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Psicologia della sessualità

Definizione, anatomia e fisiologia della sessualità

Sesso = qualcosa di biologico e geneticamente determinato.

Sessualità = implica identità di genere, psicologica, l’orientamento sessuale, le pratiche sessuali, la concezione culturale e religiosa. Gli aspetti sessuali rivestono un ruolo importante per la costruzione dell’identità personale e per l’evoluzione sociale dell’individuo.

Il sesso

Dal latino sexum diviso, separato. La riproduzione sessuale, attraverso la separazione in parti e il ricongiungimento del corredo genetico, favorisce enormemente l’evoluzione e lo scambio genetico.

Gameti: ovulo e spermatozoo, deputati alla riproduzione.

Vantaggi della riproduzione sessuata
  • Aumenta probabilità di ottenere combinazioni più adatte all’ambiente;
  • Favorisce l’evoluzione;
  • Favorisce lo scambio genetico.
Costi
  • Meiosi;
  • Nei maschi si perde metà del corredo genetico femminile;
  • L’attività sessuale può portare allo scambio dei parassiti;
  • Durante l’accoppiamento si è maggiormente esposti all’attacco dei predatori.

Sesso: o Gametico (XX o XY) o cromosomico. Si riferisce al genotipo, cioè alla presenza dei cromosomi X e Y;

Gonadico: determinato dalla presenza/assenza delle gonadi (testicoli e ovaie). La gonade embrionale è indifferenziata e divisa in:

  • Parte interna o struttura wolffiana: in presenza del cromosoma Y e del gene SRY va a formare i testicoli che restano nella cavità addominale fino al 7° mese. Se i testicoli tardano la loro discesa oltre la 4°-6° settimana di vita si parla di criptorchidismo.
  • Parte esterna o struttura mulleriana: se sono presenti due cromosomi X si formano le ovaie (dalla 12° settimana al 6° mese di gestazione). Di default l’organismo si sviluppa in senso femminile.

Genitale o fenotipico, si divide in apparato genitale interno e esterno.

  • Embrione maschile: dalla 7° settimana le cellule del Sertoli producono il fattore antimulleriano. All’8° settimana le cellule di Leydig producono testosterone; il testosterone provoca lo sviluppo dei dotti di Wolff da cui deriva apparato genitale interno (epididimio, vasi deferenti; vescichette seminali, dotti eiaculatori) e la trasformazione in diidrotestosterone provoca lo sviluppo dell’apparato genitale esterno (tubercolo genitale pene, pieghe uretrali uretra, pliche labioscrotali scroto).
  • Embrione femminile: i dotti di Wolff regrediscono, dai dotti di Muller si forma l’apparato genitale interno (utero, tube, due terzi interni della vagina). Apparato genitale esterno: seno urogenitale terzo esterno della vagina, tubercolo genitale clitoride, pieghe uretrali uretra e piccole labbra, pliche labioscrotali grandi labbra.

Encefalico: sviluppo dal 4°-5° mese di vita fetale le strutture encefaliche sono femminili, si mascolinizzano per azione del testosterone durante la vita fetale. Il testosterone rende la secrezione delle gonadotropine ipofisarie sia solo fasica.

Psichico:

  • Identità di genere: percezione di se stessi e del proprio comportamento, stabile dai tre anni.
  • Ruolo di genere: azioni e affermazioni che indicano il proprio grado di mascolinità/femminilità. Include l’eccitazione e la risposta sessuali.
  • Meta sessuale: genere del partner da cui si è attratti. Misurata tramite scala di Kinsey.

Anomalie della differenziazione sessuale e intersessualità

Le anomalie della differenziazione possono essere:

Genetiche: dovute a una non disgiunzione materna dei cromosomi sessuali durante la meiosi.
  • XO sindrome di Turner: Genitali interni e esterni femminili; Gonadi assenti; Bassa statura; Ritardo mentale.
  • XXX superfemmina;
  • XYY supermaschio: Statura elevata; Lieve ritardo; Denti grandi.
  • YO letale;
  • XXY sindrome di Klinefelter: Genitali maschili; Infertilità; Ritardo mentale.
Ormonali: al sesso cromosomico non si accompagna il sesso gonadico corrispondente.
  • Pseudoermafroditisimo: non c’è presenza contemporanea di tessuto testicolare e ovarico. Sindrome adrenogenitale con genotipo XX: abbozzo di genitali esterni maschili simili a pene ipospadico, scroto vuoto e fusione delle grandi labbra; Sindrome da insensibilità agli androgeni con genotipo XY: fenotipo femminile, senza utero e tube, testicoli nella cavità addominale.
  • Ermafroditismo vero: condizione rara in cui il tessuto ovarico e quello testicolare sono presenti nella stessa gonade o in gonadi opposte. I genitali esterni sono ambigui.

La sessualità

È un complesso di caratteri fisici, funzionali, psichici e culturali atti alla perpetuazione della specie. Comprende atti legati alla riproduzione e alla ricerca del piacere e aspetti sociali evolutisi in relazione alle caratteristiche diverse del genere maschile e femminile. Quindi la sessualità è diversa dall’attività sessuale.

Identità sessuale

È un costrutto multifattoriale e evolutivo, integra fattori biologici, psicologici e culturali. Non è sinonimo di identità di genere ma la comprende. Il suo sviluppo è influenzato da:

  • Aspetti temperamentali;
  • Differenti predisposizioni individuali;
  • Percezione del proprio corpo: il rapporto con il proprio corpo è determinato dalla qualità dei primi contatti fisici con i genitori, dai significati sociali costruiti intorno all’immagine corporea e alla cultura.

Al suo interno comprende: identità di genere, ruolo sessuale e meta sessuale.

Identità di genere

È il genere che una persona sente come proprio, indipendentemente dal suo sesso, dai suoi genitali. Può essere:

  • Maschile;
  • Femminile;
  • Intersessuale o androgino;
  • Transessuale o transgender.

Quindi l’identità di genere prelude quella sessuale, ma restano due entità separate.

Ruolo di genere

Identità di genere: esperienza intima che una persona fa in relazione al proprio genere di appartenenza. Il ruolo di genere è l’espressione comportamentale dell’identità di genere, ovvero l’insieme di atteggiamenti e comportamenti che si attribuiscono al genere di appartenenza, può essere più o meno rigido e si muove su un continuum i cui poli opposti sono mascolinità-femminilità.

Orientamento sessuale o meta sessuale

Continuum da completa eterosessualità a completa omosessualità. Deve trovare spazio anche l’asessualità. Si riferiscono al genere cui una persona si sente di appartenere non a quello biologico.

Anatomia genitale

I genitali maschili esterni

Pene, ricoperto dal prepuzio:

  • Corpo (asta);
  • Glande (testa);
  • Scroto: ricopre i testicoli.

Il pene è formato da tre corpi cavernosi costituiti da:

  • Tessuto morbido e spugnoso irrorato da molti vasi;
  • Tessuto erettile (appezzato da muscolatura liscia, autonomia).

I tre corpi: il primo e il secondo sono in posizione superiore e si riuniscono a canna di fucile. Il terzo è un corpo spugnoso o spongioso, va a formare il glande. Il glande contiene la maggior parte delle terminazioni nervose, alla sua base troviamo la corona (molto delicata). Il frenulo si trova tra corpo e glande e il prepuzio è la pelle che copre il glande, è ritrattile.

Il corpo spugnoso: al suo interno troviamo la parte finale dell’uretra che termina con l’apertura esterna, il meato uretrale. La sua base forma il bulbo dell’uretra.

Corpi cavernosi: avvolti all’esterno da un tessuto connettivo fibroso, la tunica albuginea. Sono impiantati nelle ossa pelviche.

I muscoli alla base del pene:

  • Bulbospongioso;
  • Ischiocavernoso;

Si contraggono durante l’orgasmo. Dal punto di vista clinico non c’è una relazione sistematica tra misura del pene a riposo e in erezione. Inoltre la lunghezza è ininfluente per la soddisfazione sessuale, è più importante la grossezza (diametro).

L'uretra è avvolta da fibre specializzate che le impediscono di chiudersi durante l’erezione, permettendo l'uscita del liquido spermatico.

Prostata è situata sotto la vescica e appoggiata al collo. Il liquido seminale è composto da:

  • 1% spermatozoi;
  • 39% liquido secreto dalla prostata;
  • 60% fruttosio.

Tra la prostata e l’uretra nel corpo spugnoso si trovano le ghiandole di Cowper che durante l’eccitazione secernono una sostanza alcalina.

La fimosi è l’impossibilità della separazione del prepuzio dal glande a causa di un orifizio prepuziale troppo stretto. La separazione viene aiutata dallo smegma: sostanza che si forma tra prepuzio e pelle del pene, formata da residui dell’epitelio, secrezioni sebacee e urina.

L'apparato riproduttivo

Testicoli sono avvolti dallo scroto, una sacca muscolare morbida dalle pareti molto sottili, divisa in due compartimenti. Producono:

  • Spermatozoi: produzione solo con pubertà;
  • Ormoni steroidei: testosterone nelle prime settimane di vita fetale.

Sono lunghi 3,5 cm, larghi 2,5 peso: 30g (sx >). Formati da:

  • Tubuli seminiferi contorti e retti al cui interno troviamo le cellule di Sertoli che producono spermatozoi;
  • Cellule interstiziali o di Leydig testosterone.

Epidimio è un tubo a spirale, sopra il testicolo, camera di immagazzinamento e maturazione (circa 70 giorni).

I muscoli che avvolgono i testicoli:

  • Dartos: corrugano parete dello scroto;
  • Cremastere: solleva il testicolo in risposta allo stimolo somatico (freddo, eccitazione). Ha una funzione termoregolatrice (spermatozoi T 2-3° < T corporea).

I genitali femminili esterni

La vulva. Parte esterna dei genitali femminili. È composta da:

  • Grandi labbra (simili allo scroto);
  • Piccole labbra: racchiudono il vestibolo:
    • Meato uretrale;
    • Meato o ostio vaginale;

    Nella parte posteriore troviamo le ghiandole di Bartolini che sono simili alle ghiandole bulbouretrali, secernono liquido lubrificante.

  • Clitoride;
  • Vestibolo;
  • Monte pubico o monte di Venere, ricopre la sinfisi pubica.

Il clitoride. Si trova nella parte anteriore del vestibolo e delle piccole labbra, è una massa di tessuto erettile simile al pene.

Piccole labbra.

  • Parte anteriore:
    • Parte interna: frenulo del clitoride;
    • Due parti esterne si congiungono a formare il prepuzio del clitoride;
  • Parte posteriore: si uniscono a formare la forchetta.

Genitali femminili interni

Imene. Membrana che ricopre l’apertura esterna della vagina. Funzione: proteggere la bambina dalle infezioni fino alla pubertà (inizio produzione progesterone e estrogeno). Ne esistono diversi tipi: compiacenti, con setto, cribroso. Solo il parto lo lacera sicuramente.

La vagina. Canale dalle pareti sottili situato tra vescica e retto (lungo 7-13 cm), si estende dal collo uterino fino all’estremo del corpo. La vagina, se non si è in stato di eccitazione, è chiusa per proteggere l’apparato da infezioni. Le pareti sono costituite da vari strati muscolari longitudinali e circolari, irrorati da sangue arterioso e da uno spesso strato interno rugoso e mucoso formato da tessuti.

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PSI/01 Psicologia generale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher mars24 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Psicologia della sessualità e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Padova o del prof Panzeri Marta.
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