LA TEORIA DELLA CONOSCENZA NEL
NOVECENTO
INTRODUZIONE 1:
FONDAMENTI FILOSOFICI DELLA PSICOLOGIA APPLICATA
Scopo del corso: Ricerca di ciò che sta dietro al lavoro psicologico quotidiano
QUALI FONDAMENTI FILOSOFICI PER LA PSICOLOGIA?
Epistemologia: che tipo di sapere è la psicologia?
due direzioni
Metodologia: quali procedure segue la psicologia?
Noi esploreremo la prima: per farlo dovremo chiederci:
Che cosa vuol dire Conoscere?
INTRODUZIONE 2:
LA PRECARIETA’ DELLA CONOSCENZA
Intento dell’antologia: far emergere alcune tappe cruciali
per la qualificazione della conoscenza in generale
e consentendo di conseguenza un approccio critico alla scienza
intesa come paradigma di conoscenza rigorosa
Di conseguenza la domanda a cui risponderemo è:
“Partendo da un modello di conoscenza intesa come episteme = sapere certo, indubitabile e
immutabile
per quali vie si è arrivati alla concezione di un sapere
strutturalmente fallibile e intersoggettivo?”
SI vedrà quindi come
il modello di Conoscenza Forte
si è incrinato fino a disgregarsi in un certo numero di modelli deboli
E’ POSSIBILE UNA TEORIA DELLA CONOSCENZA?
(Stich): la filosofia, per quanto riguarda la conoscenza, ha perseguito tre progetti distinti:
1. La valutazione dei metodi di ricerca:
dedicandosi alla logica e alla metodologia
Riassunti di Enrico Serafini
2. Progetto di definire la nozione di Conoscenza:
3. Svolta linguistica 2 progetto reinterpretato come ricerca della corretta definizione di
à
conoscenza: con l’intento di elaborare argomentazioni contro lo scetticismo
scetticismo:
non è sostenibile come teoria della conoscenza in quanto:
nel momento in cui pretende di negare che sia possibile qualche verità,
asserisce qualcosa che pretende di essere una verità
tuttavia mette in luce un germe di verità perché
svela degli aspetti problematici della conoscenza
Il secondo progetto
cercare di capire che cosa sia la conoscenza
in quanto distinta da altri stati cognitivi come la mera credenza o la falsa opinione
e quindi esaminarla in relazione alle sue caratteristiche:
la sua Validità e la sua Verità
si distingue dalla psicologia studia la conoscenza come un fatto reale (genesi e processo)
à
è la Gnoseologia:
gnosis = conoscenza + logos = discorso
La Teoria della Conoscenza!
Epistemologia: branca della gnoseologia che si occupa della conoscenza scientifica
Conoscenza e Intenzionalità
T della conoscenza non può esimersi dal chiedersi:
“ come può l’esperienza, in quanto coscienza, produrre o trovare un oggetto?”
= se c’è conoscenza c’è oggetto conoscenza come si trova?
à à
La Gnos (affrontando il problema della relazione tra la coscienza e l’essere)
deve considerare l’essere come “oggetto di intenzione coscienziale”
= un percepito, un ricordato, un creduto, un valutato, …
dato che l’essere è oggetto di intenzione coscienziale
à La dottrina dell’intenzionalità costituisce il punto di partenza della conoscenza!!!
cioè la conoscenza è intenzionalità = per conoscere è necessario uno stato intenzionale
sebbene non tutti gli stati intenzionali producano conoscenza
Intenzionalità = varie forme per mezzo delle quali la mente può dirigersi agli oggetti del
mondo
La dottrina dell’intenzionalità
intende la coscienza come strutturalmente aperta alla realtà e in relazione al mondo
Ma il soggetto non ha solo il compito di rimanere aperto alla realtà
à infatti è impegnato a strutturarla anziché a copiarla fedelmente
Riassunti di Enrico Serafini
questo fatto rivela che
l’intenzionalità come caratteristica peculiare della coscienza
è compatibile con diversi modi di intendere la conoscenza!!
(detto in parole semplici:
-‐ la teoria della conoscenza deve chiedersi come la coscienza trova l’oggetto di conoscenza
cioè deve considerare l’essere (= la realtà) un oggetto di intenzione coscienziale (= qualcosa a
cui la coscienza si rivolge e quindi un creduto, percepito, etc)
-‐ l’oggetto di conoscenza è quindi un oggetto di intenzione coscienziale
-‐ conoscenza è intenzionalità (di prima istanza)
-‐ questo fatto è compatibile con più concezioni di conoscenza)
N.B. quindi si passa
da Cartesio coscienza ha delle idee che possono corrispondere a realtà: non c’è accesso
à
diretto al mondo
a Intenzionalità c’è un accesso diretto al mondo
à
I DIVERSI TIPI DI CONOSCENZA
Agostino D’Ippona:
“Tempo: se qualcuno me lo chiede lo so, se qualcuno mi chiede di definirlo non lo so”
Isabella di Castilla:
prima grammatica Castillana: a che serve? Risposta ai grammatici:
un conto è sapere com’è la grammatica (e quindi sapere come viene usata la lingua)
un conto è sapere cosa c’è dietro la grammatica
questi due esempi mettono in evidenza che esistono diversi tipi di conoscenza sperimentabili
Aristotele la conoscenza legetai pollachos = la conoscenza può essere detta in molti modi
à
Esistono conoscenza scientifiche, prescientifiche e non scientifiche
ma anche nella vita quotidiana usiamo i verbi conoscere e sapere in modi differenti
1. Conosco la sorella di Maria.
2. Conosco le Isole Borromee
3. Conosco l’Ingese
4. So nuotare
5. So che il Po è il fiume più lungo d’Italia
6. So che gli angoli interni di un triangolo sono uguali a due retti
Gli esempi mettono in evidenza tre tipologie di sapere:
1 e 2 A. knowledge by acquaitance = Conoscenza Diretta
à
so per esperienza diretta o immediata
alcuni hanno inteso la knowledge by acquatance come conoscenza intuitiva
e quindi hanno negato che sia una forma di conoscenza
perché il contenuto intuitivo è inesprimibile e insondabile
Riassunti di Enrico Serafini
questo assunto caratterizza un modello di sapere non condiviso dai post-‐positivisti
3 e 4 B. knowledge how = Sapere Come
à
so come fare qualcosa
riguardano un’abilità acquisita o innata
espressa in inglese con il verbo can
è anche “sapere come esprimersi ad un esame, sapere come riparare un lavandino,…”
5 e 6 C. knowledge that = Conoscenza Proposizionale
à
sapere espresso mediante proposizioni
è il cuore della conoscenza perché Comunicabile
è contraddistinto rispetto ad A. e B. dal complemento oggetto “so CHE/THAT”
à
questa preposizione introduce un Valore di Verità!!
i Valori di Verità sono 2: Vero o Falso
Conoscenza Proposizionale e Conoscenza Soggettiva/Oggettiva
aggiungiamo un esempio:
7. So che tizio è colpevole (ma non ho le prove)
“non ho le prove” è una conoscenza soggettiva perché:
à
conoscenza soggettiva = non possiamo accertare il Valore di Verità
conoscenza oggettiva = possiamo
Conoscenza proposizionale e Verità Fattuale/di Ragione
che differenza c’è tra Esempio 5 e 6?
sono due tipologie di verità diverse:
Verità Fattuale = ci arriviamo tramite esperienza
Verità di Ragione = ci arriviamo tramite il ragionamento
Conoscenza Proposizionale, Episteme e Doxa
la conoscenza proposizionale ha trovato il proprio ideale nel sapere scientifico (Cartesio)
identificando la scienza come episteme = sapere certo, indubitabile e immutabile messo in
contrapposizione con la doxa = opinione, sapere mutabile
questo ideale però è caduto nel novecento
Riassunti di Enrico Serafini
e scienza è stata identificata persino con doxa!! (Popper)
questo fatto mette in evidenza come abbia senso una gnoseologia (teoria della conoscenza)
distinta dall’espistemologia (filosofia della scienza) in quanto:
la scienza non esaurisce l’ambito della conoscenza
e anzi la conoscenza scientifica è in continuità con la conoscenza prescientifica
à nell’antologia si vuole proprio mettere in luce che un’idea di conoscenza non è limitatata
esclusivamente alle scienze !!
(e quindi che consideri la ragione teorica come la facoltà che consente non solo di dimostrare
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