono stati esentati dalla tassazione. Si

sono susseguite numerose revisioni con obiettivi tra loro molto diversi ( incentivi verso l’intermediazione del risparmio

) che hanno portato ad un sistema

da parte delle aziende creditizie, agevolazione dell’assorbimento del debito pubblico

disorganico e frammentario, con una serie di problematiche:

1) Sistema che incentiva gli individui ad orientarsi verso attività finanziarie soggette a minore tassazione;

2) Le imposte alterano i prezzi relativi e quindi un sistema disomogeneo altera i prezzi relativi alle attività

finanziarie , inoltre questi si differenziano anche in relazione alle caratteristiche di rischio e rendimento;

3) Con la globalizzazione son nate nuove possibilità di investimento che non rientravano nella tassazione in

quanto nel TUIR ( ) si aveva un elenco dettagliato di attività finanziarie sottoposte a tassazione, il

fino al 1998

legislatore per far rientrare nella tassazione le nuove possibilità di investimento doveva modificare l’elenco.

Di conseguenza si aveva:

- Un quadro caratterizzato da una forte disomogeneità di trattamenti e di vuoti legislativi;

- Forti distorsioni sia in termini di efficienza che di equità, accentuate dall’innovazione finanziaria e dalla

crescente integrazione dei mercati dei capitali;

A metà degli anni 90 si ha una forte richiesta di riordino complessivo della materia: nel 1998 arriva la Riforma Visco

( ), la quale oltre a riformare le attività finanziarie introduce l’IRAP e la DIT italiana.

modificata nel 2004, 2011 e 2014

Gli obiettivi che si volevano raggiungere con la riforma del sistema erano essenzialmente tre:

1) Efficienza : neutralità delle imposte rispetto agli investimenti in strumenti finanziari ( le imposte possono

);

alterare i prezzi relativi, che hanno la funzione di riflettere la riallocazione del rischio, la diversa liquidità, ecc

2) Equità : tassazione in relazione alla sostanza economica degli strumenti finanziari e non alla loro forma

legale, cioè stesso trattamento per transazioni equivalenti;

3) Prevenzione dei fenomeni elusivi ( )

“elusione fiscale” : fenomeno legale

Per porre in essere questi obiettivi, la riforma Visco ha utilizzato i seguenti strumenti:

a) Realizzare un modello omnicomprensivo di tassazione delle attività finanziarie : se decidiamo di tassare le

attività finanziarie, tutte le tipologie devono essere soggette a tassazione, così possiamo far riferimento al

reddito di capitale e ai redditi diversi ( ) che compongono la nuova base imponibile.

redditi aleatori

I redditi da capitale sono tutti i redditi che si caratterizzano come frutti o proventi normali dell’impiego di

capitale ( ) compresi i proventi variabili ( ), cioè ogni qualvolta

interessi, dividendi non si sa il rendimento futuro

che si ottiene un rendimento dall’investimento deve essere soggetto a tassazione. Da questa definizione si

ha un modello omnicomprensivo in quanto non vi è più un elenco con le attività finanziarie tassabili,

tuttavia sono esclusi dai redditi di capitale i cosiddetti redditi aleatori che sono incerti sia sotto il profilo

quantitativo che dal punto di vista del conseguimento ( ).

risultato può essere negativo

I redditi diversi comprendono una parte dei proventi da redditi di capitale che sono esclusi dalla definizione

di reddito da capitale, i cosiddetti redditi e proventi aleatori ( guadagni di capitale, proventi dei prodotti derivati,

) cioè redditi e proventi che hanno una doppia incertezza sia dal punto di vista del quantum (

azione provento

) sia dal punto di vista dell’an (

variabile, che non si conosce un rendimento futuro del “sé” – non si sa nemmeno se si

).

conseguirà effettivamente un reddito o un provento ES. AZIONE – l’azione è un reddito aleatorio: acquisto un’azione

a 100, la rivendo a 120 ottenendo una plusvalenza di 20. Il provento è incerto in quanto non si sa effettivamente

.

quanto bisogna vedere l’azione ed inoltre non si è sicuri di ricevere un rendimento

Inoltre si è deciso di ( ) introdurre delle norme di chiusura anti-elusive, in modo da evitare che proventi o

1

redditi possano non rientrare nelle forme di tassazione; quindi, ( ) assoggettare a tassazione tutte le forme

2

di plusvalenze, redditi e proventi derivanti dai nuovi strumenti finanziari e quindi non solo redditi da

capitale

b) Ridurre il numero ( ) delle aliquote : con la riforma si introdussero due +una aliquote ( ) ordinaria del

ventaglio 1

27%, ( ) ridotta del 12,5% sui Titoli di Stato ed investimenti a lungo termine, ( ) incentivante del’11% sui

2 3

fondi pensioni ( ). Dal 1 Gennaio 2012 le aliquote si ridussero a due: ( )

incentivo verso il risparmio previdenziale 1

un’aliquota unica del 20% e ( ) sui titoli di Stato un’aliquota al 12,5%. Dal 1 luglio 2014, le aliquote son

2

ritornate ad essere tre: ( ) unica del 26%, ( ) del 12,5% sui titoli di Stato e ( ) del 20% sui fondi pensioni.

1 2 3

Rispetto al passato dove si arrivava ad avere 13-14 aliquote la situazione è migliorata, però ancora non si è

realizzata la tassazione uniforme delle attività finanziarie, l’ostacolo principale è la tassazione dei titoli di

Stato per le persone fisiche ( per le società rientra nella base imponibile IRES e quindi non scontano regimi

): una modifica dell’aliquota porterebbe un disincentivo per le persone fisiche ( ) ad investire

sostitutivi famiglie 30

in essi; allo stesso tempo si ha un’impossibilità di applicare a tutte le attività finanziarie l’aliquota dei titoli di

Stato.

c) Introdurre regimi di tassazione per “canalizzare” il risparmio ( ) presso gli intermediari finanziari :

delle famiglie

l’idea del legislatore è stata quella di introdurre diversi regimi di tassazione, un regime ordinario chiamato

regime della dichiarazione del reddito e due regimi opzionali semplificati ( ) regime del risparmio

1

amministrato ( la decisione sulle attività finanziarie da acquistare sono del risparmiatore, mentre la banca amministra

) e ( ) regime del risparmio gestito (

i processi conseguenti alla decisione del risparmiatore 2 il risparmiatore delega

), a seconda del rapporto tra risparmiatore e contribuente ed

all’intermediario la gestione del suo risparmio

intermediario finanziario. I regimi semplificati snelliscono gli adempimenti da parte del contribuente.

d) Modalità di tassazione : redditi da capitale e redditi diversi sottoposti a modalità di tassazione differenti.

MODALITA’ DI TASSAZIONE DEI REDDITI DI CAPITALE ( )

interessi e dividendi

Tassazione degli interessi – soggetti ad imposta sostitutiva : fino al 31 dicembre 2011 prelievo sostitutivo articolato

su due aliquote del 12,5% ( ) e 27% ( ). Dal 1

titoli pubblici ed equiparati depositi c/c bancari e postali, certificati di deposito

gennaio 2012, aliquota unica del 20%; solo sui titoli di Stato aliquota del 12,5%. Dal 1 luglio 2014, aliquota unica del

26%; solo sui titoli di Stato, aliquota del 12,5%.

Tassazione dei dividendi – il 1 gennaio 2004 con una modifica della riforma Visco viene introdotto un nuovo sistema

di tassazione dei dividendi percepiti dalle persone fisiche che distingue tra dividendi di partecipazione qualificate e

dividendi da partecipazioni non qualificate:

- Dividendi da partecipazioni non qualificate vengono assoggettati al sistema classico, cioè al sistema

cosiddetto della doppia tassazione dei dividendi secondo cui i dividendi sarebbero tassati due volte ( ) in

1

capo alla società ( ) e ( ) in capo all’azionista persona fisica ( ).

27,5% – IRES 2 cedolare secca del 26%

- Dividendi da partecipazione qualificate ( ), per una parte del loro

superano determinate soglie di capitale sociale

ammontare pari al 49,72% entrano nella base imponibile dell’imposta sul reddito ( ).

IRPEF

Prima del 2004, invece, venivano utilizzati dei sistemi che prevenivano la doppia tassazione integrando ( attraverso

) l’imposta societaria con l’imposta personale come: il credito di imposta ( ); un

meccanismi di integrazione in Italia

sistema di differenziazione delle aliquote dell’imposta societaria (


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DESCRIZIONE APPUNTO

Sunto di SCIENZA DELLE FINANZE per il corso della prof. AMBROSANIO, basato su appunti personali e studio autonomo del testo consigliato dal docente, ELEMENTI DI SCIENZA DELLE FINANZE, ARTONI. Gli argomenti trattati sono: effetti economici delle imposte; incidenza delle imposte; imposte redditi individui; la tassazione delle attività finanziarie detenute da persone fisiche; gli effetti delle imposte societarie sulle scelte delle imprese; e i concetti di CEN, CIN, e tassazione delle multinazionali in relazione alla concorrenza fiscale.
Tutto questo corredato da GRAFICI e FORMULE.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in economia e legislazione d'impresa (MILANO)
SSD:

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher elaisa1993 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Scienze delle finanze e sistemi fiscali e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Cattolica del Sacro Cuore - Milano Unicatt o del prof Ambrosanio Maria.

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