Disegnare con la parte destra del cervello
Prefazione
Imparare a disegnare incrementa il potenziale di crescita personale e implica diverse abilità. Cinque sono le capacità fondamentali per disegnare:
- Percezione dei contorni
- Percezione degli spazi
- Percezione dei rapporti
- Percezione delle luci e delle ombre
- Percezione del tutto o Gestalt
Certamente occorrono capacità aggiuntive per un’opera d’arte con la A maiuscola.
Strategia di base per accedere alla funzione D
Questa è la funzione visiva e percettiva del cervello (lavoro cominciato con Roger Sperry). Per poter accedere alla funzione D del cervello è necessario presentare al cervello un compito che la funzione S, verbale ed analitica, rifiuterà. La funzione D può sembrare estranea perché deve essere adottata a scapito di quello che è la tendenza naturale del cervello a favorire la funzione S in cui il linguaggio è dominante.
Il colore nel disegno
Importanza del colore. Percorso formativo logico per una persona che si avvicina all’espressione artistica: dalla linea, al valore tonale, al colore, alla pittura.
La calligrafia
Essa in molte culture è vissuta come una forma d’arte. Il libro comunque è una relazione tra disegno e processi visivi e percettivi del cervello e fornire che chiavi di accesso e di controllo di questi processi. La ricerca sul cervello è inficiato dal fatto che esso combatte se stesso. Osserva se stesso, si pone delle domande, si analizza e controlla le proprie capacità. L’unica certezza, come diceva Sperry, è che abbiamo due funzioni cognitive. I dati e le informazioni dunque possono essere elaborate in modi diversi. Funzione S e funzione D. La disputa si è un placata da quando Sperry ha pubblicato i suoi studi. Profonda asimmetria delle funzioni. Teorie e metodi sono stati sperimentati con successo empiricamente. Il metodo dunque funziona senza contare il risultato cui la scienza arriverà per determinare l’esatta ubicazione e la conferma del grado di separazione delle funzioni del cervello nei due emisferi.
Complicazioni
Molto di ciò che vediamo viene cambiato e interpretato in modi diversi da persona a persona a seconda dello stato d’animo o delle passate esperienze. Vediamo ciò che ci aspettiamo o decidiamo di vedere. Non è però un processo cosciente. Di solito si rimane emozionati e impressionati. La vita dopo appare più ricca.
Il disegno e la capacità di andare in bicicletta
Saper disegnare è legato al saper vedere come vede l’artista. Questo arricchisce enormemente la nostra vita. Disegnare è una capacità magica? Disegnare è un raro talento naturale? Certamente può essere una capacità innata ma la capacità di disegnare può essere acquisita. Si può imparare a disegnare - è possibile per tutti quelli che vedono e hanno coordinazione visiva e motoria (anche minima). Chiunque sappia scrivere ha questa capacità. Si impara così a vedere, elaborare informazioni visive in maniera particolare, non imparare una tecnica. Disegnare è un processo particolare … è molto legato a come il cervello elabora le informazioni visive. Bisogna attivare una modalità visivo-percettiva particolare.
Il modo di vedere dell’artista: un duplice processo
Si entra in contatto in maniera cosciente con la funzione visivo percettiva del pensiero; si impara a vedere le cose in maniera diversa. Si impara così a disegnare.
Riflettiamo su “Gli stati di coscienza”
Quando ci si immerge in una attività a volte si alterano stati di coscienza (sogni ad occhi aperti, uscire da se stessi). Meditazione, jogging, ascolto della musica, battere a macchina, guidare (lieve alterazione) possono alterare gli stati di coscienza e sentirsi assorti.
Come accostarsi al proprio io creativo
Liberare il potenziale creativo nel disegno. Rodin “confidenti della natura”. Conoscere una parte della mente offuscata dalle piccole cose, percependole nella loro globalità. Nuovi processi di pensiero e sfruttando tutte le potenzialità del cervello.
Una via alla creatività
Il libro è per chiunque voglia imparare a disegnare anche in soli 5 giorni con i corsi dell’autrice. Progressi che si fanno sono rapidi e visibili. Cioè in realtà sappiamo già disegnare tutti ma il vecchio modo di vedere interferisce con quella capacità e la inibisce. Interferenza da eliminare e liberare le capacità. Si insegna a leggere e scrivere non per essere poeti o scrittori, ma per migliorare le facoltà razionali.
Il realismo: mezzo per raggiungere un fine
Cercare di riprodurre ritratti somiglianti. Il ritratto non è più difficile, è sempre lo stesso processo. Si crede che il viso umano sia più difficile da disegnare. Ritrarre è difficile, a memoria soprattutto. Capacità nelle arti figurative: mettere su carta ciò che vediamo, e in qualche modo essere più creativi anche in altri settori della vita.
Gli esercizi: un passo alla volta
Successione, sequenze, combinazioni di esercizi possono essere largamente svolti. La terminologia: il glossario è fondamentale. Per quanto riguarda i materiali basterà carta bianca non costosa (A4 per dattilografia), una matita, una gomma per cancellare, un foglio di plastica trasparente (20*25), due mirini fatti in cartone nero, un pennarello temperabile con punta in feltro; un temperamatite un nastro coprente e una gomma di plastica.
Disegni preliminari: documento prezioso delle vostre abilità artistiche
Ciò serve per documentare l’attuale capacità di disegnare; poi ci sarà il piacere di confrontare i risultati. Tre disegni: un autoritratto, una persona a memoria e “la mia mano”. Disegno preliminare:
- 1 autoritratto con titolo, data e firma in basso a destra
- 2: persona a memoria
- 3: la mia mano (titolo, data e firma)
Commenti e annotazioni spontanee dietro (interessante rileggerli dopo). Sicuramente la cosa più difficile sarà stato disegnare a memoria una persona – attingere a una serie di simboli assimilati fin dall'infanzia. “Sistema dei simboli” usati dai bambini sia nell'autoritratto che nel disegno a memoria i simboli sono gli stessi.
Il sistema dei simboli dell'infanzia
Questo sistema va scalzato altrimenti disegneremmo sempre in maniera puerile, disegnando accuratamente ciò che ci appare. IL PRIMA E IL DOPO CI Dà L'IDEA DELLA TRASFORMAZIONE. Imparare a percepire è ciò che è acquisito dagli studenti – capacità di vedere Esprimersi nel disegno il linguaggio non verbale dell'arte. Liberazione individuale della propria individualità. Elemento fondamentale nell'arte: la linea (nella calligrafia). Si può interpretare anche la grafia ovviamente. La nostra firma non limita a identificarci ma ci esprime. Bisogna imparare a fare uso della linea espressiva e individuale per disegnare le percezioni.
Il disegno come riflesso e metafora dell'artista
Si esprime in parte la personalità dell'autore, che enfatizza la linea o il colore. Così ognuno ha un suo stile che lo contraddistingue. È da sorvegliare, curare, coltivare, esprime ciò che siamo.
Le due metà del cervello
Esso ha tante facoltà, date per scontate... anche le attività più comuni sono spaventosamente difficili. Riconoscere le persone una delle attività più difficili, come anche disegnare, è di esclusiva pertinenza degli esseri umani. Il cervello umano è fatto da due volumi di forma simile ricchi di circonvoluzioni (come una noce). L'emisfero sinistro comanda la parte destra e l'emisfero destro la parte sinistra. Collegamento incrociato delle due parti.
Le facoltà del linguaggio risiedono nell'emisfero sinistro. Siccome è una facoltà ritenuta fondamentale, gli scienziati chiamarono l'emisfero sinistro “dominante”. Ma milioni di fibre nervose collegano i due emisferi (corpo calloso) consentendo la memoria e l'apprendimento. Asportato, le due parti funzionavano lo stesso, senza influenze sul comportamento e funzionalità generale. Poi si scoprì che entrambe le parti sono coinvolte in processi cognitivi superiori e ciascun emisfero è specializzato in diverse e complesse modalità di pensiero.
Studi del dott. Sperry e suo staff su pazienti della commisurotomia o “cervello diviso”. Alcuni interventi di divisione di un emisfero dall'altro furono salvifiche. Questi pazienti poi furono sottoposti a dei test che rivelarono le due funzioni degli emisferi. Anche la parte destra aveva emozioni, viveva esperienze ed elaborava a modo suo le informazioni. L'emisfero sinistro è verbale e analitico, quello destro è non verbale e globale. Jerre Levy: ogni parte del cervello aveva differenti tipi di elaborazione (che interferiscono tra loro). I due emisferi possono entrare in conflitto tra loro, altre volte uno è inoperoso e l'altro è operoso. Bisogna imparare ad accedere in maniera cosciente alla parte D, minore o subordinata.
La parte deputata al disegno è la destra. Destra e sinistra nella lingua parlata – tanti pregiudizi nelle lingue e nelle usanze. La destra ha di solito una accezione positiva mentre sinistra no. Il termine mancino ha una accezione negativa.
Due modi di elaborare le informazioni
Esistono due modi di conoscenza paralleli: pensiero e sentimenti, intelletto e intuito, che è una dualità fisiologica dell'essere umano. L'emisfero destro vede le cose della mente. Bisogna liberare tutte le facoltà creative del cervello. Il cervello ci fa illuminare su delle cose (tipo “eureka!”). Archimede, mentre era nell'acqua, scoprì il peso dell'oro. Le funzioni dell'emisfero destro sono intuitive, relazionali, soggettive, globali e libere. Il nostro sistema di educazione è sul verbale, razionale e temporale a discapito del resto. Mezzo cervello è meglio di nulla ma meglio uno intero. A scuola non è proprio previsto il potenziamento dell'emisfero destro. Quest'ultimo (sognatore, artefice, artista) è largamente trascurato nel nostro sistema educativo. Non esistono corsi di immaginazione, visualizzazione, creatività, intuizione o inventiva.
Destrismo e mancinismo
Non esiste una completa dicotomia e inoltre i mancini sono in decisa ascesa, soprattutto da quando insegnanti e genitori hanno smesso di imporre la mano destra. L'uso è dovuto a un fattore genetico, forzarlo va contro la disposizione naturale. Preconcetti a parte ci sono delle differenze tra destrimani e mancini. Questi ultimi elaborano il linguaggio con la parte destra del cervello. Ma sono differenze che non contano. Leonardo, Raffaello e Michelangelo erano mancini. L'uso preferenziale di una mano e il disegno non c'è differenza di facilità di apprendimento nel disegnare tra destrimani o mancini. Non si diventa abili nel disegno cambiando mano! Creare le condizioni del passaggio dalla funzione S a D con alcuni esercizi. La natura stessa del compito tende a determinare quale emisfero assumerà il controllo inibendo l'altro. Da una parte c'è il fattore velocità: emisfero che prenderà per primo il sopravvento oppure l'emisfero che ha maggiore interesse nel compito. Purtroppo l'emisfero sinistro, da escludere nel disegno, è rapido e dominante.
Il passaggio dalla funzione S a D
Prima di tutto disegnare un profilo speculare all'altro, di modo si crei una illusione ottica di un vaso. Nominare le parti che si disegnavano confondeva un po' le acque... era meglio disegnare e basta e non esprimersi verbalmente. Cosa si apprende quando si impara a disegnare? Si può passare alla funzione D anche con le immagini capovolte da disegnare. L'emisfero sinistro rinuncia ad affrontare il riconoscimento delle immagini capovolte. Dedicarsi con calma un'ora a disegnare una immagine capovolta, recuperando l'artista che eravamo da piccoli.
Il disegno a memoria: la vostra storia di artisti
Molti adulti disegnano come bambini, con forme infantili. Dispittoricità o disartisticità, l'incapacità ad esprimersi col disegno. (livello dei dieci anni). L'adolescenza corrisponde ad un brusco arresto della capacità di disegnare. Già nell'infanzia si era dovuto affrontare il conflitto tra la percezione del mondo che li circonda e le capacità artistiche. Il ragazzo intorno agli 11 anni diventa critico e cerca di perfezionare i suoi disegni. Se il disegno non è realistico, lo considera mal riuscito. Questa autocritica o, peggio, le critiche dall'esterno (genitori o famigliari) fanno smettere al ragazzo di disegnare. Il bambino ferito dà la colpa al disegno e non all'adulto superficiale.
Il disegno nelle scuole
Gli adolescenti preferiscono immagini complesse e piene di dettagli, sentendosi poi frustrati. Gli insegnanti ricorrono alla creatività manuale. Dall'infanzia all'adolescenza: fase degli scarabocchi (da un anno e mezzo), fase dei simboli, che rappresentano degli oggetti (cerchio simbolo universale). Verso i tre anni e mezzo il bagaglio di immagini del bambino si fa più complesso e riflette maggiore consapevolezza. A quattro anni il bambino mostra grande interesse per i particolari (bottoni, cerniere), appaiono le dita (in numero variabile). Disegni che parlano (usati anche nella psicologia).
Il paesaggio
Egli adotta un paesaggio simbolico che ripete continuamente. Ricordiamo le componenti di questo disegno standard. Paesaggio col sole? Con le porte e le maniglie la casa? Col camino? Con animali domestici? Alberi? Uccelli? Finestre? Che soddisfazione dava disegnare i vari simboli? La stessa di oggi.
La fase della complessità
Particolare attenzione per le varie forme. Differenti disegni tra bambini e bambine (culturale). Infine c'è la fase del realismo; se non raggiungono un determinato livello di realismo, tendono a scoraggiarsi (gli insegnanti tendono a dire ”guardate meglio”). Picasso: la pittura è una bugia che dice la verità. La nozione concettuale della vera forma del cubo prende il sopravvento sulla percezione visiva del ragazzo, ne risulterà un disegno sbagliato. Molti insegnanti vorrebbero che si sentissero più liberi i ragazzi e si preoccupassero meno di far sembrare “vere” le cose. Amano il realismo perché cercano di vedere. Sono disposti a spenderci energie e grande impegno ma i risultati devono essere confortanti.
Come i simboli infantili condizionano il nostro modo di vedere
Perché non vediamo così bene da saper disegnare? Sistemi di simboli elaborati durante l'infanzia. Si traduce tutto in parole e simboli, non in ciò che le cose sono veramente. Disattivare le funzioni dominanti (parola e simbolo) della classificazione verbale e attivare la funzione destra del cervello... immagine capovolta, i profili, il vaso attivano funzione destra. Stati di coscienza e connessione con la funzione destra. In esso: 1 – non si ha coscienza del tempo; 2- non si presta attenzione al discorso 3- massimo interesse e coinvolgimento (e alla fine ci sentiamo rigenerati)... maggior controllo cosciente e passare alla funzione D quando vogliamo.
Come superare il sistema simbolico dell'infanzia: bordi e contorni
Simboli che nella infanzia costituivano il nostro linguaggio grafico. In quel periodo si sono elaborati anche simboli del linguaggio della scrittura, della lettura, dell'aritmetica e i simboli del disegno sempre meno crescita artistica. A 9-10 anni emisfero sinistro continua a proporre simboli elaborati nell'infanzia quando non rispondono alle esigenze. L'emisfero sinistro si appropria di questa funzione. Come mettere a tacere l'emisfero sinistro dominante e per sbloccare l'emisfero destro secondario (funzioni visive spaziali e relazionali) è sottoporre a compiti che l'emisfero sinistro si oppone di svolgere (vaso-profili; immagini capovolte).
Il disegno di contorno di Nicolades
Disegno di puro contorno (che l'emisfero sinistro non gradisce). Nicolades “the natural way to draw”. Recenti acquisizioni scientifiche sulla ripartizione all'interno del cervello molto efficace (si usa vista e tatto). Emisfero sinistro non è gradito.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
-
Sunto Psicopedagogia dei nuovi media, docente Cecchinato, libro consigliato Internet ci rende stupidi? Come la rete…
-
Sunto Comunicazione e persuasione, docente Carraro, libro consigliato Crescere con la tv e Internet, Arcuri
-
Sunto psicologia della percezione, docente R. Caterina, libro consigliato Arte e Cervello, Maffei, Fiorentini
-
Chimica (sunto)