Pirandello
Differenza tra romanzo e novella:
1. la novella è più breve del romanzo
2. entrambi raccontano delle storie
Il romanzo racconta più storie che spesso possono essere scorporate e costituire novelle.
Il convergere delle storie viene chiamato sincretismo del romanzo: mettere insieme elementi
eterogenei.
La novella è un concentrato fondato sulla monotematicità e il romanzo non può reggere se non è
un intreccio di storie.
Brevitas: parola chiave della novella. Non è soltanto l'essere breve ma è anche "essenziale" cioè
espellere ogni elemento eterogeneo. L'autore sceglie di concentrarsi su un fatto, si concentra su
un aspetto di solito un episodio. Un episodio che risolve il suo enigma nel finale.
Pirandello scrive che ciò che caratterizza la novella è la brevitas.
La novella moderna è un genere letterario affine alla tragedia classica. La tragedia classica è un
genere letterario in cui si analizza un conflitto che si risolve alla fine.
Il romanzo non si risolve alla fine ma poco dopo la metà mentre nella novella la tensione si
accumula e si risolve alla fine.
Pirandello non scrive solo novelle ma ci riflette sopra. "Novelle per un anno" allude alla ciclicità,
esemplificazione della vita.
Nelle sue novelle troviamo un caos.
Comincia a scrivere novelle alla fine degli anni '90 dell'800.
Le prime tre novelle "Amori senza amori" non si trova in Novelle per un anno ma costituisce una
raccolta a sé stante.
Le novelle erano anche un motivo per campare perché venivano pagate dai giornali che le
pubblicano. Scrive per vivere. Collabora con "Il Marzocco", rivista fiorentina.
Anche quando diventa famoso e ricco grazie al teatro continua a scrivere novelle perchè questo
genere gli dà stimoli di stile, lo appassiona.
Filologia:
3. prima scrive novelle sparpagliate
4. comincia a raccogliere in raccolte
5. il progetto si amplia e si dà vita progetto delle Novelle per un anno.
Non c'è criterio di disposizione delle novelle; l'unico criterio è quello del caos.
Esistono anche delle sottili trame che ci spingono a constatare che alcune novelle sono simili tra
loro.
Pirandello è un autore modernista: prende la tradizione e la trasforma.
Pirandello definisce il processo di umorismo come scomposizione: l'arte classica compone; l'arte
umoristica scompone. L'arte classica da ordine al disordine; quella umoristica disordine all'ordine.
Questa scomposizione della realtà mette in luce il tragico del mondo moderno.
Le novelle di Pirandello sono quasi tutte di livello alto, sono luoghi di continua sperimentazione di
forme.
Una parte di queste novelle vengono trasformate in opere teatrali, una delle prime è "Lumie di
Sicilia".
Enigma: caso di difficile interpretazione per il quale però vi sono le chiavi di interpretazioni.
Il mistero invece a differenza dell'enigma rimane tale, rimane irrisolto.
In silenzio
Temi della maternità, del rapporto tra padri e figli.
È una novella molto articolata e lunga.
Ripesca nel passato fatti oscuri anche al personaggio. All'inizio il lettore addirittura sa più del
personaggio.
Il racconto rimane in parte oscuro.
Ambientata a Roma.
Il giovane vive da solo con la madre. Figlio di una relazione illegittima ma il giovane non lo sa. Uno
degli aspetti di questa raccolta è come già anticipato dal titolo, il silenzio interiore.
Non è una famiglia povera: hanno una serva.
C'è silenzio nella casa: silenzio fisico che è specchio di un silenzio morale; qualcosa che resta
sempre nascosto.
Vuoto lasciato dal padre: un altro silenzio.
Situazione di staticità, silenzio, non vita.
Il giovane deve andare in collegio: un altro momento di non vita.
Analessi: recupero di informazioni passate.
Ci fa vedere la scena del collegio e poi ricostruisce gli eventi avvenuti precedentemente per
analessi.
Il lettore coopera con il narratore e il narratore prevede che il lettore ci mette qualcosa di suo.
La madre muore di parto. Anche su questo argomento c'è silenzio, reticenza, mancanza di
esplicitezza, ignoranza delle cose.
L'elaborazione del lutto per la madre, una maturazione, nel ragazzo scaturisce una volontà
improvvisa. Decide di tenere il bambino; il ragazzo solo fa famiglia con il fratello solo.
Un giorno si presenta in casa un uomo dicendo che è il padre del bambino.
La storia finisce bruscamente ma si presume la morte del bambino e del ragazzo.
L'altro figlio
Anche questa novella è caratterizzata dal silenzio e reticenza.
Anche qui tema del rapporto padre-figli.
Ambientata in una Sicilia antica, in fase di spopolamento, impoverita (da giovani e forza lavoro).
Novella di facile adattabilità scenica: ci sono molti dialoghi.
Maragrazia: donna vecchia e povera.
Giogaja: linea dei monti; la parola viene utilizzata nel testo per designare il doppio mento.
Il ritratto di Ninfarosa è l'universo di quello di Maragrazia.
Ricorre alla descriptio: descrizione analitica, nei dettagli e secondo modelli analitici, ekfrasis (in
greco).
Elementi essenziali dell'ekfrasis: occhi, capelli, colorito, labbra, mento.
Maragrazia aveva due figli che erano partiti per l'America ma non aveva avuto più notizie di loro.
Ogni volta che una nuova carovana partiva dal paese per l'America, Maragrazia voleva che
Ninfarosa le scrivesse una lettera da mandare ai figli.
Per strada Maragrazia incontra un nuovo personaggio: un dottore che non ha m
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