LE SINDROMI GENETICHE RARE
Sindrome di Hangelman: assenza del linguaggio verbale; C.A.A. Alternativa: alternativo alla
cioè codici sostitutivi
comunicazione aumentativa: per accrescere
si cerca di compensare l'assenza del la comunicazione naturale
linguaggio verbale
C.A.A. :È una strategia valida da utilizzare il prima possibile al fine di acquisire un sistema
alternativo per avviare l'assenza del linguaggio verbale;
- sono bisogni comunicativi complessi
non va confusa con la C.F. (comunicazione facilitata)
guida fisica dell'educatore del braccio che viene aiutato a scegliere
un oggetto o un simbolo.
Sceglie spontaneamente
con gesti, cenni, sguardo
su un oggetto: si avvale di gesti,
segni, comuniicazione con ausili
e tecnologie avanzate.
C.A.A.
Nasce in Canada intorno agli anni 60 e nasce per essere destinata a bambini con paralisi celebrale
infantile: nel tempo l'uso viene esteso anche ad altri usi come l'autismo, le disabilità genetiche;
NON è UNA TECNICA RIABILITATIVA; è un sistema complesso di tecniche, flessibile, su misura
per ogni persona.
Attivarla richiede la partecipazione di più figure (medico, logopedista, assistente sociale, educatore)
di cui il responsabile è sempre il medico. L'educatore spesso porta questo metodo da solo. L'ideale
sarebbe portare tutti insieme (maestri, genitori) lo stesso metodo comunicativo. Il linguaggio deve
servire alla persona per parlare di sé.
QUANDO INIZIARE A USARLA?
Alcuni educatori si specializzano.
non esistono prerequisiti, bisogna attivarla il prima possibile
l'inizio precoce contribuisce a prevenire un incremento dell'impoverimento educativo.
No requisiti minimi: es. non ci sono tappe motorie, livello cognitivo
si requisiti del contesto: deve avere caratteristiche minime fondamentali: credere che il
metodo sia efficace, che sia utile al bambino.
Il responsabile è il NEUROPSICHIATRA
la C.A.A. Stimola la naturale abilità del bambino che non si sente solo. Nel caso dell'autismo voler
comunicare e voler capire sono presenti entrambi.
Cosa usare per comunicare?
oggetti concreti
fotografie
immagini colorate, disegni
icone
parole
1
bisogna seguire l'ordine pena di regressione.
I dispositivi tecnologici usati sono:
boarmaker
symwriter: più semplici perché si scrive e traduce direttamente
LE SINDROMI GENETICHE RARE
l'interesse scientifico in Paesi stranieri ha una storia.
Le sindromi vengono scoperte negli anni 50/60, dopo l'individuazione del genoma umano, qual è
l'archivio che dà origine a nuova vita umana.
Malattia= è una alterazione del normale stato fisiologico; riguarda solo un apparato.
Sindrome= colpisce più apparati infatti ci sono sindromi che si manifestano contemporaneamente.
Down: caratteristiche fisiche simili, problemi cogniti...
si parla di QUADRO SINDROMICO
nel testo le sindromi hanno tutte un ritardo mentale.
DEFINIZIONE:
gruppo di patologie caratterizzate da una BASSA INCIDENZA nella popolazione. Non è una
definizione che volge in stati diversi, l'unico criterio è dato dall'incidenza statistica. I parametri sono
permeabili: quello che è raro in Italia non lo è da altre parti.
EURORIS: raccoglie le voci di tutti i malati di sindromi rare
UNIAMO: malattie rare
RARO NON VUOL DIRE POCHI: le condizioni sono tante
Problematiche comuni:
Medico: Sociale:
spesso neanche i pediatri sono a - scarsa conoscenza
conoscenza; non hanno una - non riconoscimento a livello psicologico
formazione adeguata
scarsità di protocolli, cosa si fa
in una situazione, si va a passa
parola e internet
mancano farmaci specifici
(farmaci orfani) non prodotti
perché sono farmaci di cui si
conosce il principio attivo ma
che non sempre vengono
sintetizzati in un farmaco perché
hanno pochi clienti e non
guadagnano
sono state individuate 750 cause genetiche di ritardo mentale; la giornata mondiale delle malattie
genetiche rare è il 29 febbraio. 2
Famiglie disabili:
schok iniziale e percorso di adattamento
complessità quadro patologico
ricerca di nuovi equilibri, negoziazione di compiti
ricerca risorse in rete comunitaria
Famiglie “rare”:
non si capisce cosa, dove andare; non c'è giusta attribuzione della realtà
si vuole trovare qualcosa che sappia e riconosca la malattia
attivazione strategie di coping ( a Milano c'è l'ospedale che offre assistenza)
Ricerche in campo educativo
prander willi
Rett: colpisce solo le femmine (associazione AIR) dalla meno rara alla più rara
Angelmann
Kabuki (maschera che ricorda il viso dei bambini)
per la quale non esiste ancora un'associazione.
SINDROME DI PRANDER WILLI
scoperta nel 1956 da 3 medici: Prander, Labart, Willi
esiste un anomalia sul cromosoma 15 di origine paterna (banda q 11-q 13: p indica una parte
del cromosoma)
38 bambini all'anno vengono colpiti (sottostima)
riferimento a ospedale di Milano: S. Raffaele
Cause: non si può evitare che si verifichi;
manca il cromosoma 15
2 cromosomi materni
difetti, c'è tutto ma i geni non sono stati attivati
sul tratto il materiale genetico è da un'altra parte
se sullo stesso cromosman manca quello materno e non quello paterno si ha la Angelman
è la più conosciuta
l'associazione regionale ha la sede in Milano
si manifesta con:
difficoltà nella gestione del comportamento
ritardo da medio a grave: principalmente più frequente lieve-medio
Diagnosi: si basa sull'osservazione clinica: non ci sono esami clinici e non si hanno modi per
trovarla in periodo prenatale
si basa su criteri divisi in tre gruppi:
▪ per chi ha meno di tre anni: 5 punti se è presente una caratteristica ha un punto
▪ per chi ha più di tre anni: 8 punti
maggiore minore di supporto
più frequenti meno frequenti
Gruppo maggiore
▪ ipotonia infantile: lassità, riduzione del tono muscolare; difficoltà nell'alimentazione
▪ problemi nutrizionali perché i muscoli del viso rendono quasi impossibile la suzione
3
▪ rapido incremento di peso tra 1 e 6 anni; eccessiva tendenza ad alimentarsi dopo i
primi di alimentazione con sondino naso-gastrico; alterazione a livello neurologico
▪ caratteristiche facciali come gli occhi
▪ ipogonadismo: sviluppo arretrato dei caratteri sessuali primari e secondari ma senza
sterilità solo ritardo nello sviluppo.
▪ Sviluppo globale ritardato e ritardo mentale: si può lavorare molto
Gruppo minore
▪ letargia... eccessiva tendenza a dormire più el dovuto
▪ disturbi del sonono: alterazione ciclo TINICO cioè sonno-veglia
▪ bassa statura
▪ ridotta colorazione della pelle
▪ ridotta dimensione di mani e piedi: Gh (ormone della crescita) che viene iniettato
con modalità sottocutanea; in alcuni casi si può avere la morte improvvisa.
Verbania e Milano: istituto axiologico che si occupa dei disturbi della crescita
▪ pelle graffiata: elevata soglia del dolore; “skin picking”, spiluccare la pelle
▪ problemi comportamentali: si hanno principalmente con la noia
Gruppo di supporto:
▪ buona tolleranza al dolore
▪ limitati attacchi di vomito: tendono a ingere di tutto
▪ osteoporosi precoce
▪ scoliosi
problematiche fisiche:
▪ iperfagia: tendenza a ricercare ossessivamente il cibo
▪ Ipotonia e sviluppo ritardato
▪ disturbi del sonno
▪ difficoltà regolazione temperatura corporea
▪ elevata soglia di tolleranza al dolore fisico
Caratteristiche psicologiche e comportamentali:
▪ Perseverazioni: voler finire un lavoro iniziato
▪ scatti d'ira: non capisce cosa succede e non sa come comunicarlo; cercare di dare
restituzione della parte di realtà che non riescono a capire
▪ difficoltà ad accettare il cambiamento
▪ comportamento ossessivi-compulsivi
▪ passaggio improvviso da una emozione all'altra
▪ accaparramento e possessivista: tendenza a conservare, collzzionare alcuni ogggetti
ed esserne gelosi
▪ abilità sociali immature, ciò che noi diamo per scontato non lo è per loro
Sviluppo Intellettuale:
▪ QI: 40-70
▪ sviluppo linguistico limitato dovuto anche ai muscoli ppoco sviluppati: in particolare
le lettere fricative e affricate (f, s, l)
▪ Gap tra capacità di comprensione e espressione verbale: non riuscire a esprimersi
non vuol dire che non capiscono: bisogna lavorare sul linguaggio e usare diverse
4
strategie. Cercare di rispondere al suono emesso piuttosto che pensare al corretto
linguaggio.
Difficoltà di apprendimento:
▪ scarsa memoria a breve termine
▪ buona memoria a lungo termine
▪ ragionamento poco flessibile
due strade guidano:
▪ aiutano il disabile a diventare cittadino e lavoratore: progettare qualcosa che lo porti
ad avere delle abilità. Attraverso il lavoro l'uomo diventa più uomo (papa Giovanni
Paolo II). Percorsi:
autosufficienza: capacità per badare alle attività quotidiane che mi
riguardano. 3 ambiti: personale (in casa, abilità apprese utili per la
vita domestica; nel sapersi vestire autonomamente), movimento
(sapersi muovere adeguatamente sulla strada o nell'utilizzo degli spazi
pubblicitari), comportamentale (civica: vivere in una comunità; sfera
sessuale; a scuola; utilizzo dei servizi).
autodeterminazione: saper orientare, determinare la propria esistenza
5
AUTISMO
Serve una giusta calibrazione di intervento.
Incidenza: autismo molto diffuso perché le diagnosi sono più precise e raffinate.
In Italia si ha NON è INFANTILE perché dura tutta la vita.
un caso ogni
130 persone. Si parla di disturbi dello SPETTRO AUTISTICO.
Sfumature ampia casistica
molteplici
STORIA
Kanner e Asperger (1944; autismo ad alto funzionamento)
fondatore della psichiatria infantile che nel 1943 descrive la condizione autistica.
Diversi approcci nella teoria:
◦ approccio psico-dinamico ('40): “la fortezza vuota”, la causa dell'autismo è da ricercare
in un rapporto distorto con la madre anaffettiva, incapace di cura (MADRE
FRIGORIFERO). Il bambino si chiude in sé stesso perché ritiene il rapporto con l'altro
ostile.
Interventi basati su questa concezione: se la causa non sta nel bambino basta curare con una terapia
il rapporto madre-bambino.
Livello scientifico si
pensa di poter risolvere
il problema.
◦ Approccio organico e biologico (Rinland): i sintomi sono causati dall'incapacità a livello
sensoriale di capire gli stimoli in entrata.
◦ Approccio comportamentale (Lovaas, Shopler, Frith, Wing): disturbo che altera il
corretto comportamento sociale; isolamento, comportamenti eclatanti.
Esistono numerosi approcci per intervenire sull'autismo; come obiettivo c'è il miglioramento delle
condizioni del bambino e della famiglia.
Condizioni di influenza: COMUNICAZIONE
RELAZIONE manifestazione variabile
PERCEZIONE DEL MONDO
DSM- V (2013)
si parla di disturbi dello spettro autistico e non di autismo
deficit nella comunicazione sociale e nell'interazione reciproca
comportamenti stereotipati, ripetitivi; sensibilità distorta
sintomi presenti nell'infanzia e visibili nell'età avanzata (diagnosi intorno ai 3 anni)
tutte le caratteristiche devono portare a una disabilità che rende difficoltosa la vita
quotidiana
NON ESISTE LA SINDROME DI ASPERGER
6
4 aree di diversità:
COMUNICAZIO COMPRENSIONE RISTRETTEZZA DI PERCEZIONE
NE SOCIALE SOCIALE INTERESSI SENSORIALE
È il campo in cui Differenze nel Differenze nella Differenze ipo (fatica a
rientra comprendere i sentimenti percezione, percepire) iper (eccessiva
l'espressione degli altri; saper iniziare pianificazione e sensibilità) FLUTTUANTE
verbale e non una conversazione comprensione dei ( da ipo a iper)come il
verbale. informale o fare amicizia. concetti; riferimento rumore che fa MALE: il
a messa in atto di tatto può causare disagio con
azioni stereotipate alcuni materiali.
Non capisce il Incapacità di senza scopo preciso. La vista: alcuni colori
sarcasmo; è legato immedesimarsi nell'altro, possono essere provocatori
al significato puro capire l'altro, pensare INTERESSI: Olfatto: il profumo può dare
della parola: non cosa vede l'altro. l'educatore è bravo fastidio.
c'è distinzione tra se cerca di
realtà e finzione; la TEORIA della MENTE trasformare il VESTIBOLARE:
persona autistica (TOM) e DEFICIT della comportamento movimento del proprio
non pensa per FUNZIONE ossessivo. L'oggetto corpo perché genera
parole ma per ESECUTIVA. non cambia mai, la sicurezza, per sentirsi in
immagini. persona sì, non equilibrio.
Mind blindness, cecità siamo mai la stessa EVITATORI: si tende a
della mente; non in grado persona, l'oggetto sì, evitare, scappare dal
di rappresentare le è sempre uguale. sensoriale.
immagini facciali altrui, INSENSIBILI: qualsiasi
non saper fare finta. Non stimolo non lo tocca.
hanno filtri. RICERCATORI: cercano
uno stimolo.
Principali difficoltà comunicative:
pragmatica della comunicazione
ecolalia
non comprende l'altro, indifferenziazione io-tu
uso non convenzionale di parole
per chiedere qualcosa l'educatore può:
usare l'ecolalia, il linguaggio visivo
evitare le minacce
COME COMUNICARE?
linguaggio adeguato al suo livello di sviluppo
scegliere le parole da usare: poche ma buone
enfatizzare il linguaggio verbale
tono di voce caldo
usare gesti e espressioni non verbali
DIFFICOLTÀ COMPORTAMENTALI
capacità motorie stereotipate: battere le mani, dondolare
linguaggio monotematico
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ORGANIZZAZIONE DELLA CLASSE
organizzazione dello spazio: grande contenitore; se è organizzato favorisce l'apprendimento
perché VEDEERE è CAPIRE.
L'obiettivo è rendere chiaro a livello visivo l'ambiente anche mettendo una foto che anticipi
l'ambiente e le attività.
Organizzazione del tempo: Bisogna sapere come costruire le agende visive e la gestione del
tempo.
Ansia del bambino per sapere quanto manca ad un'attività piacevole: si usano clessidre o, ancora
meglio, timer.
Attraverso immagini visive mostra cosa può avere come premio dopo aver fatto quello richiesto:
offrire sempre possibilità di scelta.
INDICATORI CHIAVE:
insolito coportamnento sociale
difficoltà comunicazione linguaggio
resistenza ai cambiamenti
difficoltà a relazionarsi con adulti e compagni; più facilità nel contatto con gli oggetti
fissazione evidente su attività particolari
attenzione fluttuante tra una varietà di attività e azioni
sensorialità atipica
prima di tuttto sono bambini: hanno le caratteristiche
dei bambini
COSA FARE PRIMA DI LAVORARE?
Incontrare la famiglia
parlare con colleghi che hanno avuto esperienza
conoscere il bambino in modo semplice
utilizzare le informazioni raccolte da famiglia e colleghi per organizzare la strategia
evitare di posizionare il bambino in parte a distrazioni
preparare un'agenda visiva il primo giorno
organizzare la classe in modo pulito, ordinato e semplice
definire un angolo all'interno della classe
allontanare dubbi e paure
STRUMENTI:
1. comunicazione scuola-famiglia-servizi
2. valutazione del bambino
3. organizzazione spazio e tempo
4. strutturazione attività
5. comunicazione sempllice
6. gestione gruppo e relaizoni compagni: far conoscere le difficoltà del compagno
7. curriculum educativo
DISTURBI SPECIFICI DELL'APPRENDIMENTO
Non è una disabilità: interessa principalmente i futuri insegnanti ma anche gli educatori.
SPECIFIICO= interessano un ambito specifico dell'apprendimento.
DSM: disturbo specifico perché spesso si ritiene che i DSM hanno un livello intellettuale sotto la
norma. Hanno una certificazione clinica. 8
per la certificazione di DSA il QI deve essere sopra 85
CAUSE:
neurobiologiche: diverso funzionamento dei neuroni di alcune aree celebrali
predisposizione genetica
QUALI SONO?
DISLESSIA: certificazione solo dopo la seconda elementare: decodifica del testo
DISORTOGRAFIA: correttezza di come si scrive, errori ortografici
DISGRAFIA: (non c'è nel DSM V), impugnatura scorretta, disturbo grafico-motorio.
DISCALCULIA: bisogna aspettare la terza elementare; è legato al riconooscimento grafico
del numero, debolezza nell'utilizzo del numero
Subitizing: anche il neonato ha una consapevolezza della quantità (no segno grafico).
COSA NON è LA DISLESSIA:
no difficoltà nel comprendere il testo
no deficit intellettuivo
no ritardo di apprendimento
no atteggiamento
no provocazione
no scarso impegno
Errori caratteristici del bambino:
informazioni in sequenza; non riesce a imparare ciò che ha un ordine sequenziale; troppe
informazioni insieme
tabelline
lettere dell'alfabeto
giorni della settimana
mesi dell'anno
destra / sinistra: rapporti spazio-temporali
difficoltà motorie
sono disturbi tutelati dalla legge 170
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