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Dematteis, Lanza - Le città del mondo

Tipi di città

Geografia urbana: branca della geografia umana che studia il fenomeno città. È descrizione ragionata delle relazioni spaziali.

Città = insediamento agglomerato.

Prime città

  • Nascono 10.000 anni fa nel Vicino e Medio Oriente.
  • In genere occupano una posizione nodale: al centro delle grandi vie di comunicazione.
  • Centrale: nelle regioni amministrative dei grandi imperi.
  • Poste su un territorio fertile capace di produrre un sovrappiù di derrate alimentari.

Sito: luogo naturale dove sorgono le città. Le caratteristiche dei luoghi dove sono sorte le città sono in relazione alle funzioni svolte dalla città stessa.

Louis Wirth

  • Sociologo americano - 1938.
  • Definisce la città secondo i parametri di size, density and heterogeneity (dimensioni, densità, varietà), dove per varietà si intende sia quella delle attività svolte, sia quella della composizione sociale.

Città del commercio

  • Nella città romana e greca la piazza e il mercato sono elementi centrali.
  • Nell’alto Medioevo le città subiscono un ridimensionamento a favore degli insediamenti rurali e il mercato, nella forma di grandi fiere, si sposta in campagna.
  • In seguito lo sviluppo delle attività produttive e commerciali riportò il mercato nelle città.
  • Nei paesi islamici i luoghi del commercio sono il suq e il bazar (tipi di mercato coperto).

Nel Medioevo europeo possiamo distinguere fra due tipi di città, a seconda del raggio delle loro relazioni commerciali:

  • Grande commercio continentale (Bruges, Colonia, Milano, Firenze).
  • Città-mercato, al servizio del territorio entro il raggio che permetteva una visita in giornata.

Città di confine

  • In grado di offrire merci non reperibili o più costose al di là del confine.
  • Spesso al confine fra paesi che hanno diversi livelli di ricchezza.

Ex. El Paso: fra Stati Uniti e Messico, Andorra, Dubai, Singapore: non soggette a tassazione.

Città di porto

  • Fin dall’antichità le più importanti città commerciali coincidevano con città portuali, al centro del sistema dei traffici.
  • Nei paesi coloniali le reti urbane sono squilibrate, sviluppate soprattutto lungo le coste, primo tratto ad essere stato colonizzato.
  • Spesso il fronte marittimo si è sviluppato anche in senso industriale.

Porti di estuario: Rotterdam.

Le città del potere

Città-capitale

  • Può essere capitale politica o capitale economica.

Ex Pechino - Shanghai, Washington - New York, Brasilia - San Paolo.

  • I luoghi del potere hanno di solito posizione centrale.
  • Le città-capitali nella storia sono spesso state disegnate in modo da garantire uno scenario spettacolare all’esercizio del potere.
  • Specie in epoca barocca alle città si aggiunse la costruzione di regge suburbane.

Ex. la corona delle delizie intorno a Torino.

In oriente le città del potere sono in alcuni casi città dentro le città.

Ex. città proibita di Pechino, città imperiale di Tokyo.

Città-Stato

Oggi: Singapore, Hong Kong.

Città fortificate e città-fortezze

  • Ex. Lucca, le mura odierne sono del Cinque-Seicento, adeguate alle nuove tecnologie dell’artiglieria.
  • Mura aureliane di Roma.
  • La città si struttura intorno alla rocca che accoglie sia potere politico, sia potere militare.

Accampamenti romani: Torino, Aosta, Pavia, Como, Arles in Francia, Chester in Inghilterra.

Città sacre

  • Massima espressione del potere religioso.

Ex. Delfi nell’antica Grecia, sede dell’oracolo di Apollo, città-convento del Tibet, città pellegrinaggio.

Città del potere economico

Oggi importanti sono le cosiddette città globali.

Le città della produzione

Città minerarie

  • Con la Rivoluzione industriale molte città sorsero e si svilupparono in relazione all’attività estrattiva.

Ex. Johannesburg, Kimberley (diamanti) - Sud Africa, Ouro Preto (oro) - Brasile, Cerro de Pasco (oro, rame, zinco) - Perù.

Città contadine

  • Tipiche del latifondo mediterraneo.

Ex. Galatina e Barletta in Puglia, Lamezia Terme in Calabria, Caltagirone e Lentini in Sicilia.

Città della bonifica agraria

Latina.

Città della pesca

Città manifatturiere artigiane

  • Diventano rilevanti in età comunale (XI-XIII sec.).
  • Parte della produzione avveniva in modo dislocato presso le famiglie del contado circostante.

Città-fabbrica

  • Quando una grande industria costituisca la base economica della città, soprattutto nel settore metallurgico e meccanico.

Ex. Krupp a Essen (Germania), Fiat a Torino, Detroit, Toyota in Giappone, Stoccarda in Germania.

  • Spesso le più grandi fabbriche provvidero anche alla costruzione di quartieri o sobborghi dormitorio per gli operai.

Città della conoscenza e della cultura

  • Nelle città islamiche la scuola (midrasa) fa parte del complesso della Moschea.

Città universitarie

  • In Europa nascono intorno al 1100, le più antiche sono: Bologna, Parigi, Cambridge, Salamanca.

Ex. Cambridge, Oxford, Tubinga in Germania, Uppsala in Svezia, Lovanio in Belgio, Princeton, Berkeley, Palo Alto (Stanford) negli Stati Uniti.

La Silicon Valley nasce come sede decentrata dell’Università di Stanford.

Parchi tecnologici o tecnopoli

  • In Italia ve ne è circa trenta.

Famosa è Sophia Antipolis in Francia.

Città del turismo

  • Il turismo termale ha origini già fra gli antichi romani; fra Sette e Ottocento nascono città termali alla moda: Bath, Baden Baden in Germania, Aix-les-Bains in Francia, Merano in Tirolo.

Città balneari e del turismo montano.

Città dei divertimenti ex. Las Vegas.

Posizione

La proliferazione di città medie e piccole che si trova nell’Italia centrale corrisponde alla struttura morfologica dell’Appennino, ricchi di conche interne, e dell’antiappennino, frazionato in rilievi collinari favorevoli all’agricoltura.

L’urbanizzazione del mondo

Il processo di inurbamento ha subito una particolare accelerazione con l’industrializzazione. Nel 2009 la popolazione mondiale urbana ha superato quella rurale. Oggi l’urbanizzazione sta rallentando nei paesi sviluppati, mentre è in forte crescita nel sud del mondo.

Fattori di attrazione

  • Sfuggire ad una condizione di carestia.
  • Maggiori sbocchi occupazionali.
  • Fascinazione del progresso e della modernità; spiega il continuo di afflusso nelle baraccopoli anche quando c’è la consapevolezza che la maggior parte andrà incontro all’emarginazione.

Grandi città: più di 1 milione di abitanti. Megacittà: più di 10 milioni di abitanti. Nel mondo sono 21.

Il sociologo Eduardo Lopez Moreno afferma che le megacittà hanno un valore positivo a livello mondiale perché occupano una superficie ridotta, mentre producono la maggior parte dell’attività economica e dell’innovazione tecnologica e scientifica.

Il gigantismo urbano è principalmente fenomeno costiero, legato alle modalità di colonizzazione. Si manifesta in presenza di:

  • Alta densità e/o alti tassi di crescita.
  • Livello di sviluppo economico.
  • Antichità del popolamento e della civiltà urbana.

In Europa e Giappone si presentano tutti e tre i fattori. In Cina e India si presentano il primo e il terzo fatto. Nell’America anglosassone prevale il secondo fattore. Nel Vicino Oriente prevale il terzo fattore.

Se intendiamo la città come un modo di pensare e vivere trasformando l’ambiente, allora possiamo parlare di urbanizzazione in relazione alla diffusione del modo di vita urbano anche là dove manchino le sue caratteristiche materiali (alta concentrazione di popolazione e attività).

Rururbano e perturbano

Zone di transizione fra città e campagna.

Contro-urbanizzazione

  • Rilevata per la prima volta negli anni ’70 negli Stati Uniti.
  • Anthony Fielding: definì il fenomeno come “rapporto di proporzionalità inversa” fra tassi di variazione migratoria e dimensione.
  • Dimostrò che il fenomeno era in atto in tutte le regioni industrializzate e che non dipendeva dalla dilatazione delle aree urbane esistenti.
  • Il fenomeno era dovuto dalla strategia organizzativa delle industrie post-fordiste che preferivano i centri più piccoli dove il costo della vita è minore (e quindi degli stipendi) e non vi sono conflitti sindacali.

Disurbanizzazione

  • Fenomeno dei paesi più sviluppati fra anni Sessanta e Ottanta.
  • Il declino demografico delle grandi città ha subito una battuta d’arresto negli ultimi anni e in molti casi c’è stata una ripresa demografica.
  • Le statistiche ufficiali non misurano in realtà la popolazione urbana ma la popolazione agglomerata, di modo che si possono avere sottostime nei paesi sviluppati dove nuclei urbani sono distaccati dai grandi centri e sovrastime nei paesi meno sviluppati dove esistono enormi agglomerati che mantengono però caratteristiche rurali.
  • Nei paesi meno sviluppati si assiste ad una sempre crescente dissociazione fra concentrazione demografica e funzioni urbane.
  • Nei paesi meno sviluppati si vuole bloccare l’inurbamento massiccio di popolazione rurale; nei paesi industrializzati al contrario si vuole favorire l’urbanizzazione in modo da contenere i costi economici ed ecologici di comunità disperse.
  • Il fenomeno di inurbamento in atto oggi nei paesi meno sviluppati è il medesimo fenomeno che si presentò nelle prime fasi dell’inurbamento nei paesi sviluppati all’inizio dell’industrializzazione.

Teoria della transizione demografica

La dinamica demografica presenta tre stadi:

  • Antico: alta natalità, alta mortalità.
  • Transizione: 1-diminuzione mortalità, alta natalità, 2-diminuita mortalità, diminuzione natalità.
  • Moderno: crescita zero.

Allo stesso modo è presente una transizione demografica urbana. Non si può stabilire un modello assoluto di previsione della crescita urbana; le città crescono fino a quando i vantaggi che ne derivano compensano i costi e le economie superano le diseconomie.

Espansione e dispersione urbana

Inizialmente dimensione e densità avevano una crescita contestuale, così è ancora nei paesi meno sviluppati. Nei paesi ricchi l’affermarsi dell’auto e della teleinformatica ha favorito la dispersione degli edifici: la dimensione territoriale delle città è cresciuta più della dimensione demografica. Si è passati dalle città nucleari alle città estese; si parla di “perdita dei confini”.

In passato le città erano segnate sulle cartine con dei punti definiti, oggi sempre più spesso per rappresentarne la dispersione si utilizzano delle macchie, più o meno grandi, dai confini indefiniti.

Città nucleare

Centro municipale compatto, di dimensioni ridotte, nettamente distinto dalla campagna circostante.

Città estesa

Sistema urbano che comprende più municipalità vicine. Tale sistema urbano se molto esteso prende nome di regione urbana.

Agglomerazione

Centro storico + corone periferiche suburbane fitte.

Conurbazione

Più agglomerazioni vicine, cresciute contemporaneamente fino a formare un'unica agglomerazione.

Peri-urbanizzazione

Città diffusa, metacittà, tessuto edificato a bassa densità e discontinuo.

Città a rete

Rete di città che hanno fra loro relazioni privilegiate.

Area metropolitana

Una grande agglomerazione centrale e una serie di agglomerazioni vicine, tutte in comunicazione tramite intensi movimenti pendolari.

Città-rete

Sistemi policentrici macroregionali, megalopoli. Rete formata da più città e aree metropolitane con funzioni complementari, in comunicazione tramite continui moti pendolari.

Nel XVIII sec. in Europa la città nucleare era cinta da mura. Il primo passo verso la città estesa è l’abbattimento delle mura o comunque il loro superamento per mezzo dell’espansione delle industrie nei sobborghi a seguito della Rivoluzione industriale.

Innovazioni tecniche della Rivoluzione industriale

Macchina a vapore, meccanizzazione delle fabbriche, la ferrovia, l’autoforno.

Manchester

  • Fu il primo agglomerato urbano-industriale per conurbazione.
  • I filatoi cominciano ad usare come fonte di energia la macchina a vapore alimentata a carbone, quindi le fabbriche e i relativi quartieri dormitorio nascono attorno alle miniere di carbone, l’innovazione tecnica permette di aumentare di molto la produzione il che innesca una richiesta di manodopera causando la grande estensione del centro urbano.
  • Favorì lo sviluppo anche la vicinanza col porto di Liverpool dove giungeva la materia prima, il cotone.

Ruhr

  • Regione della Germania centro-occidentale, prende il nome dall’affluente del Reno Ruhr.
  • È una delle regioni industriali più antiche d’Europa.
  • Lo sviluppo industriale fu più tardo che in Inghilterra, attestandosi a metà '800.
  • Come in Inghilterra l’industrializzazione causò gravi ripercussioni sull’ambiente, che venne poi risanato a partire dagli anni Settanta col motto “cielo blu sopra la Ruhr”.

Stati Uniti

Regione degli Allegani, dei Grandi Laghi e a Pittsburg.

Suburbanizzazione

  • Indica il formarsi attorno a un centro storico di periferie dense e compatte.

Città multicentrica, multinucleare o policentrica

  • Inizialmente le periferie nascono prive di servizi.
  • In seguito vengono dotate di servizi, trasformandole in sub-centri in parte autonomi.

Periurbanizzazione o dispersione urbana

  • La suburbanizzazione, cioè la necessaria vicinanza al centro primario, era data dalla limitata mobilità individuale.
  • La periurbanizzazione è stata resa possibile dalla facilitazione degli spostamenti sia in ambito pubblico sia privato.

Metacittà o città diffusa

  • Nuova forma di città nata a seguito della periubanizzazione.
  • Sono città formate da una o più città storiche con relative periferie compatte e da un intorno periurbanizzato rarefatto.
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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-GGR/01 Geografia

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