TESTO DI RIFERIMENTO : COMPLESSITA' DELLA PERSONA E DISABILITA' - ANNA MARIA MURDACA - capitolo 4
CAPITOLO 4 - CERVELLO - MENTE - CORPO : La
Motricità nella disabilità
IL CORPO NELLA DISABILITA'
Una serie di approcci epistemologici hanno permesso di slegare la concezione di corpo - cosa presente nelle Scienze Naturali
Un corpo che sente e agisce e si connota come un'immagine dinamica dove convergono e si compongono in una TOTALITA' Unitaria, elementi
tattili, visivi, muscolari che portano ad un particolare modo di sentire oltre all'aiutare a dare un senso a quell'unità dell'essere, a quell'immagine
corporea o identità che però risulta nei soggetti disabili ad esempio autismo o di psicosi , lacerata per la frantumazione immediata dell'esistenza di
un'unità corporea.
UNITA' CORPOREA che si raggiunge grazie al MOVIMENTO e all'azione, che consentirebbe di Unire le varie parti del corpo e di coordinarle con
gli oggetti e con le persone de mondo esterno.
I parametri per una scoperta di una propria corporietà sono : immagine corporea, coordinazione all'azione, movimento.
Questi tre elementi sono legati tra loro da elementi fisiologico psicologici e sociologici, da una relazione dinamica tra cervello , mente e corpo.
Una relazione capace attraverso l'azione di dare senso e significato all'esperienza nella quale il corpo vive immerso e dalla quale subisce
continue modificazioni non solo dell'effetto percettivo emotivo e affettivo
Autori che hanno collaborato alla ricerca sulla motricità
Pert - il ruolo delle emozioni
Ogni comportamento secondo lei viene determinato da un background emotivo ( serbatoio di energia che spinge i comportamenti su basi
affettiva e razionale) , messo in azione dagli stimoli esterni o interni. Questo meccanismo di background viene attivato dall'arrivo di uno stimolo
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TESTO D RIFERIMENTO : COMPLESSITA' DELLA PERSONA E DISABILITA : LE NUOVE FRONTIERE CULTURALI DELL'INTEGRAZIONE
RIASSUNTO A CURA DI : SIMONA S.
all'SNC , definito processo a doppio senso in cui emozioni e sensazioni sono connesse ed influenzano il corpo. Queste emozioni e sensazioni si
riferisco ad un unico ecosistema, capace di integrarsi a più livelli con più funzioni dando risposte integrate. Questo intreccio è definito, intreccio
corpo-mente ed è capace di attivare e reprimere modulare e valorizzare non solo le percezioni ma anche le sensazioni le emozioni i ricordi, i
vissuti che vengono in maniera automatica immessi nelle vie di connessione. Questa concezione di rete, capace di modulare le tonalità del corpo
oltrepassa la concezione meccanicistica del corpo e propone l'interconnessione di tutti i sistemi dell'organismo generando un unico insieme in cui
corpo e mente interagiscono.
Un corpo come vissuto inter/ intrapersonale di ogni soggetto avvia quel processo di auto identificazione utile anche al fine di
un'immagine relazionale.
Cosi il corpo entra nello spazio e nel tempo e diviene:
- Luogo di ascolto e di osservazione per riconoscere possibilità, ostacoli posture interesse e linguaggi;
Il movimento darebbe avvio a questo processo di ricostruzione della realtà attraverso le abilitazioni delle funzioni e del funzionamento . Un
funzionamento ha inizio con: una sequenza a di azioni più modelli di azione più interiorizzazione dell'azione che chiamano in causa una serie di
atti motori.
Gli schemi motori da cui è composta la nostra struttura mentale ci consentono di vedere come ogni soggetto struttura un'immagine adeguata del
se come egli interiorizzi, come si forma l'immagine mentale, ovvero abbia inizio la funzione simbolica e il modo rappresentativo ( un trattamento
con il corpo delle forme della realtà) .
Il corpo secondo Ponty gioca un ruolo di sutura tra mondo fisico e mondo simbolico e tra queste il mondo dell'affettività.
Il mondo dell'affettività, seppur come dimensione apparentemente mentale, non è che un aspetto al vissuto corporeo che si realizza attraverso il
dialogo tonico dando avvio alla percezione di se e dell'altro. un dialogo come linguaggio tonico che nella prima fase è costruito dalla relazione
corporea dall'odorato, dalla voce e dalla possibilità visiva che esiste tra madre e bambino.
Lo scambio affettivo tra madre e bambino rappresenta il mezzo principale di cui quest'ultimo dispone di apprendere circa le interazioni sociali e i
sentimenti, la relazione con l'altro attraverso il transfert somatico diventa mezzo per struttura il proprio senso di se nel mondo e dinamicamente il
divenire di se nel mondo. Dalla percezione corporea allo schema corporeo, questo è il processo che implica cambiamenti nello spazio e nel tempo
che permette di acquisire una valida autostima e di essere in relazione con i proprio corpo, come sinonimo di conoscenza di sé. 2
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RIASSUNTO A CURA DI : SIMONA S.
IL RUOLO DELLA PEDAGOGIA ALL'INTERNO DEL CORPO
Per questo motivo oggi si è sviluppata una pedagogia del copro che mette in evidenzia l'importanza del suo uso nel modello terapeutico abilitativo:
è proprio con il corpo che il soggetto si esprime, si descrive, si racconta e si sogna.
Attraverso questo struttura un senso di mente sociale che un
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