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Riassunto esame processi cognitivi della comunicazione, docente Perconti, libro consigliato Psichiatria, psicanalisi e nuova biologia della mente, Kandel

Sunto per l'esame di Processi cognitivi della comunicazione e del prof. Perconti, basato su appunti personali del publisher e studio autonomo del libro consigliato dal docente Psichiatria, psicanalisi e nuova biologia della mente, Kandel, Università degli Studi di Messina - Unime. Scarica il file in PDF!

Esame di Processi cognitivi della comunicazione docente Prof. P. Perconti

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funzionamento del sistema nervoso e nessuna alterazione del sistema

nervoso che non si traduca in cambiamenti strutturali.

La biologia e il futuro della psicoanalisi.

Nel 1894, Freud affermò che la biologia non era abbastanza avanzata per

essere utile alla psicoanalisi. Anche se ci sono oggi delle indicazioni sulla via

da seguire nel processo di integrazione tra psicoanalisi e biologia, siamo

ancora all’ inizio. In psicologia il concetto di inconscio comprende molti aspetti

della mente che non sono accessibili alla coscienza. Gran parte della nostra

elaborazione mentale dipende da meccanismi, da rappresentazioni e da

ricordi di cui non siamo coscienti. L’ analisi dell’ inconscio fondamentale in

psicologia è quella elaborata da Freud, il quale affermava anzitutto l’esistenza

della rimozione, un meccanismo inconscio che impedisce a idee, ricordi e

fantasie di emergere alla coscienza. Freud ha utilizzato il concetto di

inconscio in 3 accezioni:

L’ inconscio è lo stato più profondo, la sede dei desideri, impulsi e

1- ricordi rimossi;

Il preconscio, è posto tra l’ inconscio e la coscienza, anch’ esso

2- contiene ricordi del passato del soggetto, ma a differenza dell’

inconscio, il soggetto, se vuole, tramite lo sforzo dell’ attenzione può

richiamarli alla coscienza;

L’ inconscio procedurale, è collegato con le abitudini e le abilità motorie

3- e percettive, è una parte inconscia dell’ io, che non è mai accessibile

alla coscienza.

La natura del determinismo psichico.

Nel pensiero di Freud il determinismo psichico era spiegato in termini di

processi mentali inconsci. L’ idea di fondo è che nulla o poco nella nostra vita

avviene per caso. Ogni evento psichico è determinato da un evento che lo

precede. Le libere associazioni ( metodo fondamentale della psicoanalisi )

derivano dal principio del determinismo psichico. Il loro scopo è quello di fare

in modo che il paziente riporti all’ analista tutti i pensieri che attraversano la

sua mente. Negli stessi anni Pavlov sviluppa un approccio empirico a un caso

particolare di determinismo psichico: l’ apprendimento associativo. La sua

scoperta fu quella di sviluppare un modello animale dell’ apprendimento

associativo che potesse essere studiato in laboratorio. Variando la distanza

temporale tra due stimoli sensoriali e osservando questo processo su

comportamenti riflessivi, Pavlov stabilì una procedura che permette di trarre

inferenze sell’ associazione di due stimoli e i suoi effetti sul comportamento

(condizionamento classico ).

Causalità psichica e psicopatologia.

Fin dalle sue prime ricerche sul condizionamento classico Pavlov rileva che il

condizionamento è positivo quando lo stimolo condizionato è gratificante, ma

che la stessa procedura può produrre un condizionamento difensivo quando

lo stimolo incondizionato è negativo. Pavlov scoprì inoltre che il

condizionamento difensivo rappresenta un ottimo modello sperimentale dell’

ansia segnale, una forma di paura appresa che in alcuni casi può essere

vantaggiosa. L’ ansia segnale prepara l’ individuo alla fuga di fronte ad un

segnale che proviene dall’ ambiente. In che modo si attivano le difese

psichiche? Attraverso l’ amigdala, che ha un ruolo importante nel ricordo di

eventi di forte impatto emotivo. L’ amigdala coordina le informazioni tra le

aree del talamo e della corteccia cerebrale che ha elaborato i segnali

sensoriali e le aree implicate nell’ espressione della paura, cioè l’ ipotalamo e

la corteccia cingolata e prefrontale.

Predisposizione alle psicopatologie.

L’ansia segnale è una psicopatologia acquisita. Freud evidenziò due

componenti della psicopatologia acquisita: una predisposizione costituzionale

( genetica ) e una serie di fattori legati alla perdita. Un esempio è la

depressione: se da un lato esiste una predisposizione genetica a questo

disturbo, è anche vero che esistono pazienti affetti da depressione maggiore

che hanno vissuto eventi difficili durante l’ infanzia, come abusi e abbandoni.

Bowlby ha descritto 2 fasi di risposta alla separazione: la fase di protesta e

quella di disperazione. Gli eventi che impediscono al bambino di restare

vicino all’ oggetto di attaccamento suscitano la sua protesta, che si manifesta

con la sua tendenza ad aggrapparsi e con il pianto. In caso di separazione

prolungata alle proteste precedenti subentra la disperazione: il bambino si

rende conto che la separazione può protrarsi o essere definitiva e la protesta

lascia campo alla tristezza e alla disperazione. I cuccioli di topo manifestano

un’ immediata protesta alla separazione, consistente in ripetuti richiami e

nella tendenza a pulirsi compulsivamente il pelo. Se la madre non torna la

protesta si riversa nella disperazione che consiste nella perdita di colore,

perdita di cibo e di stimolazione tattile.

L’ inconscio preconscio e la corteccia prefrontale.

La corteccia prefrontale è coinvolta nel passaggio di una serie di informazioni

esplicite alla consapevolezza conscia. La corteccia prefrontale rappresenta

una componente del sistema di conservazione a breve termine delle

informazioni. Questa idea deriva dal fatto che lesioni nella corteccia

prefrontale producono un deficit nella memoria di lavoro.

Orientamento sessuale e biologia delle pulsioni.

Freud concepiva le pulsioni come le componenti energetiche della mente.

Afferma che in noi esistono geneticamente due gruppi di pulsioni

fondamentali, connesse alla sessualità e all’ aggressività, da cui scaturisce l’

energia che mette in moto il nostro comportamento. All’ inizio Freud pensava

che l’ orientamento sessuale di un individuo fosse una caratteristica innata e

che tutti gli esseri umani fossero bisessuali. Successivamente si convinse

che l’ orientamento sessuale fosse una caratteristica acquisita e che l’

omosessualità maschile rappresentasse un fallimento nel normale sviluppo

sessuale, dovuta alla difficoltà del bambino di interrompere un intenso

legame sessuale con la madre. Egli ritiene la figura materna molto più forte di

quella paterna.

Psicoanalisi e biologia.

Il ruolo della biologia è illuminare le direzioni che potrebbero condurre a

scoperte più significative su vari processi. Il suo punto di forza risiede nella

sua profondità di analisi. Il punto di forza della psicoanalisi invece risiede

nella complessità dei problemi affrontati. Perché la biologia possa fornire il

suo contributo, andrà rivolta particolare attenzione a due aspetti: l’ esito della

psicoterapia e il ruolo degli istituti psicoanalitici. Ciò di cui la psicoanalisi

avrebbe bisogno è un intervento mirato agli istituti psicoanalitici, i quali

dovranno trasformarsi da scuole professionali in centri di ricerca.

Dalla metapsicologia alla biologia molecolare.

I disturbi d’ ansia sono un enorme peso per la società. Si ritiene che i disturbi

d’ ansia si abbiano quando i sistemi cerebrali che normalmente rispondono ai

pericoli si attivano senza ragione, oppure provocano una risposta più intensa

di quanto richiederebbe la situazione. Nell’ uomo la paura e l’ ansia sono

nella maggior parte dei casi dovuti all’ apprendimento e lasciano il segno nel

cervello tramite la memoria. Kandel divide il concetto freudiano di angoscia


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venera19

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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze della comunicazione (Facoltà di Scienze della Formazione e di Scienze Statistiche) (MESSINA, PRIOLO GARGALLO)
SSD:
Università: Messina - Unime
A.A.: 2015-2016

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher venera19 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Processi cognitivi della comunicazione e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Messina - Unime o del prof Perconti Pietro.

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