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La lunghezza del pene è ininfluente rispetto alla soddisfazione sessuale e non c’è

correlazione diretta tra le dimensioni a riposo e quelle durante l’eccitazione.

Il liquido seminale è formato dall’1% di spermatozoi, il 39% dal liquido secreto dalla

prostata e il 60% da fruttosio, prodotto dalle vescichette seminali. La rimozione della

prostata (prostectomia) può portare a problemi dell’eiaculazione che diventa assente o

retrograda (in vescica).

Fimosi: impossibilità di separare il prepuzio dal glande a causa di un orifizio

prepuziale troppo stretto. Perchè avvenga la separazione servono gli androgeni e il

testosterone prodotti dalla nascita in poi. Può anche essere d’aiuto lo smegma, una

sostanza che si forma tra prepuzio e la pelle del pene. Se la separazione non avviene

si ricorre alla chirurgia (circoncisione). Evitare manovre manuali che possono portare

alla Parafimosi, dove il prepuzio strangola il pene.

. I genitali femminili esterni

prendono il nome di vulva: piccole

e grandi labbra, vestibolo,

clitoride e monte pubico. Il

vestibolo contiene il meato

uretrale o orifizio e l’ostio o meato

vaginale. Nella parte posteriore

delle piccole labbra vi sono le

ghiandole di Bartolini che durante

l’eccitazione secernono una

sostanza lubrificante. Il clitoride

invece è una massa di tessuto

omologa al pene. Le piccole

labbra anteriormente vanno a

creare il frenulo del clitoride,

internemante, mentre

esternamente formano il prepuzio

del clitoride. Posteriormente invece si congiungono nella forchetta.

Gli organi femminili interni invece comprendono l’imene, che in realtà è situato

all’esterno della vagina ed è una membrana atta a proteggere le bambine dalle

infezioni prima della pubertà. Infatti è solo nella pubertà che si producono gli ormoni

che combattono le infezioni (estrogeni e progesteroni). L’imene varia di forma e

dimensione da donna a donna e generalmente è di tipo compiacente, ovvero si adatta

ala pene senza rompersi. Solo con il parto l’imene si lacera completamente. In terapia,

soprattutto nel vaginismo, è possibile dilatare l’imene con degli esercizi.

La vagina è un canale situato tra vescica e retto, che si estende dal collo uterino fino

all’esterno del corpo, per 7-13 cm. È anche detto canale virtuale perchè in stato di

riposo è completamente chiuso. La vagine costituisce la via di passaggio per il parto.

La vagina NON contiene ghiandole, ma durante la fase di eccitazione produce un

essudato lubrificante, viene lubrificata anche dalle ghiandole del muco cervicale e

all’esterno dalle ghiandole di Bartolini.l’ambiente vaginale è tipicamente acido che

combatte sia microrganismi patogeni sia lo sperma.

Il terzo esterno della vagina presenta diversi muscoli tra cui L’elevator ani che si

contrae con degli spasmi involontari provocando il vaginismo. Il controllo di questo

muscolo generalmente viene appreso durante l’attività sessuale. Il terzo esterno della

vagina è ricco di terminazioni nervose per cui è facilmente stimolabile -> qui è

posizionato il PUNTO G. I due terzi interni invece non hanno terminazioni nervose, per

evitare che durante la gravidanza la testa del bambino dia particolare dolore e fastidio

alla madre.

Utero: è fromato da corpo, fondo (dove si inseriscono le tube), collo o cervice e ostio

cervicale, l’apertura dell’utero nella vagina. Quest’ultimo sercene il muco che cambia

di composizione e consistenza durante il ciclo mestruale. L’utero ha una posizione

anteversa ed è trattenuto da una serie di legamenti.

L’apparato riproduttivo femminile è costituito dalle ovaie e dalle tube di

Falloppio; le tube circondano le ovaie e con la parte finale, detta fimbria, vanno ad

appoggiarsi alle ovaie durante l’ovulazione. Le ovaie non sono legate ne alle tube ne

all’utero, ma sono trattenute da legamenti ovarici. 200.000 ovuli x ovaia alla nascita,

durante il ciclo maturano uno o più ovuli. Nella vita fertile maturano dai 300 ai 500

ovuli ca. La fecondazione NON avviene nell’utero o nelle ovaie, ma nelle tube.

Può capitare che le tube non siano aperte; se sono chiuse si può ricorrere alla

fecondazione medicalmente assistita. Si parla invece di gravidanza ectopica se

l’ovulo viene fecondato ma rimane intrappolato nelle tube -> emmorragia.

L’evoluzione seleziona gli spermatozoi più forti (ciglia, ph acido, forza di gravità ecc).

3. Il ciclo di risposta sessuale

KINSEY (1948) -> interviste dirette con fine sociologico (900 M e 900 F)

MASTER & JOHNSON (1966) -> studio e misurazione delle risposte fisiologiche

durante l’attività sessuale in uomini e donne. Si differenziano dagli studi precedenti

perchè si basano su osservezioni dirette, non esclusivamente su interviste. Lo studio si

è diviso in due fasi:

• Studio pilota: usato per mettere a punto degli strumenti di ricerca che fossero

adeguati per misurare ciò che si erano prefissati. Hanno usato un campione

proveniente dalla prostituzione per mettere a punto sia tecniche di intervista

che di misurazione. Le prostitute sono state scelte perchè si pensava che nex

persona normale avrebbe acconsentito allo studio. Inoltre queste persone erano

le più informate riguardo al sesso. Grazie a queste persone hanno potute

elaborare la teoria mansionale, utile nella terapia di persone che presentano

disfunzioni sessuali.

• Studio: il campione stratificato era di 382 donne e 312 uomini, dai 20 ai 40 anni

(non rappresentativo della popolazione perchè volontari, status socioeconomico

maggiore della media, soggetti universitari, assenza di anomalie sociosessuali,

solo eterosessuali, assenza di alterazioni anatomiche o patologiche di tipo

genitale). Lo studio è durato 11 anni. Gli autori scoprono che le risposte sessuali

fisiologiche non differiscono tra persone sposate e persone single. Inoltre

l’osservazione diretta del comportamento sessuale riguardava la manipolazione

(masturbazione) meccanica e manuale, il coito naturale e il coito artificiale

(vibratore). Le risposte ottenute con la stimolazione tramite pene artificiale

erano sovrapponibili a quelle ottenute con l’automanipolazione.

[Protocollo sperimentale: interviste per familiarizzare con sperimentatori +

visita medica + visita guidata del lab + attività sex nel lab da soli + attività

sessuale in presenza dei ricercatori]

Il ciclo di risposta sessuale di M&J

Secondo gli studiosi la risposta sessuale è FASICA,

quindi non una risposta unica. Questa si divide in 4

fasi: riposo o risoluzione, eccitamento, plateau

(eccitamento max) e orgasmo. Dopo l’orgasmo

ricomincia la fase di risoluzione.

Nell’uomo dalla fase di riposo comincia

l’eccitazione che sale fino al raggiungimento del

plateau e si stabilizza su quel livello, quindi si ha la

scarica orgasmica a cui segue il periodo refrattario.

Nella donna invece sono presenti una molteplicità

di risposte (nessun orgasmo è uguale al

precedente e varia da donna a donna)-> non vi è

una risposta sessuale femminile tipica. Generalmente le donne non presentano

periodo refrattario ed è normale che molte donne non sperimentino l’orgasmo durante

i rapporti coitali. Non è necessario il raggiungimento dell’orgasmo perchè queste siano

soddisfatte. La possibilità di sperimentare orgasmi multipli sembra che aumenti con

l’esperienza sessuale. Dunque le donne hanno diverse tipologie di risposta sessuale e

non è possibile normalizzarle perchè tutte ugualmente soddisfacenti e nessuna

predominante per frequenza. La risposta femminile è paragonabile a quella maschile

solo raramente!

KAPLAN -> riprende il modello di M&J, ma lo riduce a solo due fasi. Secondo l’autrice

la risposta sessuale si divide in eccitazione e orgasmo, mentre la risoluzione non

farebbe parte della risp sessuale.inoltre accorpa la fase di plateau ed eccitazione,

poichè differiscono solo quantitativamente e non qualitativamente. Nel 1979 aggiunge

la fase del desiderio. La Kaplan inoltre propone una curva ipotetica dei vari orgasmi

femminili che va da assenza di orgasmo -> orgasmo clitorideo -> orgasmo coitale ->

orgasmo con fantasia. Per la Kaplan siamo nella normalità solo dall’orgasmo clitorideo

in poi.

DSM-IV -> La risposta sessuale è divisa in 4 fasi: desiderio, eccitazione, orgasmo,

risoluzione.

• Desiderio: campaiono fantasie sull’attività sessuale ma NON ci sono indizi

fisiologici

• Eccitazione: sensazione soggettiva di piacere sessuale e modificazioni

fisiologiche; nel maschio tumescenza del pene ed erezione, nella donna

vasocongestione pelvica, lubrificazione, dilatazione vaginale e tumescenza dei

genitali est.

• Orgasmo: picco di piacere sessuale con allentamento della tensione sessuale.

Nel maschio sensazione di inevitabilità dell’eiaculazione, contrazione anale.

Nella donna contrazioni del terzo esterno e dello sfintere anale.

• Risoluzione: sensazione di rilassamento muscolare e di benessere generale. Nel

maschio periodo refrattario, nella donna possibilità di rispondere e nuove

stimolazioni.

4. Fisiologia della risposta sessuale

Risposta sessuale maschile

• Riposo: testicoli e il pene pendono e sono flaccidi

• Erezione: durante la fase di eccitazione i corpi cavernosi e il corpo spugnoso si

riempiono di sangue, che viene trattenuto dagli sfinteri che aumentano la

pressione e causano l’erezione. La tunica albuginea si inspessisce e si contrae

favorendo l’erezione. Nel plateau si allunga e dilata l’uretra per permettere la

fuoriuscita dello sperma. Le ghiandole di Cowper producono delle secrezioni

pre-spermatiche. Durante questi fasi possono verificarsi delle oscillazioni

dell’erezione che non è sempre uguale! Se c’è erezione al risveglio o durante la

masturbazione è possibile escludere cause organiche, sono piuttosto di natura

psicogena. L’erezione può essere inibita da freddo, dalla vecchiaia, dalla

castrazione chimica. M e J hanno notato come anche stimoli banali la possono

inibire: rumore, voci, luce, sensazioni di pericolo.

L’erezione è innervata sia per via sacrale, responsabile dell’erezione riflessa,

ovvero data da una stimolazione tattile del pene, sia per via corticospinale

responsabile dell’erezione psicogena. Vi sono diversi farmaci che agiscono

favorendo il mantenimento dell’erezione, impedendone la caduta una volta

ottenuta: Viagra, Cialis e Levitra. Generalmente agiscono 30 minuti dopo

l’assunzione del farmaco. In passato erano usate le iniezioni di Papaverina che

provocavano l’erezione, ma dosi sbagliate potevano causare il priapismo o

necrosi.

I testicoli nella fase di eccitazione si inturgidiscono e aumentano di dimensioni

dal 50 al 100% -> grazie a cremastere e dartos si sollevano verso l’alto e

arretrano verso la zona anale. Il sollevamento completo si avrò solo durante

l’orgasmo-plateau.

• Orgasmo: nell’uomo si divide in due fasi, emissione e espulsione.

Nell’emissione lo sperma si raccoglie nel bulbo uretrale e riceve l’apporto delle

vescichette seminali e dell’uretra, che si contraggono insieme ai dotti deferenti

(sensazione di inevitabilità dell’eiaculazione). Nella fase di espulsione si

contraggono i muscoli a livello pelvico, compresa l’uretra, che permette

l’espulsione dello sperma. Il getto può arrivare fino a 60 cm e è di 1-6 ml.

• Risoluzione: vi è la perdita in pochi secondi dell’erezione nel senso di rigidità,

mentre le dimensioni diminuiscono poco a poco. Via via lo scroto e i testicoli

tornano lentamente alle dimensioni di riposo. Segue il periodo refrattario.

La risposta sessuale femminile

• Eccitazione: nella fase di plateau, la vasocongestione provoca la formazione

della piattaforma orgasmica, che è costituita da tessuti circumvaginali

dilatati e dal terzo est della vagina -> sostegno per la penetrazione. Le pareti

vaginali si distanziano e lubrificano, il clitoride è ruotato e poco prima

dell’orgasmo si ritrae. Cute sessuale: il colore delle piccole lebbra varia da

nullipare, da rosa a rosso vivo, alle pluripare, da rosso vivo e rosso vino. Si

verifica sempre prima di un orgasmo ed è dato dalla vascolarizzazione della

vulva.

- Il clitoride aumenta di dimensioni durante questa fase, mentre nella fase di

plateau viene sommerso dall’inturgidimento di quanto lo circonda. Durante il

coito il clitoride non viene stimolato dirattamente, ma indirettamente dallo

sfregamento del pene sulle piccole labbra. Sembra che per la risposta

sessuale femminile NON ci posssa essere una risposta riflessa, ma che essa

debba sempre essere mediata dalle zone corticali.

- La vagina ha un’angolazione di 10-15° verso il basso. Normalmente è larga

2cm e lunga 8 cm ma può arrivare durante la stimolazione fino a 7 cm di

larghezza e 12 di lunghezza.la lubrificazione avviene entro 10-30 secondi dal

primo stimolo sessuale.

• Orgasmo: l’utero è nella sua massima elevazione e la vagina nella massima

dilatazione, allungamento del recesso posteriore. I muscoli cominciano a

contrarsi ogni 0,8 secondi da 4 a 12 volte. Anche l’utero si contrae, ma le sue

contrazioni, che peparano l’organo al parto, non vengono percepite dalla donna.

- L’utero: senza le contrazioni dell’orgasmo sarebbe un muscolo ipotonico. Se

si hanno rogasmi durante la gravidanza il parto sarà infatti meno doloroso.

Durante il coito l’utero si solleva lasciando spazio ai movimenti coitali, quindi

a poco poco ridiscende in modo che la cervice possa pescare dal deposito

del liquido seminale formatosi nella vagina.

Perchè la donna non ha bisogno dell’orgasmo per sentirsi sessualmente

o soddisfatta? Perchè per la riproduzione non è necessario che lei provi

l’orgasmo mentre l’uomo si, poichè è solo grazie all’orgasmo che eiacula.

M&J riportano che nelle pluripare l’eccitazione è necessaria per la

riproduzione, in quanto la ritenzione del liquido seminale si ha solo nelle

nullipare. È infatti nella fase di eccitazione che si forma una fossa che

serve a contenere il deposito seminale. Nelle nullipare invece la posizione

e l’inclinazione del condotto vaginale sono tali che lo sperma. L’ostio

vaginale delle pluripare invece non ha più la ritenzione dello sperma

perchè il III est della vagina è lasso e lo sperma fuoriesce. Grazie

all’eccitazione si forma la piattaforma orgasmica che quindi è

assolutamente necessaria per le donne che vogliono altri figli.

• Risoluzione:scomparsa dell’espansione vaginale e aumento del volume delle

piccole labbre, discesa dell’utero e ritorno del clitoride a riposo.

5. Risposta sessuale extragenitale

Zuckerman (1972) -> la risposta sessuale si differenzia da quella emozionale

sostanzialemente per :

• Diffusa vasocongestione vascolare sia a livello superficiale sia in profondità

(genitali). Nella risposta emozionale invece riscontriamo il contrario, ovvero

vasocostrizione a livello periferico e genitale, mentre vasodilatazione profonda

ai muscoli.

• Aumento del tono muscolare sia a livello generale che a livello specifico, con

contrazioni involontarie, mentre nella risposta emozionale abbiamo il freezing,

ovvero l’immobilizzazione davanti al pericolo, per allertare tutti i sensi a captare

il possibile pericolo.

Invece, come nella risposta emozionale, anche in quella sessuale il sistema nervoso

autonomo simpatico e parasimpatico si attiva a generare tutta una serie di risposte:

• Mammelle: hanno tre funzioni nella donna, sono una fonte di piacere,

contribuiscono all’immagine corporea e permettono il nutrimento del bambino.

È formata dal capezzolo posto al centro dell’areola (secerne sostanza

lubrificante che facilita l’allattamento) ed è ricca di ghiandole lattifere e dotti

lattiferi, il resto è tessuto adiposo e fibroso. Sono ricche di terminazioni nervose

e sono molto sensibili al tatto. Al suo interno le fibre muscolari permettono

l’erezione del capezzolo dutante l’eccitazione nel 60% delle donne. La

contrazione è involontaria e i due capezzoli sono indipendenti. Surante

l’eccitazione si evidenziano anche le ramificazioni venose e le dimensioni di

mammelle e capezzoli aumentano grazie alla vasocongestione profonda. Nella

fase di plateau vi è tumescenza di tutta l’areola che sommerge i capezzoli.

• Arrossamento cutaneo: flush o rush sessuale, di tipo morbilliforme nel 25%

dei maschi e nel 75% delle donne, indice della tensione sessuale elevata. Dura

per tutta la fase di plateau e si risolve durante l’orgasmo. È aumentato sia da

fattori psicologici che da fattori ambientali (caldo).

• Uretra e vescica: sia in M che in F c’è una dilatazione del diametro dell’uretra

e del meato uretrale. Le spinte coitali possono irritare parte della vescica che

causa una cistite detta da “luna di miele”.

• Modificazioni cardivascolari: nell’eccitazione e nell’orgasmo si ha

iperventilazione (40 respiri al m) e tachicardia, in rapporto diretto alla tensione

sessuale (180 battiti al m). Aumento della pressione.

• Sudorazione: dopo l’eiaculazione nel 33% dei M, indipendentemente

dall’affaticamento. Nelle donne dopo l’orgasmo si ha una sensazione o di caldo

o di freddo eccessivo, e si presenta un leggero e diffuso strato di sudore sul

corpo.

• Dilatazione pupillare: causa fotofobia. Si preferisce fare l’amore al buio

• Innalzamento delle soglie sensoriali: meno sensibilità al caldo, al freddo e

al dolore, ai rumori e a tutti gli stimoli distraenti. Durante l’orgasmo si può

anche perdere il contatto con questo tipo di stimoli.

Mentre nella risposta emozionale il tono muscolare è statico, in quella sessuale vi sono

contrazioni muscolari sia volontarie che involontarie, spesso di mani e piedi, ma

avvengono anche in altre zone corporee e servono ad aumentare la tensione sessuale

(glutei e sfinteri anali).

L’attività sessuale inoltre comporta il rilascio di alcune sostanze ormonali che facilitano

l’attività stessa rendendola più piacevole e che rafforzano il legame di coppia:

• Endorfine: permettono di non innalzare la soglia del dolore e vengono

rilasciate durante il sesso. Possono rendere gli stimoli meno intensi, per questo

durante l’attività sex ci vogliono stimoli sempre più forti.

• Ossitocina: ormone che innesca il travaglio, ma stimola anche il legame di

attaccamento tra madre e bambino. Durante il rapporto sex favorisce

l’attaccamento tra i due partner. Viene secreta nella fase del desiderio, in risp a

stimoli tattili o all’attrazione fisica, ma anche durante l’orgasmo. Viene prodotta

sia in M che in F! Nei maschi determina il periodo refrattario.

• Vasopressina: viene prodotta nell’uomo e provoca una maggiore agressività

verso possibili rivali, ma anche l’attaccamento di coppia.

Quali sono le modificazioni extragenitali che si verificano quando ci eccitiamo

 sex e che funzione hanno?

Le principali modificazioni extragenitali sono o una conseguenza diretta

dell’azione del SN parasimpatico ad es rossore e la sudorazione, provocati dalla

vasocongestione periferica, o l’aumento del ritmo respiratorio, della frequenza

cardiaca e della pressione. Essi hanno la funzione sia di consentire l’azione

meccanica legata al rapporto sessuale, sia un chiaro valore adattivo: ci

consentono di avere un rapporto sex tralasciando cose ritenute solitamente

prioritarie per la sopravvivenza dell’individuo ( pericoli, stimoli sensoriali).

6. La sessualità lungo il ciclo della vita

Ciclo di vita: periodo che può essere suddiviso in tappe aventi ognuna caratteristiche

peculiare dal punto di vista psicologico.

• Infanzia: l’autostimolazione genitale avviene a 6 mesi nei M e a 8 mesi nelle,

ovvero quando la mielinizzazione consente alla mano di arrivarsi

volontariamente. Le prime erezioni si hanno nella pancia della mamma.

L’erotizzazione però avviene solo con la pubertà, per questo vengono definite

autostimolazioni e non masturbazione.

• Adolescenza/pubertà: in questo periodo si affrontano tematiche legate

all’identità sessuale e alla sfera emotivo-affettiva. L’attività autoerotica mi da il

senso della mia identità di maschio o di femmina e l’attività sessuale con l’altro

mi dà anche la consapevolezza che io sono diverso dall’altro. I cambiamenti che

si devono affrontare riguardano: la definizione del concetto di sè, il

raggiungimento dell’autonomia decisionale e relazionale, l’accettazione delle

trasformazioni e d ei nuovi investimenti nell’area della sessualità e

dell’affettività. Le trasformazioni corporee richiedono un’importante

elaborazione psichica. L’eta media del primo rapporto è più bassa per le

ragazze (13) rispetto ai ragazzi (15).

• Fidanzamento: aumento dell’età media in cui ci si sposa a causa di motivi

economici, perchè il matrimonio comporta avere una casa e un lavoro. La

durata del fidanzamento dipende tantissimo dalla cultura in cui vivi. Molte

coppie che durante questo periodo scelgono di non avere rapporti sessuali per

attenersi ai dettami della religione, spesso nascondono così la paura di

affrontare la sessualità.

• Matrimonio/convivenza: uno dei problemi più frequenti in questo periodo

sono la sterilità, ovvero l’incapacità di concepire dopo 12 mesi di rapporti non

protetti, e l’infertilità, ovvero non riuscire a portare a termine una gravidanza.

• Nascita del primo figlio: diminuisce la soddisfazione sessuale, a causa della

stanchezza e del riposo insufficiente imposto dal bo. I primi 40 gg sono molto

faticosi per la mamma e il sesso passa in secondo piano. Per riprendere l’attività

sessuale è meglio aspettare il coparto (prima mestruazione dopo il parto). Se vi

è stata lacerazione vaginale o episiotomia bisogna aspettare la guarigione. È

meglio comunque riprendere il prima possibile, sebbene i primi rapporti possano

essere dolorosi, perchè altrimenti la vagina si atrofizza. L’allattamento, a causa

del basso livello di etrogeni e dell’alto livello di prolattina, diminuisce il desiderio

e stanca la donna.

• Nascita del secondo figlio

• Figli in età prescolare

• Figli in età scolare

• Figli adolescenti

• Figli giovani adulti: i figli adulti restano in casa con i genitori per problemi di

tipo economico e culturale. Tanti genitori si vergognano di fare sesso se hanno

figli grandi in casa e lo fanno solo quando i figli non ci sono, che rende le cose

difficili.

• Nido vuoto: può essere il periodo migliore o peggiore per la coppia; migliore

perchè c’è più libertà, non ci si deve più preoccupare di nessuno e ci sono meno

difficoltà economiche, c’è la libertà di essere sè stessi. Inoltre si possono

riscoprire i sentimenti veri e si ritorna ad un amore di tipo romantico. Se però la

coppia ha difficoltà relazionali, esse emergono in maniera più forte in questo

momento, perchè ci si ritrova faccia faccia senza più nessuna scusa x rimandare

il confronto.

Masturbazione: che differenza c’è nella percentuale di uomini e donne che si

 masturbano?

Per le donne è normale NON masturbarsi. Infatti dagli studi emerge che il 33%

delle donne non si masturbano mai nell’arco della vita, il 33% solo dopo i primi

rapporti coitali, il 33% dall’adolescenza in poi. Gli uomini invece di solito si

masturbano tutti, almeno durante l’adolescenza. A livello evolutivo le donne

non devono toccarsi troppo per evitare infezioni mentre gli uomi devono

toccarsi per forza sia per fare pipì che per lavarsi.

Infertilità e sterilità: l’infertilità dipende molto dal fatto che rimandiamo

 tantissimo la nascita del primo figlio. Ciò è dovuto a fattori di tipo sociale e

politico, che rendono sempre più difficile la possibilità di mantenere figli futuri.

Siamo più fertili però quando siamo giovani e se si dilaziona molto la nascita del

primo figlio è più facile incorrere in questi due problemi. L’aumento della

sterilità è anche dato dalla vita stressante che conduciamo: lo stress cronico

viene percepito dal nostro corpo che lo interpreta come una situazione inadatta

per portare avanti la gravidanza. Questi due problemi hanno delle gravi

ripercussioni sulla vita sessuale di coppia, in quanto i partner si sentono

psicologicamente e sessualemente non adeguati. Se non riescono ad avere figli

non si sentono una vera coppia e spesso nascono problemi di ostilità o di

depressione all’interno della coppia. La causa dell’infertilità dunque oltre ad

essere di tipo organico, può essere psicologica (ansia, calo del desiderio,

depressione) o causata da una disfunzione sessuale (eiaculazione precoce,

vaginismo, disfunzione erettile, eiaculazione impossibile ecc.).

PMA ( fecondazione medicalmente assistica): consiste nel raccogliere gli

 spermatozoi dell’uomo per introdurli nella vagina o nell’utero della donna, è

molto semplice e viene fatta in tutti gli ospedali. Durante questa pratica è

importante il sessuologo/psicologo? È sicuramente molto importante perchè in

caso di ricorso alla PMA c’è un forte vissuto di lutto da elaborare, cioè la perdita

della propria fertilità, che spesso viene associata alla perdita della propria

virilità o femminilità. Le tecniche che si possono usare oltre alla PMA sono le

ecografie x monitorare l’ovulazione ,o altre più complesse come la FIVET,

fecondazione dell’ovulo in vitro e poi impianto in utero, o ICSI, inoculazione

dello spermatozoo all’interno dell’ovulo e quindi impianto in utero. La

percentuale di successo è abbastanza bassa, circa il 30% e scende ad ogni

tentativo successivo al primo.

Gravidanza: si possono avere rapporti sessuali e se si quando?

 l’unica condizione in cui è meglio astenersi dai rapporti è quando la donna è a

rischio di aborto, con prescrizione di riposo assoluto, in caso di parto gemellare

orischio di parto prematuro. anche in caso di distacco della placenta o

cerchiaggio. La gravidanza non è una malattia, ma una fase normale della vita,

quindi non sono vietati i rapporti. Il sesso non fa male al feto, ma molti

ginecologi ancora oggi lo sconsigliano per preventivarsi da denunce in caso di

aborti o parti prematuri. La gravidanza si divide in tre trimestri.

- I trimestre: tempesta ormonale che causa cambiamenti di umore e si verifica

un’ambivalenza; sebbene il bo fosse desiderato, in questo periodo si è incuri se

lo si vuole o no.alcuni padri si sentono più responsabili del normale e

cominciano a lavorare incessantemente. Calo del desiderio e dell’attività

sessuale.

- II trimestre: tutti i parametri della sessualità tornano normali. La donna sta

meglio e gli ormoni cambiano completamente e non danno più alcun sbalzo

dell’umore, la donna sta bene fisicamente, è meno stanca e sente il bo

muoversi. L’irrorazione senguigna dei visceri e delle pelvi aumenta affinchè

arrivi più sengue al bambino, e questo provoca una costante sensazione di

eccitazione e desiderio. L’orgasmo e l’eccitazione si raggiungono più facilmente.

Le piccole labbra raddoppiano/triplicano di volume e nell’ultimo trimestre hanno

una tumescenza cronica, e si ha una costante lubrificazione, data da piccole

perdite di muco della donna -> sempre bagnata.

- III trimestre: la pancia ingombra e affatica fisicamente, la donna è più stanca,

lo stomaco e l’intestino sono schiacciati e funzionano in modo meno efficace. Si

riesce a dormire solo sul fianco sx. Calo del desiderio e di tutte le attività

sessuali. Nell’area occidentale c’è un aumento dell’ipercontrattilità uterina che


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d.biffi

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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in psicologia clinica
SSD:
Università: Padova - Unipd
A.A.: 2014-2015

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher d.biffi di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Psicologia della sessualità e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Padova - Unipd o del prof Panzeri Marta.

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