5. RESISTENZA DEI MATERIALI
Materiale Costitutivo
- Fra le GRANDEZZE STATICHE (c.s.) e quelle CINEMATICHE (deformazione) sussistono dei legami chiamati di CAUSA-EFFETTO.
- Lo stato deformativo all’interno della trave è il risultato dell’insieme delle forze interne che si sviluppano sulla trave e dal materiale costitutivo LEGAME COSTITUTIVO (legame tra deformazione e forze interne)
- Dato sperimentalmente trovato in modelli analitici approssimativi: comportamento materiale dei costituenti
Comportamenti Meccanici di Base
- Elastico: materiale ha capacità di deformarsi sotto l’azione di uno stato di sollecitazione imposto e poi di riacquistare la sua forma originale al venir meno della causa sollecitante
- Plastico: materiale ha capacità di subire grandi cambiamenti irreversibili di forma in risposta alle forze applicate
- Viscoso: materiale sotto l’azione di una forza mostra comportamento intermedio tra quello elastico di un solido e di un liquido
Prova Uniaxiale
Prova sperimentale
- Si esegue su una trave a sezione circolare o piana, materiale duttile
Configurazione Iniziale: L0: lunghezza del provino A0: area della sezione retta
- Si sottopone il provino ad un allungamento assiale (ΔL = Lf - L0) staticamente crescente e si misura l’intensità della FORZA DI TRAZIONE N necessaria per ottenere allungamento voluto.
N → Forza Normale
- A seguito della trazione il provino subisce anche un accorciamento nella direzione ortogonale allo stesso. CONTRAZIONE LATERALE è dunque il campo della sezione retta A0 si modifica e diminuisce → ΔA, A0.
- N / A0 → Tensione Uniaxiale N / A → Tensione Effettiva
Trave monodimensionale e fase elastica spazi rigide: A = A0
Risultati misurati su prima impostazione: ε
ε = (l - l0) / l0 = ΔL / l0 σ* = N / A0
5. RESISTENZA DEI MATERIALI
Materiale Costitutivo
Fra le GRANDEZZE STATICHE (cds) e quelle CINEMATICHE (deformazioni) sussistono dei legami analisi di CAUSA-EFFETTO
- Lo stato deformativo all'interno della trave è legame e dei punti di queste pare interne che si sviluppano sulla trave e i tali materiale costitutivo - LEGAME COSTITUTIVO (legame tra deformationi e forze interne)
- Dati sperimentali trovabili in tabelle analitici
- Apprezzativa: Comportamento materiale dei costitutive
Comportamenti Meccanici di Base
- Elastico: materiale ha capacità di defomarsi sotto l'azione di uno stato di sollecitudine imposta e poi di ricomprire così suo forma orginale al riprimi vers quindi causo sollecitudine
- Plastico: materiale ha capacità di subire permanenti permanentemente di deform in risposta cele forze applicate
- Viscoso: materiale sotto l'azione di una forza mostra comportamento interceniale tro quelo elastico di un solido e di un liquido
Prova Uniasciale: Prova Sperimentale
- Si esegue su una trave a sezione circolare-provina, materiale duttile
Configurazione Iniziale: L0-lunghezza del provina A0-area della sezione retta
= Si sottopone il provino ad su allungamento assiacle (-Δ- L0) provina, naturalmente presente corda misurare di intensità della FORZA DI TRAZIONE w necessaria per ottenere allungamento voluto
- N0 forza normale
- A0 Area iniziale
- A seguito della trazione e provina subisce anche un accorcia. metto nella dimensione ortogonale alla direzi di massi CONTRAZIONE LATERALE e dunque il corpo della sezione retta. A0 si modifica e diminuisce=AKA0
- N/A0 = tensiace nominale N/A -> tensiace effettiva
Trave unoasinusuale e fase elastica spari rigide: A=A0
Risultati prova riportati su prima cartesiaano *
ε = (l - l0)/l0 = ΔƐ/l0
σ = N/Ab
Comportamento Elasto
- HR: resistenti normali proporzionali alle deformazioni assiali elastiche rappresentato dal tratto di retta in cui è possibile individuare il limite proporzionalità del campione e detto Modulo di Young o di elasticità
- Py: percorso OP è utilizzato dal rigigente. Forza non più proporzionale sull'allungamento, che cresce più velocemente rispetto la forza
- K: incremento forza applicata N da curva vista attraverso lungo il tratto PYOf e si compie trazione
- ay: trattio elastico sufficiente trasversale modesto, quindi area effettiva = A unica sezione solida ed approssimativamente A
Comportamento Plastico di Rottura
- Y-r: fase plastica / post-elastica
- Ys: tratto rettilineo quasi fisso = snervamento
- Sm: tratto con rendimento accentuato = incrudimento
MODALITA' DI PROVA DELLE FORZE
- Nel settore del campione finché non sussiste più l'equilibrio tra le forze F applicate, N max, ed e. Sforzi
- Il settore max, sigma max=Nmax/A che il materiale e. Grado di spettrodivene sulla fluttuanti
MODALITA' DI PROVA DEGLI SPOSTAMENTI
- Si controlla l'allungamento ed allungamenti crescenti. Si sospendono poi decrescenti. Pianarella: struttura più cicle, deformazione dai corrispondenza delle quali s'impone su rotture dei provini
yr = allungamento plastico
K fase plastica = sforzo massimo, sforzo provino, questo //op di lunghezza del campione, quello lo sforzo si cumulativa e fermata maggiore della lunga meca misurazione=DEFORMAZIONE RESIDUA.
Materiale Duttile:
La caratteristica principale è che fino al limite elastico e se a. e T. in tutti di attuano un luogo su gamma allungamento plastico extratensivo es. allungamento, inauscimento restrizzione.
- SIMMETRIA di comportamento a trazione e compressione.
- COMPORTAMENTO ELASTICO linera in cinne fase iniziale in cui il processo deformativo reversibile
- SNERVAMENTO dislocazione materiale compressa ovnia e tensioni quasi rottura
- Prima di raggiungere la rottura. Costrutto pannnelli seni orizzontale B31. CONTRAZIONE/ESPANSIONE laterale delle sezioni parte in caso di passo entratale/compressione
- Grandi deformazioni posticitiche prima di giungere a rottura
Materiale Fragile:
Punto di rottura cade poco dopo il limite di proporzionalità F e dopo se sbordamento. Una, le sollecitazioni indicibilmente
- NON c'e SIMMETRIA: comportamento a trazione e compressione
- COMPORTAMENTO ELASTICO fase iniziale in cui il processo deformativo e reversibile e comportamento elastico nullo più esteso a compressione che a trazione
- Rottura istituzione provina non appena si supera il limite elastico (=limite proporzionalità)
Criteri di Resistenza
Le prove triassiali evidenziano che il comportamento dei materiali fragili e duttili si mantiene distinto
in funzione della tensione principale non influente alla
rottura. Quindi il vettore di tensione σ è rappresentato da σ1 ,
i cui valori di calcolano in valore assoluto nei materiali duttili
(σ1 ≠ 0 per σ3 = 0).
Frazione Elastico
del Materiale
inizio Crisi del materiale
σe
εt
σ
ε
Materiali Fragili
Materiali Duttili
crisi del materiale si manifesta attraverso
lo sviluppo di discontinuità dei cristalli
e raggiungimento della fase di PLASTICIZZAZIONE
deformazioni del materiale
crisi del materiale si manifesta con una
velocità incomparabile di separazione dei cristalli detta
ROTTURA
Stati Tensionali Triassiali
Frazione Elastico
Dominio Elastico
R
σ1
σ2
σ3
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