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Progettazione delle attività educative integrate

Informazioni generali

Docente: Giovanni Zampieri

Esame: Progetto individualizzato su un caso in gruppo + libri (no ripetere a memoria)

Lezioni: Lunedì dalle 8.30 alle 10; Mercoledì dalle 8.30 alle 9.15

Data appunti: Lunedì 05 ottobre 2015

Visione del cortometraggio: "Il Circo delle Farfalle"

Progettazione: Obiettivi

Deve avere degli obiettivi che devono essere possibili; bisogna sfruttare le potenzialità di ognuno; il progetto non è sostitutivo della persona e bisogna rispettare i tempi della persona. Serve il tempo della relazione per riuscire a creare relazione; se non c'è relazione non c'è cambiamento. La progettazione non isola ma progetta in un contesto che deve valorizzare; il progetto genera rischi, oltre i quali bisogna spingersi.

Progettazione: Stile di lavoro

La progettazione non è un lavoro automatico, infatti devo tradurre gli obiettivi in senso pedagogico. Ha dei fondamenti pedagogici, non è frutto del caso. Come strumento di intenzionalità educativa ho la consapevolezza che tutte le azioni che faccio non siano frutto dell’emotività, ma di intenzionalità educativa. L'inclusione sociale, come strumento in grado di favorire il soggetto, viene incluso nel contesto nel quale prende vita il progetto.

La progettazione è uno strumento in grado di rispondere alla necessità di una rigorosità metodologica attraverso i metodi possiamo verificare se gli obiettivi prefissati sono stati raggiunti (questo serve anche per riscattare la professione dell’educatore).

Parole chiave del corso

  • Inclusione: Alla persona viene chiesto di adattarsi al contesto, e il contesto deve adattarsi alla persona. Inclusione ≠ Integrazione, dove solo la persona si adatta al contesto.
  • Obiettivi: Necessità di definire gli obiettivi, come vengono costruiti e come devono essere raggiunti.
  • Indicatore di efficacia: Strumento che indica se l’obiettivo è stato raggiunto. Indicatore di efficacia ≠ Misurabilità, che riguarda come quantificare e vedere nella realtà l’obiettivo prefissato.

Valutazione

La valutazione dei risultati necessita di strumenti che permettano di valutare il progetto. Il lavoro d’équipe è fondamentale nel lavoro educativo quindi la progettazione non può essere un lavoro individuale. È collettivo perché le situazioni possono essere espresse e interpretate in diversi modi ed è importante l’integrazione dei punti di vista dei vari professionisti.

Il contesto dell’extra scuola è un ambito dove favorire l’inclusione, poiché spesso in ambito scolastico non viene favorita. È importante stimolarla negli ambiti extra scolastici. All’educatore non viene chiesto di valutare (ossia di dare un giudizio) ≠ l’insegnante è obbligato a valutare in modo formale e standard.

Passaggi della progettazione

  • Analizzare il contesto: Comprendere in che situazione si sta lavorando perché questa influisce sugli obiettivi e sulle modalità.
  • Analisi dell’utenza: A cui deve essere rivolta la progettazione (spesso progetti rivolti alla marginalità).
  • Rilevazione dei bisogni dell’utenza: Si tende spesso a rilevare i bisogni del contesto.
  • Impostazione del processo di progettazione: Tabelle che sono strumenti semplici e veloci da utilizzare e comprendere, in modo tale che in assenza di un educatore il sostituto comprenda velocemente il caso.
  • Impostazione del progetto di monitoraggio e valutazione: Importante creare il processo di valutazione a priori, ancora prima di creare il progetto, per non essere influenzati.
  • Analisi e presentazione dei risultati: Per trasmettere cambiamento dobbiamo confrontare le due situazioni: quella di partenza e quella di arrivo.

Appunti, mercoledì 07 ottobre 2015

Analizzare il contesto

Devo comprendere in che situazione sto lavorando perché questa va ad influire sugli obiettivi e sulle modalità. Elementi che compongono il contesto:

  • Struttura fisica: Gli ambienti, gli spazi in cui devo progettare.
  • Attività: Cosa viene proposto/si può proporre nella struttura (giochi, attività, compiti…).
  • Relazioni interpersonali: Comprendere che relazioni ci sono tra utenti-educatori, educatori-educatori, utenti-utenti (ambigue o autoritarie?).
  • Clima emotivo: Nel clima positivo si può creare cambiamento, ma nel clima negativo è molto difficile progettare.

L’educatore prima di iniziare il progetto deve costruire il clima e tessere delle relazioni, questo deriva dalla sua capacità di osservare e analizzare il contesto.

Inclusione

Concetto di inclusione: Riconoscimento e accettazione delle diversità. La persona viene accettata con i suoi limiti perché le vengono riconosciute risorse e diventano necessità di lavorare sul concetto di obliquità, devo fornire risorse a tutti (sia quelli con capacità che quelli senza). [Canevaro: pedagogista speciale che parla di inclusione].

Contesto inclusivo

Caratteristiche del contesto inclusivo:

  • Accessibilità (possibilità di muoversi in autonomia)
  • Fruibilità (si riesce ad entrare facilmente)
  • Tranquillità (possibilità di ascoltare)
  • Semplicità

Attività inclusive

Caratteristiche delle attività inclusive:

  • Obliquità: diverse possibilità di approccio (dare la possibilità di gestire i vari ambiti)
  • Semplicità
  • Regole precise e chiare
  • Personalizzata (es. bimbo autistico con armadi e etichette personalizzate)

Relazioni interpersonali inclusive

Caratteristiche delle relazioni interpersonali inclusive: Accettare l’altro per quello che è, nei suoi limiti, nei momenti difficili, per quello che riesce a dare anche in forme distorte. Partecipazione: riuscire a stare dentro la relazione, anche nei momenti di difficoltà. Partecipare attivamente, “essere protagonisti” non aspettare in modo passivo che le cose accadano.

Volontà di mettersi in gioco: In alcuni casi anche rischiare. Non giudicanti: perché le diversità sono una ricchezza.

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PED/03 Didattica e pedagogia speciale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher sonia.filippini di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Didattica e progettazione educativa e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università Cattolica del "Sacro Cuore" o del prof Zampieri Giovanni.
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